19/08/2026
Dal 18 al 22 agosto, a Madrid, si sta svolgendo la Conferenza mondiale degli Istituti Secolari, dal titolo:
«Nel cuore del mondo, quale profezia di speranza?».
Questa mattina abbiamo ascoltato suor Simona Brambilla, che ci ha invitati a essere «antenne recettive», capaci di cogliere, dentro la storia e nelle trasformazioni del nostro tempo, i segni della presenza e dell’azione dello Spirito. Un invito a essere creativi, a non avere paura del nuovo e a lasciarci interrogare da ciò che sta cambiando.
Particolarmente significativa l’immagine del guscio e del pulcino. 🐣
Per venti giorni il guscio è indispensabile: custodisce, protegge, permette al pulcino di crescere. Ma arriva il ventunesimo giorno, quando quello stesso guscio deve essere bucato. Se il pulcino vi rimanesse dentro, ciò che fino a quel momento gli ha permesso di vivere finirebbe col portarlo alla morte.
Qualcosa di simile può accadere anche alle strutture e alle forme attraverso cui i nostri Istituti hanno vissuto e custodito il proprio carisma: ciò che in un determinato momento della storia è stato vitale può, in un tempo nuovo, aver bisogno di trasformarsi.
La fedeltà, allora, non consiste semplicemente nel conservare ciò che è stato, ma nel discernere ciò che continua a generare vita e nell’avere il coraggio di aprirsi al nuovo.
Per continuare a vivere sempre più pienamente la nostra vocazione: nel cuore del mondo, impastati con la sua storia, attenti alla voce dello Spirito e capaci di osare la speranza. 🌱