Scuola di preghiera e di discernimento Carlo Acutis

Scuola di preghiera e di discernimento Carlo Acutis Non sai come pregare? Non sai cosa fare della tua vita? Nell'Abbazia di San Benedetto in Valledacqua puoi trovare l'aiuto per questo ed altro...

TOMMASO omeliaSan Tommaso … avete sentito?Oggi il Vangelo parla di san Tommaso… e chi è san Tommaso? Perché se ne parla ...
07/04/2024

TOMMASO
omelia

San Tommaso … avete sentito?
Oggi il Vangelo parla di san Tommaso… e chi è san Tommaso? Perché se ne parla in questo Vangelo?
Dunque, vediamo… ripercorriamo il Vangelo che ho appena detto.
I discepoli sono nel cenacolo e sono distrutti da quello che succede.
Tommaso è fuori, forse per fare servizi o per affari suoi.
Mentre sono tutti lì, ecco che viene Gesù, all’improvviso.
Che li rallegra e li riempie di Spirito Santo… e così via!

E che cosa succede? Torna Tommaso e tutti gli altri discepoli gli dicono quello che è successo.
Ma Tommaso non gli crede. Pensa che non sia così. Vuole toccare con mano.
Non so se vi viene in mente qualcosa…
Non so se conoscete persone così… Persone che dicono “io non ci credo”.
Ad esempio una volta vidi una bella intervista di Marco Montemagno
in cui un grande scrittore italiano, Alessandro Baricco, diceva
che la risurrezione di Gesù è una fake news tanto che
“abbiamo generato una comunità immensa (con tutto il rispetto per i credenti)
sull’idea che un uomo sia risorto”.

Ora chi sono questi Tommaso? Persone cattive? Persone sbagliate?
Non lo sappiamo, ma non perché non credono a quello che sentono dire di Gesù.
Noi pensiamo che noi parliamo di Gesù – o, versione diversa, siamo testimoni anche senza parlare –
e le persone si convertono o capiscono…
così che se uno è ateo è perché noi non sappiamo convincere le persone
o non sappiamo testimoniare il Vangelo!

E invece, non succede così nel Vangelo che abbiamo ascoltato…
Tommaso non crede perché gli parlano gli altri…
Tommaso comincia a credere perché incontra Gesù.
I tuoi amici che non credono, non saranno convinti da te
Una persona crede in Gesù perché Lui stesso, risorto lo incontra, si mostra a Lui.
Dobbiamo chiederci davvero questo: io sono uno come Tommaso
cioè uno che ha incontrato personalmente Gesù risorto
o sono uno che si è fidato di quello che gli hanno detto altri?

Ma da questo Vangelo scopriamo anche quello che fa Gesù risorto: incontra persone e li invita alla fede.
Noi siamo quelli che Lui ha incontrato e che gli hanno creduto e siamo la Chiesa.
Che cosa dobbiamo fare?
O, meglio, che vuol dire che siamo missionari? Andare a convertire? No…
Il Vangelo ci indica due cose…
Raccontare di quello che noi viviamo con il Signore, del nostro incontro con Gesù!
E accogliere quelli che Gesù incontra e fa diventare parte della Chiesa.
La nostra comunità deve diventare una comunità che sa raccontare di come Gesù ci ama.
E poi deve avere le porte aperte per accogliere quelli che sono toccati dallo Spirito Santo
e che cercano davvero il Signore… nient’altro!

Lasciamoci conquistare da Gesù come Tommaso… quando Egli qui si rende presente in mezzo a noi
nel pane e nel vino che benediciamo,
anche noi inginocchiamoci, prostriamoci e diciamogli “O mio Signore e mio Dio!”

At 4,32-35 Sal 117 1Gv 5,1-6 Gv 20,19-31

HAPPY ENDomelia per la domenica di PasquaBellissima questa festa di Pasqua!Ci ritroviamo insieme, noi credenti nel Signo...
31/03/2024

HAPPY END
omelia per la domenica di Pasqua

Bellissima questa festa di Pasqua!
Ci ritroviamo insieme, noi credenti nel Signore, per vivere una gioia!
Non tanto per divertirci, per passare un bel momento insieme…
quello lo facciamo spesso, lo faremo come conseguenza di questo momento!
Ma ci troviamo insieme per condividere una gioia grande.
Quella della Pasqua del Signore.
Gesù si è incamminato verso il suo “destino”, verso la croce.

Ora, per vivere davvero questo mistero e questa gioia, dobbiamo toglierci da una trappola
in cui spesso noi cadiamo, che è quello dell’happy end come si dice nel cinema.
I romani e i greci usavano un espediente, il deus ex machina.
Quando le cose diventano complicate, a un certo punto troviamo un finale che fa contenti tutti.
Tutto va male, ma succede qualcosa che poi risolve magicamente ogni cosa!
Ecco. La Risurrezione di Gesù non è questo.
Non è un happy end, i “nostri” che arrivano a risolvere tutto.

La capiamo anzitutto perché i cattivi restano cattivi e i buoni non prendono nessuna rivincita.
Dopo la Pasqua non succede che tutti vissero felici e contenti.
Anzi, per i discepoli del Signore comincia il tempo della fuga, delle fatiche e del martirio.
Così succede anche per noi!
Questo giorno non cambia la nostra vita, non fa terminare le guerre, le sofferenze, il male che c’è nel mondo.

Quindi che cos’è questa gioia? Questa festa che facciamo oggi?
Pensiamo a delle situazioni che ci fanno capire questo mistero della risurrezione del Signore.

Ad esempio, pensiamo ad una sposa che si prepara alla sua festa di nozze.
In molte culture, come quella ebraica in cui ha vissuto Gesù e gli apostoli,
la sposa attendeva lo sposo, lo aspettava, che venisse nella notte a prenderla.
La Pasqua, così, è proprio lo sposo che va incontro alla sua sposa
con un particolare significativo…
mettiamo che il giorno del matrimonio
lo sposo “viene tolto” (Mt 9,15; Mc 2,20; Lc 5,35),
“ritarda” (Mt 25,5)
ma ecco che poi arriva e la gioia è come se si moltiplicasse.

Oppure pensiamo alla situazione di una mamma
che lascia il figlio ammalato a casa con una baby-sitter
lo lascia per andare dal medico a trovare una soluzione e poterlo far guarire.
Quando torna ecco che c’è una grande gioia del figlio
che viene anche guarito dalla cura che la madre ha trovato per lui.

Pensiamo anche ad una persona il cui amico d’infanzia, come spesso capita, non lo vede più
eppure erano legatissimi, ma poi la vita porta i due l’uno lontano dall’altro.
E poi giunge una notizia, che questo amico torna e vuole incontrarlo.
Immaginiamo come è bello l’incontro tra i due
specialmente se quello torna e tutto sembra tornare come prima, ma anche arricchito dall’esperienza.

Gesù che risorge è così… qualcosa che ci raggiunge come evento inatteso
che risveglia in noi la bellezza che ci abita, ma che, soprattutto,
ci invita ad una storia nuova, ad una relazione che ci invita ad una responsabilità di vivere pienamente.
Sei la sposa, sei il figlio guarito, sei l’amico ritrovato… Pasqua è Dio che ti raggiunge nuovamente
e ti invita a vivere con Lui una storia d’amore, di relazione nuova e creativa…
Tu? Ci stai a vivere da risorto? A vivere da amico di Colui che ha vinto la morte e il male?

At 10,34a.37-43 Sal 117 Col 3,1-4 Gv 20,1-9

IL PORTIEREomeliaChe strano! Questa idea del vegliare, del vigilare, del restare in piedi mentre gli altri dormono…- che...
03/12/2023

IL PORTIERE
omelia

Che strano! Questa idea del vegliare, del vigilare, del restare in piedi mentre gli altri dormono…
- che poi è una caratteristica propria del cristiano fin dagli inizi
come una specie di primordiale scuola di spiritualità tipica dei seguaci di Gesù -
Dunque questa cosa è strana perché in questo brano del Vangelo viene collocata in modo particolare.

Ricostruiamo: il padrone va via… lascia la casa
perché non lo sappiamo… talvolta è un re che va a prendere possesso di un titolo regale (Lc 19,12)
talvolta è un padrone che parte per un viaggio forse d’affari (Mt 25,14)
o è andato ad una festa di matrimonio (Lc 12,36)
O forse semplicemente esce per andare a trovare un amico… non si sa…
Questo particolare però è importante perché esprime proprio il senso che il credente ha
Dio, il padrone di casa, o anche Gesù … non ci sono, non sono presenti fisicamente
Sono come partiti: Gesù, ad esempio, è asceso alla destra del Padre…
E quindi nasce la domanda: “Come dobbiamo comportarci? Che cosa dobbiamo fare?”
Sembra sia stata la domanda dei primissimi cristiani: come vivere senza Gesù
ma sapendo che tornerà, che verrà presto a stabilire il suo Regno?

E qui c’è la stranezza… la cosa particolare!
A tutti da un compito, dice la piccola parabola… ma a noi viene detto solo il compito del portiere.
E così mi pare che possiamo leggere questa cosa in due direzioni.
La prima riguarda il nostro compito come umanità…
A ogni creatura è affidato un ruolo nell’universo, nel creato.
Ma a noi, l’umanità, è dato il compito di “stare attenti”, di vigilare…
Sappiamo come questo sia così urgente e importante!
Siamo coloro che possono capire come funziona il mondo e come fare in modo che ogni creatura
possa vivere davvero il suo compito nella grande storia dell’universo e della terra.
L’impegno per la custodia e la protezione del creato è proprio una cosa che ci riguarda
come umanità, come “portieri” delle cose che esistono, della casa che Dio si è costruita.

L’altra direzione riguarda noi credenti, noi che siamo stati raggiunti dal Vangelo.
In questo caso gli altri sono tutti le persone che non credono o hanno altri dei, altre religioni.
Noi siamo i portieri, noi abbiamo il compito di vigilare su tutti.
Siamo di quelli che non hanno una casa già pronta, compiuta
ma che attendono il compimento di ogni cosa, al realizzazione del Regno, il ritorno del Re.
Questo ci fa essere delle persone religiose molto strane:
nessuna forma religiosa potrà mai essere un incontro pieno con Dio… ma ne dirà sempre un po’ l’assenza.
Noi celebriamo una presenza che però è un “sacramento” di quello che è.
Ma anche ci dona un compito: di essere alla porta, di attendere, vegliare…
e permettere a ognuno di trovare posto nella grande casa di Dio che è il creato, la storia, la natura.

Così, in Avvento, siamo coloro che si scoprono portieri con il compito di aspettare
Siamo di quelli che stanno sempre sulla soglia pieni di nostalgia per il padrone della casa.
Siamo di quelli che amano ogni cosa e la colmano del desiderio di Dio, del Signore Gesù
Siamo le sentinelle che trovano la loro gioia nell’attesa e nel desiderio di vivere quel giorno
in cui potranno dire a tutti, apertamente: “Il grande giorno è arrivato: il Signore è tornato!”

E già ora in questa celebrazione noi anticipiamo questo giorno, questa presenza
E accogliamo Gesù come presente in mezzo a noi nel pane e nel vino! Anche se sta per ve**re!
Anche se siamo ancora avvolti nelle tenebre della storia che sembra non attenderlo più.

Valledacqua, 3 dicembre 2023

https://www.bonifacius.it/homiliae/il-portiere/

se ti interessa scrivi a info@bonfacius.it
16/03/2022

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:-D

05/03/2022

Una Parola per te: una scuola di preghiera biblica. Incontri comunitari presso il monastero dell'abbazia di San Benedetto in Valledacqua.

Nelle domeniche di questa quaresima proponiamo un percorso per imparare a pregare con la Parola di Dio!ti interessa?noi ...
02/03/2022

Nelle domeniche di questa quaresima proponiamo un percorso per imparare a pregare con la Parola di Dio!

ti interessa?
noi ti aspettiamo 🙂

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