Santa Maria degli Angeli - Bari

Santa Maria degli Angeli - Bari Punto di incontro di credenti con particolare devozione alla Madonna degli Angeli

Lunedì 25 Maggio 2026Beata Vergine Maria Madre della Chiesa – Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,25-34)Ai piedi della c...
25/05/2026

Lunedì 25 Maggio 2026
Beata Vergine Maria Madre della Chiesa – Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,25-34)

Ai piedi della croce, nel momento del dolore più grande, Gesù affida Maria all’umanità intera: “Ecco tua madre”. Non è solo un gesto di affetto filiale, ma una consegna spirituale che attraversa i secoli. Maria diventa presenza silenziosa ma viva accanto ai discepoli, madre capace di accompagnare, sostenere e custodire la fede anche nei momenti più difficili.

Il Vangelo di oggi invita a riscoprire una fede semplice e fiduciosa. Come Giovanni accolse Maria “fra le sue cose più care”, anche noi siamo chiamati ad aprirle la porta del cuore. Nelle inquietudini quotidiane, nelle paure e nelle solitudini, la figura della Madre richiama alla speranza e alla tenerezza di Dio.

Maria non sostituisce Cristo, ma conduce a Lui con discrezione e dolcezza. Il suo esempio insegna che la vera forza nasce dall’amore fedele, dal silenzio e dalla capacità di restare vicini anche sotto la croce.

Ifgc 🙏

20 Maggio 2026Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 17,11b-19)«Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato...
20/05/2026

20 Maggio 2026
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 17,11b-19)
«Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.»

Nel Vangelo di oggi Gesù alza gli occhi al cielo e prega per i suoi discepoli. Non chiede al Padre di allontanarli dalle difficoltà del mondo, ma di custodirli nel bene, nella verità e nell’unità. È una preghiera intensa, quasi un abbraccio spirituale prima della Passione.

Anche oggi viviamo in un mondo spesso agitato da divisioni, incomprensioni e solitudini. Eppure Cristo continua a ripetere: “Siate una cosa sola”. Non uniti per convenienza, ma nell’amore, nel rispetto e nella capacità di sostenersi a vicenda.

La vera forza del cristiano non nasce dal potere o dal successo, ma dalla fedeltà alla Parola di Dio. Gesù ci invita a restare nel mondo senza lasciarci travolgere dal male, portando serenità dove c’è tensione e speranza dove c’è scoraggiamento.

Ogni piccolo gesto di bontà diventa allora una luce che continua la preghiera di Cristo nel cuore del mondo.

Ifgc 🙏

19 Maggio 2026 — Martedì della VII Settimana di PasquaDal Vangelo secondo Giovanni (Gv 17,1-11a)«Padre, è venuta l’ora: ...
19/05/2026

19 Maggio 2026 — Martedì della VII Settimana di Pasqua

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 17,1-11a)
«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te.»

Nel Vangelo di oggi Gesù alza gli occhi al cielo e parla al Padre con parole profonde e cariche di amore. Non chiede ricchezze o potere, ma che gli uomini possano conoscere Dio e vivere nella verità. È una preghiera che nasce dal cuore e che ci invita a riflettere sul nostro rapporto con il Signore.

Spesso viviamo giornate piene di rumori, impegni e pensieri, dimenticando il silenzio della preghiera. Gesù invece ci mostra che proprio nei momenti decisivi bisogna guardare verso l’alto, affidandosi completamente al Padre. Conoscere Dio non significa soltanto parlare di Lui, ma vivere con bontà, pazienza e misericordia verso gli altri.

Anche noi, oggi, possiamo fermarci un istante e dire: “Signore, guidami Tu”. È nelle piccole scelte quotidiane che la fede diventa luce vera per la nostra vita.

Ifgc 🙏

17 Maggio 2026 – VII Domenica di PasquaDal Vangelo secondo Giovanni (Gv 17,1-11a)«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Fi...
17/05/2026

17 Maggio 2026 – VII Domenica di Pasqua
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 17,1-11a)
«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te.»

Nel Vangelo di oggi Gesù alza gli occhi al cielo e prega il Padre. È un momento intenso, quasi intimo, nel quale ci lascia intravedere il cuore stesso della sua missione. Non chiede gloria per sé, ma desidera che gli uomini conoscano l’amore di Dio e ricevano la vita vera, quella che non finisce.

Colpisce la serenità di Gesù: sa che stanno arrivando la sofferenza e il distacco, eppure non cede alla paura. Prega per i suoi discepoli, li affida al Padre, come farebbe una madre premurosa prima di lasciare la casa. In quelle parole ci siamo anche noi, con le nostre fragilità, i dubbi, le fatiche quotidiane.

Questo Vangelo ci invita ad alzare lo sguardo. Quando tutto sembra pesante, la preghiera non ci allontana dalla realtà: ci dona invece forza, pace e fiducia. Gesù continua ancora oggi a pregare per ciascuno di noi.

Ifgc 🙏

16 Maggio 2026Sabato della VI Settimana di PasquaDal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,23b-28) – «Sono uscito dal Padre e ...
16/05/2026

16 Maggio 2026
Sabato della VI Settimana di Pasqua

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,23b-28) – «Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre.»

Nel Vangelo di oggi, Gesù parla con una dolcezza quasi familiare. I discepoli stanno vivendo giorni difficili, pieni di dubbi e timori, ma Lui cerca di rassicurarli indicando la sorgente di tutto: il Padre. Gesù non è venuto nel mondo per allontanarci da Dio, ma per riportarci a Lui, facendoci sentire figli amati e non semplici spettatori della fede.

Colpisce la semplicità con cui invita a chiedere nel suo nome. Non è una formula magica, ma un rapporto di fiducia. Pregare significa entrare in dialogo con Dio con cuore sincero, sapendo che il Padre ascolta anche le parole che non riusciamo a pronunciare.

In una società spesso rumorosa e inquieta, questo Vangelo ci ricorda che la pace nasce dal sentirci accompagnati. Gesù torna al Padre, ma non abbandona i suoi: continua a camminare accanto a noi, soprattutto nei momenti in cui ci sentiamo più fragili.

Ifgc 🙏

Martedì 12 Maggio 2026Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16, 5-11)“È bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne ...
12/05/2026

Martedì 12 Maggio 2026
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16, 5-11)
“È bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito.”

Gesù prepara i discepoli ad un distacco difficile. Le sue parole generano tristezza, smarrimento, quasi paura. Eppure proprio in quel momento annuncia una promessa straordinaria: non li lascerà soli.
Lo Spirito Santo, il Paràclito, sarà presenza viva, guida silenziosa, forza interiore nei giorni dell’incertezza.
Anche nella nostra vita esistono partenze, cambiamenti e vuoti che sembrano togliere sicurezza. Spesso vorremmo trattenere ciò che conosciamo, mentre Dio ci invita a fidarci di una presenza diversa, meno visibile ma più profonda. Lo Spirito agisce nel cuore, suggerisce il bene, dona pace e discernimento.

Il Vangelo di oggi ci ricorda che la fede non elimina le difficoltà, ma ci permette di attraversarle senza sentirci abbandonati. Quando tutto sembra cambiare, Dio continua a camminare accanto a noi, spesso nel silenzio discreto dello Spirito.

Ifgc 🙏

11 Maggio 2026 — Lunedì della VI settimana di PasquaDal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,26-16,4a) — «Quando verrà il Par...
11/05/2026

11 Maggio 2026 — Lunedì della VI settimana di Pasqua

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,26-16,4a) — «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre...»

Gesù prepara i suoi discepoli ad affrontare un mondo difficile, dove testimoniare la fede non sarà sempre facile. Eppure non li lascia soli: promette il Paràclito, lo Spirito della verità, presenza invisibile ma viva che sostiene, consola e dona forza. Anche oggi molti cristiani sperimentano incomprensioni, solitudine o derisione quando cercano di vivere il Vangelo con sincerità.

Questo brano ci ricorda che la fede non si regge soltanto sulle nostre capacità umane. È lo Spirito Santo che apre il cuore, illumina le scelte e dona il coraggio di restare fedeli anche nei momenti più incerti. Gesù non promette una strada senza ostacoli, ma una compagnia che non verrà mai meno.

Ogni piccolo gesto di bontà, ogni parola di pace, ogni scelta fatta con amore diventa così una silenziosa testimonianza della presenza di Cristo nel mondo.

9 Maggio 2026 – Sabato della V settimana di PasquaDal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,18-21)«Se il mondo vi odia, sappia...
09/05/2026

9 Maggio 2026 – Sabato della V settimana di Pasqua
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,18-21)
«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.»

Gesù oggi non promette una strada facile. Dice chiaramente che chi sceglie di seguirlo può incontrare incomprensioni, critiche e persino rifiuto. È una pagina forte del Vangelo, ma anche profondamente vera. Quando si cerca sinceramente il bene, la giustizia, la correttezza o la fede, non sempre si viene applauditi.

Eppure Cristo non lascia soli i suoi discepoli. Prima ancora di parlare delle difficoltà, ricorda una cosa essenziale: “vi ho scelti io”. È questa la forza del cristiano. Non siamo abbandonati nel mondo, ma accompagnati da uno sguardo d’amore che ci sostiene anche nei momenti di delusione.

Il Vangelo invita allora a non vivere per ottenere approvazione, ma per custodire autenticità e fede. Anche una parola buona, un gesto corretto o un piccolo atto di pace possono diventare testimonianza silenziosa del Signore risorto.

Ifgc 🙏

lunedì 4 maggio 2026.Gv 6,22-29«Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita etern...
04/05/2026

lunedì 4 maggio 2026.
Gv 6,22-29
«Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna»

La folla cerca Gesù dopo il segno del pane, ma il Maestro li invita ad andare oltre il bisogno immediato. Non li rimprovera per la fame, ma per la superficialità dello sguardo: si fermano al dono, senza cercare il Donatore.

Quante volte anche noi inseguiamo ciò che soddisfa nell’immediato: sicurezza, riconoscimento, piccole gratificazioni. Gesù invece ci orienta verso un “cibo” che non si consuma, che nutre in profondità: la relazione con Lui.

Alla domanda sincera della folla – “Che cosa dobbiamo fare?” – la risposta è sorprendente nella sua semplicità: credere. Non una lista di doveri, ma un affidarsi. La fede non è fatica sterile, ma apertura del cuore.

Oggi siamo invitati a chiederci: cosa cerco davvero? Solo ciò che riempie la giornata… o ciò che dà senso alla vita? In quel passaggio, spesso silenzioso, nasce una fede più vera e più libera.

Ifgc 🙏

Sabato 2 Maggio 2026Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,1-15)«In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea…»I...
02/05/2026

Sabato 2 Maggio 2026

Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,1-15)
«In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea…»
In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea…
Alzati gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui.»
(dal Vangelo del giorno – fonte: Vatican News)

Il Vangelo di oggi ci mette davanti a una scena semplice ma profondissima: una folla che cerca Gesù e un bisogno concreto, quello della fame. Non è solo fame di pane, ma di senso, di presenza, di speranza. Gesù non si limita a insegnare: si accorge, guarda, si coinvolge. È questo sguardo che cambia tutto.

La logica umana calcola: “Non basta”. Quella di Dio invece parte da ciò che c’è, anche se poco: cinque pani e due pesci. Il miracolo nasce proprio da lì, dalla disponibilità a condividere. Non dall’abbondanza, ma dalla fiducia.

Questo Vangelo parla anche a noi: quante volte pensiamo di avere troppo poco da offrire? Tempo, energie, affetto… e invece è proprio quel poco, messo nelle mani giuste, che può diventare molto.

Il segreto non è avere di più, ma donare ciò che siamo. E lì, quasi senza accorgercene, avviene il miracolo.

Ifgc 🙏

Martedì 28 Aprile 2026Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,7b-15)"Dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e n...
28/04/2026

Martedì 28 Aprile 2026
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,7b-15)
"Dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce..."

Il dialogo tra Gesù e Nicodemo ci introduce a una dimensione che sfugge al controllo umano: lo Spirito. “Nascere dall’alto” non è uno sforzo volontaristico, ma un’apertura interiore a qualcosa che non si possiede. Come il vento, lo Spirito non si vede, ma si riconosce dagli effetti: un cambiamento nel modo di pensare, di amare, di vivere.

Nicodemo fatica a comprendere perché resta ancorato alla logica terrena. Anche noi, spesso, cerchiamo certezze tangibili, misurabili. Gesù invece invita a fidarsi di ciò che non si può dominare. La fede non è controllo, ma affidamento.

In questo brano emerge anche il legame tra cielo e terra: il Figlio dell’uomo “disceso dal cielo” è il ponte che rende possibile questa rinascita. Accogliere Cristo significa lasciare che qualcosa di nuovo inizi in noi, anche senza comprenderlo pienamente.

È un invito delicato ma radicale: lasciarsi trasformare, come foglie mosse da un vento invisibile ma reale.

Ifgc 🙏

Indirizzo

Via Giovanni Papini, 24
Bitetto
70020

Telefono

+390805219325

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Santa Maria degli Angeli - Bari pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi