06/12/2024
𝐋’𝐈𝐌𝐌𝐀𝐂𝐎𝐋𝐀𝐓𝐀 𝐄 𝐈 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐀𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐕𝐀 ❤️
“Siamo intorno all'anno 1980.
Ci accingemmo a pubblicare un libro sulla religiosità e la devozione a Maria del popolo di Sava (D'arco Alessandro, D'Arco Michelina, Gaetano De Simone, Grazia Cavallaro, Rosario Giordano, Antonio Perozziello).
Il libro si titolava "Sava, l'università e la pietà mariana".
Durante questo importante e delicato lavoro di raccolta di notizie riguardanti la parrocchia di sant'Agnese e la piccola grancia della ca****la dedicata a Maria Santissima delle Grazie, ci incappammo anche nelle notizie che riguardavano, oltre che la processione di Maria Santissima delle Grazie, anche la processione notturna della santissima Immacolata, che però per vari motivi era stata poi interrotta.
Fu in occasione di una visita dell'Arcivescovo di Salerno, mons. Gaetano Pollio, grande vescovo, uomo di Dio, missionario in Cina ove era stato torturato, perseguitato, incarcerato dal regime comunista di Mao negli anni dal 1940 al 1950. E la sofferenza la si leggeva nelle sue parole tenere ed amorevoli.
Fu durante l'incontro dei giovani di Azione Cattolica dell'epoca con l'Arcivescovo che proponemmo due cose molto importanti. La prima fu la autorizzazione, durante la processione di Maria Santissima delle Grazie, di far uscire in processione anche la statua di SantAgnese, tra l'altro Patrona del popolo e del paese di Sava. La seconda proposta fu quella di ripristinare la processione notturna con fiaccolata della beata vergine Immacolata nelle prime ore del mattino dell'8 dicembre di ogni anno. L'Arcivescovo in un primo tempo si mostrò perplesso perché in quell'epoca si cercava di ridurre al minimo le processioni nella diocesi di Salerno. Lo Spirito Santo alla fine ci venne in aiuto e fu così che l'arcivescovo diede il suo benestare alle nostre proposte. Non ricordo l'anno preciso in cui le due cose ripresero vita, forse non nello stesso anno, ma con la grazia di Dio e l'intercessione di Maria Santissima, Madre di tutte le Grazie, riuscimmo a ripristinare la processione dell'Immacolata e a far percorrere le vie di Sava alla nostra patrona Sant'Agnese. Non fu impresa facile: Don Gaetano Desimone, Gino Capacchione, Michela d'Arco, io, fummo lo zoccolo duro che riuscì nell'impresa. Lo stesso Padre Igino e il comitato festeggiamenti allora guidato dal compianto rag. Raimondo Volpe non credevano che saremmo riusciti nella nostra impresa, ma si dovettero ricredere.”
Grazie ad Antonio Perozziello per questo bellissimo racconto. È sempre bello scoprire ciò che i giovani di un tempo hanno fatto per la nostra comunità. ❤️