08/06/2026
L'istituzione della Solennità del Corpus Domini è connessa alle visioni della suora benedettina Giuliana di Cornillon (1191-1258), che, tra gli anni 1207-1227, raccontò di avere visto una luna splendente, simbolo della Chiesa, turbata da una macchia opaca. Il segno venne interpretato, dagli esperti dell’epoca, come una richiesta di istituzione di una festa liturgica in onore dell’Eucaristia. E, il vescovo di Liegi, Roberto di Thourotte, nel 1246 istituì la festa del Corpus Domini nella sua diocesi; il suo esempio fu imitato da altri vescovi nelle rispettive diocesi.
A questo movimento devozionale, è da aggiungere anche il miracolo di Bolsena nel 1263. Urbano IV, che si trovava a Orvieto, mandò sul luogo il Vescovo di Orvieto, Giacomo, per verificare il fatto. Questi, in compagnia dei teologi Tommaso d’Aquino e di Bonaventura da Bagnoregio, oltre a constatare il miracolo, portò le stesse reliquie al Papa, che le espose in cattedrale alla venerazione del popolo di Orvieto. E così, Urbano IV, l’11 agosto 1264, estese la festa del Corpus Domini alla Chiesa universale con la bolla Transiturus. Una solennità di antichissima tradizione, da sempre molto sentita e partecipata; caratterizzata dalla Santa Messa e dalla processione con il Santissimoportato devozionalmente per le vie cittadine. La Liturgia è stata celebrata da don Andrea, coadiuvato da un nutrito stuolo di chierichetti coordinati da Simone e Giacomo. Il parroco nell'omelia ha sottolineato come l'Eucarestia sia un Sacramento centrale nella vita del fedele. Un Sacramento che va praticato con costanza e meditato nel suo profondo e salvifico significato; l'ideale è farlo in orazione davanti al Tabernacolo. Cristo si è sacrificato sulla croce per la nostra redenzione dal peccato e per salvarci dalla morte. Ogni domenica nella Santa Messa avviene per mezzo del sacerdote la consacrazione del pane e del vino, che per i fedeli diventano realmente il Corpo e il Sangue di Cristo, offrendo nutrimento spirituale e comunione con Dio, viatico per la vita eterna. La Liturgia è stata resa ancor più solenne dai canti eseguiti dalla Corale Sancto Nicolao. È stata anche la festa della Confraternita del Santissimo Sacramento che ha prestato servizio nella processione, la quale si è snodata per le vie del paese, con l'accompagnamento della Filarmonica Santa Cecilia e dal Gruppo Alpini. Una festa davvero ben riuscita!