13/06/2026
CELANO. Gli spazi sportivi del Sacro Cuore intitolati a don Claudio Ranieri
Una cerimonia semplice, intensa e partecipata ha accompagnato l’intitolazione degli spazi sportivi della parrocchia del Sacro Cuore di Celano alla memoria dell’amato sacerdote don Claudio Ranieri. L’iniziativa si è svolta nel pomeriggio della Solennità del Sacro Cuore, al termine della celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Giovanni e concelebrata dal parroco don Gabriele Guerra.
Proprio don Gabriele ha sottolineato come l’evento sia stato organizzato «in uno stile sobrio», in piena sintonia con il modo di essere di don Claudio, sacerdote che ha lasciato un segno profondo nella vita religiosa e sociale della comunità celanese.
LE PAROLE DEL VESCOVO 👇👇
Durante l’omelia, il Vescovo ha tracciato un intenso profilo umano e spirituale di don Claudio, inserendo la sua testimonianza nel significato della Solennità del Sacro Cuore. Il presule ha ricordato come il Cuore di Gesù riveli il volto di un Dio che ama gratuitamente, accoglie, ascolta e non abbandona mai l’uomo nelle sue fragilità. In questo contesto ha evidenziato come don Claudio abbia saputo incarnare concretamente questi valori, dedicando gran parte del suo ministero ai giovani e alla crescita della comunità.
Il Vescovo ha ricordato che la memoria cristiana non è semplice nostalgia del passato, ma gratitudine che genera futuro. Per questo l’intitolazione degli spazi sportivi non rappresenta soltanto un omaggio, ma la consegna alle nuove generazioni di una preziosa eredità educativa. Don Claudio, infatti, comprese che evangelizzare significava anche creare luoghi di incontro, amicizia e crescita umana, facendo dell’oratorio un punto di riferimento per tanti ragazzi.
Particolarmente significativo è stato il momento dello svelamento della targa commemorativa e della benedizione degli impianti sportivi. Rivolgendosi ai numerosi giovani presenti, il Vescovo li ha invitati a fare propri gli insegnamenti e i valori trasmessi da don Claudio. Ha ricordato che la felicità non si costruisce attraverso il possesso dei beni materiali né attraverso risposte facili e superficiali alle sfide della vita.
"Lo sport - ha sottolineato il presule - rappresenta una vera palestra di umanità perché educa al sacrificio, all’onestà, alla capacità di accettare le sconfitte e di costruire relazioni autentiche". "La vera vittoria – ha evidenziato – non consiste nel prevalere sugli altri, ma nel crescere insieme come persone".
Un appello è stato rivolto anche agli adulti, chiamati a essere "educatori credibili". Il Vescovo ha ricordato che i giovani hanno bisogno soprattutto di tempo, ascolto, fiducia e amore, più che di beni materiali. "I ragazzi – ha affermato – cercano adulti capaci di accompagnarli, comprenderli e sostenerli nel loro cammino di crescita".
A conclusione della cerimonia, il presule ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione e, con parole cariche di affetto, ha aggiunto: "Dal Paradiso don Claudio oggi pomeriggio ha aperto una finestrella e ha partecipato con gioia a questa semplice cerimonia, offrendoci ancora una volta il suo sorriso, così come era solito fare quando era qui tra noi".
Un pensiero che ha suscitato emozione tra i presenti e che ha idealmente suggellato una giornata di fede, memoria e gratitudine, nel segno di un sacerdote che continua a vivere nel cuore della sua comunità.