Santa Maria degli Angeli - Bari

Santa Maria degli Angeli - Bari Punto di incontro di credenti con particolare devozione alla Madonna degli Angeli

17 Giugno 2026 – Vangelo secondo Matteo (Mt 6,1-6.16-18)«Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà»Nel Vangelo...
17/06/2026

17 Giugno 2026
– Vangelo secondo Matteo (Mt 6,1-6.16-18)
«Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà»

Nel Vangelo di oggi Gesù ci invita a compiere il bene senza cercare applausi o riconoscimenti. Elemosina, preghiera e digiuno non devono diventare occasioni per mettersi in mostra, ma strumenti per avvicinarci a Dio con sincerità. Egli guarda il cuore, non l'apparenza.

Viviamo in un tempo in cui tutto sembra dover essere condiviso, raccontato e approvato dagli altri. Le parole di Gesù ci ricordano invece il valore del silenzio e della discrezione. Esiste una bellezza nascosta nelle piccole azioni compiute per amore: una mano tesa, una preghiera silenziosa, un gesto di perdono che nessuno vede.

Il Signore non ci chiede opere straordinarie, ma autenticità. Quando agiamo per amore e non per interesse, il nostro rapporto con Lui diventa più vero e profondo. Oggi proviamo a fare un gesto buono senza dirlo a nessuno: sarà un piccolo tesoro custodito nel cuore di Dio, che vede nel segreto e ama senza misura.

Ifgc 🙏

16 Giugno 2026 – Martedì della XI Settimana del Tempo OrdinarioVangelo secondo Matteo 5,43-48 – «Amate i vostri nemici e...
16/06/2026

16 Giugno 2026 – Martedì della XI Settimana del Tempo Ordinario

Vangelo secondo Matteo 5,43-48 – «Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano»

Il Vangelo di oggi ci propone una delle parole più impegnative di Gesù: amare i propri nemici. Non si tratta di provare simpatia per chi ci ha ferito, ma di scegliere di non rispondere al male con altro male. Gesù ci invita a rompere la catena dell'odio e della vendetta, seguendo l'esempio del Padre che fa sorgere il sole su tutti, senza distinzioni.
Questa pagina evangelica non chiede di essere deboli, ma di essere forti nell'amore. Pregare per chi ci ha deluso, perdonare chi ci ha offeso, mantenere un cuore libero dal rancore: ecco la vera vittoria cristiana.
Anche quando il perdono sembra difficile, possiamo fare un primo passo: affidare quella persona al Signore. Spesso il miracolo non è il cambiamento dell'altro, ma la pace che nasce dentro di noi.
Oggi chiediamo a Gesù un cuore grande, capace di amare oltre la logica umana, per diventare ogni giorno un po' più simili al Padre celeste. 🙏🏻

Ifgc

15 Giugno 2026 – Lunedì della XI Settimana del Tempo OrdinarioVangelo: Matteo 5,38-42 – “Io vi dico di non opporvi al ma...
15/06/2026

15 Giugno 2026 – Lunedì della XI Settimana del Tempo Ordinario
Vangelo: Matteo 5,38-42 – “Io vi dico di non opporvi al malvagio”

Nel Vangelo di oggi Gesù ci propone una delle pagine più impegnative del suo insegnamento. Alla logica dell’“occhio per occhio” sostituisce quella dell’amore che sa interrompere la catena delle offese. Non significa accettare il male o rinunciare alla giustizia, ma scegliere di non lasciare che rancore, vendetta e risentimento guidino le nostre azioni.

Ogni giorno incontriamo parole che feriscono, incomprensioni e piccoli torti. La reazione spontanea sarebbe restituire il colpo. Gesù, invece, ci invita a una forza diversa: quella del cuore che sa perdonare e ricominciare. È la stessa logica del Padre, che continua ad amare anche quando non è ricambiato.

Chiediamo oggi la grazia di essere costruttori di pace nelle nostre famiglie, nelle amicizie e nelle comunità. Il vero vincitore non è chi si vendica, ma chi riesce a trasformare un’offesa in un’occasione di amore.

Ifgc🙏

14 giugno 2026 – XI Domenica del Tempo OrdinarioDal Vangelo secondo Marco (Mc 4,26-34)“Il regno di Dio è come un uomo ch...
14/06/2026

14 giugno 2026 – XI Domenica del Tempo Ordinario

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 4,26-34)
“Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme sul terreno…”

Il Vangelo di oggi ci parla della forza misteriosa del seme. Gesù osserva la natura e ci insegna che il Regno di Dio cresce spesso nel silenzio, lontano dagli occhi del mondo. Il contadino semina e poi attende: non controlla ogni istante la crescita, ma si fida. Così è anche la nostra vita spirituale.

Molte volte vorremmo risultati immediati nelle nostre preghiere, nelle relazioni, nell’impegno per il bene. Invece Dio opera con pazienza. Un gesto di bontà, una parola di conforto, una scelta di perdono possono sembrare piccoli semi insignificanti, ma nel tempo producono frutti inattesi.

Come ricorda oggi Vatican News, Gesù paragona il Regno anche al granello di senape: il più piccolo dei semi diventa un grande arbusto capace di accogliere gli uccelli tra i suoi rami.

La lezione è semplice e consolante: non scoraggiamoci davanti alla piccolezza dei nostri mezzi. Se affidati a Dio, anche i semi più piccoli possono trasformarsi in una grande opera d’amore.
Oggi il Signore ci invita a seminare con fiducia e ad attendere con speranza. 🌱🙏

Sabato 13 giugno 202613 giugno 2026 – Cuore Immacolato della Beata Vergine MariaVangelo secondo Luca 2,41-51 – “Perché m...
13/06/2026

Sabato 13 giugno 2026
13 giugno 2026 – Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria

Vangelo secondo Luca 2,41-51 – “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”

Il Vangelo di oggi ci presenta un episodio che ogni genitore può comprendere: l’angoscia di Maria e Giuseppe che cercano il figlio smarrito. Dopo tre giorni lo ritrovano nel Tempio, intento ad ascoltare e interrogare i maestri.

Gesù non si è allontanato per ribellione, ma perché sente già nel cuore la chiamata del Padre.
Maria e Giuseppe non comprendono subito le sue parole, eppure continuano a fidarsi. È una lezione preziosa anche per noi. Ci sono momenti in cui Dio sembra lontano, silenzioso o difficile da capire. Vorremmo risposte immediate, ma il Signore ci invita a cercarlo con perseveranza e fiducia.

Vatican News richiama oggi anche la figura di Maria, il cui cuore immacolato è stato il luogo in cui Dio ha trovato piena accoglienza. Maria non comprende tutto, ma custodisce ogni cosa nel suo cuore.
Quando la vita ci pone domande senza risposta, impariamo da lei: custodire, attendere e confidare. Chi cerca sinceramente Cristo, prima o poi lo ritrova sempre nel luogo dove Dio parla al cuore. 🙏

Ifgc

11 Giugno 2026 – San Barnaba, ApostoloVangelo: Matteo 10,7-13 – “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” Nel V...
11/06/2026

11 Giugno 2026 – San Barnaba, Apostolo

Vangelo: Matteo 10,7-13 – “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”

Nel Vangelo di oggi Gesù invia i suoi apostoli nel mondo con una raccomandazione sorprendente: non portare ricchezze, non fare affidamento sui mezzi materiali, ma confidare nella forza del bene ricevuto da Dio. Il cuore del messaggio è racchiuso in una frase semplice e luminosa: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.”

Viviamo in una società dove quasi tutto ha un prezzo, eppure le cose più importanti restano gratuite: un sorriso sincero, una parola di incoraggiamento, il perdono, l'amicizia, l'ascolto. Gesù ci ricorda che siamo chiamati a condividere ciò che abbiamo ricevuto senza calcoli e senza aspettarci ricompense.

Anche San Barnaba, che oggi la Chiesa celebra, fu un uomo capace di incoraggiare gli altri e di riconoscere il bene nascosto nei fratelli. La sua vita testimonia che il Vangelo cresce attraverso persone che seminano fiducia e speranza.

Oggi possiamo chiederci: quale dono ricevuto dal Signore posso offrire gratuitamente a chi incontrerò lungo il cammino? Un piccolo gesto d'amore può diventare una grande luce per qualcuno.

Ifgc 🙏

8 Giugno 2026  Lunedì della X Settimana del Tempo OrdinarioVangelo secondo Matteo 5,1-12°«Beati i poveri in spirito, per...
08/06/2026

8 Giugno 2026

Lunedì della X Settimana del Tempo Ordinario
Vangelo secondo Matteo 5,1-12°
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli»

Le Beatitudini sono il ritratto più autentico di Gesù e, allo stesso tempo, il programma di vita che Egli propone ai suoi discepoli. Oggi il Signore ci sorprende: chiama “beati” persone che il mondo spesso considera deboli o sfortunate. I poveri in spirito, i miti, i misericordiosi, gli operatori di pace non sono degli sconfitti, ma coloro che hanno scelto di affidarsi a Dio.

La felicità cristiana non nasce dal possedere molto, dall'apparire o dal vincere sugli altri. Nasce invece dalla certezza di essere amati dal Padre e dal desiderio di rendere il mondo un po' migliore attraverso gesti semplici di bontà, perdono e giustizia.
Le Beatitudini sono una sfida quotidiana. Ci invitano a guardare le persone con occhi nuovi, a non rispondere al male con altro male e a seminare pace anche quando sembra inutile.

Chi percorre questa strada scopre che la vera gioia non dipende dalle circostanze, ma dalla presenza di Dio nel proprio cuore.

Ifgc

Sabato 6 giugno 2026Vangelo secondo Marco 12,38-44«Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti...» Ne...
06/06/2026

Sabato 6 giugno 2026
Vangelo secondo Marco 12,38-44
«Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti...»

Nel Vangelo di oggi Gesù mette a confronto due modi opposti di vivere la fede. Da una parte ci sono gli scribi, attenti all'apparenza, ai riconoscimenti e ai primi posti. Dall'altra una povera vedova che, senza attirare l'attenzione di nessuno, offre a Dio due piccole monete, tutto ciò che possiede.

Agli occhi degli uomini il dono della vedova è insignificante; agli occhi di Dio è immenso. Gesù ci insegna infatti che il valore di un gesto non si misura dalla quantità, ma dall'amore con cui viene compiuto. Possiamo avere poco tempo, poche risorse, poche energie, ma se doniamo con sincerità ciò che siamo, il nostro dono acquista un valore infinito.

Questo messaggio è particolarmente attuale in una società che spesso valuta le persone per ciò che possiedono o mostrano. Il Signore invece guarda il cuore. Non cerca grandi offerte, ma una fiducia totale.
Oggi chiediamo la grazia di essere meno preoccupati dell'apparire e più capaci di vivere con autenticità, generosità e fiducia nella Provvidenza. 🙏

Ifgc

4 giugno 2026 – Solennità del Corpus DominiDal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,51-58)"Io sono il pane vivo, disceso dal c...
04/06/2026

4 giugno 2026 – Solennità del Corpus Domini
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,51-58)
"Io sono il pane vivo, disceso dal cielo."

Nel Vangelo di oggi Gesù si presenta come il Pane vivo disceso dal cielo. Non parla soltanto di un nutrimento simbolico, ma di una presenza reale che desidera entrare nella vita di ciascuno di noi.

Nell'Eucaristia Cristo si dona completamente, perché nessuno affronti da solo le fatiche, le paure e le prove del cammino quotidiano.
Il Corpus Domini ci ricorda che la fede non è un insieme di idee, ma un incontro concreto con una Persona che continua a farsi vicina. Come il pane sostiene il corpo, così Gesù sostiene il cuore quando siamo stanchi, delusi o scoraggiati.

Partecipare alla Messa e accostarsi all'Eucaristia significa accogliere un dono che trasforma lentamente la nostra vita, rendendoci più capaci di amare, perdonare e condividere. Oggi chiediamo al Signore di farci riconoscere la sua presenza nascosta nel Pane consacrato e nei fratelli che incontriamo ogni giorno. Amen.

Ifgc 🙏

Martedì 2 giugno 2026Vangelo secondo Marco 12,13-17 – “Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio,...
02/06/2026

Martedì 2 giugno 2026

Vangelo secondo Marco 12,13-17 – “Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio.”

Nel Vangelo di oggi alcuni farisei ed erodiani cercano di mettere Gesù in difficoltà con una domanda insidiosa sul tributo da pagare a Cesare. Gesù, però, va oltre la polemica e conduce tutti al cuore della questione: l’uomo appartiene a Dio. La moneta porta l’immagine di Cesare e può essere restituita a lui; ma ciascuno di noi porta impressa l’immagine del Creatore e a Lui deve donare la propria vita.
Il messaggio è attuale. Viviamo immersi in doveri, scadenze, responsabilità civili e sociali. Gesù non ci invita a fuggire dal mondo, ma a viverlo senza perdere ciò che conta davvero. Possiamo essere cittadini responsabili e, nello stesso tempo, discepoli fedeli.
Come ricorda anche la riflessione proposta da Vatican News, la fede cresce quando impariamo a riconoscere il posto di Dio nella nostra esistenza e a camminare nella sua grazia.
Oggi chiediamo la sapienza di distinguere ciò che passa da ciò che resta, affidando al Signore il nostro cuore, che è il bene più prezioso che possediamo.

Ifgc 🙏

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