29/01/2023
Domenica 29 gennaio 2023 – giornata per i malati di lebbra
Attualmente la Lebbra è endemica in molti Paesi tropicali e sub tropicali e i casi registrati nel mondo nel 2019 ammontano ancora a 202.185, di cui 114.451 in India e 27.863 in Brasile. Colpisce una persona ogni tre minuti, una su dieci è un bambino e restano disabili circa 3 milioni di persone (Report WER 2020). La premura di Padre Alberto per questi ammalati si concretizzò particolarmente nel lebbrosario di Vila S. Marino, tuttora attivo.
Ecco una sua testimonianza.
“Per l’assistenza ai lebbrosi della Villa S. Marino, ci aiutano molte signorine volontarie della Ca**tà di Verona che hanno chiesto e ottenuto dal Vescovo di assisterli. Per me è stata una vera provvidenza… Sono sempre i malati di lebbra quelli che più meritano la nostra ca**tà. Soffrono più ancora che per la malattia, per l’isolamento ingiusto in cui vivono”. La paura del contagio, infatti, divide le famiglie, discrimina il lavoro. “Quando sono padri e madri di famiglia noi preferiamo fare tutto il possibile per convincerli a rimanere in casa loro, perché prendendo la medicina, diventano negativi senza pericolo per i famigliari… Quando invece non hanno più nessuno che li aiutano, invalidi per le mutilazioni avvenute, oppure giovani che hanno bisogno di scuola, allora li interniamo nel Villaggio S. Marino, dove, accanto alla cura del corpo, ricevono dalla scuola interna fatta per loro, l’istruzione necessaria perché abbiano ancora il coraggio di voler recuperarsi e essere utili ancora alla famiglia e alla società. È necessario soprattutto assisterli spiritualmente dando a loro il conforto della fede, la parola di Dio, l’alimento Eucaristico, perché, contemplando le grandezze di Dio, sentano ancora la gioia di vivere, sappiano valorizzare il loro soffrire per redimere i loro fratelli”.
(Fotografia: Padre Alberto con i bambini a Vila S. Marino)