22/10/2026
Oggi, 22 ottobre, la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Giovanni Paolo II, un Papa straordinario che ha segnato la storia moderna lasciando un'impronta indelebile nel cuore di milioni di fedeli.
L'intero pontificato di Karol Wojtyła è stato indissolubilmente legato alla Vergine Maria, trovando nel suo Cuore Immacolato e nel messaggio di Fátima il proprio centro spirituale e la guida fondamentale.
Questo profondo legame si è suggellato in modo indelebile il 13 maggio 1981, giorno del drammatico attentato in Piazza San Pietro, una data che coincideva esattamente con il anniversario della prima apparizione della Vergine ai tre pastorelli nel 1917. San Giovanni Paolo II non ebbe mai alcun dubbio sull'intervento prodigioso della Madonna di Fátima che gli salvò la vita, affermando con profonda gratitudine che se una mano aveva sparato, un'altra mano materna aveva deviato il proiettile. Quel medesimo proiettile, incastonato nella corona della statua di Nostra Signora di Fátima, rimane ancora oggi il simbolo tangibile di una protezione celestiale e di una fede incrollabile.
Fautore e autentico apostolo del messaggio mariano, Karol Wojtyła si recò per ben tre volte in pellegrinaggio alla Cova da Iria, nel 1982, nel 1991 e nel 2000, occasione in cui beatificò i piccoli Francesco e Giacinta Marto e rese pubblica per la prima volta la terza parte del Segreto di Fátima.
Rispondendo all'appello lasciato da Maria a Fátima, il Santo Padre consacrò per tre volte il mondo intero al Cuore Immacolato di Maria: la prima direttamente a Fátima il 13 maggio 1982, e le successive due volte, nel 1984 e nel 2000 all'inizio del nuovo millennio, svolgendo il solenne rito in Vaticano proprio alla presenza dell'immagine originale di Nostra Signora di Fátima, giunta appositamente dal Santuario della Cova da Iria.