12/07/2026
https://www.salesianinordest.it/page/un-salesiano-nelle-ande
Il video youtube è in rete dal 2024.
https://www.youtube.com/watch?v=16nnVPpuHb0
Questa che segue è la trascrizione/traduzione:
Io ero l’unico Marino e lì è nata la mia vocazione. All’inizio non mi rendevo conto di avere questa vocazione.
Il mio nome è Marino, un nome unico: nella mia valle, che era grande, ero l’unico Marino, sia da parte paterna sia da parte materna. Sono sacerdote da quando avevo trent’anni e ora ne ho novantaquattro, mi sembra… novantatré o novantaquattro. Ho più di sessant’anni di sacerdozio.
Sono originario della città di Belluno. In questa città i Salesiani avevano un collegio. Quella era la nostra casa: dormivamo lì, avevamo il cortile per giocare, la preghiera e tutto il resto. Era un collegio, e lì è nata la mia vocazione. All’inizio non mi rendevo conto di avere questa vocazione.
In terza elementare, durante il catechismo, vinsi un premio e il parroco mi regalò come ricompensa una vita di don Bosco. Ricordo che vi si raccontava che don Bosco, per andare a studiare, aveva le scarpe, ma, per non consumarle, le portava sulle spalle. Quando arrivava vicino al paese importante nel quale studiava, si metteva le scarpe che aveva portato sulle spalle.
Anch’io ero abituato a camminare molto a piedi nudi, senza scarpe. Ricordo che, leggendo la vita di don Bosco, si raccontava questo episodio [11/0 scarpe. Mia zia Anita mi disse: «E tu, Marino, saresti capace di fare questo? Di camminare senza scarpe e di mettertele quando arrivi vicino alla scuola?». Mia mamma disse: «Che cosa vuole che capisca? Che domanda gli fa?». Invece avevo capito molto bene la domanda, ed era vero.
Voglio dire che, quando avevo otto anni, il parroco, don Apollonio Piazza, era una persona di grande qualità.
Sono diventato sacerdote a trent’anni. Normalmente si diventava sacerdoti a venticinque anni, ma, a causa della guerra, dopo aver terminato le scuole elementari nel 1940, quando la guerra era già iniziata, le scuole non funzi