Parrocchia San Gioacchino Bacoli

Parrocchia San Gioacchino Bacoli Diocesi di Pozzuoli - Parroco: Iodice don Roberto

Parrocchia San Gioacchino 🌺 TORNANO I NOSTRI LABORATORI! 🌺Anche quest’anno, insieme al cammino del catechismo, ripartono...
07/09/2026

Parrocchia San Gioacchino

🌺 TORNANO I NOSTRI LABORATORI! 🌺

Anche quest’anno, insieme al cammino del catechismo, ripartono due esperienze che ormai fanno parte della vita della nostra comunità: il Laboratorio del Presepe 🎄 e il Laboratorio di Ricamo 🧵.
Due occasioni diverse, ma con qualcosa di bello in comune: stare insieme, imparare, creare con le proprie mani e scoprire quanto tempo, pazienza e cura possono trasformare piccole cose in qualcosa di speciale. ❤️
🎄 Con il Laboratorio del Presepe ci prepareremo al Natale attraverso la creatività e la realizzazione del presepe.
🧵 Con il Laboratorio di Ricamo riscopriremo la bellezza di un’arte antica, imparando punto dopo punto a realizzare qualcosa con le proprie mani.
I laboratori sono rivolti ai bambini e bambine dai 7 ai 12 anni.
I posti sono limitati.
Le iscrizioni si terranno insieme a quelle del catechismo, dal 7 settembre tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 17:30 alle 18:30 nel teatro parrocchiale.
Vi aspettiamo per cominciare insieme una nuova avventura! 🥰

Si avvisa che da lunedì 7 settembre inizierannoLe iscrizioni alCatechismo, per i bambini e i ragazzi che iniziano il cam...
07/09/2026

Si avvisa che da lunedì 7 settembre inizieranno
Le iscrizioni al
Catechismo, per i bambini e i ragazzi che iniziano il cammino di preparazione alla Prima Comunione e alla Cresima.
il Laboratorio del Presepe, rivolto ai bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni;
il Laboratorio di Ricamo, rivolto ai bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni.
Le iscrizioni si terranno durante il mese di settembre, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 17:30 alle 18:30 nel teatro parrocchiale.
Si ricorda che per i Laboratori del Presepe e del Ricamo i posti sono a numero chiuso.
Per tutte le informazioni è possibile chiedere a Lea

07/09/2026
“Nun te preoccupà, guagliò. Ce sta ‘o mare fore”. Non preoccuparti ragazzo, c’è il mare fuori. Questo “mare fuori” per n...
06/09/2026

“Nun te preoccupà, guagliò. Ce sta ‘o mare fore”. Non preoccuparti ragazzo, c’è il mare fuori. Questo “mare fuori” per noi rappresenta la Speranza, che è una virtù teologale, e quindi per noi la Speranza è Dio. E quindi non preoccupiamoci: quando tutto sembra perduto, c’est sempre Dio là fuori. Anche Gesù ci parla di fallimenti nell’educare e correggere i nostri fratelli, ma ci dice pure di non arrendersi mai in questa missione educativa: “Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo”. Quando Gesù dice: “Se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano”, possiamo leggere queste parole non come una resa o la rinuncia davanti a un caso perduto, come se non ci fosse più niente da fare, ma come un invito a ricominciare da capo: questo fratello che era già stato evangelizzato e divenuto cristiano dovrà essere nuovamente evangelizzato, come i pagani e i pubblicani. Quindi la missione educativa non finisce mai. Bisogna ripartire ogni volta. Misericodiosa Domenica anime belle.🙏📖🕊️🌅

Parrocchia San Gioacchino ✨SI RIPARTE! ISCRIZIONI AL CATECHISMO 2026/2027 ✨  Un nuovo anno insieme sta per cominciare!Un...
05/09/2026

Parrocchia San Gioacchino

✨SI RIPARTE! ISCRIZIONI AL CATECHISMO 2026/2027 ✨

Un nuovo anno insieme sta per cominciare!
Un cammino fatto di incontri, amicizia, esperienze e piccoli passi per conoscere sempre più Gesù e crescere insieme nella fede.
« Qualsiasi cosa vi dica, fatela» (Gv 2,5)
Le iscrizioni inizieranno lunedì 7 settembre e continueranno per tutto il mese di settembre, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 17:30 alle 18:30 nel teatro parrocchiale.
Vi aspettiamo con gioia! ❤️
Il Parroco
Don Roberto Iodice
Le catechiste

04/09/2026

Per accedere al significato della singolare esperienza di Dio che Elia giunge a fare sul monte Oreb, è indispensabile richiamare brevemente alla memoria il contesto narrativo. Il re Acab ha sposato Gezabele, una principessa fenicia che favorisce in Israele il culto di Baal e promuove una feroce persecuzione contro il Dio d’Israele. Elia, «pieno di zelo per il Signore degli eserciti» (1Re 19,10) uccide di spada quattrocentocinquanta profeti di Baal, scannandoli «nel torrente Kison» (18,40). Così facendo crede di osservare scrupolosamente la Legge di Dio, che vieta l’adorazione e il culto di altri dei. La regina Gezabele naturalmente va su tutte le furie ed Elia scappa «per salvarsi» (19,3) la pelle. È questo il momento in cui avviene l’incontro con Dio nella caverna di cui parla la lettura di oggi.
In questo luogo ritirato e oscuro, Elia si trova prima davanti un «vento impetuoso», «ma il Signore non era nel vento», poi nel mezzo di «un terremoto», «ma il Signore non era nel terremoto», poi di fronte a «un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco» (19,11-12). Infine, giunge «il sussurro di una brezza leggera» (19,12): allora Elia «si coprì il volto con il mantello» (19,13) perché finalmente era il turno del Signore.
Il profeta, dopo aver dato sfogo al suo zelo e alla sua ira ardente, arriva a comprendere che Dio non può imporre la sua presenza in maniera violenta e aggressiva, come fanno il vento, il fuoco e il terremoto. Dio desidera essere creduto e accolto nella libertà, perciò si manifesta nella voce sottile di un silenzio, nel peso leggero di una presenza/assenza che solo la fede può intuire ed accogliere. Questa esperienza purifica il cuore di Elia, finalmente costretto a spogliarsi di tutte le immagini eccessive di una divinità potente e intollerante. Attraverso un lungo cammino, soprattutto dentro se stesso, Elia giunge a scoprire e ad accettare che Dio è leggero, lieve come una brezza.
Anche i discepoli, seguendo il Signore Gesù, giungono all’esperienza di un simile volto di Dio, molto più leggero dei loro sogni, molto meno pesante dei loro incubi. Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù spegne tutti gli entusiasmi, costringendo i discepoli a salire sulla barca per precederlo sull’altra riva, «finché non avesse congedato la folla» (Mt 14,22). Poi si allontana da tutti e si mette a pregare, per conservare l’unione con il Padre e rimanere fedele alla logica dell’Incarnazione, senza diventare il Messia dei miraggi e dei miracoli. I discepoli, a malincuore, obbediscono al comando e si trovano ben presto nel cuore di una vera e propria tempesta: la barca «era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario» (14,24). La primitiva comunità cristiana ha conservato il ricordo di questa angosciosa notte – di cui si parla in tutti i vangeli – perché in essa ha riconosciuto una parabola a cui si espone inevitabilmente il cammino di ogni figlio di Dio. Per fortuna il Signore «sul finire della notte» non ha paura di venirci incontro, «camminando sul mare» (14,25), cioè sull’oceano delle nostre paure. Tuttavia, il suo arrivo non estingue immediatamente la nostra angoscia, anzi la fa esplodere:

«Vedendo(lo) camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: “È un fantasma!” e gridarono dalla paura» (Mt 14,26).

La presenza di Dio nella nostra vita è discreta, lieve; solo la fede la riconosce. Come già aveva capito il profeta Elia, Dio si rende sensibile come un vento leggero, che accarezza e scompiglia i capelli, come una brezza che tocca delicatamente il contorno della nostra vita. Facciamo fatica a credere che Dio sia vicino e presente nella nostra vita in una forma così tenue. Per questo sentiamo sempre il bisogno di mettere alla prova Dio chiedendo ulteriori segni per riuscire a credere: «Signore, se sei tu, comandami di ve**re verso di te sulle acque» (14,28). Provando a camminare sulle acque Pietro scopre che se guardiamo la furia del vento siamo invasi dalla paura e affondiamo sotto il peso delle nostre angosce, ma se gridiamo e afferriamo la mano del Signore il vento si placa. E noi ricominciamo a credere, a partire dalla brezza della nostra fede, così leggera eppure così vera:

«Uomo di poca fede, perché hai dubitato?» (Mt 14,31).

Roberto Pasolini (dalla rete "nella parola.it")

03/09/2026

Stasera ora 19.00 Santa Messa a seguire Adorazione Eucaristica comunitaria animata dal canto.

Indirizzo

Via Roma
Bacoli
80070

Telefono

+390815234445

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Parrocchia San Gioacchino Bacoli pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Parrocchia San Gioacchino Bacoli:

Scelte rapide

Condividi