Lectio divina a S. Nicola

Lectio divina a S. Nicola Siamo una comunità di giovani e adulti,
che si incontra insieme il mercoledì alle 20.30 in Basilica.

18/03/2026

Domande - Mt 25,14-30 - 18/03/2025

1. [Interiorità] «Chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni, [...] ciascuno secondo la propria forza». La parabola si apre con un affidamento di beni ai servo che il signore consegna sulla base della loro forza/possibilità di gestione. Quali sono le possibilità di bene che il signore mi ha dato nella vita? Come penso che le sto sfruttando? Quanto timore e quanta intraprendenza ritrovo in me rispetto ad esse?

2. [Gli altri] «Bene servo buono e fedele, su poco sei stato fedele, su molto ti darò autorità». La risposta del signore ai due servi fedeli è la stessa e sottolinea che i beni gestiti, pur sembrando avere un grande valore sono in realtà «poco». Sottolinea inoltre che la ricompensa ai due servi è la medesima (il «molto» e la «gioia» del signore). Quanto penso che i beni che possiedo non sono miei, ma occasione di bene? Quanto considero che tali beni hanno valore molto inferiore a ciò che posso fare di bene all’altro? Quale la gradazione dei beni che manifesto concretamente con le mie scelte?

3. [La prassi] «Prendete dunque da lui il talento e datelo a chi ha i dieci talento». L’epilogo della parabola dice che motore della dinamica relazionale è proprio la consegna/affidamento o la sua cessazione definitiva. Guardando la mia vita quali sono le consegne che penso aver ricevuto? Sono consapevole di dover riconsegnare al signore? Come cambia la mia vita se entro in questa prospettiva?

4. [Sal 115,16] «Sì, io sono il tuo servo, Signore, / io sono il tuo servo, figlio della tua ancella». Il salmista si riconosce servo del Signore e promette l’adempimento dei voti pronunciati. Quanto comprendo la mia vita in relazione al mandato del Signore e quanto mi vedo “autonomo”? Cosa significa per me essere a servizio di Dio? Quando non sono a servizio di Dio a servizio di chi sono?

NATI CIECHI, CHIAMATI A VEDERE (Gv 9,1-41)Sembrerà strano, ma la cecità è evidenziata solo dalla presenza della luce. Qu...
14/03/2026

NATI CIECHI, CHIAMATI A VEDERE (Gv 9,1-41)

Sembrerà strano, ma la cecità è evidenziata solo dalla presenza della luce. Quando tutto è buio quelli che vedono e quelli che non vedono sembrano uguali. E si possono confondere. Ma la presenza della luce distingue gli uni dagli altri. La presenza della luce è Gesù. Che insegna ai suoi discepoli, come a ognuno la presenza di Dio nella realtà.

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14/03/2026

Domande - Es 18,1-27

1. [La mia fede] «Ietro dunque, suocero di Mosè, con i figli e la moglie di lui venne da Mosè» (Es 18,5). Agli inizi della sua peregrinazione nel deserto dopo la liberazione dalla schiavitù egizia il suocero di Mosè si presenta a lui con moglie e figli. Si ricongiungono così le storie di Mosé, “egizio” fino ai 40 anni, marito, padre e pastore di greggi in esilio nei secondi 40 anni e liberatore degli ebrei nei terzi 40 anni (cf. At 7,23-36). Non c’è un periodo della nostra storia che è ripudiabile o da eliminare, ma tutto va letto in relazione a Dio. Se guardo la mia vita alla luce di Dio quali mi appaiono i passaggi fondamentali? Cosa posso imparare da questi passaggi? Quali le azioni che Dio ha compiuto in prima persona per traghettarmi da una fase all’altra?

2. [Gli altri] «Ora io so che il Signore è più grande di tutti gli dei» (Es 18,11). La fede di Ietro si basa sulla testimonianza di Mosé e si consolida nella certezza che le promesse di Dio sono più forti delle minacce dei più potenti degli uomini (e dei loro déi). La lode scaturisce da questa solidità che non fa vacillare nelle difficoltà: «nulla è impossibile a Dio» dirà l’arcangelo Gabriele a Maria (Lc 1,37). Quali sono gli eventi che hanno consolidato o indebolito la mia fede in Dio? Quanto i timori “esterni” condizionano la mia fede interiore? Quale “intensità” di certezza ha oggi la mia fede?

3. [La prassi] «Tu sta’ davanti a Dio in nome del popolo e presenta le questioni a Dio» (Es 18,19). Il compito di Mosè è quello di «stare davanti a Dio» per fare da tramite tra la sua Parola e il popolo. Nessuno può compiere questa funzione al posto suo che dunque va preservata. Questo interroga la funzione precipua dei sacerdoti in comunità e la necessità dell’impegno della stessa per il cammino comune. Quali sono i compiti specifici del sacerdote e quali quelli dei membri della comunità? In che modo contribuisco al cammino della comunità? Quando gli incarichi aiutano l’armonia della comunità e quando la ostacolano?

4. [Sal 89,15] «Giustizia e diritto sono la base del tuo trono, grazia e fedeltà precedono il tuo volto». Il salmista prega ricordando che la Parola del Signore produce una convivenza armoniosa perché stabile. Come mi appare la convivenza familiare, comunitaria, sociale? In che modo le increspature di tali convivenze hanno a che fare con l’osservanza della Parola di Dio? In che modo posso migliorare queste convivenze a partire dalla testimonianza cristiana?

Domande - Mt 25,1-13 - 11/03/2026 - www.lectiodivinasannicola.it1. [Interiorità] «Verso l’incontro con lo sposo». La par...
11/03/2026

Domande - Mt 25,1-13 - 11/03/2026 - www.lectiodivinasannicola.it

1. [Interiorità] «Verso l’incontro con lo sposo». La parabola delle dieci vergini mette in evidenza la funzione delle stesse che hanno il compito di illuminare la strada allo sposo e mostrarlo agli invitati. La saggezza consiste dunque nel preparare quell’olio necessario perché la fiamma bruci. Cosa significa per me l’olio delle lampade? Quale l’elemento che mi permette di rendere “visibile” agli altri lo sposo che cammina? Da chi è possibile comprare questo elemento e a che prezzo?

2. [Gli altri] «Date a noi dal vostro olio, poiché le lampade nostre si spengono». La vergini sagge rifiutano l’olio alle folli perché questo gesto impedirebbe a tutte di svolgere la propria funzione. In tal caso l’olio non basterebbe per nessuna di loro. Quali sono le situazioni nelle quali sono chiamato a dire un “no” fermo per esercitare la mia fede, per illuminare il cammino dello sposo? Quando la mia testimonianza chiede di prendere le distanze dalle richieste dei fratelli e sorelle? Quali sono le richieste non accoglibili e perché?

3. [La prassi] «Venne lo sposo e quelle pronte entrarono con lui alle nozze e fu chiusa la porta». Si entra nella festa di nozze sono quando lo sposo entra. Ancora una volta la tempistica rimane centrale: essa è quella dello sposo e ad essa bisogna che ciascuno si adatti. Quali sono le azioni della fede che mi chiedono di modificare le mie abitudini di vita? quanto provo a compiere questa conversione ai tempi dello sposo e quanto rimango fermo nelle esigenze dei miei tempi, di quelli della famiglia, di quelli della società o del lavoro?

4. [Sal 118,148] «I miei occhi prevengono le veglie della notte per meditare sulle tue promesse». La preghiera del salmista custodisce la Parola di Dio come roccia sicura nel pericolo. Quanto riesco a vivere la Parola come protezione dalle difficoltà della vita e quanto essa mi appare una sorta di “alienazione” da essa? Quali momenti della giornata sono dedicati all’ascolto della Parola?

Vangelo della settimana … per pregare sulla parola 74) Mt 18,21-35 21Allora avvicinatosi Pietro disse a lui: «Signore, quante volte il mio fratello peccherà contro di me e io gli perdonerò? Fino a sette?». 22Gli dice Gesù: «Non dico a te fino a sette, ma fino a settanta [volte] sette. 23Per ...

GESÙ, HO SETE! (Gv 4,5-42)Gesù, ho sete! È questa la frase che Egli attende che gli rivolgiamo. Ma spesso quando parliam...
07/03/2026

GESÙ, HO SETE! (Gv 4,5-42)

Gesù, ho sete! È questa la frase che Egli attende che gli rivolgiamo. Ma spesso quando parliamo a Lui gli chiediamo tutto meno che l'acqua che ci può veramente dissetare. E che Egli intende darci. Gesù intende dissetare noi che siamo assetati senza saperlo. Senza sapere di cosa. E per farlo si fa Egli stesso assetato.

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04/03/2026

Domande - Mt 24,32-51 - www.lectiodivinasannicol.it

1. [Interiorità] «Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno». Gesù spiega che ogni generazione è coinvolta nell’attesa della venuta del Figlio dell’uomo e che tale coinvolgimento passa per il valore che si dà alla sua Parola. Che significa per me che le realtà del mondo passano tutte mentre la parola di Dio non passa? Come comunità quanto siamo portati a relativizzare la Parola di Dio e quanto le culture/abitudini del mondo? Quale difficoltà pone a noi come credenti e come comunità credente il contrasto tra la Parola di Dio e le culture del presente?

2. [La prassi] «Come infatti [furono] i giorni di Noè così sarà la parusia del Figlio dell'uomo». Gesù descrive quelli di Noè come tempi nei quali gli uomini vivono preoccupati solo delle vicende terrene, ciechi di ciò che sta per avvenire. In che modo mi provoca questa parola nell’oggi in cui i ritmi di vita ci persuadono/spingono a «preoccuparci» moltissimo delle contingenze? Ci sono occupazioni che posso relativizzare nella mia giornata? In che modo ritagliarmi un tempo per fermare lo guardo su Gesù e la sua Parola?

3. [Gli altri] «Quale dunque è il servo fedele e saggio?». Il secondo esempio sulla vigilanza di Gesù ha a che fare con la fedeltà dei discepoli che hanno ricevuto da lui un mandato che coinvolge gli altri fratelli e sorelle. Da cristiano mi sento responsabile dei fratelli e sorelle che sono attorno a me? In che modo capisco ed esercito la mia responsabilità? Quali elementi del vangelo sento debbano essere comunicati ai miei fratelli e sorelle di oggi?

4. [Sal 40,18] «Tu, mio aiuto e mia liberazione, mio Dio, non tardare.». Il salmista racconta la sua storia di consacrazione col Signore e lo prega - certo del suo intervento - di non tardare di fronte ai «molti mali» che lo circondano. Quanta consapevolezza dell’azione di Dio nella mia storia porto con me: diventa preghiera di lode? Quanta certezza ho della presenza/intervento del Signore nel presente della mia vita? Quanto sento il bisogno della sua presenza liberante e consolante e quanto questo entra nella mia preghiera?

Trasfigurazione: conforto e amiciziaL’evento della Trasfigurazione dice tante cose. La luce della Pasqua sfolgora vittor...
01/03/2026

Trasfigurazione: conforto e amicizia

L’evento della Trasfigurazione dice tante cose. La luce della Pasqua sfolgora vittoriosa già sul cammino di Gesù e abbaglia i presenti, intimoriti e increduli. Oltre che svelare la natura e il cammino di Gesù questo evento racconta del suo desiderio di condividere.

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Domande - Mt 24,21-28 - www.lectiodivinasannicola.it1. [Interiorità] «E se non saranno troncati quei giorni nessuna carn...
26/02/2026

Domande - Mt 24,21-28 - www.lectiodivinasannicola.it

1. [Interiorità] «E se non saranno troncati quei giorni nessuna carne sarà salvata». Gesù descrive il culmine del travaglio come una tribolazione nella quale il pericolo di perdere il proprio rapporto con Dio (salvezza) è altissimo. Quali sono gli elementi che oggi mettono in crisi la mia fede? Da dove provengono? Come posso difendermi da essi?

2. [La prassi] «Non credete[gli]». Gesù descrive il tempo dell’ultima tribolazione come un tempo in cui il male sembra avere la meglio. Nel cuore dell’uomo resta, però, il desiderio di incontrare Dio e il suo Cristo e questo potrebbe far credere a credulonerie. Quali sono gli elementi stabili della mia fede? In che modo questi elementi danno certezza alla mia vita? In che modo la fede mi protegge dai sensazionalismi?

3. [Gli altri] «E allora tutte le tribù della terra si batteranno [il petto]». La venuta del Figlio dell’uomo alla fine di tutti gli sconvolgimenti non provocherà innanzitutto terrore ma pentimento. Guardando il segno di Gesù - la croce - ogni uomo riconoscerà il suo peccato. Questo è possibile già da ora, contemplando la sua passione, morte e risurrezione. In questo tempo quaresimale cosa mi dice il volto di Gesù che attraversa la passione e la morte? Riesco a dedicare un po’ di tempo nella giornata al suo cammino di passione? Dove mi colloco all’interno della vicenda della via crucis?

4. [Sal 11,2] «Salvami, Signore! Non c'è più un uomo fedele». Il salmista prega in una condizione dove la società ha perso la fede e timor di Dio: resta solo la certezza che il Signore può aiutarlo. Qual è il mio sguardo sulla società in cui vivo? Quali valori di essa condivido e quali rigetto? In che modo essa interagisce con la mia fede e cosa quest’ultima ha da dire su di essa?

Vangelo della settimana … per pregare sulla parola 74) Mt 18,21-35 21Allora avvicinatosi Pietro disse a lui: «Signore, quante volte il mio fratello peccherà contro di me e io gli perdonerò? Fino a sette?». 22Gli dice Gesù: «Non dico a te fino a sette, ma fino a settanta [volte] sette. 23Per ...

Salve a tutti, ecco il vangelo per questa settimana, vi ricordo che questa settimana l'incontro si terrà giovedì (e non ...
24/02/2026

Salve a tutti,
ecco il vangelo per questa settimana,
vi ricordo che questa settimana l'incontro si terrà giovedì (e non mercoledì).
Buona preghiera 😇

Indirizzo

Bari
70122

Orario di apertura

Mercoledì 20:30 - 23:00
Giovedì 20:30 - 23:00
Domenica 19:30 - 21:30

Telefono

+390805737100

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