Movimento di Gesù Misericordioso - MGM

Movimento di Gesù Misericordioso - MGM Il Movimento ha due incontri di formazione mensili:
il 1°e 3° venerdì, condotti dal Parroco, P. Franco Bigotto (OFM), nelle vesti di Guida Spirituale.

Il Movimento fa capo al Movimento Apostolico della Divina Misericordia di Roma.E' nato presso la Parrocchia del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria in Avellino. Ogni incontro si divide in due momenti: il 1° è dedicato alla recita della Coroncina per le intenzioni della Parrocchia e il 2° per la formazione su temi inerenti al Culto della Divina Misericordia. Gli incontri si terranno al termine della S. Messa Vespertina.

06/10/2023

Misericordias Domini in aeternum cantabo! Canterò in eterno la Misericordia del Signore!
5 ottobre 2003 ------- 5 ottobre 2023.
Amici, carissimi, ieri, 5 ottobre 2023, Festa in onore di Santa Suor Faustina Kowalska, Apostola della Divina Misericordia, abbiamo festeggiato il Ventennio del MOVIMENTO di GESU’ MISERICORDIOSO!
Venti sono gli anni, che sono trascorsi da quel 5 ottobre 2003. In quella data, il Movimento si presentava ai Fedeli della Parrocchia del “Cuore Immacolato della B. V. Maria” in Avellino e intraprendeva il suo passo, più che incerto, direi, incredulo circa il suo benevolo accoglimento! Quando un progetto affiora alla mente e, pian piano, ne prende forma, le idee si affollano tumultuose e, a volte, ne confondono il tutto! Il Movimento, invece, ha trovato un percorso entusiasmante e fattivo con la totale partecipazione di quanti, strada facendo, si aggiungessero al già consolidato Gruppo. Ripensando al passato, direi, proprio, che sono volati questi venti anni! Sono stati anni corollati da tante iniziative, da tanti momenti di preghiera sia nell’ambito parrocchiale e sia cittadino. Questo Gruppo denominato “Movimento”, proprio perché tale, è stato dinamico nel suo programma annuale sempre in evoluzione e sotto la Guida Spirituale di un Reverendo! Gli anni sono volati e sono volati anche sulle spalle di scrive, che nel 2003 era sulla soglia dei sessanta, ma, oggi, anche se ancora “combattente”, religiosamente parlando, alla soglia degli ottanta, accusa un passo lento e cadenzato, ma sempre pronto al servizio di Nostro Signore! In questo lasso di tempo, la gioia di aver costituito questo Gruppo non è mai venuta meno, anzi si è sempre più rinvigorita, grazie e, soprattutto, all’affetto verso la mia persona di tutti gli Associati! Ho divulgato questa Devozione in lungo e in largo, andando oltre i confini della Parrocchia e del territorio cittadino. Ho costituito un piccolo Gruppo ad Atripalda e a Contrada. A Vallata ho portato il conforto della Coroncina a tanti malati, inchiodati nei loro letti di dolore e, vedere con quale gioia recitassero la preghiera era sprone a fare e dare di più! Volgendo lo sguardo indietro, i venti anni sono volati, ma ognuno di noi, con le proprie forze, ha dato con generosità e con amore il conforto a quanti ne avessero avuto bisogno! Questo dare con amore ci ha fatto sentire legati alla Corte Celeste!

03/10/2022

Amici carissimi del Movimento presente in Avellino presso la Parrocchia "Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, vi comunico che il 5 ottobre, con la celebrazione della S. Messa Vespertina in onore di S. Faustina Kowalska, ha inizio il nuovo Anno Pastorale 2022/23. A breve vi comunicherò la Programmazione e il calendario degli incontri di formazione.

“MOVIMENTO di GESU’ MISERICORDIOSO”.         Messaggio per il nuovo Anno Pastorale 2021/22. Amici carissimi, buonasera! ...
06/10/2021

“MOVIMENTO di GESU’ MISERICORDIOSO”.
Messaggio per il nuovo Anno Pastorale 2021/22.

Amici carissimi, buonasera! Oggi, 6 ottobre 2021, festeggiamo il 18° anno di presenza del “MOVIMENTO di GESU’ MISERICORDIOSO” nella Comunità Parrocchiale del “Cuore Immacolato della B. V. Maria” in Avellinoe, e, partecipando a questa Celebrazione, ricorderemo tutti gli Associati, che ci hanno preceduto nel cammino eterno, accolti nella Gerusalemme Celeste dalla Misericordia del Signore e dalla nostra Protettrice Santa Faustina!
Ricordando i primi passi del Movimento, i primi incontri di preghiera e di formazione, scorre dinanzi ai nostri occhi l’entusiasmo ed il fervore, che ardeva in ognuno e che era sprone di iniziative ed opere di Misericordia. Non solo il vivere personale, ma anche il trasmettere ad altri il Culto alla Divina Misericordia, faceva sentire una gioia indescrivibile, che trasformava il proprio comportamento in un vero e sentito APOSTOLATO. Quando si dà vita ad un progetto, la fase iniziale è sempre piena di ostacoli e, a volte, anche di scoraggiamento. Questo non è accaduto, grazie al vivo sostegno dell’allora Parroco, P. Luigi Tommaselli e di P. Emilio Colucci. Un particolare ringraziamento, oggi, va all’attuale Comunità Conventuale nelle persone di P. Franco, Titolare della Parrocchia, P. Lorenzo e P. Marco per la pazienza e la più totale disponibilità.
Carissimi, in questo drammatico ed interminabile periodo di Pandemia, che ci ha costretti ad interrompere i nostri meravigliosi incontri di preghiera e di formazione, la Fede ci ha sorretto e ci ha fatto sentire ancor più vivo l’Amore Misericordioso, Che ci sprona verso il fratello, bisognoso di una parola di conforto e di un aiuto concreto per la sua condizione di indigenza! In questo dilagare del male in tutte le sue espressioni perverse, sembra che l’odio abbia il sopravvento, ma il nostro Credo si fa sentire, ancora più forte nei nostri cuori, quasi da farci urlare a squarciagola quanto grande sia l’Amore del Signore per i suoi figlioli! Non manchi mai la preghiera e, in particolare, la preghiera, invocata da chi è nella sofferenza, perché è proprio questa preghiera, che ci fa sentire la gioia di compiere “un’Opera di Misericordia Spirituale”.
La sera dell’11 ott. 1962 in occasione dell’“Apertura del Concilio Vaticano II”, S.S. San Giovanni XXIII, pronunziava l’indimenticabile “Discorso alla Luna”, di cui ho estrapolato i seguenti pensieri:
“…che siano sempre i nostri sentimenti come ora li esprimiamo davanti al Cielo e davanti alla terra: fede, speranza, ca**tà, amore di Dio, amore dei fratelli; e poi, tutti insieme ci animiamo cantando, sospirando, piangendo, ma sempre sempre pieni di fiducia nel Cristo, che ci aiuta e che ci ascolta!”
Con queste calde parole, cerchiamo di riprendere il nostro cammino spirituale, invocando la Benedizione del Signore per intercessione del “Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria” e della nostra Protettrice, Santa Faustina!

La festività odierna, parallela a quella di Cristo Re, venne istituita da Pio XII nel 1955. Si celebrava, fino alla rece...
22/08/2021

La festività odierna, parallela a quella di Cristo Re, venne istituita da Pio XII nel 1955. Si celebrava, fino alla recente riforma del calendario liturgico, il 31 maggio, a coronamento della singolare devozione mariana nel mese a lei dedicato. Il 22 agosto era riservato alla commemorazione del Cuore Immacolato di Maria, al cui posto subentra la festa di Maria Regina per avvicinare la regalità della Vergine alla sua glorificazione nell'assunzione al cielo. Questo posto di singolarità e di preminenza, accanto a Cristo Re, le deriva dai molteplici titoli, illustrati da Pio XII nella lettera enciclica “Ad Coeli Reginam” (11 ottobre 1954), di Madre del Capo e dei membri del Corpo mistico, di augusta sovrana e regina della Chiesa, che la rende partecipe non solo della dignità regale di Gesù, ma anche del suo influsso vitale e santificante sui membri del Corpo mistico.
Il latino "regina", come "rex", deriva da "regere", cioè reggere, governare, dominare. Dal punto di vista umano è difficile attribuire a Maria il ruolo di dominatrice, lei che si è proclamata la serva del Signore e ha trascorso tutta la vita nel più umile nascondimento. Luca, negli Atti degli apostoli, colloca Maria in mezzo agli Undici, dopo l'Ascensione, raccolta con essi in preghiera; ma non è lei che impartisce ordini, bensì Pietro. E tuttavia proprio in quella circostanza ella costituisce l'anello di congiunzione che tiene uniti al Risorto quegli uomini non ancora irrobustiti dai doni dello Spirito Santo. Maria è regina perché è madre di Cristo, il re. Ella è regina perché eccelle su tutte le creature, in santità: "In lei s'aduna quantunque in creatura è di bontade ", dice Dante nella Divina Commedia.
Tutti i cristiani vedono e venerano in lei la sovrabbondante generosità dell'amore divino, che l'ha colmata di ogni bene. Ma ella distribuisce regalmente e maternamente quanto ha ricevuto dal Re; protegge con la sua potenza i figli acquisiti in virtù della sua corredenzione e li rallegra con i suoi doni, poichè il Re ha disposto che ogni grazia passi per le sue mani di munifica regina. Per questo la Chiesa invita i fedeli a invocarla non solo col dolce nome di madre, ma anche con quello reverente di regina, come in cielo la salutano con felicità e amore gli angeli, i patriarchi, i profeti, gli apostoli, i martiri, i confessori, le vergini. Maria è stata coronata col duplice diadema della verginità e della maternità divina: "Lo Spirito Santo verrà su di te, e la virtù dell'Altissimo ti adombrerà. Per questo il Santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio".

Quell’evento, vissuto da me in Ospedale, è solo uno dei tanti che ho vissuto, recitando la Coroncina per un agonizzante ...
31/05/2021

Quell’evento, vissuto da me in Ospedale, è solo uno dei tanti che ho vissuto, recitando la Coroncina per un agonizzante e di questo ringrazio il Signore per avermene dato possibilità di farlo sia per persone amiche sia per i miei genitori e suoceri e, in ultimo per mia moglie. Anche con lei, molto fervente e devota a Gesù Misericordioso, ho pregato e vissuto momenti di intensa spiritualità. Durante il decorso della sua malattia, la preghiera ci ha sostenuto entrambi: a lei ha dato la forza di accettare il suo male, a me la forza fisica e morale per poter assisterla, senza sosta alcuna, fino all’ultimo istante della sua vita! Giunta, ormai, la sua ora, decretata già in mattinata dai Medici, ho comunicato la tragica notizia ai tutti i parenti più prossimi per l’ultimo saluto! Nel tardo pomeriggio, i segni di un aggravio della situazione erano evidenti. Al termine dell’orario delle visite, sono rimasto io ad assistere la mia dolce metà! Erano le 23,15 circa e lei era in uno stato di coma profondo, per cui pensai di accompagnarla con la preghiera nell’ultimo tratto del suo cammino terreno e, mano nella mano, iniziai la recita del S. Rosario alla Beata Vergine di Pompei! Al termine recitai la Coroncina! Poi le misurai la temperatura e il grado di ossigenazione, che sembravano costanti! Sentivo dentro di me un desiderio forte di ripetere la recita della Coroncina! Lo feci! Mentre la recitavo, avvertii quella stessa sensazione, che avevo provato quella sera in Ospedale 14 anni prima! Appena recitai le ultime parole, Angela ebbe un sussulto e con tre dolcissimi sospiri lasciò questo mondo per ricongiungersi con i suoi amati genitori e il nipote Gianni presso il Trono dell’Altissimo, Che l’ha accolta fra le Sue braccia misericordiose!
Quella mattina del 30 maggio 2003, venerdì, si sono verificati quattro episodi alquanto strani.
Il primo riguarda la presenza dell’acqua nel garage, a cui non è stato possibile dare una spiegazione.
Il secondo è il trasferimento di chiamata, che, non essendo stato inserito, mi ha dato la possibilità di poter telefonare a mia moglie. Il terzo riguarda la telefonata a mezzo del cellulare dal box del garage.
E’ da tener presente che in quel posto non vi è linea di connessione, per cui è impossibile effettuare telefonate. La cosa è stata più volte verificata. Il quarto riguarda il soccorritore, nella persona del Cianciulli, unico paesano ed amico, che anch’egli era andato al supermercato. L’episodio della caduta è avvenuto il 30 maggio, venerdì,. La recita della Coroncina alla Divina Misericordia per la donna agonizzante è stata fatta la sera del 6 giugno, venerdì.
Venerdì è il giorno della crocefissione e morte di Gesù e della salvezza dal peccato di tutto il genere umano. Trattasi di coincidenze? Il Senza ombra di dubbio, ritengo che il tutto è accaduto per due motivi: uno perché dovevo personalmente verificare la promessa di Gesù circa la recita della Coroncina per un agonizzante: “ Quando questa coroncina sarà recitata accanto ad un morente, mi collocherò io stesso fra quell’anima ed il Padre mio, non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso. La mia Misericordia infinita abbraccerà quell’anima in considerazione di quanto ho sofferto nella mia Passione”; l’altro perché doveva nascere un’Associazione per la diffusione di questo Culto. La cosa più bella, che da tutto questo ha preso il via nel settembre 2003, è il
“MOVIMENTO DI GESU’ MISERICORDIOSO”,
nato presso la Parrocchia del “Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria” al Viale S. Francesco d’Assisi in Avellino. Da quel 30 maggio 2003, venerdì, il Signore Misericordioso mi ha dato la possibilità di diffondere il Suo Messaggio di Misericordia in lungo e in largo sia in Avellino sia altrove e anche in terra di Missione tramite i miei contatti.

Venni condotto nel reparto di Medicina d’Urgenza, dove il Primario dispose subito alcuni accertamenti. Nell’immediato, i...
30/05/2021

Venni condotto nel reparto di Medicina d’Urgenza, dove il Primario dispose subito alcuni accertamenti. Nell’immediato, il Medico di turno, nel compilare la scheda di accettazione, mi chiese di raccontare l’accaduto. In quei frangenti, non ricordavo come fossi caduto, per cui si ritenne di sottopormi anche ad un controllo cardiologico, in quanto, già da qualche anno, soffrivo di una Fibrillazione Atriale Parossistica, per cui dovevo assumere alcuni medicinali per poterla tenere sotto controllo e tra questi il prodotto dal nome “Almarytm”. Venni, quindi, sottoposto a visita cardiologica presso il reparto di Cardiologia, dove il Primario consigliò di praticare uno Studio elettrofisiologico per esplorare se il medicinale avesse prodotto qualche effetto negativo, ritenendo che la caduta non fosse stata per un fatto accidentale, ma che, invece, era stata causata da quel medicinale. L’assunzione prolungata può provocare una mancanza di ossigeno al cervello. I giorni successivi, fui sottoposto a varie indagini per verificare se quel trauma cranico avesse lasciato conseguenze negative e, tra l’altro, anche le vertigini furono curate in parte, in quanto, la risoluzione definitiva richiedeva più tempo. Durante tutto quel trambusto, in un momento di lucidità, avevo offerto tutte le mie sofferenze a Gesù Misericordioso, ringraziandoLo per avermi salvato la vita. La mattina del 6 giugno, venerdì, fui sottoposto allo Studio elettrofisiologico, che dette esito negativo. La caduta, quindi, era stata causata da un fatto accidentale!
Quel giorno, 6 giugno, in quello stesso reparto, in una stanza attigua alla mia, era stata ricoverata una giovane donna di soli 36 anni, madre di due figli, distrutta da un tumore in metastasi. Dopo 5 anni di calvario, la poverina, ormai, era giunta alla fine dei suoi giorni terreni e si disperava per gli atroci dolori! I calmanti, che i Medici le somministravano, non le recavano alcun sollievo! Dover sentire quel pianto, così disperato e, non potendo fare nulla, era cosa veramente straziante! Nel pomeriggio, i dolori di quella donna, umanamente, non erano più accettabili e ne seguiva una disperazione immensa anche da parte della madre e del marito! Nel primo pomeriggio avevo ricevuto la SS. Eucarestia, offerta da una Signora appartenente all’ A.V.O., che congedandosi, mi aveva fatto dono di una immaginetta, riproducente l’immagine di Gesù Misericordioso, invitandomi alla recita della Coroncina alla Divina Misericordia. Essendo stato sottoposto a quell’indagine cardiologica, non potevo scendere dal letto e, quindi, venne mia moglie ad assistermi per la notte. Verso le 22,00, volli affidare quell’anima disperata a Gesù Misericordioso, così dicendo: “Gesù, se è giunta l’ora per questa donna, non farla penare più, in quanto ha già tanto sofferto per tutto il decorso della malattia!“ Con il cuore trafitto da quella sofferenza, ma fiducioso, iniziai con mia moglie a recitare la Coroncina alla Divina Misericordia, ricordandomi della promessa di Gesù :
“ Quando questa coroncina sarà recitata accanto ad un morente, mi collocherò io stesso fra quell’anima ed il Padre mio, non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso. La mia Misericordia infinita abbraccerà quell’anima in considerazione di quanto ho sofferto nella mia Passione “.
Pregai con tanta immedesimazione che in cuor mio percepivo che qualcosa di Al termine della recita, il pianto disperato e le grida di dolore di quella donna cessarono all’improvviso! Un brivido attraversò tutta la mia persona, che pensai subito alla promessa di Gesù! Dopo qualche attimo, entrò nella mia stanza un’infermiera, che, alla richiesta circa lo stato della moribonda, rispose, con un fare di grande stupore, che quella donna si era addormentata. Cosa umanamente impossibile! Dopo circa 10 minuti, la povera donna, serenamente, diede gli ultimi respiri alla vita terrena per presentarsi al cospetto della Misericordia di Dio.
A seguito di questo evento, così straordinario, la prima cosa che feci, fu quella di leggere il “ Diario “ di S. Suor Maria Faustina Kowalska, Apostola della Divina Misericordia, scelta da Gesù per recare a tutti gli uomini il Suo messaggio di Amore infinito e misericordioso. In quel Diario, scritto per volere di Gesù e dei suoi Padri Spirituali, sono descritti alcuni episodi di agonizzanti che, grazie alla recita della Coroncina, serenamente sono morti in santità, prima addormentandosi e poi dando gli ultimi respiri, proprio nel modo in cui quella giovane donna è morta.

LA MATTINA DI QUEL 30 MAGGIO 2003, VENERDI’La mattina di quel 30 maggio 2003, venerdì, faceva molto caldo e quindi avevo...
29/05/2021

LA MATTINA DI QUEL 30 MAGGIO 2003, VENERDI’
La mattina di quel 30 maggio 2003, venerdì, faceva molto caldo e quindi avevo indossato indumenti più leggeri, utilizzando anche un marsupio per alleggerire le tasche dai vari oggetti, tra cui il cellulare. Ogni mattina, prima di uscire, non rimanendo alcuno in casa, inserivo sul telefono fisso la procedura di trasferimento-chiamata dal fisso al mio cellulare, in quanto mia moglie, Professoressa non di ruolo in Geografia Economica, di giorno in giorno riceveva alcune richieste di sostituzione per assenza di qualche professore, da parte dei Presidi di Istituti Superiori. Procedura, che, ogni mattina, puntualmente eseguivo. Quella mattina le cose andarono diversamente! Sull’uscio di casa, mia moglie Angela, per la prima volta e, ripeto, per la prima volta, mi ricorda di inserire il trasferimento di chiamata ed io le rispondo con queste testuali parole:” “Se ho necessità di chiamarti sul telefono di casa, chiamo me stesso?” Così dicendo, non ho eseguito, inspiegabilmente, quella procedura! Uscimmo entrambi di casa ed ognuno andò per la propria strada. Dovendomi recare con l’auto al supermercato per spese varie, scesi nel garage, che si trova al disotto del palazzo. Sollevata la serranda, nell’uscire dal box, notai che nella parte interna vi era una pozza d’acqua. La cosa mi sembrò alquanto strana! Sotto il soffitto del garage vi sono tante tubature, relative ai servizi del palazzo sovrastante. Nel mio box ci sono, per cui pensai alla perdita di qualche tubo. Avendo un po’ di fretta per la spesa e varie faccende, decisi di verificare l’accaduto con più calma al rientro. Alle 13,00 circa, ritornai in garage e lasciai l’auto in moto dinanzi al box, pensando di verificare, velocemente, l’eventuale perdita da qualche tubo. Salii sul soppalco tramite una scaletta di ferro, molto stretta per mancanza di spazio e dai pioli non molto ravvicinati fra loro. Una volta su, verificata l’integrità dei tubi, mi accinsi a scendere. Di solito, quando salivo sul soppalco, nel box era sempre presente l’auto e, nel discendere, mi appoggiavo al tetto della macchina e, già dal penultimo piolo, allungando la gamba sinistra, raggiungevo tranquillamente il pavimento. Quella volta, però, l’appoggio sul tetto dell’auto non fu disponibile per l’assenza della stessa nel box. Cercai di raggiungere il pavimento, ma, inavvedutamente, allungai la gamba sinistra non dal penultimo piolo bensì dal terzultimo, e, credendo che mancavano pochi centimetri dal suolo, mii lasciai andare. Il piede, purtroppo, finì su di una tanica, che si ribaltò e, quindi, senza poter controllare il mio equilibrio, caddi, fracassandomi contro la parete opposta e, di contraccolpo, sul pavimento, colpendo in modo irruente la testa. Rimasi lì, per terra, svenuto per qualche minuto. Ripresomi e, accusando un forte dolore alla nuca, con la mano sinistra a stento riuscii a toccare la parte e mi resi conto della presenza di una ferita, da cui fuoriusciva sangue. Cercai di rialzarmi, ma non vi riuscii, perché mi vennero meno le forze! Era necessario un pronto intervento! Presi il cellulare, che avevo messo nel marsupio, e composi il numero del telefono di casa. Dopo tre squilli, mia moglie Angela rispose ed apprese l’accaduto. Nel frattempo, chiudendo la telefonata, pensai ad un particolare molto importante e cioè che, praticamente, c’era il pericolo di respirare i gas di scarico del motore della macchina ed in quei frangenti, chiesi aiuto alla Madonna dicendo: ”Madonnina, aiutami Tu!” Così dicendo, persi nuovamente i sensi. Quando rinvenni, cercai di rialzarmi alla meglio per andare verso l’auto e spegnere il motore. Riuscii nell’intento, ma, subito dopo, ricaddi svenuto, perché il trauma era di una certa importanza. Dopo qualche attimo, mi ripresi ed avvertii un rumore di serranda dalla parte opposta e con voce flebile chiesi aiuto. Il Signore, che stava aprendo il proprio box per deporre la bicicletta, avvertì quella flebile richiesta di aiuto e si precipitò verso il box e, con grande stupore, costatò che l’accidentato ero io, suo caro amico di famiglia, nonché paesano. (Il Signore si chiama C. R., nativo di Montella, abita nello stesso palazzo, ma in una scala diversa). Senza perdere tempo, mi aiutò ad entrare nell’auto e, velocemente, mi condusse al Pronto Soccorso dell’ ”Ospedale San G. Moscati”. Mia figlia stava rincasando e per farsi aprire il portone citofonò a casa e apprese da mia moglie l’accaduto! Si precipitò verso il garage e vide la nostra auto con me sdraiato e con un pallore in viso da far paura! Il Sig. C. la pregò di riferire l’accaduto alla propria moglie, che lo stava attendendo in casa per il pranzo. Angela, nel frattempo, giunta in strada e avvertita che la macchina già stava correndo verso l’ospedale, chiese il passaggio ad una conoscente, che l’accompagnò precipitosamente. Al Pronto Soccorso, giunsi in uno stato confusionale ed in preda a spaventose vertigini. I Medici tamponarono, immediatamente, la ferita e mi sottoposero alle indagini del caso. Dopo qualche attimo, ebbi fortissimi conati di vomito, che mi sprofondarono in stato pietoso. Le vertigini erano così forti che mi davano l’impressione che il mondo mi girasse tutto intorno e mi sembrasse di precipitare. Decisero, quindi, di ricoverarmi per seguire più attentamente il decorso del trauma cranico, anche perché non ricordavo l’accaduto, accusando un vuoto di memoria. A domani!

Carissimi amici, si avvicina la data del 30 maggio, che per me è molto importante, in quanto il 2003 il mio cammino spir...
28/05/2021

Carissimi amici, si avvicina la data del 30 maggio, che per me è molto importante, in quanto il 2003 il mio cammino spirituale è stato stravolto miracolosamente! Fin dalla fanciullezza porto nel cuore lo Spirito del Poverello d’Assisi e il mio sogno è sempre stato quello di iscrivermi all’Ordine Francescano Secolare. Ho potuto realizzare questo mio desiderio nel settembre 1997, in quanto il 1° luglio dello stesso anno sono andato in pensione, grazie all’ultimo Esodo dal Banco di Napoli. In Avellino, presso la Parrocchia del “Cuore Imm.to della B. V. Maria”, retta, fin dagli anni ’60, dalla Provincia dei Frati Minori del Sannio e dell’Irpinia, è presente questa Associazione. Ho iniziato, quindi, a frequentare i vari incontri di formazione per accedere al Cammino Francescano con la 1^ Professione. Mia moglie, in quel periodo, insegnava presso I.T.C. di Ar**no, per cui, evase le incombenze familiari, mi recavo presso il Convento della Parrocchia, dove era presente l’Emittente Cattolica, “Radio Tenda”. Avendone conosciuto il Responsabile, mi impegnavo a collaborare nella trasmissione delle Lodi e preghiere varie. Una mattina del gennaio del 1998, incontrai nei locali di registrazione, la Signora, Maria Grazia Fico in Volpe, donna di una spiritualità non comune, che avevo conosciuto in Montella già da quando ero ancora ragazzino, e mi fece dono di “una immaginetta di Gesù Misericordioso con relativa Coroncina e Novena”, che custodisco gelosamente. Quell’Immagine, che non avevo mai visto prima, mi colpì in modo particolare. Ritornando a casa, ne ho subito parlato con mia moglie e mia madre e da allora abbiamo anche recitato la Coroncina e la Novena in varie occasioni. Nei giorni successivi, la Signora, mi parlò del Culto alla Divina Misericordia e delle promesse di Gesù circa questa devozione. Nonostante quelle poche notizie, un’attrazione particolare mi spingeva a parlarne con tutti, invitando alla recita della Coroncina. Da quel gennaio ’98 ho frequentato molto intensamente quella Parrocchia, pur non essendo la mia, in quanto offrivo la mia esperienza da bancario per compiti amministrativi e non. Ero felice di essere utile ai Frati, che mi stimavano molto. Poi…! A domani!

Indirizzo

Avellino

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Movimento di Gesù Misericordioso - MGM pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Movimento di Gesù Misericordioso - MGM:

Condividi