18/07/2026
La notte del 18 luglio 1830, la giovane novizia Caterina Labourè si rivolge con fiducia a colui di cui aveva contemplato il cuore, colmo d’amore, implorandolo affinché le conceda la grazia di vedere la Santa Vergine. Alle 23:30, sente pronunciare il proprio nome.
Ai piedi del letto appare un misterioso bambino, che la invita ad alzarsi: « La Santa Vergine ti attende » le dice. Caterina si veste in fretta e segue il fanciullo, il cui passaggio è accompagnato da raggi di luce che si diffondono tutt’intorno.
Giunti nella ca****la, Caterina si ferma accanto alla sedia del sacerdote, posta nel coro. In quell’istante ode un fruscio, simile al rumore di una veste di seta. La piccola guida le dice: « Ecco la Santa Vergine » Disse la sua piccola guida. Caterina fatica a credere a ciò che sente, ma il bambino ripete con voce più decisa: « Ecco la Santa Vergine. »
Allora, Caterina si precipita a inginocchiarsi davanti alla Madonna, seduta sulla sedia del sacerdote: « Allora, ho fatto un balzo per avvicinarmi a lei, e mi sono messa in ginocchio sui gradini dell’altare, con le mani appoggiate sulle ginocchia di Maria. Il momento, che ho passato così, è stato il più dolce di tutta la mia vita. Mi sarebbe impossibile dire ciò che ho provato. La Santissima Vergine mi ha detto poi come avrei dovuto comportarmi con il mio confessore e molte altre cose. »
Durante questa visione, Caterina riceve l’annuncio di una missione e l’invito a promuovere la fondazione di una Confraternita di Figlie di Maria. Questa sarà effettivamente istituita dal Padre Aladel il 2 febbraio 1840.