29/08/2026
✨ 𝐋𝐞𝐜𝐭𝐢𝐨 𝐢𝐦𝐚𝐠𝐨. 𝐕𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚. 𝐗𝐗𝐈𝐈 𝐓.𝐎. – 𝟑𝟎 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔✨
Come più volte nei vangeli, Pietro viene severamente richiamato a prendere su di sé la sua croce. Anzi, allora il rimprovero riguardava l’accettazione della croce del maestro: “Dio non voglia, Signore, questo non ti accadrà mai” (Mt 16, 22). Ora, sulla via Appia, nella fantasiosa ed edificante storia degli Acta Petri, del noto “Quo vadis”, Pietro viene invitato dal Maestro a non dimenticare la necessità di condividere fino in fondo il cammino intrapreso un tempo con l’accettazione della propria personale croce. Annibale Carracci riesce a descrivere con particolare realismo la durezza del richiamo, nel volto impaurito di un Simon Pietro in fuga. Riesce ancor di più a farci comprendere, attraverso un’insolita postura di Gesù, che carica la croce su di sé con la parte finale rivolta allo spettatore, facendola quasi fuoriuscire dal quadro stesso, che la croce è del Maestro, sarà di Pietro e sarà pure destino di ciascuno. La sua accettazione non è fatale disgrazia, ma passaggio obbligato verso una pasqua di redenzione, perché “chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà” (Mt 16,25).
P. Saul Tambini
Annibale Carracci, Quo vadis?, 1601, National Gallery - Londra
Frati Minori Assisi