Stella Coeli Extirpavit

Stella Coeli Extirpavit Parrocchia di Bagnone

05/10/2020

Carissimi parrocchiani e amici della Parrocchia di San Nicolò in Bagnone, vi informiamo di aver creato una nuova pagina per comunicarvi le iniziative liturgiche, catechetiche e ludiche che verranno organizzate nelle parrocchie di San Nicolò (Bagnone), SS. Ippolito e Cassiano (Pieve), San Leonardo (Castiglione), San Michele (Corvarola), Sant'Andrea (Gabbiana), Sant'Andrea (Lusana). Vi invitiamo a seguirci! 😉🙏

PARROCCHIA SAN NICOLO' - BAGNONE

Buona festa del Corpus Domini😇🌾🥖
14/06/2020

Buona festa del Corpus Domini😇🌾🥖

-13 minuti
03/05/2020

-13 minuti

3 Maggio 2020 FESTA DI SANTA CROCE ore 11.00 Benedizione dei ceri e del gonfalone del Comune di Bagnone                 ...
03/05/2020

3 Maggio 2020 FESTA DI SANTA CROCE

ore 11.00 Benedizione dei ceri e del gonfalone del Comune di Bagnone
S.MESSA in S. Niccolò
Terminata la celebrazione visita del parroco don Andrea a Nezzana e BENEDIZIONE con la reliquia

ore 17.00 SOLENNE VESPRO "In Inventione Sanctæ Crucis" e PROCESSIONE per le vie di Bagnone

N. B.In virtù del decreto ministeriale vigente, le celebrazioni si svolgeranno a porte chiuse. I fedeli, per quanto non possono partecipare fisicamente, sono invitati ad unirsi in preghiera alle celebrazioni che verranno trasmesse in diretta su questa pagina e, ad addobbare le finestre con drappi e lumi in segno festa e amore a Santa Croce

Buona Pasqua!!!
11/04/2020

Buona Pasqua!!!

10/04/2020
SANTA MESSA " IN CŒNA DOMINI " RITI DI INTRODUZIONE E LITURGIA DELLA PAROLA Antifona d'Ingresso  Cf Gal 6,14Di null'altr...
08/04/2020

SANTA MESSA " IN CŒNA DOMINI "

RITI DI INTRODUZIONE E LITURGIA DELLA PAROLA


Antifona d'Ingresso Cf Gal 6,14
Di null'altro mai ci glorieremo
se non della croce di Gesù Cristo, nostro Signore:
egli è la nostra salvezza, vita e risurrezione;
per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati.



Nos autem gloriári opórtet
in cruce Dómini nostri Iesu Christi,
in quo est salus, vita et resurréctio nostra,
per quem salváti et liberáti sumus.


Colletta
O Dio, che ci hai riuniti per celebrare la santa Cena nella quale il tuo unico Figlio, prima di consegnarsi alla morte, affidò alla Chiesa il nuovo ed eterno sacrificio, convito nuziale del suo amore, fa' che dalla partecipazione a così grande mistero attingiamo pienezza di ca**tà e di vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio ...



Sacratíssimam, Deus, frequentántibus Cenam, in qua Unigénitus tuus, morti se traditúrus, novum in sǽcula sacrifícium dilectionísque suæ convívium Ecclésiæ commendávit, da nobis, quæsumus, ut ex tanto mystério plenitúdinem caritátis hauriámus et vitæ. Per Dóminum.


Prima Lettura Es 12, 1-8. 11-14
Prescrizioni per la cena pasquale.

Dal libro dell’Èsodo
«Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. Parlate a tutta la comunità d’Israele e dite: “Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per un agnello, si unirà al vicino, il più prossimo alla sua casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello secondo quanto ciascuno può mangiarne.
Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo conserverete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà al tramonto. Preso un po’ del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case nelle quali lo mangeranno. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la Pasqua del Signore!
In quella notte io passerò per la terra d’Egitto e colpirò ogni primogenito nella terra d’Egitto, uomo o animale; così farò giustizia di tutti gli dèi dell’Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle case dove vi troverete servirà da segno in vostro favore: io vedrò il sangue e passerò oltre; non vi sarà tra voi flagello di sterminio quando io colpirò la terra d’Egitto. Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione lo celebrerete come un rito perenne”».

Salmo Responsoriale Sal 115
Il tuo calice, Signore, è dono di salvezza.

Che cosa renderò al Signore,
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.
Io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.

A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo.

Seconda Lettura 1 Cor 11, 23-26
Ogni volta che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore.

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me».
Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me».
Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.

Canto al Vangelo Cf Gv 13,34
Gloria e lode a te, Cristo Signore!
Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Gloria e lode a te, Cristo Signore!



Vangelo Gv 13, 1-15
Li amò sino alla fine

Dal vangelo secondo Giovanni
Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine.
Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.
Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri».
Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».

LITURGIA EUCARISTICA

CANTO D'OFFERTORIO

Dov’è ca**tà e amore, lì c’è Dio.

Ci ha riuniti tutti insieme Cristo, amore.
Rallegriamoci, esultiamo nel Signore!
Temiamo e amiamo il Dio vivente,
e amiamoci tra noi con cuore sincero.

Noi formiamo, qui riuniti, un solo corpo:
evitiamo di dividerci tra noi,
via le lotte maligne, via le liti
e regni in mezzo a noi Cristo Dio.

Fa’ che un giorno contempliamo il tuo volto
nella gloria dei beati, Cristo Dio.
E sarà gioia immensa, gioia vera:
durerà per tutti i secoli senza fine.


SULLE OFFERTE
Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di partecipare degnamente ai santi misteri, perché ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del Signore, si compia l'opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.

Concéde nobis, quæsumus, Dómine, hæc digne frequentáre mystéria, quia, quóties huius hóstiæ commemorátio celebrátur, opus nostræ redemptiónis exercétur. Per Christum.

PREFAZIO della SS. Eucaristia I
L'Eucaristia memoriale del sacrificio di Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente e misericordioso,
per Cristo nostro Signore.

Sacerdote vero ed eterno,
egli istituì il rito del sacrificio perenne;
a te per primo si offrì vittima di salvezza,
e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria.
Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza,
il suo sangue per noi versato
è la bevanda che ci redime da ogni colpa.

Per questo mistero del tuo amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode:

Santo, Santo, Santo...



Vere dignum et iustum est,
æquum et salutáre, nos tibi semper
et ubíque grátias ágere: Dómine, sancte Pater,
omnípotens ætérne Deus:
per Christum Dóminum nostrum.


Qui, verus æternúsque Sacérdos,
formam sacrifícii perénnis instítuens,
hóstiam tibi se primus óbtulit salutárem,
et nos, in sui memóriam, præcépit offérre.


Cuius carnem pro nobis immolátam dum súmimus,
roborámur, et fusum pro nobis sánguinem dum potámus,
ablúimur.


Et ídeo cm Angelis et Archángelis,
cum Thronis et Dominatiónibus,
cumque omni milítia cæléstis exércitus,
hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes:



Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.



Si fa la Preghiera Eucaristica I
o Canone Romano che ha i Propri Comunicantes !


Antifona alla Comunione 1 Cor 11,24.25
«Questo è il mio corpo, che è per voi;
questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue» , dice il Signore.
«Fate questo ogni volta che ne prendete
in memoria di me».


Hoc Corpus, quod pro vobis tradétur:
hic calix novi testaménti est in meo Sánguine,
dicit Dóminus; hoc fácite, quotiescúmque súmitis,
in meam commemoratiónem.


Oppure: Gv 13,1
Il Signore Gesù, sapendo che era giunta la sua ora,
dopo aver amato i suoi che erano nel mondo,
li amò sino alla fine.

Dopo la Comunione
Padre onnipotente, che nella vita terrena ci hai nutriti alla Cena del tuo Figlio, accoglici come tuoi commensali al banchetto glorioso del cielo. Per Cristo nostro Signore.



Concéde nobis, omnípotens Deus, ut, sicut Cena Fílii tui refícimur temporáli, ita satiári mereámur ætérna. Per Christum.

Indirizzo

Bagnone
54021

Sito Web

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