14/08/2024
14 AGOSTO, VIGILIA DELL'ASSUNTA, OMAGGIO FLOREALE DELL'AMMINISTRAZIONE E CONSEGNA DELLE CHIAVI DELLA CITTÀ
È sempre suggestivo quando nella festa patronale si crea questo connubio tra i simboli della spiritualità collettiva e la società civile, rappresentata dalle autorità cittadine.
Non un accostamento stonato tra sacro e profano, ma un completarsi reciproco.
I segni religiosi radunano, fanno sentire una comune appartenenza, sono una leva importantissima per l'edificazione del civile consorzio.
L'antico re Davide sapeva bene che l'Arca dell'Alleanza, la teca di legno di cedro contenente le Tavole della Legge, custodia del patto tra Dio e il suo popolo era un forte segno identitario per Israele, e la pone in trionfo sotto la tenda, a custodia dell'unità e dell'unicità della sua gente.
Ed oggi la Vergine Maria, Arca della Nuova Alleanza, è esposta ed onorata quale segno del patto tra la Civitas Homini e la Civitas Dei.
Non c'è nessuna contraddizione tra la cura materiale del bene comune e il desiderio della Città Celeste, anzi una fede, come un ideale, alimenta quel desiderio di bellezza e bene che anela a realizzarsi nel mondo e nella Storia.
Ed ogni atto di cura, di attenzione, di civiltà, di gentilezza, compiuto qui sulla Terra è caparra per l'edificazione della Città del Cielo.
Vivere qui nella ferialità con questa tensione e questo slancio verso la piena realizzazione del bene. Ecco l'esempio della Madre, che insieme con il Figlio ci fa pregustare questo trionfo della Vita sulla morte, della Luce sulle tenebre, del Bene sul male.
Viva Maria, viva la nostra Città!