24/05/2026
DI SEGUITO TRASCRIVIAMO IL TESTO DELL'ARTICOLO DI VITA PICENA DEL 02 GIUGNO 2001
Pasquale: di nome e di fatto!
La sua vita in AC: il Concilio ilsuo programma.
โGrazie di tuttoโ: unโespressione che era spesso sulla bocca di Pasquale Zuppini, e soprattutto nel suo cuore. Quante volte lโha detto a noi ed ora, forzando il silenzio a cui siamo portati di fronte alla sua scomparsa, la ripetiamo per rivolgerla a lui, di cuore. โGrazie di tutto. Ma nondovevate disturbarvi. Mi sembra troppo tutto questo per me. Sono io che non voglio disturbare voi. Scusatemi solo un attimo, io desideravo dirvi....โ
Chi ha frequentato oppure semplicemente incontrato, anche una sola volta, Pasquale Zuppini riconoscerร queste sue espressioni e, insieme a queste, ricorderร il suo modo di proporsi: quel sorriso, donato con gli occhi sempre carichi di luce, di gioia, di penetrante esclusiva attenzione. Quel sorriso donato e che tutti possiamo donare: ho capito la lezione, vero Pasquale? Nel mondo in cui le regole della comunicazione prendono il sopravvento sui contenuti stessi da comunicare, Pasquale, che aveva da comunicare la Buona Notizia, ha anticipato tutti: avevala sua sigla di apertura, la pubblicitร (โleggete La Vita Picena: รจ cosรฌ benfatta, e poi Don Peppe, che รจ tanto bravo, ci lavora sodoโ; โAvvenire รจ unaminieraโ; โRadio Ascoli, la nostra Radio Ascoli aiuta tante persone, รจ utiledavveroโ), lโintrattenimento, con un caffรจ fatto... con uno dei cori che non mancava mai di promuovere; con i titoli di coda, nei mille grazie, di modi gentili, che non venivano solo da una compita educazione ma dal voler bene e dal voler rispettare gli altri, piรน di tutto. E poi, nelle occasioni speciali, la gran sigla finale, con il ritornello che ancora allieta il ricordo dei nostri incontri. La sua gioia era davvero uno sprone: ci voleva bene, come voleva bene a tutti quelli che incontrava, anche per una prima e sola volta. Le sue preoccupazioni di progredire nel bene e di ricercare il bene comune trasparivano in ogni azione, pensiero, parola ed atteggiamento: sempre in ascolto, sempre pronto a zittirsi quando qualcuno โvolevaโ parlare, anche mentre era lui a parlare. โSรฌ, sรฌ, di pure... ma non disturbi affatto...โ e poi riprendeva, non senza aver ringraziato. Era il Presidente che tutti volevano, perchรฉ buono e comprensivo e cosรฌ appassionato dellโAC e della Chiesa che oggi ci basterebbe un pezzettino dellโincrollabile fede e fedeltร alla Chiesa di Pasquale, per essere giร ottimi cristiani, testimoni fedeli del Signore Risorto. Non so che cosa puรฒ lโAssociazione avergli dato, so quello che abbiamo ricevuto, attraverso il dono del Signore che รจ stato Pasquale: gli incontri lo vedevano sempre presente e sempre preparato: sapevamo dei suoi impegni, sapevamo che poco prima poteva essere stato nella sua parrocchia, che a casa aveva lasciato la sua dolce consorte con i cinque figli: tutto questo per la sua AC e per noi, a cui voleva bene come figli. Altri certamente ricorderanno meglio di me periodi anche piรน severi ed impegnativi per Pasquale, in cui si combattevano le grandi sfide di una libertร che si era appena conquistata e che doveva portarsi a compimento attraverso la maturazione di un processo di affrancamento ma anche di tenuta dei valori che fondano lโuomo. Pasquale aveva fatto la sua parte, si era impegnato, con i suoi modi garbati e gentili che comunque non concedevano un millimetro, pur nel massimo rispetto degli altri, alla Veritร in cui credeva. โBisogna che i laici... noi laiciโ e ci spronava a studiare i documenti del Concilio, ad approfondire i testi, a partecipare ai grandi incontri dellโAssociazione nazionale. Il Papa oggi, al termine del Grande Giubileo, ci โriconsegnaโ il Concilio: in questo momento penso che chi non volesse rileggere i testi, puรฒ mentalmente pensare a come viveva Pasquale per avere in mente il programma e gli impegni del Concilio per i cristiani e per la Chiesa. Ce ne parlava con illuminante sapienza e con filiale godimento: ricordo quante volte dovette calmare lโirruenza di noi giovani (allโepoca) e ricondurre a piรน meditati (e giusti) consigli i suoi giovani responsabili. Quante volte ci ha fatto comprendere non le ragioni del Vescovo (che pure cโerano) ma โla ragioneโ del Vescovo, con dolcezza, mitezza e con il garbato sorriso, indulgente. Sarร certo il Signore a riconoscerne i meriti, a me, certo interprete di tanti, il grazie al Signore per averci dato Pasquale, ed un grazie a Pasquale per essersi dato a noi nella veritร , nella gioia, nel sacrificio, nellโesempio, da trascinatore ed organizzatore. Non mi meraviglierebbe che non stia giร organizzando il primo e secondo coro degli angeli, che da oggi in cielo con lui fanno anche zum-pa-pร . Grazie, di tutto. Ce lo hai insegnato tu.