Arciconfraternita dell'Immacolata Concezione - Avellino

Arciconfraternita dell'Immacolata Concezione - Avellino Benvenuti nella pagina ufficiale della Reale Arciconfraternita dell'Immacolata Concezione di Avellino

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30/08/2026

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๐Ÿ“ŒCon la reposizione dell'artistica effige della Celeste Patrona, avvenuta nella sera di Domenica, si sono concluse ufficialmente le festivitร  patronali 2026 dell'Assunta in un mese, quello di Agosto, che da secoli viene dedicato interamente alla Madonna, con eventi religiosi e civili, generalmente degni della ricorrenza.

๐Ÿ’ŽLa conclusione di un evento Mariano, non equivale ad una fine o ad accantonare il contesto, ma ad un principio, traendone i frutti da esso per alimentare ancor di piรน la verso la Mamma Celeste, aprendo le porte ad un rinnovato percorso di fede.
I cristiani siano perseveranti nella fede, la Madonna non va mai in vacanza e, tutti noi, facciamo altrettanto, partecipando attivamente e quotidianamente alla vita della Chiesa.
Ci lasciamo alle spalle quella che รจ risultata una grandiosa ricorremza, quella del ๐Ÿฒ๐Ÿฌยฐ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—œ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒe: le nostre attenzioni sono giร  rivolte al prossimo anno e alla prossima , per onorare sempre meglio la nostra Regina.

๐Ÿ•— ORARI
Finisce quindi il tempo della festa, ma MAI quello della preghiera: ogni giorno รจ possibile far visita alla Madonna nella ca****la Mariana in Cattedrale e fare affidamento a Lei, con i seguenti orari: il mattino dalle 9.00 alle 12.00, il pomeriggio dalle 17.00 alle 20.00.
L'apertura domenicale รจ fissata dalle 8 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 20.00.

๐Ÿ”น๏ธ PREGHIERA
Ave Maria, proteggi Avellino, la terra mia.
Dona fortezza a chi vive nella debolezza;
dona fede, a chi non crede.
Salvaguarda chi con amore ti guarda e,
a chi giace nella sofferenza, dona la Tua Clemenza.
Madre Celeste, allontana da questa cittร  tutte le tempeste;
accarezza i cuori pieni di odio e di tristezza, dona ad Avellino la Tua piena Lucentezza.
O Maria, Celeste Patrona, sii la Roccia di ogni persona;
accogli gli avellinesi sotto il Tuo Mantello, sii per noi sicuro ostello.
Celeste Protettrice, di questa cittร  risana ogni cicatrice;
esaudisci, Fiera, questa preghiera: sii di Avellino una Eterna scogliera.

Ricerchiamo con perseveranza la Mamma Celeste, Mistica scala che conduce al Cielo.
Buona Domenica a tutti, nel segno di Maria โค๐Ÿ™๐Ÿพ

โšœ๏ธ ๐—ก๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ๐—” ๐—–๐—”๐—ง๐—ง๐—˜๐——๐—ฅ๐—”๐—Ÿ๐—˜ ๐——๐—œ ๐—”๐—ฉ๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ๐—œ๐—ก๐—ข | ๐—ฆ๐—ข๐—Ÿ๐—˜๐—ก๐—ก๐—˜ ๐—ฅ๐—˜๐—ฃ๐—ข๐—ฆ๐—œ๐—ญ๐—œ๐—ข๐—ก๐—˜ ๐——๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ๐—” ๐—–๐—˜๐—Ÿ๐—˜๐—ฆ๐—ง๐—˜ ๐—ฃ๐—”๐—ง๐—ฅ๐—ข๐—ก๐—”โšœ๏ธNella Cattedrale di Avellino, si compie lโ€™u...
23/08/2026

โšœ๏ธ ๐—ก๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ๐—” ๐—–๐—”๐—ง๐—ง๐—˜๐——๐—ฅ๐—”๐—Ÿ๐—˜ ๐——๐—œ ๐—”๐—ฉ๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ๐—œ๐—ก๐—ข | ๐—ฆ๐—ข๐—Ÿ๐—˜๐—ก๐—ก๐—˜ ๐—ฅ๐—˜๐—ฃ๐—ข๐—ฆ๐—œ๐—ญ๐—œ๐—ข๐—ก๐—˜ ๐——๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ๐—” ๐—–๐—˜๐—Ÿ๐—˜๐—ฆ๐—ง๐—˜ ๐—ฃ๐—”๐—ง๐—ฅ๐—ข๐—ก๐—”โšœ๏ธ

Nella Cattedrale di Avellino, si compie lโ€™ultimo, intenso momento dei solenni festeggiamenti.
Questa sera, la Celeste Patrona torna nella sua antica ca****la mentre Avellino รจ chiamata a raccogliersi e salutare la sua Regina e Madre.
Un momento di silenzio, di preghiera e di affidamento, che conclude una festa vissuta nel segno della fede e della devozione che da secoli lega la cittร  a Maria Santissima.
Nel cuore resta la memoria di questi giorni e la grazia di aver celebrato, insieme, il ๐Ÿฒ๐Ÿฌยฐ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—œ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ della nostra amata Regina e Patrona di Avellino.
๐Ÿ“ Cattedrale di Avellino
๐Ÿ—“ Domenica 23 agosto
๐Ÿ•ก Ore 18.30 โ€“ Santo Rosario
๐Ÿ•– Ore 19.00 โ€“ Santa Messa
โœจ A seguire: Solenne Reposizione del'Effige della B.V. Maria, Regina e Patrona di Avellino.

Vi aspettiamo numerosi al cospetto di Maria Santissima.
Santa Domenica a tutti.

22/08/2026

๐Ÿ’  REEL ๐ŸŽฌ - ๐—ฆ๐—ข๐—Ÿ๐—˜๐—ก๐—ก๐—˜ ๐—ฃ๐—ฅ๐—ข๐—–๐—˜๐—ฆ๐—ฆ๐—œ๐—ข๐—ก๐—˜ ๐——๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿโ€™๐—”๐—ฆ๐—ฆ๐—จ๐—ก๐—ง๐—”๐Ÿ’ 
โœจ๏ธ Il filmato che racchiude alcuni dei tanti momenti della ๐—ฆ๐—ผ๐—น๐—ฒ๐—ป๐—ป๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฐ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—”๐˜€๐˜€๐˜‚๐—ป๐˜๐—ฎ ad una settimana esatta: un popolo in cammino, una cittร  stretta attorno alla sua Regina, con persone provenienti da ogni dove.
Tra preghiere, canti e migliaia di cuori, Maria Santissima Assunta ha attraversato le strade della Sua Avellino, rinnovando una devozione che vive da secoli.

Nel ๐Ÿฒ๐Ÿฌยฐ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—œ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ, con la processione si fa memoria, fede e affidamento: Avellino, cittร  di Maria, si รจ raccolta ai piedi della sua Celeste Patrona. ๐Ÿ‘‘

โœจ๏ธ๐—ง๐—˜๐—ฆ๐—ข๐—ฅ๐—ข ๐——๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ'๐—”๐—ฆ๐—ฆ๐—จ๐—ก๐—ง๐—” | ๐—Ÿโ€™๐—ฎ๐—บ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฒ ๐—นโ€™๐—ฎ๐—ณ๐—ณ๐—ถ๐—ฑ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐˜€๐—ผ๐—น๐—ฑ๐—ฎ๐˜๐—ถ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐—ฅ๐—ฒ๐—ด๐—ถ๐—ป๐—ฎRiallacciandoci a quanto scritto nel post...
21/08/2026

โœจ๏ธ๐—ง๐—˜๐—ฆ๐—ข๐—ฅ๐—ข ๐——๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ'๐—”๐—ฆ๐—ฆ๐—จ๐—ก๐—ง๐—” | ๐—Ÿโ€™๐—ฎ๐—บ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฒ ๐—นโ€™๐—ฎ๐—ณ๐—ณ๐—ถ๐—ฑ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐˜€๐—ผ๐—น๐—ฑ๐—ฎ๐˜๐—ถ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐—ฅ๐—ฒ๐—ด๐—ถ๐—ป๐—ฎ
Riallacciandoci a quanto scritto nel post del diadema della Celeste Regina, quando si osservano gli oggetti che appartengono al , non bisogna soffermarsi semplicemente sul valore materiale degli oggetti, ma fermarsi un attimo a riflettere sulla motivazione che ha spinto i fedeli a donarlo e, il medaglione che vi mostriamo oggi, รจ intriso di significato.

๐Ÿ”น๏ธ๐—Ÿโ€™๐—ฎ๐—บ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐˜€๐—ผ๐—น๐—ฑ๐—ฎ๐˜๐—ถ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—น๐—ฎ ๐—ฅ๐—ฒ๐—ด๐—ถ๐—ป๐—ฎ ๐—œ๐—บ๐—บ๐—ฎ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ฎ๐˜๐—ฎ
Il legame forte e indissolubile che persiste tra l'Immacolata-Assunta in Cielo e gli irpini, lo si puรฒ constatare attraverso il gran Tesoro dell'Assunta.
La donazione in questione, รจ risalente alla prima guerra mondiale.
- A seguito dell'ingresso in guerra dell'Italia nel primo conflitto mondiale, alcuni civili irpini furono obbligati a partire sul fronte. Decisero cosรฌ di affidare le loro vite completamente alla loro Celeste Patrona, a prescindere da ogni avversitร .
Il gruppo di soldati, decisero dunque di offrire alla Madonna Assunta le loro fedi nuziali come segno di affidamento e devozione, o meglio ancora, fu un vero e proprio atto d'amore verso la Mamma Celeste.
Vennero lasciati gli anelli ad un maestro orefice, a cui fu dato il compito di fondere le fedi per consentire la realizzazione di un medaglione (che potete osservare in foto) su cui fu incisa una M di Maria stilizzata, con la seguente frase:
"Dalle trincee della 3ยฐ Compagnia del 135ยฐesima Fanteria - di fronte al nemico sul Carso - a Maria SS. Assunta in Cielo in Avellino - 1915".
Queste donazioni, che fanno parte del , da un Vescovo a noi caro vengono chiamate "le lacrime della gente".
Il medaglione dei soldati in questione, viene custodito gelosamente dall' Arciconfraternita dell'Immacolata Concezione e, nei giorni 14 e 15 agosto di ogni anno, in occasione dei solenni festeggiamenti della Madonna, viene posto addosso alla Vergine per continuare, anche dopo un secolo, a rispettare la volontร  di questi nostri concittadini partiti per difendere la Patria, col desiderio di continuare a vederla una e unita e di tornare ad abbracciare i propri cari, nel segno della Mamma Celeste a cui avevano fatto totale affidamento.
Fra la Madonna "Assunta" e gli avellinesi, persiste un legame di fede che dura da tanti secoli, praticamente un'eternitร , ricchissimo di storia e di aneddoti che hanno trapassato generazioni e generazioni.

โœจ ๏ธ๐—ง๐—˜๐—ฆ๐—ข๐—ฅ๐—ข ๐——๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ'๐—”๐—ฆ๐—ฆ๐—จ๐—ก๐—ง๐—” ! | ๐—œ๐—น ๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ๐—ฑ๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ด๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐—ฅ๐—ฒ๐—ด๐—ถ๐—ป๐—ฎNel ๐Ÿฒ๐Ÿฌยฐ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—œ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ, ci soffermiamo...
20/08/2026

โœจ ๏ธ๐—ง๐—˜๐—ฆ๐—ข๐—ฅ๐—ข ๐——๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ'๐—”๐—ฆ๐—ฆ๐—จ๐—ก๐—ง๐—” ! | ๐—œ๐—น ๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ๐—ฑ๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ด๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐—ฅ๐—ฒ๐—ด๐—ถ๐—ป๐—ฎ
Nel ๐Ÿฒ๐Ÿฌยฐ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—œ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ, ci soffermiamo proprio sullโ€™oggetto che piรน di ogni altro ne richiama la regalitร : il diadema della Celeste Regina e Patrona di Avellino, creato nel 1966 dalla ditta "Maria Vedele" di Milano, con cui รจ stata Incoronata la Madonna il 14 agosto del medesimo anno.
Prima di passare alla descrizione, si vuole precisare una cosa molto piรน importante: ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜โ€™๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ, ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฒ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—น๐˜‚๐—ป๐—พ๐˜‚๐—ฒ ๐—ฎ๐—น๐˜๐—ฟ๐—ผ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ป๐—ฒ๐—น #๐—ง๐—ฒ๐˜€๐—ผ๐—ฟ๐—ผ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—”๐˜€๐˜€๐˜‚๐—ป๐˜๐—ฎ, ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ด๐˜‚๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐˜€๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—น๐—ฎ ๐˜€๐˜‚๐—ฎ ๐—ณ๐—ฎ๐˜๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ ๐—ผ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ถ๐—น ๐˜€๐˜‚๐—ผ ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ, ๐—บ๐—ฎ ๐—ฏ๐—ถ๐˜€๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ถ ๐˜€๐—ถ๐—ป๐—ด๐—ผ๐—น๐—ผ ๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ, ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐˜€๐—ถ๐—ฎ ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐˜€๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—น๐—ฎ๐—ป๐—ถ๐—ป๐—ฎ, ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ ๐—น๐—ฒ ๐—Ÿ๐—”๐—–๐—ฅ๐—œ๐— ๐—˜ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ณ๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—ถ ๐—ฒ ๐—ต๐—ฎ ๐—ถ๐—ป ๐—ฒ๐—ด๐˜‚๐—ฎ๐—น ๐—บ๐—ถ๐˜€๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ ๐˜‚๐—ป ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—บ๐—ผ, ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ๐˜€๐˜€๐—ฒ ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐˜‚๐—ป ๐—ฉ๐—ฒ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐˜ƒ๐—ผ ๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐—ถ ๐—ฐ๐—ฎ๐—ฟ๐—ผ. ๐—˜ ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ด๐—น๐—ถ๐—ผ รจ ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ ๐—ฝ๐—ถรน ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ฐ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐—บ๐—ฎ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ด๐—น๐—ถ ๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ฒ๐˜๐˜๐—ถ ๐˜€๐˜๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ.
Ognuno dei donatori si รจ privato di un qualcosa di valore, perchรจ hanno chiesto semplicemente una grazia oppure lo hanno fatto per affidare alla Madonna avvenimenti della propria vita o la propria vita stessa, come lo dimostra anche il medaglione dei soldati sul Carso, durante la 1ยฐ guerra mondiale, creato con le loro stesse fedi nuziali affidando le loro vite a Maria.
"Io ti lascio ciรฒ che di piรน prezioso ho, perchรจ Tu capisca quanto sei preziosa per me". Dovrebbe essere un po' questo, in sostanza, il concetto.
๐—ข๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐˜ƒ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—นโ€™๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ถ๐—น ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ต๐—ฎ, ๐—ฑ๐˜‚๐—ป๐—พ๐˜‚๐—ฒ, รจ ๐—ฟ๐—ถ๐—ฑ๐˜‚๐˜๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ. Bisogna andare oltre, perchรจ tanto รจ il valore dell'oggetto quanto grande รจ risultata la grazia ricevuta o la richiesta di affidamento alla Madonna e a noi, che siamo i custodi di tutto ciรฒ, viene la pelle d'oca ogni qualvolta tocchiamo questi oggetti, perchรจ non tocchiamo semplicemente la materia, ma tocchiamo la storia e la fede che hanno accompagnato e contraddistinto tante generazioni di persone nel corso dei secoli, fino ai nostri giorni.

๐Ÿ‘‘ La struttura della corona
La corona รจ totalmente in oro e la base รจ costituita da un cerchio massiccio e finemente lavorato.
Il bordo inferiore รจ decorato con motivi ornamentali incisi e presenta diverse pietre incastonate.
Sopra la base si sviluppa il corpo principale della corona, formato da una successione di volute, foglie, girali e motivi floreali: รจ molto particolare perchรฉ non รจ una semplice superficie liscia. La fascia presenta
una decorazione incisa continua, motivi geometrici e vegetali, piccoli elementi ornamentali disposti regolarmente, diverse pietre incastonate lungo il bordo. Si distinguono pietre blu, viola e trasparenti, distribuite secondo una precisa alternanza.
Si tratta di una corona regale di straordinario valore ornamentale, ma anche spirituale, realizzata con una struttura prevalentemente dorata e impreziosita da numerose pietre preziose.

2. Le pietre preziose
La corona รจ impreziosita da numerose gemme: pietre trasparenti, occhi di gatto, brillanti, orecchini incastonati centralmente e lateralmente nelle volute. Alcune pietre di colore blu intenso, si evidenziano nella parte superiore e sul bordo inferiore.
Nella parte centrale superiore, รจ presente una composizione ornamentale molto elaborata, con pietre chiare e dettagli metallici.
La presenza di grandi pietre circolari, ovvero orecchini, incastonate all'interno di montature, impreziosiscono la corona e sono distribuite lungo il corpo del diadema in modo simmetrico.

3. Il corpo principale
Sopra la fascia inferiore si sviluppa la parte piรน particolare.
La decorazione รจ dominata da grandi volute dorate, che si avvolgono su se stesse formando eleganti spirali. Sono particolarmente evidenti le grandi volute laterali, che ricordano il repertorio ornamentale barocco e rococรฒ.
Tra una voluta e l'altra compaiono grandi foglie lanceolate e foglie d'acanto, lavorate in rilievo.
Le foglie non sono semplici elementi di riempimento: costituiscono una vera e propria struttura decorativa.

4. La parte centrale
Il fulcro della corona รจ costituito da un grande cartiglio ornamentale centrale, racchiuso da una cornice dorata. Al suo interno si trova una composizione decorativa con elementi metallici e pietre.
Sotto di esso compare una gemma ovale chiara, circondata da una ricca montatura dorata e da piccoli elementi preziosi.
Ai lati del nucleo centrale si sviluppano grandi girali simmetriche, che salgono verso l'alto e incorniciano l'intera composizione.

5. I motivi vegetali
Uno degli aspetti piรน caratteristici รจ l'uso estremamente abbondante della decorazione vegetale: foglie d'acanto, grandi foglie lanceolate, volute, elementi floreali, piccoli grappoli o motivi tondeggianti. Sono lavorati in rilievo e danno alla corona un aspetto barocco e fortemente ornamentale.

5. La sommitร 
Nella parte centrale superiore, si innalza un elemento verticale molto elaborato, formato da una grande composizione di foglie e volute, una pietra blu al centro, sopra di essa un piccolo elemento ornamentale.
Questo elemento centrale crea un vero e proprio asse verticale, dando slancio alla corona.
Sulla sommitร , รจ presente un elemento particolarmente significativo: la croce, impreziosita da brillanti.
รˆ costruita con una forma geometrica molto elaborata e presenta una pietra circolare al centro.
Questo elemento conclude verticalmente la corona e le conferisce un carattere inequivocabilmente regale e cristiano.

6. Le estremitร  laterali
Ai due lati si trovano grandi gruppi decorativi costituiti da foglie, volute e gemme, che si innalzano rispetto al bordo della corona. La composizione รจ sostanzialmente simmetrica.
La caratteristica dominante รจ proprio la sontuositร : si tratta di un'opera nella quale praticamente ogni superficie รจ occupata da ornamenti, gemme e motivi vegetali.
E c'รจ un particolare importante: la corona comunica regalitร  non soltanto attraverso le dimensioni, ma soprattutto attraverso la quantitร  e la qualitร  apparente della decorazione. รˆ proprio questo che la rende adatta, nell'iconografia mariana, a evocare il titolo di Regina e Celeste Patrona.

La corona presenta una composizione quasi architettonica: un diadema devozionale di straordinaria sontuositร , nella quale l'oro costituisce la struttura e le pietre preziose trasformano la decorazione in un vero e proprio gioiello degno dell'importanza della regalitร  di Maria Santissima, Patrona di Avellino.

19/08/2026

๐Ÿ‘‘๐—Ÿ๐—” ๐—ฆ๐—ข๐—Ÿ๐—˜๐—ก๐—ก๐—˜ ๐—œ๐—ก๐—–๐—ข๐—ฅ๐—ข๐—ก๐—”๐—ญ๐—œ๐—ข๐—ก๐—˜ | ๐Ÿฒ๐Ÿฌ ๐—”๐—ก๐—ก๐—œ ๐——๐—ข๐—ฃ๐—ข
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โœจ๏ธ La Solenne Incoronazione ha rinnovato, a distanza di sessantโ€™anni, lโ€™amore e la devozione di unโ€™intera cittร  alla sua Celeste Regina e Patrona.
Un momento di fede, di memoria e di profonda emozione, vissuto nel ๐Ÿฒ๐Ÿฌยฐ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—œ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ.
๐ŸŽฌ Riviviamo insieme alcuni momenti di questa giornata altrettanto storica.

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18/08/2026

โšœ ๐—ฆ๐—ฃ๐—œ๐—ฅ๐—œ๐—ง๐—จ๐—”๐—Ÿ๐—œ๐—งร€ | ๐—š๐—œ๐—ข๐—”๐—–๐—–๐—›๐—œ๐—ก๐—ข ๐—ฃ๐—˜๐——๐—œ๐—–๐—œ๐—ก๐—œ โ€“ ๐—œ๐—Ÿ ๐—ฉ๐—˜๐—ฆ๐—–๐—ข๐—ฉ๐—ข ๐—œ๐—ก๐—ก๐—”๐— ๐—ข๐—ฅ๐—”๐—ง๐—ข ๐——๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿโ€™๐—˜๐—จ๐—–๐—”๐—ฅ๐—˜๐—ฆ๐—ง๐—œ๐—”, ๐——๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ๐—” ๐— ๐—”๐——๐—ข๐—ก๐—ก๐—” ๐—˜ ๐——๐—˜๐—œ ๐—ฃ๐—ข๐—ฉ๐—˜๐—ฅ๐—œโšœ
Proseguiamo i racconti sulla spiritualitร  e, nel ๐Ÿฒ๐Ÿฌยฐ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—œ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ, parliamo proprio del Vescovo che incoronรฒ la Madonna quel 14 agosto 1966, ๐—š๐—ถ๐—ผ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐—ป๐—ผ ๐—ฃ๐—ฒ๐—ฑ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—ป๐—ถ.
รˆ la volta di un altro Santo Uomo, che scrisse un pezzo di storia di Avellino nella metร  del 1900, pazzamente innamorato dell' Eucarestia, dell' Immacolata e dei poveri, molto legato anche alla vita dell' Arciconfraternita.

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๏ธGioacchino Pedicini, nacque l' 8 aprile 1883 a , piccolo comune della provincia di Benevento, da Angelo Pedicini e Rosa Martini, genitori profondamente cattolici.
A soli 10 anni, il piccolo Gioacchino entrรฒ nel seminario Arcivescovile e successivamente nell' Ateneo Pontificio di Benevento, ove completรฒ i suoi studi distinguendosi sempre per diligenza e pietร , come si legge sul Bollettino Ecclesiastico dell' Arcidiocesi di Benevento risalente all'ottobre 1989.
Il 25 maggio del 1907, nella Cattedrale di fu ordinato dall' Arcivescovo Benedetto Bonazzi, nominato poi parroco della parrocchia San Ciriaco di Foglianise nel 1910, ove sin da subito lo si vide operante con il suo spirito d'iniziativa e le sue doti sacerdotali. Sempre vigilante ed instancabile, intelligente e dinamico, volitivo e disinteressato, impiegรฒ tutte le sue energie per il popolo affidato alle sue cure.
Nel 1915, fu chiamato alle armi e partรฌ come ca****lano militare, meritandosi la "croce di guerra".
Fu solente e zelante pastore, con una spiritualitร  profonda che si manifestava in ogni atto della sua vita quotidiana: l'amore per i poveri, la ca**tร , l'interesse per ogni sofferente, spiccate qualitร  sacerdotali che lo hanno contraddistinto per tutta la sua vita e che lo hanno portato, nel 1931, ad essere nominato "ca****lano di onore di Sua Santitร " e, l'Arcivescovo di Benevento, lo volle fortemente a Benevento come Padre spirituale degli aspiranti al sacerdozio nel seminario egionale, ed ivi rimase fino al 1939, potendo cosรฌ formare le coscienze di tanti "pastori di anime", nutrendo sempre una grande fiducia e capacitร  nei giovani, purchรฉ aiutati, sostenuti e valorizzati.
Gioacchino Pedicini manifestava tre principali amori:
โ–ซ๏ธ l'amore per l'Eucarestia, sintesi della sua vita di pietร  e fonte delle sue risorse spirituali;
โ–ซ๏ธl'amore per la Madonna, invocata in ogni sua faccenda, perchรฉ in Lei riponeva ogni fiducia e da Lei aspettava ogni soccorso;
โ–ซ๏ธl'amore per il Papa, in cui vedeva non il superiore - ma, come diceva Santa Caterina, il "dolce Cristo in terra".
Diceva il Cardinale Giuseppe Caprio che il segreto di Monsignor Pedicini ebbe quattro nomi:
- una fede genuina ed immensa ;
-una pazienza biblicamente filtrata, fatta di poche parole e di tanti silenzi significanti;
-una bontร  fatta di fortezza e magnanimitร ;
-una semplicitร  evangelica, che obbligava spesso l'interlocutore ad arrossire.
Un sacerdote cosรฌ solente e zelante, pur se profondamente umile, non poteva rimanere inosservato e, il 12 agosto del 1939, fu proclamato Vescovo.

๐Ÿ”น๏ธ VESCOVO DI AR**NO
Il 12 agosto 1939, S.E. Agostino Moncinelli, Arcivescovo di Benevento ed Amministratore Apostolico, della Diocesi di Ar**no Irpino, notificava ai fedeli "Con gaudio nello spirito vi possiamo annunciare che Sua Santitร  Pio XII, ha voluto provvedere la diletta Diocesi di Ar**no del suo Pastore nella persona di Mons. Gioacchino Pedicini, Canonico della Metropolitana e direttore Spirituale del seminario regionale di Benevento".
Ad Ar**no, Mons. Pedicini vi rimase fino al 1949: non furono affatto anni facili quelli dell'episcopato in Ar**no, poichรฉ erano interessati dalla II guerra mondiale, eppure Pedicini non demorse e cercava con animo di spirito di stare sempre vicino al suo popolo, in ogni momento, senza mai lasciarlo solo.
Passata la guerra, nel 1948 indisse ad Ar**no il "Congresso Eucaristico Diocesano", affinchรฉ clero e fedeli, divenissero nuovi fermenti di vita evangelica, destinati a germogliare in molteplici frutti di bene e indisse, nella Chiesa di S. Anna, in ricordo del Congresso, l' Adorazione perpetua.

๐Ÿ”น๏ธVESCOVO DI AVELLINO
Nel 1949, fu nominato Vescovo di Avellino e il 15 gennaio 1950, avvenne l'insediamento tra la gioia del popolo che lo accolse osannandolo, ove poi restรฒ a reggere la Diocesi fino al 1967, prima del ritiro spirituale.
Egli trovรฒ una cittร  piena di piaghe materiali e morali per mezzo della guerr,a, che causรฒ oltre 3.000 morti e dunque badรฒ al suo risanamento.
Pedicini si fece amare sin da subito per il suo cuore immenso, per modestia e generositร , e visse i due periodi delle grandi guerre con immenso spirito cristiano, in povertร  e nella sofferenza in mezzo alla sua gente.
Egli continuรฒ l'opera di ristrutturazione della Cattedrale e dell'episcopio ma, piรน di tutto, badรฒ alla diffusione di opere di ca**tร  e alla formazione dei giovani.
Egli fu uomo di spirito, ma anche di azione: ad ogni azione, dava un'impronta di spiritualitร  e viveva in pieno la teoria francescana di San Bonaventura "sursum actio".
Da Vescovo di Avellino, si prodigรฒ sin da subito per la santificazione del clero: la quotidiana meditazione del Vangelo, ricordando spesso ai sacerdoti le parole del Signore "io vi ho eletti perchรฉ andiate e facciate grande frutto di me".
Esortava loro a non badare agli interessi personali, ma ad agire a gloria di Gesรน Cristo, fondamento di ogni cosa, amando la povertร  e staccandosi dalle mondanitร . Per rafforzare tutto ciรฒ, istituรฌ l' Ora di Adorazione Eucaristica settimanale per tutto il Clero ed i ritiri spirituali che consistevano nelle celebrazioni dell' Eucarestia, le confessioni, gli esami di coscienza e istruzioni pratiche.
Pedicini si mostrรฒ come uomo di elevate virtรน ed ebbe il coraggio, nel giro di pochi anni, di indire il (1954), il (1956) ed il (1959).
โ–ซ๏ธ Nel 1956, per promuovere il rinnovamento interiore e il consolidamento della disciplina ecclesiastica, indisse il sinodo diocesano, ove sempre specificava ai presbiteri che il Vangelo andava tramandato con le azioni, perchรจ "le parole a poco servono se non susseguite dalle opere", e precisava che bisognava essere Chiesa in uscita e badare soprattutto ai poveri.
Il sinodo diocesano aveva 5 finalitร , che Mons. Pedicini trasse dalle parole del Beato Gregorio Barbarigo, grande Vescovo di Padova:
1) ubbidienza; 2) ringraziamento; 3) scusarsi; 4) consolarsi; 5) incitarsi a far meglio .
โ–ซ๏ธNel 1959, indisse il suo secondo Congresso Eucaristico a 20 anni dalla sua nomina di Vescovo e nel decennale come Vescovo di Avellino, come atto di ringraziamento al Signore e scrivendo che "tutta la grandezza del sacerdozio proviene dall' Eucarestia e tutto l'onore e la riconoscenza deve andare all' Eucarestia".
Pedicini, studiรฒ il programma nei minimi dettagli per molto tempo, poi costituรฌ il comitato esecutivo al quale manifestava la sua volontร  di eseguire una programmazione degna.
Come tema del Congresso scelse "l'Eucarestia e la Liturgia", stabilendo che in tutte le parrocchie della Diocesi, fossero tenuti corsi di preparazione e processioni Eucaristiche.
Ad Avellino le celebrazioni ebbero luogo dal 30 aprile al 7 maggio 1959 e l'apertura del Congresso ebbe luogo in Cattedrale, in forma solenne, alla presenza del Cardinale Castaldo, Arcivescovo di Napoli.
Parteciparono a tutto il Congresso vari Vescovi e Oratori di fama nazionale e, nonostante i giorni feriali e a volte piovosi, la presenza dei fedeli fu notevole.
Il 6 maggio, vescovi e autoritร  civili e religiose accolsero solennemente il Cardinale Ottaviani, il quale dopo un magnifico discorso in Cattedrale, impartรฌ la benedizione Eucaristica e, il giorno seguente, 7 maggio, a conclusione del Congresso, fu un vero trionfo dell' Eucarestia, con folti gruppi di fedeli, associazioni cattoliche e confraternite.

๐Ÿ”ท๏ธ INNAMORATO DELLA MADONNA
Pedicini era molto innamorato della Madonna. Nelle espressioni piรน spontanee e piรน sincere dell'anima sua, Mons. Pedicini sapeva incrementare l'amore per la Madonna, attuando l'educazione ricevuta e l'esercizio spirituale costante: non solo visse integralmente l'amoree l'affidamento alla Madonna, ma lo incalzรฒ a seminaristi, sacerdoti e ai fedeli.
Da Vescovo, ebbe la gioia di avere entrambe le Cattedrali in cui fu presule dedicate alla B.V. Assunta.
๐Ÿ”น๏ธ IL CONGRESSO MAR**NO
Nel 1954, per la ricorrenza del primo centenario della proclamazione del Dogma dell' Immacolata Concezione di Pio IX, il Papa del tempo, Pio XII, con la lettera enciclica "Fulgens Corona", indisse l' in tutto il mondo, per una pace solida, sincera e duratura tra i popoli.
In merito, Pedicini meditรฒ attentamente l' Enciclica e, per commemorare degnamente l'anno Mariano e per "riaccendere negli animi la devozione ardente verso la Vergine Madre di Dio", il Vescovo pubblicรฒ una lettera indirizzata al clero e al popolo della Diocesi di Avellino incentrandola sul tema "la Madonna e la famiglia", perchรฉ tutti prendessero come modello la famiglia di Nazaret, piรน Santa mai esistita e come esempio la Madonna, perchรฉ "cardine della famiglia", stabilendo che in tutte le parrocchie della Diocesi si svolgessero funzioni religiose, convegni e conferenze in preparazione al che si tenne poi dall'8 al 15 agosto.
Mons. Pedicini organizzรฒ cosรฌ questo grande Congresso Mariano, che fu anche il primo organizzato dal Vescovo alla guida della Diocesi di Avellino, dedicato proprio all'amatissima Madonna.
Esso,, fu svolto nella Cattedrale di Avellino durante il Solenne Novenario dell' Assunta. All'apertura del Congresso, intervenne l'Arcivescovo di Salerno, Moscato, che tenne un magistrale discorso, dimostrando il fallimento dell'umana esistenza senza la presenza di Dio, di qui il bisogno di tornare a Dio per mezzo di Maria.
Durante i giorni del Congresso, in Cattedrale vi fu un continuo affluire di pellegrini da ogni paese della Diocesi e non solo, i quali, dopo le solenni celebrazioni che venivano officiate sempre da un Vescovo differente, prendevano parte ai convegni o conferenze, che illustravano la dottrina Mariologica, ove si esaltavano le virtรน, le lodi e i privilegi della Beata Vergine Maria, argomenti semplici, pratici e di attualitร  sulla Santa Vergine, Madre di Dio e fulcro della famiglia, modello e principale guida del popolo.
Il giorno 14, si tenne la chiusura del Congresso Mariano e l'intervento di Vescovi e Arcivescovi influรฌ molto sulla grande riuscita del Congresso.
Nel giorno della solennitร  dell' Assunzione, avvenne un apoteosi della Celeste Patrona di Avellino: al mattino, fra le tante Messe, tenne il pontificale l'Arcivescovo di Benevento, Mons. Mancinelli e, nel pomeriggio, avvenne la solenne processione di Maria Santissima, alla quale presero parte Vescovi, Arcivescovi, presbiteri, autoritร  civili e militari, associazioni cattoliche e un grandissimo concorso di popolo locale e proveniente da fuori cittร , come spesso รจ capitato nel corso dei secoli.
Alla fine del grande evento Mariano, il Santo Vescovo Pedicini ringraziรฒ il Signore per aver constatato un maggior risveglio di pietร  verso la Vergine Santa e un maggior fervore di preghiere a Lei rivolte.
Alla luce del soprannaturale, Pedicini guardรฒ e seppe risolvere tanti problemi rivolgendosi sempre a Maria: spirito votato al Divino, cuore aperto e generoso, umile servitore della Chiesa e dei fratelli: era un uomo di continua e instancabile preghiera e, ogni sera, si raccoglieva in ca****la per pregare la Madonna, trasportando quanti si trovavano negli uffici di palazzo Vescovile.

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Nel 1966, Mons. Pedicini scriveva nella storia della Chiesa avellinese una pagina degna di menzione e fu
l'ultimo atto prima del suo ritiro spirituale.
In quell'anno, ricorreva l' VIII centenario della Cattedrale ed avvenne anche l'Incoronazione della Madonna.
Il 5 agosto del 1966, giorno della dedicazione della Cattedrale all' Assunta, si svolse una solenne celebrazione commemorativa con pontificale del Vescovo, il tutto preceduto da un Triduo di preghiera ed una conferenza che illustrรฒ il significato della Cattedrale.
In coincidenza, per iniziativa dell' Arciconfraternita dell'Immacolata, la sera del 14 agosto, che fu una domenica, Pedicini incoronรฒ con una corona aurea l'effige sacra della Celeste Patrona di Avellino, il tutto avvenuto con una solenne cerimonia tenutasi in via Matteotti ad Avellino, a cui assistette un'immensa folla di fedeli festanti, alla presenza di numerosi Vescovi, del Capitolo Cattedrale, del Seminario vescovile e di tutte le autoritร  civili e militari, per delega del Capitolo Vaticano.

๐Ÿ”น๏ธ IL RITIRO SPIRITUALE
Agli inizi di agosto del 1966, Pedicini fece richiesta al Papa di essere esonerato dal governo della Diocesi per limiti di etร  e, la richiesta, fu accolta e messa in esecuzione nel 1967. Pedicini si ritirรฒ nella casa paterna di Foglianise, ove rimase fino al 24 giugno 1974, accudito da parenti e continuando, per quanto gli era possibile, il suo ministero apostolico, rendendosi ancora e ancora disponibile a quanti gli chiedessero collaborazione, partecipando ad ogni funzione cui veniva invitato e ricevendo manifestazioni di affetto, come quando era Vescovo residenziale.
Volle trasferirsi poi ad Aiello del Sabato, nella casa del suo fraterno amico Don Domenico Imbimbo, parroco del luogo, dove lรฌ stette sino alla sua dipartita.
Nonostante tante difficoltร  dovute alla vecchiaia, mai ha mollato la preghiera, in modo particolare la recita del Santo Rosario, che recitava piรน volte al giorno. L'anno 1979, fu una felice preparazione al transito alla Casa del Padre .
Nel gennaio del 1980, la salute del caro Vescovo peggiorรฒ. Il 14 gennaio 1980, Pedicini aveva il respiro lento e affannoso e vani furono gli interventi dei medici. Alle ore 10.20, il Signore aveva predisposto l'incontro col suo servo fedele e Pedicini, senza mai lamentarsi, come avvenuto per tutta la sua vita, con un lieve sorriso spirรฒ e lasciรฒ questo mondo.

๐ŸŒ™ รˆ MORTO UN SANTO
Fu amato da quanti lo avvicinarono e la conferma avvenne il 15 gennaio 1980 quando, trent'anni dopo il suo ingresso trionfale in Avellino da Vescovo, tra gli osanna del popolo, vi rientrรฒ in cittร  esamine e da tutti pianto, tra gli osanna ancora piรน calorosi del popolo, in una cerimonia funebre avvenuta nella Chiesa di San Ciro in viale Italia di Avellino, presieduta dal Cardinale Giuseppe Caprio con numerosi vescovi e sacerdoti, con grandissima presenza di fedeli addolorati per la dipartita di un Santo.
Alla fine della cerimonia, vi fu l'abbraccio con la cittร  e la gente che urlava "Gioacchino Pedicini รจ un Santo", con una processione che condusse il feretro del venerato Vescovo verso la Cattedrale di Avellino, nella Cripta, dove riposa in pace, sotto ai piedi della Sua Mamma Celeste.

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16/08/2026

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Da secoli Avellino si raccoglie ai piedi di Maria Santissima, nella fede di un popolo che ha attraversato il tempo, custodendo intatta la devozione alla sua Madre e Regina.

โœจ๏ธ Ieri sera, quelle antiche radici sono tornate a fiorire per le strade della cittร : migliaia di fedeli, uniti nella preghiera, hanno seguito il cammino della Celeste Patrona, posta sull'imponente carro floreale fatto allestire dall' Arciconfraternita dell'Immacolata Concezione. Abbiamo assistito a scene emozionanti, su tutte quelle di persone disabili risultate emozionatissime al passaggio della Madonna. Gli "ultimi", i poveri, gli ammalati, sono proprio quelli a cui la Vergine tende per prima la sua mano, non lasciandoli mai soli durante la prova.

La processione รจ stata la continuazione del grande evento del ๐Ÿฒ๐Ÿฌยฐ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—œ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ che abbiamo vissuto due giorni fa e delle seguitissime celebrazioni dell'Assunta avvenute nella Cattedrale: รจ stata, come accade da secoli, il segno vivo e tangibile di un popolo profondamente legato a Maria, che da sempre si affida alla Mamma di tutte le mamme e che rende ๐—”๐˜ƒ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ถ๐—ป๐—ผ ๐—น๐—ฎ ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ถ ๐— ๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ.

15/08/2026

๐Ÿ”ด LIVE - โšœ๏ธ LA CELESTE PATRONA ATTESA DA MIGLIAIA DI PERSONE PER IL CORSO

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15/08/2026

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La Celeste Patrona di , appena Incoronata in memoria del ๐Ÿฒ๐Ÿฌยฐ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—œ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ (1966-2026), effettuerร  il seguente percorso (presente nella locandina) per le strade della cittร .
โœ…๏ธ Si invitano i cittadini ad abbellire i propri balconi con coperte/lenzuola e qualunque cosa utile ad adornare, per onorare degnamente il passaggio della Celeste Regina e Patrona della cittร  capoluogo d'Irpinia.
Ricordiamo inoltre ai cittadini, di ritrovarsi per la solenne processione alle ore 19.00 in piazza Duomo.

Buona festa a tutti. Evviva Maria โค๏ธ

Indirizzo

Piazza Duomo, 4
Avellino
83100

Orario di apertura

09:30 - 12:30
17:30 - 19:45

Sito Web

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