26/09/2026
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25 settembre 1926
Viene aperta al culto la Chiesa della Beata Vergine Immacolata. La chiesa è legata alla presenza dei Frati Cappuccini a Bari che dopo il loro rientro in città nel 1919, acquistarono un edificio in via Abbrescia, che venne trasformato in convento.
Una fonte locale racconta che l'edificio originario non fosse stato costruito inizialmente come chiesa: prima dell'acquisizione da parte dei Cappuccini avrebbe avuto una destinazione completamente diversa.
Il 10 giugno 1923 iniziarono i lavori per costruire una nuova chiesa dedicata alla Beata Vergine Immacolata. Dopo circa tre anni di lavori, la chiesa fu aperta al culto il 25 settembre 1926.
La trasformazione dell'edificio coinvolse anche importanti artisti dell'ambiente barese. In particolare, vengono indicati: Mario Prayer, pittore molto importante per la storia artistica di Bari e della Puglia e Umberto Colonna, anch'egli coinvolto nella decorazione dell'edificio.
Secondo la fonte locale, i due contribuirono alla decorazione degli interni e dell'abside, realizzando affreschi e dipinti di soggetto religioso.
All'interno è presente una decorazione pittorica significativa nell'area dell'abside: sono visibili affreschi, figure di santi e angeli, elementi ornamentali e una grande composizione sopra l'altare.
La consacrazione solenne avvenne successivamente, il 17 giugno 1933 (Questa è la data riportata anche nella scheda ufficiale dell'Arcidiocesi).
Un passaggio importante avvenne nel 1956: il 24 luglio l'arcivescovo Nicodemo affidò ufficialmente la parrocchia ai Padri Cappuccini; la parrocchia fu poi eretta con decreto il 21 novembre 1956.
Da allora il complesso di via Abbrescia è rimasto strettamente legato alla presenza e all'attività pastorale dei Cappuccini ed è uno dei principali punti di riferimento religiosi e architettonici dello sviluppo urbanistico novecentesco della città di Bari.
Immagine creata con IA