L'edificio ha pianta a tre navate, facciata tripartita da lesene e decorata da archetti pensili, cornice aggettante, rosone e campanile a vela. Sembra che la costruzione si debba attribuire alla fede religiosa di un certo signor Basilio Scalas , che intorno al 1820, abbia dato origine alla costruzione stessa. Di sicuro è che la Chiesa esisteva prima della costruzione dell’attuale cimitero, che fon
ti scritte fanno risalire al 1850, e diverse testimonianze attestano pure l’uso della chiesa per le cerimonie funebri e in particolari occasioni, infatti allora, l’ingresso del cimitero era proprio dietro la chiesa stessa in posizione diversa da quella odierna e con l’ingresso rivolto verso la cittadina. La costruzione antica era più piccola di quella moderna ed era costituita da una sola navata con un piccolo e semplice altare con muri perimetrali di pietra, porta centrale nella posizione in cui si trova attualmente l’ingresso, con una apertura secondaria sul lato ovest; il tetto risultava costruito da due spioventi con copertura di legno; il pavimento invece era costituito da pianelle sarde squadrate. La chiesa si è conservata con le sue caratteristiche originarie fino al 1942 quando essendo stata utilizzata come deposito di vettovagliamento dai militari e dai miliziani un incendio la distrusse il 18 aprile . L’incendio pare non avesse leso né l’altare né la piccola statua di Santa Lucia ed ovviamente molti attribuiscono ciò ad un intervento divino. Il 1 luglio 1945, con il sostegno di tutti i cittadini di Assemini fu costituito un comitato e la chiesa fu costruita più grande, infatti , al corpo centrale originario furono aggiunte le due navate laterali come le conosciamo noi oggi.