Sorelle Clarisse Bergamo

Sorelle Clarisse Bergamo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Sorelle Clarisse Bergamo, Chiesa cattolica, Via Lunga, 20, Bergamo.

La nostra chiesa è sempre aperta, immagine del cuore di ogni sorella disponibile ad accogliere e a custodire con Cristo, le gioie e i desideri, le sofferenze e i dolori di ogni donna e di ogni uomo. La nostra presenza continua ad esprimere la vitalità del carisma di Chiara d’Assisi in terra bergamasca, con la freschezza della fraternità e della povertà, ricchezza di chi non ha nulla ma possiede tu

tto! Pregare insieme è contagiare i fratelli della propria gioia di vivere, è ricevere forza per il cammino della vita, è riconoscersi tutti sotto il tenero sguardo di Dio Padre, è espressione d’amore e di gratitudine. Se vuoi pregare con noi, ti aspettiamo:
Giorni feriali
Ore 6.50 lodi mattutine
Ore 7.15 celebrazione eucaristica
Ore 8 ora terza
Ore 12.20 ora sesta
Ore 15 ora nona
Ore 17.30 Rosario - Vespri

Giovedì
Ore 18 Adorazione eucaristica
Ore 19 Vespri

Giorni festivi
Ore 6.45 lodi mattutine
Ore 7.15 celebrazione eucaristica
Ore 9 ora terza
Ore 11.45 ora sesta
Ore 15.15 esposizione e adorazione eucaristica
ora nona
Ore 18 Vespri

Buona festa, con tanta gratitudine per chi ha permesso a noi di godere di questo dono...
02/06/2026

Buona festa, con tanta gratitudine per chi ha permesso a noi di godere di questo dono...

L'odio nei confronti di Gesù è riuscito a mettere insieme due partiti inconciliabili: i farisei, che conosciamo per la l...
02/06/2026

L'odio nei confronti di Gesù è riuscito a mettere insieme due partiti inconciliabili: i farisei, che conosciamo per la loro rigidezza nell'applicare le norme religiose, e gli erodiani, che, come il re cui si ispiravano, utilizzava la religione per fini politici. L'obiettivo è uno solo: mettere in difficoltà il profeta del Nord. Gli erodiani erano alleati dell'invasore romano e consideravano giusto pagare la tassa a Roma. Non così i farisei che lo consideravano un sopruso. La trappola tesa a Gesù è ben congegnata: si dimostrerà simpatizzante dei romani? Si dimostrerà un anarchico disobbediente? Ma Gesù non si lascia trarre in inganno: chiede ai farisei, che non dovrebbero tenerla, una delle monete romane con impressa l'effigie dell'imperatore. Un palese atto di idolatria. Il finale è quasi comico: Gesù chiede di pagare le tasse restituendo la moneta al legittimo proprietario di cui riporta appunto il ritratto... E ammonisce: non giochiamo con Dio, non giochiamo con Cesare! Sappiamo distinguere i vari livelli senza confonderli o piegarli arbitrariamente l'uno all'altro. Diamo a Dio ciò che gli è proprio, senza fare di Cesare un Dio o di Dio un servo.
Paolo Curtaz

La misura è colma, la tensione si taglia col coltello, non ci sono più spazi di manovra. Gesù ha parlato di Dio apertame...
01/06/2026

La misura è colma, la tensione si taglia col coltello, non ci sono più spazi di manovra. Gesù ha parlato di Dio apertamente, col cuore in mano, pieno di fiducia sperando di cambiare il cuore indurito di chi pensava di conoscere perfettamente la Legge. Gerusalemme, invece, è ben diversa dalla sua provinciale Galilea: qui le persone sono smaliziate, abituate a tutte le novità e il tempio troneggia con la sua imponenza. Gesù è stato prima guardato con curiosità, poi con compatimento, infine con malcelato fastidio: chi si crede di essere questo falegname che si è improvvisato profeta? Ora la misura è colma: Gesù va zittito. Definitivamente. La tragica parabola dei vignaioli omicidi rivela lo stato di tensione che sta sperimentando Gesù. E la follia dell'essere umano che si convince di potere impadronirsi dell'eredità uccidendo il figlio! Quando pensiamo di essere i proprietari della vita, del Creato, della storia, quando togliamo di mezzo il legittimo proprietario, finiamo col distruggere tutto. Viviamo, oggi, con la consapevolezza che tutto è un dono per potere riconoscere nelle cose che sperimentiamo la splendida e discreta presenza salvifica di Dio.
Paolo Curtaz

31/05/2026
Buona festa della SS. Trinità!
31/05/2026

Buona festa della SS. Trinità!

Nella festa della Trinità, il racconto di Dio diventa racconto dell’uomo. Il dogma della Trinità dice che vivere è convi...
30/05/2026

Nella festa della Trinità, il racconto di Dio diventa racconto dell’uomo. Il dogma della Trinità dice che vivere è convivere, come in cielo così in terra.
Il primo male ricordato dalla Bibbia non è il peccato dell’albero proibito, è Dio stesso a dichiararlo: Non è bene che l’uomo sia solo. È male che Adamo sia solo, il primo male assoluto è la solitudine. Neanche Dio può stare solo, è Trinità, legame d’amore, nodo di comunione.
Nella prima lettura Mosè sale sul monte con due tavole di pietra. Pensa di incidervi sopra la legge, qualcosa di definitivo e senza appello. E invece Dio fa tutt’altro, va più lontano e passa davanti a Mosè.
Passa: non lo chiuderai in parole di pietra; passa e proclama cinque nomi, uno più bello dell’altro: misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco di grazia, ricco di fedeltà.
Proclama la prima di tutte le rivelazioni, misericordia e tenerezza, le proclama passando come un vento che accarezza Mosè con le sue tavole rimaste vuote. Come si fa a scrivere compassione e bontà su tavole di pietra? E allora Mosè capisce e chiede non una legge di pietra ma semplicemente: che il Signore cammini in mezzo a noi. A noi: che se ne fa Mosè di un Dio tutto per sé?
Al termine di una giornata puoi anche non aver mai pensato a Dio, mai pronunciato il suo nome. Ma se hai donato bontà, se hai dato un aiuto disinteressato, se hai lavorato per la giustizia e la pace, anche senza saperlo tu hai fatto la più bella professione di fede nella Trinità.
Nel Vangelo Gesù dialoga con Nicodemo, l’uomo delle paure, che è andato da lui di nascosto, di notte.
E Gesù gli parla d’amore.
Nel Vangelo il verbo amare si traduce sempre con un altro verbo concreto, pratico, forte, il verbo dare. Amare non è un fatto sentimentale, non equivale a emozionarsi ma a dare, un verbo di mani e di gesti.
Dio non ha mandato il Figlio per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato. Salvato da che cosa? Dall’unico grande peccato: che è il disamore. Quello che spiega tutta la storia di Gesù non è il peccato dell’uomo ma l’amore per l’uomo; non qualcosa da togliere via dalla nostra vita, ma qualcosa da aggiungere: perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia più vita.
Dio ha tanto amato il mondo, leggiamo, quindi non ha amato soltanto gli uomini; ma il mondo intero, la terra, le messi, e piante e animali.
E se lui lo ha amato, lo farò anch’io: voglio custodirlo e coltivarlo, con tutta la sua ricchezza e bellezza, e lavorare perché la vita fiorisca in tutte le sue forme, e racconti Dio e sia frammento della sua Parola.
Davanti alla Trinità io mi sento piccolo ma abbracciato come un bambino: abbracciato dentro un vento in cui naviga l’intero creato e che ha nome comunione.
p. Ermes Ronchi

Probabilmente i sacerdoti non hanno assistito alla sfuriata di Gesù nel tempio, che ricorda a tutti le azioni simili com...
30/05/2026

Probabilmente i sacerdoti non hanno assistito alla sfuriata di Gesù nel tempio, che ricorda a tutti le azioni simili compiute nel passato da altri profeti. Avvisati da qualche devoto zelante, subito si preoccupano di intercettare Gesù chiedendogli con quale autorità compie gesti tanto clamorosi. Vogliono sapere se ha il permesso di fare il profeta! Abbiamo sempre bisogno di mettere i bollini, di incasellare i doni e i carismi... Gesù, giustamente, non risponde. Non ha bisogno di alcun permesso così come non l'aveva il grande Giovanni battista. La folla ama il battezzatore e Gesù lo sa. I sacerdoti non possono sminuire l'azione di Giovanni e nemmeno riconoscerne l'autenticità, avendo tardato a riconoscerla. Il primo scontro diretto fra Gesù e la classe sacerdotale finisce in pareggio ma, purtroppo, lo scontro è destinato a incattivirsi. Proprio coloro che dicono di servire Dio e di custodirne le norme sono diventati chiusi e reazionari, incapaci di aprirsi alla novità che Dio continuamente propone. Non commettiamo lo stesso errore, restiamo sempre aperti alle continue sorprese di Dio!
Paolo Curtaz

29/05/2026

Indirizzo

Via Lunga, 20
Bergamo
24125

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Sorelle Clarisse Bergamo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Sorelle Clarisse Bergamo:

Condividi