Parrocchia Cristo Re Universale

Parrocchia Cristo Re Universale dal 12 gennaio 1964 siamo comunità: casa tra le case, famiglia di famiglie A fianco del portale vi è un grande affresco di “S. Francesco da Paola” (sec.

La Chiesa, a due navate, una delle quali termina con l’abside poligonale, sorge in contrada Chinisa, sul luogo della preesistente chiesetta di Santa Maria de Stabilinis e della Ca****la dei Santi Innocenti. La consuetudine feudale di commissionare chiese e conventi per testimoniare, oltre alla propria fede, la propria grandezza stimola il potente Giovanni Antonio Orsini del Balzo a commissionare l

’opera, come documentano alcuni contratti, e nobilitare la propria casata: il suo stemma è ben visibile sulla facciata. La costruzione della chiesa, iniziata nel 1353, si protrasse per tutto il Quattrocento, con l’opera dei maestri lapicidi Giovanni di maestro Antonio da Trani, Azzo Bartolomeo di Nicola Indello da Andria e Bartolomeo di Nardo di Bitonto. In corso d’opera costoro aggiunsero alla navata originaria absidata, già realizzata, una seconda navata. La facciata, che ripropone il modello degli edifici religiosi di stile romanico, ha forma a capanna con il portale architravato sul quale è ben visibile una statua in pietra raffigurante la “Madonna col Bambino”, due monofore centinate ed un piccolo rosone in asse in cui è inserito lo stemma francescano. Cristoforo”, protettore dei viandanti e dei pellegrini. La navata più antica, che si conclude con l’abside in cui si può vedere il venerato Crocifisso ligneo ha volta a crociera ed è composta da tre campate uguali scandite da archi ogivali sui quali poggiano le crociere costolonate. L’interno è impreziosito da pregevoli opere di valenti artisti come lo scultore Stefano da Putignano, autore dell’altare degli Innocenti, del Presepe in pietra da taglio, della statua lignea di “S. XVI, terzo altare a destra), il pittore Pandus e la sua bottega che affrescarono mirabilmente le pareti. Cinquecenteschi sono gli altari con opere di intaglio ligneo decorate in oro zecchino e le pregevoli pale del pittore fiammingo Hovic. Il secondo altare a destra, autentico capolavoro del Rinascimento, oltre ad una ricca decorazione ha scolpito sul basamento delle colonne le immagini di “S. Francesco e S. Bonaventura”. Il convento era parte integrante della fabbrica ed ospitava circa 20 frati; ad esso fu aggregata l’infiermeria, costruita dalla famiglia Scaraggi, che funzionò anche come ospizio per viandanti e pellegrini. Nel 1717 fu istituita dai frati dell’antico convento la confraternita di S. Pasquale Baylon, la cui statua è collocata sul primo altare a sinistra. Con il Decreto episcopale di erezione del 24 dicembre 1963 ebbe inizio la storia della Chiesa di Santa Maria della Chinina di Bitonto. L’inizio delle attività pastorali il 1 gennaio 1964. Il 12 gennaio 1964 ci fu l’immissione canonica del primo parroco don Antonio Mattia da parte del Vescovo Mons. Aurelio Marena. Fu l’inizio di una lunga storia spirituale e comunitaria che vive ancora oggi.

03/06/2026
Oltre 60 animatori.2 comunità parrocchiali.ISCRIZIONI APERTE !!!!
30/05/2026

Oltre 60 animatori.
2 comunità parrocchiali.
ISCRIZIONI APERTE !!!!

26/05/2026

Una proposta per i ragazzi dell'università di Bari.

Il termine greco chará, tradotto con «gioia», ricorre 59 volte nel Nuovo Testamento, senza contare i sinonimi e i verbi ...
26/05/2026

Il termine greco chará, tradotto con «gioia», ricorre 59 volte nel Nuovo Testamento, senza contare i sinonimi e i verbi affini. […] È un sentimento talmente primordiale la gioia, che è persine difficile definirlo; è più facile sperimentarlo che dire che cosa è.

Un grande esegeta, Heinrich Schlier, chiama la gioia «l'esplosione della speranza», e certamente la gioia cristiana ha a che fare con la speranza della gioia perfetta e piena, già anticipata sulla terra. Io la definirei, in maniera più semplice, l’atteggiamento che rende tutto più facile, che rende in particolare più facile il dono.

In proposito mi è caro ricordare anche la splendida parola di Paolo VI nell'esortazione apostolica Gaudete in Domino: «In Dio tutto è gioia poiché tutto è dono». La gioia è collegata col dono ed è la gioia stessa del donare, la gioia per il dono ricevuto e offerto. Ancora, la gioia è in ogni caso un segno chiarissimo della presenza dello Spirito santo. Se vogliamo capire dove lo Spirito sta operando, sta agendo in una comunità, in una persona, in una decisione, dobbiamo verificare la presenza o l'assenza della gioia.

Let. Da “Il frutto dello Spirito nella vita quotidiana” di Carlo Maria Martini

21/05/2026

"...Se è vero che i ragazzi imparano soprattutto per imitazione, allora un animatore che gioca con gioia, che si prepara con serietà, che si diverte insieme a loro, è già una lezione di vita.
Senza troppi discorsi."

21/05/2026

Continua il nostro approfondimento mensile sull’Esortazione apostolica sull’amore verso i poveri Dilexi te di Papa Leone XIV. Questa settimana il contributo è offerto dall’esperienza di Don Lino Modesto, presbitero dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, impegnato come responsabile del servizio p...

21/05/2026

don Bosco: “nel gioco si conoscono i ragazzi”

20/05/2026

Continuano gli appuntamenti di formazione tecnica dei nostri futuri animatori.

Il secondo appuntamento è sui Bans.

Indirizzo

Via Santoro, 66
Bitonto
70032

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Parrocchia Cristo Re Universale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Parrocchia Cristo Re Universale:

Condividi