Caritas Diocesi di Avellino

Caritas Diocesi di Avellino Siamo al servizio degli ultimi per creare un mondo di inclusione ca**tà. Perché il nostro è il comandamento dell'amore

04/06/2026

𝗟𝗮 𝗧𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗕𝘂𝗼𝗻 𝗚𝗶𝗼𝗰𝗼: 𝗕𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮 𝘀𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮 "𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼" 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘇𝘇𝗮𝗿𝗱𝗼.

​Perché questa distinzione è così importante?
​🌟𝐈𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐨 𝐮𝐧𝐢𝐬𝐜𝐞: È una delle attività più antiche del mondo, un diritto inviolabile che stimola la mente, crea relazioni reali e ci insegna a stare insieme rispettando le regole.
​📉 𝐋'𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚: È basato solo sul fine di lucro e sul caso. Molti si avvicinano alle scommesse, ai gratta e vinci o alle piattaforme online cercando una via d'uscita da momenti di difficoltà economica o solitudine. Ma dietro quella finta "normalità" si nascondono spesso dipendenze e sofferenze familiari che consumano il futuro.

La Caritas Diocesana di Avellino c'è, per ricordare che 𝗩𝗶𝗻𝗰𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲. 𝗩𝗶𝗻𝗰𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼.

*Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto.* ❤️Con il tuo 5x1000 puoi sostenere concretamente la missione quotidian...
24/05/2026

*Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto.* ❤️
Con il tuo 5x1000 puoi sostenere concretamente la missione quotidiana della Fondazione Opus Solidarietatis Pax ETS, accanto alla Caritas Diocesana di Avellino, al fianco di chi vive un momento di difficoltà.
Ogni giorno, grazie alla generosità di tanti, è possibile offrire:
🍽️ un pasto caldo a chi ne ha bisogno
🛏️ un rifugio sicuro a chi non ha una casa
👕 assistenza, ascolto, indumenti e supporto quotidiano.

Donare il 5x1000 non costa nulla, ma può fare molto per chi attende un segno di vicinanza, una mano tesa, una presenza amica.
Nella tua dichiarazione dei redditi firma e inserisci il codice fiscale:
92057260645

Aiutaci ad aiutare.
Perché la ca**tà è un gesto semplice, ma capace di cambiare la giornata, e talvolta la vita, di una persona.

🙏 Firma. Dona. Sostieni.

**tà

🎈 𝐈𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨. 𝐈𝐥 𝐬𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢.Oggi, lungo il Corso di Avellino, la ...
24/05/2026

🎈 𝐈𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨. 𝐈𝐥 𝐬𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢.

Oggi, lungo il Corso di Avellino, la Caritas Diocesana di Avellino è stata al fianco di UNICEF in occasione della campagna nazionale “Diritto al Gioco”.

Un momento semplice ma ricco di significato, pensato per ricordare che ogni bambino ha diritto non solo alla cura, all’istruzione e alla protezione, ma anche alla leggerezza, alla fantasia, alla relazione, al tempo libero, alla possibilità di crescere attraverso il gioco.

Con il camper della Caritas e la presenza dei nostri volontari, abbiamo condiviso uno spazio di ascolto, partecipazione e prossimità nel cuore della città. Attraverso piccoli gesti simbolici, messaggi, sorrisi e giochi, abbiamo voluto ribadire che il gioco non è qualcosa di secondario ma è incontro, crescita, libertà.

Essere accanto a UNICEF in questa iniziativa significa rinnovare un impegno comune: costruire comunità più attente ai bambini, più capaci di custodire i loro diritti e più pronte a mettersi in cammino per difendere la dignità dei più piccoli.

💙 Grazie a tutti coloro che si sono fermati, hanno partecipato e hanno condiviso con noi questo messaggio di speranza.

𝐀𝐯𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝐯𝐨𝐭𝐨, 𝐥’𝐚𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬: “𝐍𝐨𝐧 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐢 𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢”Il 24 e 25 maggio Avellino sarà chiamata a ...
20/05/2026

𝐀𝐯𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝐯𝐨𝐭𝐨, 𝐥’𝐚𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬:
“𝐍𝐨𝐧 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐢 𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢”

Il 24 e 25 maggio Avellino sarà chiamata a scegliere il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale. È un passaggio importante per il futuro della nostra comunità, un momento nel quale ogni cittadino è invitato a interrogarsi non solo su ciò che desidera per sé, ma anche su quale città vuole costruire per chi fa più fatica.
In queste settimane di campagna elettorale si è parlato di programmi, opere, sicurezza, sviluppo, decoro urbano, servizi. Temi legittimi e necessari.
Ma abbiamo avvertito il rischio che parole come 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀, 𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐭𝐚̀, 𝐜𝐚𝐬𝐚, 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨, 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚̀ restassero troppo sullo sfondo del dibattito pubblico.

Come Caritas non entriamo nella competizione politica.
Ma non possiamo nemmeno tacere ciò che ogni giorno vediamo: volti, storie, ferite reali. E, insieme, gesti silenziosi di cura e di amore che tengono ancora in piedi la nostra comunità.
Per questo sentiamo il dovere prima ancora che il diritto di formulare a voce alta alcune domande che non possono restare fuori dall’agenda della città.

𝐋𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚: 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞𝐠𝐢𝐨?
Ci sono famiglie, anziani, giovani coppie che non riescono più a sostenere un affitto, che vivono nell’incertezza, che temono ogni giorno di perdere un tetto. Per loro la casa non è un tema politico: è la differenza tra dignità e precarietà. Una città che non garantisce il diritto all’abitare è una città che si indebolisce nella sua stessa umanità.

𝐋𝐞 𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐭𝐚́: 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢 𝐨 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐢?
Le povertà non sono statistiche. Sono persone che attendono risposte rapide, percorsi chiari, accompagnamento vero. Troppo spesso invece trovano muri e attese. Chi è fragile non può essere messo alla prova dalla burocrazia. E sentiamo il dovere, con rispetto ma anche con verità, di condividere una fatica concreta che abbiamo vissuto in questi mesi.
𝐍𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝟐𝟎𝟐𝟒 𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬 𝐞̀ 𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞.
Una mancanza che ha inciso in modo significativo non solo sulla nostra capacità di intervento, ma soprattutto sulla vita delle persone.
Perchè quando le risorse vengono meno, non si fermano i bisogni. Anzi, aumentano. Abbiamo visto crescere le richieste di aiuto per far fronte alle spese energetiche, per pagare bollette diventate insostenibili, per accedere a prestazioni sanitarie sempre più difficili da ottenere.
Abbiamo incontrato famiglie costrette a scegliere tra curarsi o pagare le utenze.
Persone che rinunciano alle cure, schiacciate da liste d’attesa troppo lunghe o da costi che non possono sostenere. Quella che oggi sentiamo di esprimere è una responsabilità condivisa: nessun pezzo della città che si prende cura dei più deboli può essere lasciato solo.

𝐈 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢: 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐯𝐞𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨?
C’è una generazione che rischia di scomparire sotto i nostri occhi. I cosiddetti NEET sono i giovani che non studiano, non lavorano, non sperano più. E poi un dato che dovrebbe scuotere tutti: i circa mille studenti in meno iscritti nelle scuole in provincia di Avellino. Mille. E’ un grido. E’ il segno di una terra che si svuota, che rinuncia al futuro, che rischia di perdere i suoi figli.
La domanda è semplice e radicale: stiamo costruendo una città in cui valga la pena restare?

𝐆𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐢: 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀?
Ci sono anziani che vivono soli, in silenzio, spesso dimenticati. Persone che hanno costruito questa città e che oggi rischiano di restarne fuori. La solitudine è una delle povertà più dure. Non fa rumore, ma consuma la vita. Una città giusta non lascia mai soli i suoi anziani.

𝐈𝐥 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨: 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐯𝐢𝐯𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀
Eppure, dentro queste fatiche, c’è una luce che non si spegne. E’ la luce di donne e uomini, giovani e anziani, che ogni giorno scelgono di donare un pezzo della propria vita al prossimo. Persone che offrono tempo, ascolto, competenze. Che si mettono in gioco senza chiedere nulla in cambio. Che si prendono cura, semplicemente perché sentono che è giusto farlo. E’ un bene nascosto, silenzioso, spesso invisibile. Ma è ciò che tiene viva la città quando tutto sembra più fragile. Senza questo tessuto di dedizione gratuita, molte storie resterebbero sole. Molti bisogni senza risposta. Molte vite senza speranza.
A queste persone vogliamo dire, pubblicamente: 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞. Perchè ci ricordano ogni giorno che una comunità esiste davvero solo quando qualcuno si fa prossimo.

E allora, ai candidati oggi chiediamo questo: abbiate il coraggio di guardare queste realtà negli occhi.
Abbiate il coraggio di non girarvi dall’altra parte. Perchè una città non si misura solo dalle opere che costruisce, ma dalle persone che non abbandona.
Le parole dell’evangelista Matteo attraversino la coscienza di tutti, credenti o no:
“𝐇𝐨 𝐚𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐟𝐚𝐦𝐞 𝐞 𝐦𝐢 𝐚𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞, 𝐡𝐨 𝐚𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐭𝐞 𝐞 𝐦𝐢 𝐚𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐛𝐞𝐫𝐞, 𝐞𝐫𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐦𝐢 𝐚𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨”.
La caritá non è un tema da campagna elettorale. E’ la misura della nostra umanità.

𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐃’𝐎𝐫𝐭𝐚
𝐷𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝐶𝑎𝑟𝑖𝑡𝑎𝑠 𝐷𝑖𝑜𝑐𝑒𝑠𝑎𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝐴𝑣𝑒𝑙𝑙𝑖𝑛𝑜

In un tempo segnato da guerre e crisi che colpiscono sempre più famiglie vulnerabili, ogni gesto di solidarietà diventa ...
30/04/2026

In un tempo segnato da guerre e crisi che colpiscono sempre più famiglie vulnerabili, ogni gesto di solidarietà diventa luce.☀️

Ringraziamo i Cavalieri del Goleto per la generosa donazione di latte: un contributo concreto che si trasforma in sostegno per chi oggi fatica ad arrivare al necessario.

Caritas continua il suo impegno accanto alle persone più fragili, ma ha bisogno anche di te.�La solidarietà non si ferma: si moltiplica quando è condivisa.
Invitiamo tutti a partecipare con una donazione, perché nessuno debba sentirsi solo nel bisogno.🫂

𝟰𝟱° 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮𝘀𝗔𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗩𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼Giorno 4La quarta giornata del Convegno  si è ap...
19/04/2026

𝟰𝟱° 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮𝘀
𝗔𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗩𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼
Giorno 4

La quarta giornata del Convegno si è aperta nel segno dell’ascolto della Parola e della concretezza dell’azione. La Lectio della prof.ssa Diletta Rigoli e la testimonianza di Mariano Scuotri (Caritas Aversa) hanno richiamato il legame profondo tra radice evangelica e impegno quotidiano nei territori.
Momento centrale è stato il confronto tra istituzioni e nuove generazioni: Romano Prodi ha dialogato con giovani delegati provenienti da diverse realtà italiane, offrendo uno sguardo sulle sfide dell’Europa e sulle prospettive di solidarietà e giustizia sociale.
A chiudere il cammino del Convegno, la sintesi di don Marco Pagniello, che ha tracciato le linee future della Caritas Italiana, e la celebrazione presieduta da mons. Redaelli, segno di un’unità che tiene insieme missione e identità ecclesiale.
Presente anche la delegazione e i vertici della Caritas di Avellino, protagonisti di un percorso condiviso che guarda con responsabilità al futuro.

📍 𝟰𝟱° 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮𝘀𝗔𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗩𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼👉 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 3La terza giornata del Convegno si è ...
18/04/2026

📍 𝟰𝟱° 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮𝘀
𝗔𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗩𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼
👉 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 3

La terza giornata del Convegno si è aperta con uno sguardo profondo alle radici spirituali dell’azione caritativa. La lectio di Diletta Rigoli e le testimonianze introduttive hanno richiamato il fondamento evangelico del servizio, mentre mons. Fortunatus Nwachukwu ha sottolineato come promuovere l’umano sia parte essenziale dell’annuncio cristiano.

Uno sguardo internazionale ha ampliato la riflessione: dall’eredità della Deus Caritas Est con mons. Pierre Cibambo al modello della Chiesa sp****la, emerge una Caritas sempre più chiamata a essere segno concreto di fraternità nel mondo.

Nel pomeriggio, spazio all’impegno e alla responsabilità nella vita pubblica. La tavola rotonda moderata da Silvia Sinibaldi ha portato al centro testimonianze dai contesti più fragili – Aleppo, Myanmar, Sud Sudan, Lima – e rilanciato il tema di una comunicazione capace di costruire pace, anche grazie al contributo della giornalista Lucia Capuzzi.

Dalla prevenzione delle dipendenze con il progetto “Vince chi smette” fino al teatro civile di Angela Iantosca, la giornata si è chiusa con uno sguardo ai linguaggi che possono educare, sensibilizzare e generare cambiamento.

Presente anche la delegazione e i vertici della Caritas di Avellino, parte attiva di un cammino che continua a intrecciare Vangelo, ascolto e responsabilità.

📍 𝟰𝟱° 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮𝘀 𝗱𝗶𝗼𝗰𝗲𝘀𝗮𝗻𝗲𝗔𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗩𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼👉 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 2La seconda giornata ...
17/04/2026

📍 𝟰𝟱° 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮𝘀 𝗱𝗶𝗼𝗰𝗲𝘀𝗮𝗻𝗲
𝗔𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗩𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼
👉 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 2

La seconda giornata del Convegno si è aperta nel segno dell’unità tra spiritualità e azione concreta, con la riflessione di Diletta Rigoli e la testimonianza della Caritas Cuneo-Fossano.

Al centro, l’intervento di Chiara Tintori: essere “voce” per chi non ne ha è una responsabilità che chiama le comunità a un impegno autentico nella vita pubblica.

Il confronto con Elsa Fornero, Marta Cartabia, Luca Misculin e Gabriele Sepio ha offerto spunti concreti su lavoro, giustizia, informazione e terzo settore, delineando una presenza capace di incidere nella società.

Nel pomeriggio, le assemblee tematiche hanno affrontato sfide attuali: ecologia integrale, digitale, diritto alla casa, rapporto con le istituzioni e animazione di comunità.

La giornata si è conclusa con la celebrazione presieduta da mons. Vito Piccinonna e uno sguardo ai nuovi linguaggi, attraverso il cortometraggio “Punti nascosti”.

Presente anche la delegazione e i vertici della Caritas di Avellino, segno di una comunità viva e partecipe in questo importante momento di confronto nazionale.

📍 𝟒𝟓° 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬 𝐝𝐢𝐨𝐜𝐞𝐬𝐚𝐧𝐞𝐀𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐕𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐥’𝐮𝐦𝐚𝐧𝐨👉 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 1A Sacrofano, una gio...
16/04/2026

📍 𝟒𝟓° 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬 𝐝𝐢𝐨𝐜𝐞𝐬𝐚𝐧𝐞
𝐀𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐕𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐥’𝐮𝐦𝐚𝐧𝐨
👉 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 1

A Sacrofano, una giornata intensa, ricca di spunti e visioni che parlano direttamente al presente della Chiesa e al suo impegno quotidiano accanto alle persone.

Al centro del confronto, una parola chiave: responsabilità.
Quella del raccontare, sottolineata da Marco Girardo, che invita a “narrare l’uomo” come atto che va oltre l’informazione, diventando scelta culturale, civile e spirituale. Perché oggi più che mai, dare voce alle storie significa difendere la dignità e ricucire una realtà spesso frammentata.

Dalla Mongolia, la testimonianza del Card. Giorgio Marengo ha aperto uno sguardo sulle periferie del mondo: luoghi dove la ca**tà non è solo risposta al bisogno, ma forza capace di generare comunità, relazioni e speranza.

Accanto alla riflessione, anche l’azione concreta:
🔹 Legalità e giustizia sociale, con il contributo di Elisa Crupi di Libera, che ha ribadito il legame tra impegno ecclesiale e costruzione del bene comune
🔹 Sostenibilità e futuro delle opere, con Massimo Monzio Compagnoni, che ha posto l’attenzione sull’importanza di modelli economici solidi e autonomi

A fare da cornice, la visione ecclesiale richiamata dai vertici della CEI e di Caritas Italiana. In particolare, Mons. Giuseppe Baturi ha ricordato il ruolo della Chiesa come voce profetica ed educativa, chiamata a leggere il tempo presente senza smarrire la propria missione.

Presente anche la delegazione della 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬 𝐝𝐢 𝐀𝐯𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐨, 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐃’𝐎𝐫𝐭𝐚, 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐃𝐞𝐥 𝐆𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐞 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐌𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐜𝐚𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬 𝐘𝐨𝐮𝐧𝐠 𝐀𝐯𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐨: una partecipazione che testimonia il legame vivo tra il territorio e il cammino della Caritas nazionale.

Un primo giorno che non è solo racconto, ma direzione.
Per continuare a costruire, insieme, una ca**tà che non si limita ad assistere, ma che sa trasformare. 💛

“Che nessuno vada perduto. Che tutti siano salvati.”Anche quest’anno, in occasione della Giornata Regionale della Miseri...
11/04/2026

“Che nessuno vada perduto. Che tutti siano salvati.”

Anche quest’anno, in occasione della Giornata Regionale della Misericordia, dieci detenuti della Casa Circondariale di Avellino hanno preso parte all’incontro che si è svolto a Pompei, presso il Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario.

Un momento semplice, ma profondamente significativo, vissuto insieme al cappellano, agli operatori e ai volontari, nel segno della fede e della condivisione.

Ad accompagnarli, i volontari della Caritas di Avellino, presenza discreta ma costante accanto a chi vive situazioni di fragilità, anche dentro le mura di un carcere.

Queste giornate non sono solo occasioni di uscita, ma veri spazi di respiro, di incontro e di speranza. Sono momenti in cui si riscopre che ogni persona è molto più della propria storia, dei propri errori, delle proprie ferite.

La misericordia, allora, non è un concetto astratto, ma un cammino concreto che passa attraverso relazioni, ascolto e fiducia. È lo sguardo che restituisce dignità e apre possibilità nuove.

Perché davvero – come ricorda il messaggio di questa giornata –
nessuno vada perduto.

Indirizzo

Piazza Della Libertà
Avellino
83100

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