Missionari Comboniani Bari

Missionari Comboniani Bari Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Missionari Comboniani Bari, Chiesa cristiana, Via Giulio Petroni, 101, Bari.

Iniziativa del Tavolo Laudato Si' Arcidiocesi Bari-Bitonto, tavolo alla cui nascita nel 2021 contribuirono anche 𝐌𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧...
06/09/2026

Iniziativa del Tavolo Laudato Si' Arcidiocesi Bari-Bitonto, tavolo alla cui nascita nel 2021 contribuirono anche 𝐌𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢, 𝐒𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐞 𝐋𝐚𝐢𝐜𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐛𝐨𝐧𝐢𝐚𝐧𝐢

Prepariamoci per il Tempo del Creato: Laboratori, preghiera, servizio, concerto!! E...arriva la reliquia della Terra sulla quale S. Francesco abbracciò Sorella Morte Corporale! Le iscrizioni sono aperte! Forza, venite Gente...

Iniziativa mensile del Digiuno di Giustizia in Solidarietà con i Migranti - presidio di Bari comitato alla cui nascita n...
05/09/2026

Iniziativa mensile del Digiuno di Giustizia in Solidarietà con i Migranti - presidio di Bari comitato alla cui nascita nel 2021 contribuirono anche 𝐌𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢, 𝐒𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐞 𝐋𝐚𝐢𝐜𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐛𝐨𝐧𝐢𝐚𝐧𝐢

Mercoledì 9 settembre | ore 18.30
Corso Vittorio Emanuele II n. 113 - Bari
(nei pressi della statua equestre)
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DIGIUNO DI GIUSTIZIA IN SOLIDARIETA' CON I MIGRANTI
Presidio mensile di denuncia dei respingimenti alle frontiere e della detenzione nei CPR e di motivazione all'accoglienza
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COMUNICATO STAMPA
Non possiamo abituarci a contare i morti, la dignità umana non ha passaporto e non perde dignità quando attraversa una frontiera”. Queste le sferzanti parole di Papa Leone XIV durante la sua visita il 5 luglio a Lampedusa, preferendo cosi l’isola dove arrivano i migranti, alla festa dell’indipendenza degli USA, dove era stato ufficialmente invitato a partecipare il 4 luglio. Il Pontefice manda così un forte messaggio al suo paese di origine che si sta sempre più chiudendo su se stesso, con le razziste e criminali leggi di Trump, con le retate dei migranti ad opera degli agenti dell’ICE e con il tentativo di abolire lo Jus soli.”
Papa Leone ha voluto ricordare al popolo americano che sono stati i migranti ad aver plasmato il futuro della nazione. E al popolo italiano invece ha rammentato che non ci devono essere due Lampedusa. Non ci può essere una spiaggia per i turisti e una dove vengono relegate le persone che arrivano con i barconi.
Papa Leone è stato pungente anche con l’Unione Europea che da poco ha votato il famigerato Migration Pact (Il Patto delle Migrazioni). È scandaloso che dopo aver votato questo Patto, i parlamentari della UE abbiano salutato l’approvazione del nuovo regolamento cantando: “Mandateli a casa!
A questa Europa, il Papa ricorda: I morti di questo mare sono vittime sia di decisioni prese sia di decisioni mancate. Il Mediterraneo è diventato Cimiterium Nostrum, come ripeteva Papa Francesco, dove sono sepolti circa centomila migranti!
E anche in questi giorni di agosto i migranti continuano ad annegare nel Mediterraneo, sempre per le politiche criminali della UE e del governo Meloni. Papa Leone a Rimini ha detto: “ Prima dei confini ci sono le persone. Il presidente del Consiglio mondiale delle Chiese, il vescovo luterano Bedfort Strohm ha rincarato la dose: “La querelle attuale è vergognosa perché per alcuni politici sembra contare solo quante persone hanno espulso. Dovrebbe valere l’opposto: il successo della politica dovrebbe essere quello di garantire a più persone possibili una vita dignitosa. Ciò a cui stiamo assistendo non ha nulla a che vedere con il cristianesimo.
O l’Europa riuscirà ad anteporre le persone ai confini, o dovrà smetterla di proclamarsi cristiana.
Contro queste politiche disumane e razziste, si terrà il Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti il 9 settembre, a Roma e a Bari.
Padre Alex Zanotelli, mccj, a nome del Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti.

03/09/2026
Presso la nostra Casa in via Giulio Petroni 101 ospiteremo nei prossimi giorni il "Falastin Festival". Tutti i dettagli ...
31/08/2026

Presso la nostra Casa in via Giulio Petroni 101 ospiteremo nei prossimi giorni il "Falastin Festival". Tutti i dettagli nel post dedicato

Notizie di 𝘀𝘂𝗼𝗿 𝗟𝘂𝗽𝗶𝘁𝗮 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗶𝗹𝗹𝗼 (nella foto, al centro) presente nella comunità comboniana di Bari dal 2022 al 2026:"Car...
30/08/2026

Notizie di 𝘀𝘂𝗼𝗿 𝗟𝘂𝗽𝗶𝘁𝗮 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗶𝗹𝗹𝗼 (nella foto, al centro) presente nella comunità comboniana di Bari dal 2022 al 2026:
"Carissimi, condivido con voi che a Dio piacendo, parto il 26 settembre per Il Cairo. La ci raduneremo le 4 sorelle che partiremo per Sudan. Avremo tre giorni di conoscenza vicendevole, preghiera, ecc.
Il 30 settembre, se tutto va bene arriveremo in Sudan.
Speriamo celebrare il nostro ritorno di Suore Comboniane il 10 ottobre.
Vi voglio bene e vi porto nel cuore. Grazie per il vostro affetto e vicinanza. Rimaniamo in contatto e unite nella preghiera".

Iniziativa del "Collettivo per l'accoglienza del Sudario a Bari", sostenuta anche dai Missionari Comboniani Bari
27/08/2026

Iniziativa del "Collettivo per l'accoglienza del Sudario a Bari", sostenuta anche dai Missionari Comboniani Bari

Bari, 24 settembre 2026, ore 18,00 p.zza Armando Diaz.

PER NON DIMENTICARE UN SOLO NOME
IL SUDARIO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI DI GAZA
A BARI

Dopo Udine, Bologna, Padova, Firenze, Roma, Napoli e tante altre città, il Sudario attraverserà le strade di Bari insieme al collettivo “Carnia per la Pace” che lo ha realizzato.
Un lunghissimo telo di 25 metri su cui sono stati scritti i nomi di 18.457 bambine e bambini, ragazze e ragazzi palestinesi uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023 a maggio 2025 dai bombardamenti e dai droni israeliani.
I loro nomi sono stati scritti uno alla volta, da persone diverse, per un gesto semplice e profondamente umano e politico: restituire dignità a quei corpi e ricordare che dietro ogni numero c’era una vita, un sogno infranto, una famiglia distrutta, un frammento di futuro sottratto ad un popolo già martoriato.
Il sudario verrà srotolato in Piazza Diaz e sarà sorretto e accompagnato da centinaia di mani, quelle di coloro che portano nelle piazze delle loro comunità il grido di dolore per Gaza e per la Palestina.
Un gesto silenzioso e potente, che contrappone alla politica della cancellazione un atto collettivo di Cura e memoria, a partire dalle bambine e dai bambini, ragazze e ragazzi.
Un grido silenzioso ma ostinato di tante cittadine e cittadini, associazioni che vogliono che all’esercizio necessario e simbolico del fare memoria seguano le scelte, le delibere, gli atti concreti.
Il sudario è il simbolo, tangibile e doloroso del genocidio del popolo palestinese in corso da molto prima del 7 ottobre e che si perpetua intenzionalmente e con il silenzio complice dei governi anche dopo la finta tregua dello scorso autunno.
Le continue violenze sempre più brutali ed estese in tutta la Cisgiordania e in Libano perpetrate dai coloni e dall’esercito israeliano, i continui bombardamenti nella striscia di Gaza, campo di sterminio a cielo aperto, ci impongono di reggere questo sudario e tenere alta l’attenzione di tutte e tutti, dei media, nei nostri politici su quanto accade sotto i nostri occhi ma che molti hanno scelto di non vedere.
Fare memoria senza chiedere e ottenere verità e giustizia sarebbe un atto vuoto.
La negazione del nome, del lutto, del diritto alla sepoltura è infatti parte costituente della politica coloniale e genocidaria di Israele. La scelta deliberata ed intenzionale di colpire le bambine ed i bambini rivela l’intento criminale di distruggere il futuro e impedire il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese.
Attraversando le vie della nostra città con il sudario, vogliamo sottolineare il peso delle responsabilità dei governi e delle istituzioni complici del Genocidio in atto.
Il nostro sarà un corteo silenzioso. Ad accompagnarlo, poche parole. Forse le uniche necessarie:

“Non dimenticare un solo nome.”

A partire dalle bambine e dai bambini e restituendo dignità attraverso il ricordo dei loro nomi, vogliamo ribadire che non basta indignarsi senza agire.
Il lungo telo bianco rappresenta un richiamo alla riflessione collettiva, alla responsabilità personale e politica, e ancor più ad un dovere istituzionale di quanti in Italia e in Europa si sono dimostrati incapaci di tradurre il monito generico in azione, in sanzione, nel disconoscimento di una falsa democrazia - quella di Israele - che discrimina, uccide, calpesta il diritto all’identità delle vittime, persino il sacro diritto alla sepoltura affidandola a ruspe che trattano corpi umani come macerie.
Alla memoria e alla consapevolezza devono seguire gesti di coerenza, scelte coraggiose e tangibili: l’interruzione immediata dei rapporti di cooperazione e collaborazione e degli accordi commerciali con Israele, sanzioni da parte dell'UE, il boicottaggio dell’economia e della cultura del riarmo e colonialista che si insinua nelle nostre scuole, nelle università e che cerca affari sporchi di sangue anche sulle nostre coste.

Il tempo dell’impunità dello stato di Israele deve finire!

Chiediamo l’isolamento internazionale di questo stato terrorista che alimenta un sistema disumano in grado di piegare le istituzioni al proprio profitto e trasforma un genocidio in un'opportunità di guadagno. (cit. Francesca Albanese).

Chiediamo che il Governo Italiano e l'Unione Europea adottino tutte le misure necessarie, a livello politico, economico e militare per interrompere ogni rapporto con Israele fino a quando non saranno rispettati i diritti del popolo Palestinese.
Chiediamo che il Governo Italiano e l'Unione Europea si impegnino per il rispetto del diritto internazionale in Palestina, per la fine del genocidio, dell’apartheid e dell’occupazione, per il riconoscimento dello Stato di Palestina e per il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese.
Chiediamo con forza la chiusura del Consolato Israeliano di Bari.

Partiremo dal mare, dal mare Mediterraneo, crocevia di popoli e culture, luogo di scambi e luogo di lutti, troppi lutti. Attraverseremo la città dal lungomare fino al Palazzo del Governo per chiedere che nella nostra terra - arca di pace - non ci sia spazio per chi fa accordi con i mercanti di morte, di quanti stringono le mani di chi pianifica il genocidio come pratica politica e non vede nel proprio ruolo Politico (con la P maiuscola) di responsabilità la possibilità di operare scelte di vera Pace.
Diremo questo nei giorni della fiera del Levante, simbolo della nostra città, simbolo di scambi e di commercio. Per dire basta con l’alibi della diplomazia atta a coprire l’assoluta complicità dei governi.
Il Cardinale Pizzaballa, durante la sua recente visita in Puglia ha detto “Quando tutto sarà finito ci ricorderemo di chi ha parlato e di chi ha taciuto”.

Il sudario si farà parole e lotta per la giustizia e per il popolo palestinese.

L’APPUNTAMENTO È PER IL 24 SETTEMBRE ALLE 18,00
IN PIAZZA ARMANDO DIAZ A BARI

COLLETTIVO PER L’ACCOGLIENZA DEL SUDARIO A BARI
per aderire: [email protected]

HANNO ADERITO:
Abusuan – Alma Terra, Mola di Bari - Ambiente È Vita - ANCHENOI – ANPI Provinciale di Bari - APS Giraffa - Arca Centro di Iniziativa Democratica - ARCI Cassandra – ARCI Puglia - Associazione delle Chiese evangeliche battiste di Puglia e Basilicata – Associazione Italia-Palestina - Associazione PERIPLO ODV – AUSER Puglia - AVS-Sinistra Italiana-Europa Verde – Centro Studi Torre di Nebbia – Chiesa evangelica battista di Bari - CGIL Bari - CGIL Puglia - COBAS Puglia - Comitato Art. 11 L’Italia ripudia la guerra - Comitato Carosino per la Palestina - Comitato contro il genocidio del popolo palestinese, contro il riarmo, per la pace di Brindisi – Comitato Conversano per la Palestina - Comitato per la Pace di Giovinazzo - Comitato per la Pace di Manduria – Comitato per la Pace di Putignano - Comitato per la Pace di Terra di Bari – Comune di Corato – Comune di Noicattaro - Comunità palestinese di Puglia e Basilicata - Conferenza Donne Democratiche Provincia di Lecce - Consorzio Meridia - Convochiamoci per Bari - Coordinamento Molfetta per la Palestina - Digiuno di Giustizia in solidarietà con i Migranti - DigiunoGaza - Donne in Nero Bari – Donne in Nero Bitonto - Donne in Nero Mola di Bari - Donne in Nero Monopoli - Donne in Nero Putignano - Donne per la Palestina Salento - Doremixed - EMERGENCY Volontari Puglia e Basilicata - Essere Terra APS - Etnie APS ETS – EUGEMA ODV - FalastinFest - Fondazione don Tonino Bello - Forum delle giornaliste del mediterraneo - Fratelli Tutti, Bari - Freedom Flotilla Italia di Bari e provincia - Global Sumud Puglia – Gruppo Educhiamoci alla Pace - Gruppo Lavoro Rifugiati - Humanfirst - Il Venerdì Libertario – I Pastori della Costa - La Città Bambina - La Corrente, Terlizzi - La Giusta Causa – Legambiente Puglia - LIBERA Puglia - Linea D’Onda – MEIC Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale di Puglia - Missionari Comboniani di Bari - Mixed Q***r - Movimento 5 Stelle Puglia - Movimento Nonviolento Puglia – OFS Ordine Francescano Secolare di Puglia - Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università – Osservatorio per la legalità e la difesa del bene comune di Giovinazzo - PeaceLink – Piccola Comunità Kairos - PotereAlPopolo Bari e provincia - Progetto Donna, Monopoli - Punto Pace Pax Christi Bari - Punto Pace Pax Christi Bisceglie - Punto Pace Pax Christi Corato - Punto Pace Pax Christi Terlizzi – Rarovet APS - Rifondazione Comunista Puglia - Risorgimento Socialista Puglia - Rete dei Comitati per la Pace di Puglia – Rete donne costituenti Puglia - Rete Puglia – S-Confin-Arti - Squola Senza Confini Penny Wirton Bari ODV - Stella Maris Bari – Stella Maris Taranto - SuiGeneris - Sui linguaggi del corpo - UDS Bari – UDS Puglia - UDU Bari – Un Ponte Per, Barletta - UNSOLOMONDO - USB Confederazione Puglia - Zona Franka

Aggiornamenti dalla campagna Mettiamoci in gioco
13/08/2026

Aggiornamenti dalla campagna Mettiamoci in gioco

𝘼𝙯𝙯𝙖𝙧𝙙𝙤 𝙀 𝙋𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙞𝙩à: 𝙇𝙚 𝙉𝙪𝙤𝙫𝙚 𝙇𝙞𝙣𝙚𝙚 𝙂𝙪𝙞𝙙𝙖 𝘼𝙜𝙘𝙤𝙢 𝙎𝙤𝙣𝙤 𝙐𝙣 𝙋𝙖𝙨𝙨𝙤 𝘼𝙫𝙖𝙣𝙩𝙞. 𝙊𝙧𝙖 𝙉𝙞𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙎𝙘𝙤𝙧𝙘𝙞𝙖𝙩𝙤𝙞𝙚

La Campagna Mettiamoci in Gioco considera un passo importante le nuove indicazioni dell’AGCOM sulle campagne di comunicazione contro i disturbi da gioco d’azzardo.

Alcuni principi contenuti nel provvedimento vanno nella direzione che, insieme alle tante realtà impegnate nella prevenzione, nella cura e nella tutela delle persone, sosteniamo da tempo: la prevenzione non può trasformarsi in promozione dell’azzardo.

È significativo che AGCOM chieda che i messaggi abbiano una finalità chiaramente preventiva, escludendo elementi incentivanti, richiami all’offerta di gioco e un'eccessiva enfasi sui marchi. Ed è altrettanto importante che nella valutazione vengano considerati il contesto, la frequenza e la collocazione dei messaggi quando possono contribuire alla normalizzazione dell’azzardo.

Particolare attenzione viene inoltre rivolta ai minori, ai giovani e alle persone anziane e vengono introdotti riferimenti ai comportamenti che possono segnalare precocemente situazioni di rischio.

Sono passi avanti. Ma non bastano.

Come ha sottolineato l’on. Stefano Vaccari, occorre affrontare fino in fondo il nodo della pubblicità dell’azzardo. Condividiamo la richiesta che il ministro Giorgetti dia seguito concretamente all'iniziativa annunciata su questo terreno.

La Campagna lo ribadisce con chiarezza: non possiamo accettare che ciò che viene vietato come pubblicità possa rientrare dalla finestra attraverso sponsorizzazioni, sovraesposizione dei marchi, informazione solo apparentemente neutrale o campagne di “gioco responsabile”.

E proprio sul concetto di “gioco responsabile” occorre fare un ulteriore passo culturale. La responsabilità non può essere caricata soltanto sulla persona che gioca. Esiste anche una responsabilità di chi organizza, promuove e trae profitto dall’azzardo e delle istituzioni chiamate a regolamentarlo e a tutelare la salute dei cittadini.

Per questo condividiamo anche la necessità, richiamata da Vaccari, di disporre di studi seri, rigorosi e realmente indipendenti sui costi sociali dell’azzardo.

Non basta sapere quanto si gioca e quanto incassa lo Stato. Dobbiamo misurare quanto l'azzardo costa alle persone, alle famiglie, ai servizi sanitari e sociali e alle nostre comunità.

Mettiamoci in Gioco continuerà a vigilare e a chiedere che la tutela della salute venga prima degli interessi economici.

Perché l’azzardo non è un prodotto come gli altri. E non può essere comunicato come se lo fosse.

𝑴𝒆𝒕𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐𝒄𝒊 𝑰𝒏 𝑮𝒊𝒐𝒄𝒐, 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒂𝒈𝒏𝒂 𝑵𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝑪𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝑰 𝑹𝒊𝒔𝒄𝒉𝒊 𝑫𝒆𝒍 𝑮𝒊𝒐𝒄𝒐 𝑫’𝒂𝒛𝒛𝒂𝒓𝒅𝒐

Comunicato sul coinvolgimento militare italiano in Arabia Saudita, a cura della 𝑅𝑒𝑡𝑒 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎 𝑃𝑎𝑐𝑒 𝑒 𝐷𝑖𝑠𝑎𝑟𝑚𝑜, organismo ...
10/08/2026

Comunicato sul coinvolgimento militare italiano in Arabia Saudita, a cura della 𝑅𝑒𝑡𝑒 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎 𝑃𝑎𝑐𝑒 𝑒 𝐷𝑖𝑠𝑎𝑟𝑚𝑜, organismo nato nel 2020 al quale aderisce la 𝐶𝐼𝑀𝐼 (𝐶𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝐼𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑡𝑖 𝑀𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑎𝑟𝑖 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑖) della quale fanno parte anche 𝐌𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐛𝐨𝐧𝐢𝐚𝐧𝐢 e 𝐒𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐌𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐛𝐨𝐧𝐢𝐚𝐧𝐞

Il Parlamento è stato tenuto praticamente all'oscuro del dispiegamento di uomini e mezzi verso il regno saudita e in un contesto di conflitto aperto nella regione: per Rete Pace Disarmo non basta un riferimento generico nella scheda 4 per giustificare una missione di questa portata, serve un nuovo ...

Comunicato della Commissione Giustizia e Pace dei Comboniani in Italia sullo sgombero del palazzo Spin Time di Roma
06/08/2026

Comunicato della Commissione Giustizia e Pace dei Comboniani in Italia sullo sgombero del palazzo Spin Time di Roma

Lettera del Consiglio Generale dei Missionari Comboniani ai membri dell’Istituto comboniano e delle popolazioni da essi ...
19/07/2026

Lettera del Consiglio Generale dei Missionari Comboniani ai membri dell’Istituto comboniano e delle popolazioni da essi servite, in contesti di violenza, di conflitto, di ingiustizia e di persecuzione

Cari fratelli e sorelle, vi scriviamo mentre il nostro mondo continua a essere ferito da guerre, violenze, tremende crisi alimentari, persecuzioni, ingiustizie, instabilità politiche, catastrofi naturali e migrazioni forzate. Molti di voi vivono ogni giorno sotto il peso della paura, dell’incerte...

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