Ambito culturale (ruolo)
barocco napoletano (costruzione del nucleo centrale dell'edificio )
architettura moderna (rifacimento facciata principale)
Notizie Storiche
1631 - XVII (costruzione nucleo centrale)
L'edificio ecclesiastico, nel suo nucleo centrale, fu costruito nel 1631 dai padri della Congregazione dell'Oratorio di Napoli, detti Filippini. XVIII (ampliamento corpi laterali)
Nel X
VIII secolo la chiesa fu ampliata a cura del nobile puteolano Andrea De Fraia. XX - 1976 (adeguamento liturgico zona presbiteriale)
Verso la metà degli anni settanta la chiesa fu interessata da lavori di rifacimento degli intonaci, delle pavimentazioni. Detti lavori comportarono anche l'adeguamento liturgico dell'area presbiteriale con il rifacimento dell'altare che fu benedetto dal Vescovo Salvatore Sorrentino nel 1976. XXI - 2015 (rifacimento strato impermeabile copertura)
Nel 2013 è stato presentato alla Soprintendenza Speciale per i beni Archeologici di Napoli e Pompei un progetto di consolidamento, restauro e recupero, autorizzato il 14 Agosto 2013. I lavori iniziati nel 2014 hanno interessato le coperture con il rifacimento della guaina bituminosa, previa rimozione del massetto di allettamento e del masso delle pendenze e riconfigurazione dello stesso con posa in opera di massetto in argilla espansa. XXI - 2015 (risanamento calcestruzzo ammalorato portico d'ingresso)
I lavori di i consolidamento, restauro e recupero, autorizzati il 14 Agosto 2013 hanno interessato anche il portico d'ingresso realizzato in calcestruzzo che presentava i ferri di armatura fortemente danneggiati. XXI - 2015 (rifacimento intonaco facciata principale)
I lavori di consolidamento, restauro e recupero, autorizzati il 14 Agosto 2013, hanno interessato anche la facciata principale della chiesa con il rifacimento dell'intonaco con idoneo prodotto deumidificante e con la tinteggiatura della stessa con pittura a base di silicati di potassio. Descrizione
La chiesa di San Filippo Neri, nell’impianto più antico, presenta una pianta rettangolare sormontata da una volta a botte, mentre la zona presbiteriale è sormontata da una cupola priva di stucchi e decorazioni. La chiesa nel tempo fu ampliata ed attualmente presenta a destra dell’aula liturgica dei piccoli locali adibiti ad ufficio parrocchiale, deposito ed archivio, mentre a sinistra si trovano il salone parrocchiale e la sagrestia. Coperture
La copertura della chiesa è alquanto articolata, e caratterizzata da differenti tipologie, in particolare l’area del presbiterio è sormontata da una piccola cupola, l’aula ecclesiale da una volta a botte mentre i locali adiacenti e costituenti il salone e gli uffici parrocchiali presentano un solaio del tipo piano con putrelle e tavelloni. Tutti gli ambienti presentano uno strato esterno impermeabile realizzato con guaina bituminosa. Scale
Nel piccolo ambiente posto nel disimpegno di accesso al salone parrocchiale è ubicata una piccola scala a chiocciola in ferro che consente l'accesso sia alla cantoria che alle coperture. Elementi decorativi
La chiesa non presenta elementi decorativi di rilevanza. Impianto strutturale
L' edificio ecclesiastico è caratterizzato da una struttura portante in muratura di tufo. L'aula liturgica è sormontata da volta a botte in muratura, la zona presbiteriale è coperta da una cupola in muratura, mentre i solai dei corpi laterali sono in ferro e laterizi. Pavimenti e pavimentazioni
L'aula liturgica è caratterizzata da un pavimento in marmo del tipo trani con una zoccolatura perimetrale in rosso verona. I pavimenti della sacrestia, dell'ufficio del parroco e del salone parrocchiale sono in piastrelle di ceramica. Pianta
La pianta della chiesa è pressoché rettangolare, il nucleo originario è quello centrale occupato dall'aula liturgica. A sinistra della stessa vi sono ambienti destinati a salone parrocchiale e sagrestia con un piccolo ambiente avente anche accesso dall'esterno. A destra dell'aula liturgica si trova l'ufficio del parroco, anch'esso con accesso dall'esterno e piccoli ambienti deposito. Preesistenze
La chiesa in questione è ubicata in una zona ricca di strutture romane termali. In particolare alle spalle della chiesa e solo passando attraverso la stessa si giunge al cosiddetto Balneum Tritoli, un grande ambiente rettangolare ormai interrato fino all'imposta della volta a botte, scavato nel banco di tufo. Da una incisione del Paoli del 1768 sappiamo che l'ambiente era decorato in stucco con grandi cassettoni ottagonali oggi non più visibili. L'ambiente emana calore all'interno e di certo era parte di un più ampio complesso. Nella parte retrostante la chiesa sono visibili tratti di muro romano. Adeguamento liturgico
altare - intervento strutturale (1976)
Verso la metà degli anni settanta la chiesa fu interessata da lavori che comportarono anche l'adeguamento liturgico dell'area presbiteriale con il rifacimento dell'altare che fu benedetto dal Vescovo Salvatore Sorrentino nel 1976, così come riportato nell'archivio diocesano.