14/12/2025
Anche quest'anno abbiamo festeggiato insieme ai piccoli parrocchiani la Santa Bambina.
Santa Lucia tra fede e folklore, tra memoria e preservazione del messaggio di Luce che infonde in tutto il mondo.
Santa Lucia, che prima dell'avvento del Natale consumistico, era l'attesa speranzosa dei bambini che al mattino del 13 dicembre aprendo gli occhi, saltavano giù dal letto per sapere cosa avesse portato loro la Dolce Signora che trainava un carretto grazie all'aiuto di un asinello volenteroso.
Santa Lucia, una festività che si perde nella notte dei tempi, la luce che torna piano piano dopo il grande buio invernale. Il giorno del solstizio d'inverno che spingeva le persone a ringraziare il Creato e lentamente si avanzava nel buio portando con sé una candela. Silenziosamente per non disturbare la Natura ancora addormentata ma prossima al risveglio. Una Natura che merita rispetto.
Abbiamo raccontato anche questo ai nostri bambini, attenti e incuriositi.
E dopo i giochi, le corse e le risate allegre, i racconti , poteva mancare la merenda? NO!!!!!
Ma in onore della nostra Santuzza Bedda stavolta per merenda abbiamo mangiato la Cuccia, dolce tradizionale dalle radici antiche legato a uno dei miracoli più conosciuti legati a Lucia.
Era stupore allora ed è stupore oggi. Basta raccontare, basta seguire il cuore e sarà nuovamente Natale.
Il Gruppo Lab-Oratorio ringrazia il gruppo scout AGESCI Augusta3 che ha gestito i giochi di gruppo improntati sulla luce, il gruppo Azione Cattolica ragazzi capitanati da Alessia e Davide per aver fatto conoscere il rito della Luce ai partecipanti e la catechista Sabrina che ci ha fatto compagnia e supportato durante tutto il pomeriggio.
E per ultimi ma non per importanza, grazie ai bimbi e ai ragazzi che hanno partecipato attivamente, donandosi reciprocamente tempo e amicizie, anche nuove. A loro dobbiamo guardare, protagonisti di un mondo al contrario dove i bambini e i ragazzi diventano esempio per noi adulti ormai troppo distratti.