Diocesi di Avezzano

Diocesi di Avezzano DIOCESI DI AVEZZANO

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La Diocesi di Avezzano - suffraganea della Arcidiocesi dell'Aquila - è chiamata anche Diocesi dei Marsi (Diœcesis Mars

orum), perché si estende su quasi tutto il territorio della Marsica. La Marsica è una zona dell'Abruzzo, nella provincia dell'Aquila, il cui centro caratteristico è l'alveo del lago Fucino, prosciugato nella seconda metà dell'800. Gli attuali confini della Diocesi vanno da Pereto - Rocca di Botte (lato Ovest) a Ovindoli - Rovere (lato Nord) a Carrito - Ortona dei Marsi (lato Est) Pescasseroli - Opi (lato Sud); confina con le diocesi di Tivoli, L'Aquila, Sulmona, Sora. Tutta la Diocesi è attraversata da Ovest ad Est in parte dall' Autostrada A24 (Roma-Teramo)e in parte dalla A25 (diramazione per Pescara) e dalla linea ferroviaria Roma-Pescara.La Diocesi è divisa in 7 zone Pastorali o Foranie : Avezzano, Carsoli, Celano, Magliano dei Marsi, Pescina, Tagliacozzo, Trasacco.

CELANO. Gli spazi sportivi del Sacro Cuore intitolati a don Claudio RanieriUna cerimonia semplice, intensa e partecipata...
13/06/2026

CELANO. Gli spazi sportivi del Sacro Cuore intitolati a don Claudio Ranieri

Una cerimonia semplice, intensa e partecipata ha accompagnato l’intitolazione degli spazi sportivi della parrocchia del Sacro Cuore di Celano alla memoria dell’amato sacerdote don Claudio Ranieri. L’iniziativa si è svolta nel pomeriggio della Solennità del Sacro Cuore, al termine della celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Giovanni e concelebrata dal parroco don Gabriele Guerra.
Proprio don Gabriele ha sottolineato come l’evento sia stato organizzato «in uno stile sobrio», in piena sintonia con il modo di essere di don Claudio, sacerdote che ha lasciato un segno profondo nella vita religiosa e sociale della comunità celanese.

LE PAROLE DEL VESCOVO 👇👇

Durante l’omelia, il Vescovo ha tracciato un intenso profilo umano e spirituale di don Claudio, inserendo la sua testimonianza nel significato della Solennità del Sacro Cuore. Il presule ha ricordato come il Cuore di Gesù riveli il volto di un Dio che ama gratuitamente, accoglie, ascolta e non abbandona mai l’uomo nelle sue fragilità. In questo contesto ha evidenziato come don Claudio abbia saputo incarnare concretamente questi valori, dedicando gran parte del suo ministero ai giovani e alla crescita della comunità.
Il Vescovo ha ricordato che la memoria cristiana non è semplice nostalgia del passato, ma gratitudine che genera futuro. Per questo l’intitolazione degli spazi sportivi non rappresenta soltanto un omaggio, ma la consegna alle nuove generazioni di una preziosa eredità educativa. Don Claudio, infatti, comprese che evangelizzare significava anche creare luoghi di incontro, amicizia e crescita umana, facendo dell’oratorio un punto di riferimento per tanti ragazzi.

Particolarmente significativo è stato il momento dello svelamento della targa commemorativa e della benedizione degli impianti sportivi. Rivolgendosi ai numerosi giovani presenti, il Vescovo li ha invitati a fare propri gli insegnamenti e i valori trasmessi da don Claudio. Ha ricordato che la felicità non si costruisce attraverso il possesso dei beni materiali né attraverso risposte facili e superficiali alle sfide della vita.

"Lo sport - ha sottolineato il presule - rappresenta una vera palestra di umanità perché educa al sacrificio, all’onestà, alla capacità di accettare le sconfitte e di costruire relazioni autentiche". "La vera vittoria – ha evidenziato – non consiste nel prevalere sugli altri, ma nel crescere insieme come persone".
Un appello è stato rivolto anche agli adulti, chiamati a essere "educatori credibili". Il Vescovo ha ricordato che i giovani hanno bisogno soprattutto di tempo, ascolto, fiducia e amore, più che di beni materiali. "I ragazzi – ha affermato – cercano adulti capaci di accompagnarli, comprenderli e sostenerli nel loro cammino di crescita".

A conclusione della cerimonia, il presule ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione e, con parole cariche di affetto, ha aggiunto: "Dal Paradiso don Claudio oggi pomeriggio ha aperto una finestrella e ha partecipato con gioia a questa semplice cerimonia, offrendoci ancora una volta il suo sorriso, così come era solito fare quando era qui tra noi".

Un pensiero che ha suscitato emozione tra i presenti e che ha idealmente suggellato una giornata di fede, memoria e gratitudine, nel segno di un sacerdote che continua a vivere nel cuore della sua comunità.

Avezzano, Cinema Astra ‼️⚠️OGGI ALTRI DUE SPETTACOLI ✅️ORE 18 E ✅️ORE 20.40
12/06/2026

Avezzano, Cinema Astra

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Avezzano, Cinema Astra: sold out le due sale per il documentario "Sacro Cuore". L'evento promosso dalla diocesi fa regis...
12/06/2026

Avezzano, Cinema Astra: sold out le due sale per il documentario "Sacro Cuore".
L'evento promosso dalla diocesi fa registrare il tutto esaurito per un appuntamento straordinario di spiritualità, bellezza e testimonianza

‼️⚠️OGGI ALTRI DUE SPETTACOLI
✅️ORE 18 E ✅️ORE 20.40

Un successo straordinario e oltre ogni aspettativa quello registrato ieri sera, al Cinema Astra di Avezzano. In occasione della proiezione dell'attesissimo documentario-evento "Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine", la comunità locale ha risposto con un'affluenza di pubblico eccezionale, che ha portato al sold out completo di ben due sale dell'intera struttura cittadina.

L'appuntamento, fortemente voluto e promosso dalla Diocesi dei Marsi, si è trasformato in un vero e proprio momento di aggregazione, riflessione e spiritualità. Il film, diretto dai registi Sabrina e Steven J. Gunnell e distribuito in Italia da Dominus Production, è giunto nelle sale marsicane dopo aver raccolto importanti consensi a livello internazionale, confermando anche ad Avezzano la grandissima forza attrattiva delle sue tematiche.

Al centro dell'opera vi è un'accurata indagine storica e spirituale sulle origini e sulla straordinaria potenza del culto del Cuore di Gesù, sviscerata attraverso ricostruzioni meticolose e, soprattutto, toccanti testimonianze di fede vissuta che parlano direttamente al cuore e alle inquietudini dell'uomo contemporaneo.

La proiezione è stata impreziosita e arricchita dagli interventi e dalla catechesi, che hanno offerto chiavi di lettura fondamentali per comprendere la contemporaneità di un messaggio di misericordia senza tempo. L'evento è stato infatti aperto dalle parole del Vescovo dei Marsi, Mons. Giovanni Massaro, il quale ha sottolineato l'importanza di proporre percorsi culturali in grado di coniugare l'arte cinematografica con la bellezza della fede, intercettando il profondo bisogno di speranza della società odierna. Successivamente, la platea ha potuto ascoltare l'intensa e approfondita catechesi di don Massimo Sebastiani, che ha guidato i presenti in una dettagliata esegesi spirituale del culto del Sacro Cuore, offrendo spunti di riflessione teologica.
Il grande entusiasmo, gli applausi e la massiccia partecipazione di giovani, famiglie e gruppi parrocchiali, giunti da tutto il territorio diocesano attirati anche dalle speciali agevolazioni per le comitive – testimoniano quanto la proposta culturale della Diocesi abbia fatto centro. Il Cinema Astra ieri sera non è stato soltanto un luogo di intrattenimento, ma un grande cenacolo di comunità, capace di dimostrare come la fede sappia ancora parlare un linguaggio vivo, affascinante e fortemente attuale.

Capistrello apre le celebrazioni in onore di Sant’Antonio: fede, emozione e comunità attorno al patrono Una chiesa gremi...
11/06/2026

Capistrello apre le celebrazioni in onore di Sant’Antonio: fede, emozione e comunità attorno al patrono

Una chiesa gremita e profondamente partecipe ha accolto questa mattina la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Giovanni, che ha dato ufficialmente inizio ai festeggiamenti religiosi in onore di Sant’Antonio di Padova, patrono di Capistrello.

Momento particolarmente intenso e carico di emozione è stato quello della tradizionale discesa della statua del Santo dalla sua nicchia. Molti i volti commossi tra i fedeli mentre l’effigie di Sant’Antonio veniva collocata in mezzo all’assemblea, più vicina al popolo che nei prossimi giorni si preparerà alla festa patronale. Un gesto dal forte valore simbolico, il cui significato è stato illustrato con grande efficacia dal Vescovo Giovanni, che ha sottolineato come i santi non siano figure lontane, ma compagni di cammino e modelli di vita cristiana capaci ancora oggi di guidare i credenti sulla strada del Vangelo.
Alla celebrazione erano presenti il sindaco Maurizio Murzilli, il Comitato Feste, le confraternite cittadine e numerose associazioni del territorio, a testimonianza del forte legame che unisce l’intera comunità alla figura del Santo patrono. Hanno concelebrato don Lorenzo Macerola e don Antonio Sterpetti.

LE PAROLE DEL VESCOVO 👇👇

Nell’omelia, il Vescovo ha richiamato il significato autentico della devozione popolare, invitando i fedeli non soltanto ad ammirare Sant’Antonio, ma soprattutto a imitarne l’esempio. Partendo dalla memoria liturgica di San Barnaba, celebrata dalla Chiesa in questa giornata, il presule ha evidenziato il valore della comunione, della missione e della capacità di riconoscere il bene operato da Dio negli altri. San Barnaba, uomo di consolazione e costruttore di unità, è stato indicato come modello di una Chiesa che cresce attraverso la collaborazione e la fraternità.

Il Vescovo ha poi tracciato un parallelo con Sant’Antonio, ricordandone la profonda passione per il Vangelo, l’amore verso i poveri e l’impegno per la giustizia e la verità. La sua grande popolarità, ha sottolineato, nasce soprattutto dalla forza della sua testimonianza cristiana e dalla sua capacità di condurre le persone a Cristo.

Rivolgendosi alla comunità di Capistrello, il presule ha lodato una devozione che attraversa le generazioni e che continua a manifestarsi nei momenti di festa come in quelli di sofferenza, quando il paese sa ritrovarsi unito attorno a chi vive il dolore della malattia o della perdita di una persona cara. Un patrimonio di fede e solidarietà che costituisce una delle ricchezze più belle della comunità.

La discesa della statua, ha spiegato ancora il Vescovo, rappresenta un invito concreto a vivere il Vangelo nella quotidianità: nelle famiglie, tra i giovani, negli anziani e nei bambini. Guardando il volto del patrono, ciascuno è chiamato a rinnovare il proprio impegno cristiano, preparandosi alla festa non soltanto esteriormente, ma soprattutto interiormente, attraverso la preghiera, la riconciliazione e la ca**tà fraterna.
La celebrazione si è conclusa in un clima di intensa partecipazione spirituale, con l’invito rivolto a tutta la comunità a rimanere fedele al Signore con cuore risoluto, facendo della festa patronale un’autentica occasione di crescita nella fede e di rinnovamento comunitario.

Alcune foto della bella e significativa Giornata di Fraternità del Clero vissuta ieri dai sacerdoti e diaconi della dioc...
11/06/2026

Alcune foto della bella e significativa Giornata di Fraternità del Clero vissuta ieri dai sacerdoti e diaconi della diocesi con il Vescovo Giovanni

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Oggi la Giornata di fraternità del clero all'Abbazia di Casamari: il grazie del Vescovo Giovanni a sacerdoti e diaconiUn...
10/06/2026

Oggi la Giornata di fraternità del clero all'Abbazia di Casamari: il grazie del Vescovo Giovanni a sacerdoti e diaconi

Una giornata all'insegna della fraternità, della preghiera e della condivisione quella vissuta questa mattina dai sacerdoti e dai diaconi della diocesi di Avezzano presso l'Abbazia di Casamari, in occasione del tradizionale incontro di fine anno pastorale presieduto dal Vescovo Giovanni.

La celebrazione ha rappresentato un momento significativo di comunione ecclesiale in uno dei complessi monastici più importanti d'Italia, dichiarato monumento nazionale con decreto regio del 28 febbraio 1874 e considerato una delle espressioni più significative dell'architettura cistercense nel nostro Paese.

«Sono fiero di voi e vi ringrazio per la vostra presenza e per il vostro prezioso ministero speso con totale dedizione e generosità», ha esordito il Vescovo Giovanni nell'omelia rivolta ai confratelli sacerdoti e ai diaconi della Chiesa dei Marsi. Il presule ha poi espresso la sua gratitudine per il cammino condiviso: «Sono davvero molto felice di servire la Chiesa dei Marsi che il Signore mi ha affidato e di avere voi come miei compagni di viaggio. Sono grato al Signore per il dono della sua grazia e per le attestazioni di bene, di affetto e di fiducia che quotidianamente ricevo da voi e dai fedeli».
Richiamando il significato profondo dell'incontro, il Vescovo ha sottolineato come la giornata non fosse «un semplice appuntamento nel calendario della diocesi», ma «un dono» e «un'occasione preziosa per riscoprire la bellezza della fraternità sacerdotale e diaconale e ringraziare il Signore per il cammino compiuto in questo anno pastorale».

Nella sua riflessione, prendendo spunto dalle letture del giorno, mons. Giovanni ha invitato sacerdoti e diaconi a rimanere saldamente ancorati a Cristo, sull'esempio del profeta Elia, ricordando che il primo altare da custodire e ricostruire ogni giorno è il rapporto personale con il Signore. Ha esortato quindi il clero a coltivare con fedeltà la vita spirituale, la preghiera e l'Eucaristia, evitando il rischio di trasformarsi in semplici "funzionari del sacro".
Particolare attenzione è stata dedicata al valore della comunione ecclesiale. Il Vescovo ha richiamato tutti a essere autentici ministri di unità, mettendo in guardia da invidie, gelosie e pettegolezzi che possono ferire la fraternità sacerdotale. «Nessuno di noi è perfetto, ma tutti siamo fratelli», ha affermato, ricordando come la comunione tra i ministri ordinati nasca dall'unico sacramento dell'Ordine.
Nella parte conclusiva dell'omelia, mons. Giovanni ha invitato il clero a essere sempre più «ministri di umanità», capaci di ascoltare, accogliere e comprendere le persone in una società che rischia di diventare sempre più fredda e disumana. «Rimaniamo umani. La gente lo pretende da noi e ne ha diritto», ha detto, incoraggiando tutti a non perdere la capacità di commuoversi davanti alla sofferenza e a custodire la gioia del ministero.
Dopo la Celebrazione Eucaristica, i partecipanti hanno ricevuto il saluto del Padre Abate Dom Loreto Maria Camilli e hanno preso parte a una visita guidata dell'intero complesso abbaziale. Il percorso ha avuto inizio davanti al maestoso portale caratterizzato da sette fasci di archi a tutto sesto, per poi proseguire all'interno della chiesa a tre navate, con abside e transetto interamente costruiti in pietra lavorata.
Attraverso una porta laterale il gruppo ha visitato l'aula capitolare, l'ambiente più importante dopo la chiesa, e il suggestivo chiostro, impreziosito da una serie di quattro bifore per ogni lato. Dal chiostro si è poi acceduto al grande refettorio, ampio salone a due navate sorretto da imponenti pilastri. La visita si è conclusa tra i giardini dell'abbazia e la splendida biblioteca, custode di un prezioso patrimonio storico e culturale.
Una giornata intensa e ricca di significato che ha segnato la conclusione dell'anno pastorale, rafforzando i legami di fraternità tra i ministri della diocesi e offrendo a tutti un'occasione di rinnovata comunione nella fede e nel servizio alla Chiesa.

‼️🥳In maniera sorprendente sono ESAURITI TUTTI i biglietti delle 2 sale per la proiezione del film "Sacro Cuore" per gio...
09/06/2026

‼️🥳In maniera sorprendente sono ESAURITI TUTTI i biglietti delle 2 sale per la proiezione del film "Sacro Cuore" per giovedì 11 giugno.

Il CINEMA ASTRA propone in replica altri due spettacoli per il giorno successivo:
⚠️‼️VENERDI' 12 GIUGNO alle ✅️18 e alle ✅️20,40

Sempre valido lo sconto per i gruppi che superano le 10 persone, sempre da acquistare il giorno precedente la proiezione

🔥All'ASTRA di Avezzano il docufilm sul Sacro Cuore che batte i kolossal al botteghino 🔥 "Sacro Cuore – Il suo regno non ...
09/06/2026

🔥All'ASTRA di Avezzano il docufilm sul Sacro Cuore che batte i kolossal al botteghino

🔥 "Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine", uscito in Primavera senza grande pubblicità e con una distribuzione limitata nelle sale italiane, è diventato il film più visto nelle sale italiane battendo pellicole record d’incassi come Cime tempestose o Scream 7.

Il docudrama francese sul 350° anniversario delle apparizioni a Santa Margherita Maria Alacoque sorprende il box office e riporta al centro del grande schermo una delle devozioni più diffuse nella Chiesa.

«Sacro Cuore. Il suo regno non avrà mai fine»: il film-documentario evento arriva al Cinema Astra di Avezzano. La proiezione del film, promossa dalla diocesi, sarà accompagnata dall’introduzione del vescovo Giovanni Massaro e dalla catechesi di don Massimo Sebastiani. L’appuntamento è fissato per l’11 giugno alle 20.30. «Sacro Cuore» è un film francese di Steven e Sabrina Gunnell che celebra il 350° anniversario delle apparizioni del Cuore di Gesù a santa Margherita Maria Alacoque (1673-1675) a Paray-le-Monial, in Borgogna. Il film intreccia ricostruzioni storiche, testimonianze dirette e riflessioni teologiche offrendo uno sguardo intimo su come il Sacro Cuore sia diventato un simbolo di amore misericordioso per milioni di fedeli. Attraverso testimonianze toccanti e una ricostruzione meticolosa, il film lancia un messaggio di misericordia rivolto all’uomo contemporaneo, unendo la forza del cinema alla profondità della fede. Queste voci diversificate mostrano come la devozione al Sacro Cuore tocchi ogni strato sociale, incontrando persone anche molto lontane dalla Chiesa. Il film ha superato ogni aspettativa al box office d’oltralpe, con più di 400mila spettatori.
La serata non sarà una semplice visione: la proiezione sarà infatti impreziosita dall’intervento del presule e da una catechesi di don Sebastiani, offrendo al pubblico un momento di riflessione e bellezza. Don Massimo Sebastiani, esperto sulla devozione al Sacro Cuore di Gesù, che ha all’attivo numerose pubblicazioni sul tema, analizzerà il culto partendo dalle sue radici bibliche e patristiche, passando per le celebri rivelazioni a santa Margherita Maria Alacoque a Paray-le-Monial, fino ad arrivare al magistero dei Papi, offrendo una sintesi sia storica che teologica del cuore di Cristo come centro della fede cattolica.
«Vi è profonda corrispondenza - scrive Sebastiani - tra il desiderio del cuore umano e il messaggio del Vangelo, tra la ricerca della felicità e il dono di Dio. Ora questo dono ha un cuore e un volto umano, il cuore e il volto di Gesù Cristo».

Biglietto ridotto: 6,50 €, per i gruppi di oltre 10 persone che acquistano direttamente in cassa e in prevendita (fino al giorno prima del film 🚨il giorno stesso solo biglietto intero a 10 €)

👉 CONSIGLIAMO di comprare il biglietto con anticipo💪🔥

Corona di Massa d’Albe, fede e tradizione nel Santuario della Madonna del FulmineUn pomeriggio di intensa spiritualità, ...
09/06/2026

Corona di Massa d’Albe, fede e tradizione nel Santuario della Madonna del Fulmine

Un pomeriggio di intensa spiritualità, partecipazione e devozione ha caratterizzato ieri la tradizionale festa della Madonna del Fulmine presso il suggestivo santuario di Corona di Massa d’Albe, luogo caro alla pietà popolare marsicana e custode di una storia che attraversa i secoli.

Numerosi fedeli, provenienti non solo da Massa d’Albe ma anche dai centri limitrofi della Marsica, hanno preso parte alla solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Giovanni, rinnovando una tradizione che continua a richiamare pellegrini e devoti nel ricordo del prodigioso evento dell’8 giugno 1795.

LE PAROLE DEL VESCOVO 👇👇

Nella sua omelia, il presule ha ripercorso il significato profondo di quel fatto straordinario che vide un fulmine colpire la chiesa facendo cadere parte dell’intonaco e riportando alla luce l’antica immagine della Vergine con il Bambino benedicente. "Un evento che - ha sottolineato il Vescovo - non fu interpretato come segno di paura o castigo, ma come manifestazione della misericordia divina e della materna protezione di Maria".
Richiamando la figura del profeta Elia e il Vangelo delle Beatitudini, mons. Massaro ha evidenziato come Dio continui a "sostenere il suo popolo anche nei momenti di prova e di siccità spirituale”, invitando i fedeli a riscoprire la fiducia nella Provvidenza.
"Le Beatitudini - ha spiegato - rappresentano il volto stesso di Cristo e trovano in Maria il loro esempio più luminoso: donna umile, mite, pura di cuore e madre di pace".
"Il Santuario della Madonna del Fulmine - ha proseguito il Vescovo - non è soltanto un luogo della memoria, ma una vera scuola di Vangelo, dove ciascuno è chiamato a lasciarsi illuminare dalla parola di Dio" . "Come il fulmine del 1795 fece emergere un’immagine nascosta, così il Vangelo è capace di far riemergere nel cuore dell’uomo la fede, la speranza, il perdono e il desiderio del bene".
Al termine della celebrazione, particolarmente sentita e partecipata, il sindaco Nicola Blasetti e il parroco don Francois hanno rivolto parole di gratitudine al Vescovo Giovanni per la sua presenza costante accanto alle comunità del territorio. Entrambi hanno voluto sottolineare la vicinanza del Pastore anche ai piccoli borghi della Marsica e la sua attenzione alle tradizioni locali, vissute sempre come occasioni privilegiate per annunciare la luce del Vangelo e rafforzare il senso di appartenenza delle comunità.
La festa si è così conclusa in un clima di fraternità e raccoglimento, confermando ancora una volta il profondo legame tra la popolazione marsicana e la Madonna del Fulmine, segno di speranza e di protezione per le famiglie e per l’intero territorio.

La Diocesi di Avezzano, sulle pagine nazionali di "Avvenire" 👇Antonio Allegritti 8xmille.it
09/06/2026

La Diocesi di Avezzano, sulle pagine nazionali di "Avvenire" 👇

Antonio Allegritti 8xmille.it

Indirizzo

Avezzano
67051

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 12:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
Giovedì 10:00 - 12:00
Venerdì 10:00 - 12:00
Sabato 10:00 - 12:00

Telefono

+390863413827

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