05/09/2026
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Sabato 05/09/2026
🔔🕊⚘️La pace di Dio 🌿🌿scenda a voi.Eccomi con le letture 📖🕯🕊e i commenti ⚘️del Giorno...✨️🕯🌱
📖😇Prima Lettura
Soffriamo la fame, la sete, la nudità.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 4,6b-15
Fratelli, imparate [da me e da Apollo] a stare a ciò che è scritto, e non vi gonfiate d’orgoglio favorendo uno a scapito di un altro. Chi dunque ti dà questo privilegio? Che cosa possiedi che tu non l’abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché te ne vanti come se non l’avessi ricevuto?
Voi siete già sazi, siete già diventati ricchi; senza di noi, siete già diventati re. Magari foste diventati re! Così anche noi potremmo regnare con voi. Ritengo infatti che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all’ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo dati in spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini.
Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo percossi, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi.
Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi. Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri: sono io che vi ho generato in Cristo Gesù mediante il Vangelo.
🕊Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio 🙏
📖✨️Commento l lettura:
Gli intellettuali di Corinto erano molto orgogliosi della loro sapienza, e trattavano coloro che ritenevano inferiori con sommo disprezzo, atteggiamento, quest’ultimo, che richiedeva una correzione, e Paolo lo fece in maniera diretta, descrivendoli come disonesti e ingrati, perché si vantavano di successi attribuiti al loro merito e non a quello di Dio. La reazione di Paolo verso gli intellettuali lo portò a schernirli in maniera dura e beffarda. Nei versetti che vanno dal 7 al 10 in particolare, troviamo un Paolo che si sente parzialmente in colpa per il modo in cui li aveva ammoniti, e per seppellire questo ricordo si concentra sul trattamento da lui subito, e denuncia che la sua vita è pericolosa, difficile, precaria, ma l’amore per Dio è più grande e ciò lo esorta ad andare avanti. Grazie alle conversazioni con Pietro (cfr. 1,18), Paolo ricavò molte informazioni sulla persona e sull’insegnamento del Gesù storico. L’idealismo del “sermone della montagna” l’aveva profondamente colpito: «Se qualcuno ti percuote sulla guancia destra volgi a lui anche l’altra;
[…]Ama i tuoi nemici e prega per coloro che perseguitano»
(Mt 5,39-44). Queste parole colpiscono profondamente anche me, perché le trovo spesso di difficile attuazione ma, se ci pensiamo bene, noi ci siamo comportati da nemici nei confronti di Cristo, eppure lui ci ha perdonati e amati, tanto da regalarci la salvezza, e questo dovrebbe essere per noi il più grande insegnamento. Paolo aveva modellato se stesso su Gesù, il quale aveva pronunciato le parole: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno»
(Lc 23,24). Questo ci aiuta a comprendere che le esigenze di Cristo non possono essere ridotte a una lista di regole, ma devono dive**re visibili con la nostra testimonianza di vita.
🌈Salmo Responsoriale
Dal Sal 144 (145)
Rit..Il Signore è vicino a chiunque lo invoca.🌈
☀️🌟Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore.
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Gv 14,6)
Alleluia.🌟☀️
📖🔔Vangelo
Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,1-5
Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».
🕊Parola del Signore.
Lode a te o Cristo ⚘️
📖🕯Commento Vangelo:
«Perché fate ciò che non è permesso di sabato?».
Con molta sincerità dovremmo dire che effettivamente i farisei non avevano sempre torto, eppure Gesù li contesta. Ma in realtà ciò che contesta è l’aver confuso la Legge con ciò che essa indica. Ciò sta a significare che tu puoi vivere in uno schema ma non capire cosa indica quello schema. Questo capita sovente nella nostra vita quando sleghiamo le nostre scelte dal loro vero significato. Ad esempio se la mia fede cristiana mi chiede di vivere in un certo modo la mia vita affettiva, io non sono un buon cristiano solo perché rispetto quella regola ma se comprendo a cosa quella regola mi conduce, e cosa essa mi indica. Se i nostri giovani rifiutano l’idea della castità ciò non dice che sono dei pervertiti ma che nessuno ha perso tempo a mostrare loro il significato di una scelta simile. Molti di noi infatti pensano che bisogna seguire le regole solo per compiacere Dio, ma questa visione è paganesimo puro. Nella fede le regole generano libertà e liberazione e non nevrosi o angoscia. Quando Gesù dice che
«Il Figlio dell'uomo è signore del sabato»,
non sta dicendo “trasgredite”, ma sta solo ricordando che una regola non è vera in sé, ma solo nella misura in cui genera libertà. Solo così uno accetta dei no, o un argine, perché ne comprende l’affare, e il vero significato. In questo senso Gesù contesta i farisei, non per mettere in discussione la Legge ma solo la sua cieca attuazione.
🌿Santo giorno nel potente 🔥 🔥 nome di nostro Signore Gesù Cristo 🌿