La nascita dell’Azione cattolica in Aversa avvenne al tempo del vescovo Settimio Caracciolo, con la fondazione nel 1922 delle Donne Cattoliche, primo ramo dell’Associazione, gruppo che univa donne e giovani organizzato da Armida Barelli e Marta Moretti. La struttura organizzativa diocesana raggiunse un robusto consolidamento con le quattro Associazioni fondamentali, cioè i rami, coordinati insieme
alla Fuci, i Laureati e il Movimento Maestri nell’organo unitario della Giunta. Roma allora assegnò all’Ordinario diocesano un coadiutore con diritto di successione nella persona del vescovo Antonio Cece. Grazie all’impulso da lui impresso controcorrente nell’incipiente crisi dell’associazionismo cattolico, iniziò dal 1963 una storia nuova, che nel giro di qualche anno consentì la partecipazione dell’allora presidente diocesano di Aversa nella Giunta Centrale del 1967 per la scrittura del nuovo Statuto, nel Consiglio Nazionale e nella Delegazione della Campania dal 1970 al 1980, nelle Assemblee Generali della Conferenza Episcopale Italiana. Oggi, come ieri, l’Azione Cattolica della Diocesi di Aversa è al servizio del piano pastorale della Diocesi che oggi è retta da mons. Angelo Spinillo.