27/07/2026
LUNEDÌ 27 AGOSTO, PRIMO APPUNTAMENTO DELLA PEREGRINATIO DELLA MADONNA ASSUNTA NELLE PARROCCHIE CITTADINE: TAPPA ALLA CHIESA DE LA SALETTE
"Ed ecco apparve una donna vestita di sole con sul capo una corona di dodici stelle ..."
Questa sera ci siamo dati appuntamento sotto le stelle, nel nostro silenzioso quartiere che per qualche ora si è acceso di luce celestiale, sotto una luna piena appena velata dalla foschia di una calda sera di mezza estate, per intrecciare una corona di rose alla Madre, per darle onore in occasione dei 60 anni dalla sua incoronazione.
Il rosario, la preghiera dei semplici, quella in cui non si smette mai di dire "Ave Maria", perché chi ama non finisce mai di ripetere le stesse parole d'amore, ridice parole che cullano il cuore come una dolce nenia, finché quelle parole non diventano suono, e poi silenzio dell'anima che trova tregua da tutti i suoi affanni...
È bello pregare insieme, con la luce delle stelle appena turbata dai lampioni della strada, è bello essere in tanti, provenienti dalle altre comunità cittadine, convenuti a questo imperdibile appuntamento che la Mamma ha dato a tutti i suoi figli, per ricordare loro che sono fratelli, non importa se abitano tra il caos delle strade del centro oppure tra le case tutte uguali della periferia.
Abbiamo pregato i Misteri della Gioia, quei momenti misti di letizia e tremore che Maria ha attraversato con il cuore sempre rivolto al Signore e al Figlio che le è stato donato.
Tanti verbi ci passano nella mente: ASCOLTARE, ACCOGLIERE, SERVIRE, GENERARE, DONARE, CERCARE, TROVARE.... sono le parole con cui Maria ha percorso il momento dell'Annuncio, della Visitazione, della Natività, della Presentazione, del Ritrovamento di Gesù.
Ma sono i verbi che Ella suggerisce a noi, per amare il Figlio come lo ha amato Lei, fin da quando era un desiderio e un sogno nel cuore del Padre.
Madre, grazie per essere stata con noi, tra la nostra gente, a farci visita: ti affidiamo i nostri giovani, gli anziani, gli ammalati, le famiglie sempre più fragili, le madri, che hanno tanto bisogno di aiuto per generare e custodire la Vita.
Tu che nel silenzio hai generato la Parola fatta Carne, aiutaci a custodire i doni della Grazia senza far rumore, con la forza di chi confida solo in Dio, che sceglie i piccoli e i semplici per ricolmarli di beni e dimostra la sua potenza nella ferialità dei giorni anonimi e nelle esistenze ingloriose della gente comune.
Sei Madre nostra perché non ti ergi sugli altari per farti adorare, ma ci vieni a cercare nella nostra quotidiana fatica di vivere, Tu che hai conosciuto profondamente nella tua carne la vita delle madri meno fortunate, Tu che hai seguito tuo Figlio fin sotto la Croce, e ora gli sei accanto per l'eternità.
La tua immagine, molto simile a quella più imponente che sfilerà in processione nel giorno della tua Assunzione, parla con lo slancio verticale del corpo e lo sguardo proteso verso il Cielo, mentre il serpente rimane schiacciato sotto i suoi piedi.
È il segno del tuo infinito desiderio di Dio, che lascia a terra il male e lo vince senza abbassare lo sguardo.
Aiutaci a raggiungerti un giorno, per restare sempre accanto a Te.
Amen.