Ordine Francescano Secolare - OFS - Bagheria

Ordine Francescano Secolare - OFS - Bagheria Siamo la fraternità OFS della famiglia francescana, presso la Parrocchia S. Antonio di Padova di Bagheria (PA).

Obiettivo della pagina è condividere il nostro cammino francescano e divulgare degli appuntamenti destinati a tutti.

DOMENICA DI PASQUA «RESURREZIONE DEL SIGNORE»Dal Vangelo secondo GiovanniGv 20,1-9Il primo giorno della settimana, Maria...
05/04/2026

DOMENICA DI PASQUA «RESURREZIONE DEL SIGNORE»

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,1-9

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Parola del Signore.

05/04/2026

Questa Pasqua dell'Ottavo Centenario, sia per tutti noi l'occasione per riconoscere l'infinito , proprio dentro le fragilità e riscoprire parole cariche di luce , capaci di consolare i cuori inquieti e riparare ogni distanza tra l’uomo e Dio. La Risurrezione fiorisce qui, nei piccoli gesti a misura di Dio, dove impariamo a vedere la Sua gloria nel volto povero e n**o di ogni fratello.

Buona Pasqua di pace, di umiltà e di instancabile speranza dai consigli regionali OFS e GiFra di Sicilia

Estratto dalla Catechesi di Papa Benedetto XVI (19 marzo 2008)Sabato Santo:Il sabato santo è segnato da un profondo sile...
04/04/2026

Estratto dalla Catechesi di Papa Benedetto XVI (19 marzo 2008)

Sabato Santo:

Il sabato santo è segnato da un profondo silenzio. Le Chiese sono spoglie e non sono previste particolari liturgie. Mentre attendono il grande evento della Risurrezione, i credenti perseverano con Maria nell’attesa pregando e meditando. C’è bisogno in effetti di un giorno di silenzio, per meditare sulla realtà della vita umana, sulle forze del male e sulla grande forza del bene scaturita dalla Passione e dalla Risurrezione del Signore.

Grande importanza viene data in questo giorno alla partecipazione al Sacramento della riconciliazione, indispensabile via per purificare il cuore e predisporsi a celebrare intimamente rinnovati la Pasqua. Almeno una volta all’anno abbiamo bisogno di questa purificazione interiore di questo rinnovamento di noi stessi.

Questo Sabato di silenzio, di meditazione, di perdono, di riconciliazione sfocia nella Veglia Pasquale, che introduce la domenica più importante della storia, la domenica della Pasqua di Cristo. Veglia la Chiesa accanto al nuovo fuoco benedetto e medita la grande promessa, contenuta nell’Antico e nel Nuovo Testamento, della liberazione definitiva dall’antica schiavitù del peccato e della morte. Nel buio della notte viene acceso dal fuoco nuovo il cero pasquale, simbolo di Cristo che risorge glorioso. Cristo luce dell’umanità disperde le tenebre del cuore e dello spirito ed illumina ogni uomo che viene nel mondo.

Accanto al cero pasquale risuona nella Chiesa il grande annuncio pasquale: Cristo è veramente risorto, la morte non ha più alcun potere su di Lui. Con la sua morte Egli ha sconfitto il male per sempre ed ha fatto dono a tutti gli uomini della vita stessa di Dio.

Per antica tradizione, durante la Veglia Pasquale, i catecumeni ricevono il Battesimo, per sottolineare la partecipazione dei cristiani al mistero della morte e della risurrezione di Cristo.

Dalla splendente notte di Pasqua, la gioia, la luce e la pace di Cristo si espandono nella vita dei fedeli di ogni comunità cristiana e raggiungono ogni punto dello spazio e del tempo […]

03/04/2026

Nel Venerdì Santo contempliamo la croce, partecipiamo con devozione ai riti, ci lasciamo toccare dalle sacre rappresentazioni della passione.

Eppure, c’è un rischio: fermarci al gesto, senza lasciarci cambiare davvero.

Cristo oggi continua a morire.
Muore sotto le bombe e nei venti di guerra.
Muore nel Mediterraneo, tra le vite spezzate di chi cerca speranza.
Muore nelle violenze che abitano le nostre case.
Muore nei territori feriti dalla mafia e dalla criminalità.
Muore ogni volta che l’avidità dei potenti schiaccia i più fragili.
Muore anche nei nostri piccoli gesti: quando escludiamo, quando feriamo, quando diventiamo indifferenti.

La croce non è solo da guardare, ma da vivere.
La passione di Cristo non è solo memoria, ma chiamata.

Chiamata a scegliere da che parte stare.
Chiamata a diventare segni concreti di pace, di giustizia, di umanità.

Perché quel dolore non sia vano.
Perché quella croce, ancora oggi, possa generare vita.

VENERDÌ SANTO - PASSIONE DEL SIGNOREDal libro del profeta IsaìaIs 52,13-53,12 Ecco, il mio servo avrà successo,sarà onor...
03/04/2026

VENERDÌ SANTO - PASSIONE DEL SIGNORE

Dal libro del profeta Isaìa
Is 52,13-53,12

Ecco, il mio servo avrà successo,
sarà onorato, esaltato e innalzato grandemente.
Come molti si stupirono di lui
– tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto
e diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo –,
così si meraviglieranno di lui molte nazioni;
i re davanti a lui si chiuderanno la bocca,
poiché vedranno un fatto mai a essi raccontato
e comprenderanno ciò che mai avevano udito.
Chi avrebbe creduto al nostro annuncio?
A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?
È cresciuto come un virgulto davanti a lui
e come una radice in terra arida.
Non ha apparenza né bellezza
per attirare i nostri sguardi,
non splendore per poterci piacere.
Disprezzato e reietto dagli uomini,
uomo dei dolori che ben conosce il patire,
come uno davanti al quale ci si copre la faccia;
era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,
si è addossato i nostri dolori;
e noi lo giudicavamo castigato,
percosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per le nostre colpe,
schiacciato per le nostre iniquità.
Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;
per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,
ognuno di noi seguiva la sua strada;
il Signore fece ricadere su di lui
l’iniquità di noi tutti.
Maltrattato, si lasciò umiliare
e non aprì la sua bocca;
era come agnello condotto al macello,
come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,
e non aprì la sua bocca.
Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;
chi si affligge per la sua posterità?
Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi,
per la colpa del mio popolo fu percosso a morte.
Gli si diede sepoltura con gli empi,
con il ricco fu il suo tùmulo,
sebbene non avesse commesso violenza
né vi fosse inganno nella sua bocca.
Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.
Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione,
vedrà una discendenza, vivrà a lungo,
si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.
Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce
e si sazierà della sua conoscenza;
il giusto mio servo giustificherà molti,
egli si addosserà le loro iniquità.
Perciò io gli darò in premio le moltitudini,
dei potenti egli farà bottino,
perché ha spogliato se stesso fino alla morte
ed è stato annoverato fra gli empi,
mentre egli portava il peccato di molti
e intercedeva per i colpevoli.

Parola di Dio.

30/03/2026
Domenica delle Palme - 29 marzo 2026Sant'Antonio Bagheria
29/03/2026

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Sant'Antonio Bagheria

Settimana Santa presso la Parrocchia Sant'Antonio Bagheria
26/03/2026

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26/03/2026

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18/11/2025
In occasione della Festa di Santa Elisabetta, patrona dell’Ordine Francescano Secolare, la nostra fraternità accoglie co...
17/11/2025

In occasione della Festa di Santa Elisabetta, patrona dell’Ordine Francescano Secolare, la nostra fraternità accoglie con gioia due nuove professe: Elisabetta e Piera 🙏✨
Che il loro cammino sia sempre illuminato dallo spirito francescano!

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