Chiesa Cristiana Evangelica ADI Arzano

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📖 Levitico 14:2-22“Questa è la legge relativa al lebbroso per il giorno della sua purificazione…”La purificazione del le...
30/08/2026

📖 Levitico 14:2-22

“Questa è la legge relativa al lebbroso per il giorno della sua purificazione…”

La purificazione del lebbroso ci mostra qualcosa di profondo: la salvezza non è soltanto un simbolo o un’etichetta, ma una realtà che trasforma la nostra vita.

Nel rito, il sangue veniva applicato sull’orecchio destro, sul pollice della mano destra e sull’alluce del piede destro.

L’orecchio ci parla del nostro ascolto. Dopo aver ricevuto la salvezza, cambia ciò che desideriamo ascoltare. La Parola di Dio diventa preziosa e alcuni discorsi che prima ascoltavamo senza problemi iniziano a darci fastidio. Non perché siamo migliori, ma perché Dio sta cambiando il nostro cuore.

La mano parla del nostro operato. Il sangue applicato sulla mano ci ricorda che ciò che facciamo ogni giorno deve essere sottoposto a Dio. Non siamo salvati per le nostre opere buone: siamo salvati per grazia. Ma la grazia che ci salva produce anche un cambiamento nelle nostre azioni e nelle nostre abitudini.

Il piede parla del nostro cammino. Dopo la salvezza cambia la direzione. Ci sono luoghi, situazioni e abitudini che appartenevano alla nostra vecchia vita e che non sentiamo più il bisogno di frequentare. La grazia che opera dentro di noi ci fa comprendere che non possiamo continuare a camminare come prima.

Poi il sacerdote applicava l’olio, sulle stesse parti dove era stato applicato il sangue.

Questo ci ricorda l’opera dello Spirito Santo: prima la salvezza, poi il riempimento e l’unzione dello Spirito.

Se siamo ripieni dello Spirito Santo, questo deve coinvolgere il nostro ascoltare, fare e camminare secondo la Parola di Dio.

Ma non finisce qui.

L’olio rimasto veniva messo anche sul capo. Dio non vuole cambiare soltanto ciò che ascoltiamo, facciamo e il modo in cui camminiamo: vuole trasformare anche i nostri pensieri.

La nostra mente ha bisogno di essere rinnovata dalla Sua Parola.

Infine veniva offerto l’olocausto, un’offerta interamente consacrata al Signore.

Questo ci ricorda che Dio non vuole soltanto una parte della nostra vita. Egli desidera tutta la nostra persona.

👂 Il nostro ascolto.
✋ Le nostre opere.
👣 Il nostro cammino.
🧠 I nostri pensieri.
❤️ Il nostro cuore.

Signore, fa’ che l’intera nostra persona sia santificata a Te.

Non vogliamo appartenerti soltanto in parte.
Vogliamo essere interamente Tuoi.

🙏 Signore, aiutaci a vivere ogni giorno nella Tua grazia, guidati dal Tuo Spirito e consacrati completamente a Te.

02/08/2026

📖 Daniele 12:2-4

«Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno; gli uni per la vita eterna, gli altri per la vergogna e per una eterna infamia. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno.»

Daniele ricevette da Dio una rivelazione riguardo agli eventi futuri. Questa profezia guarda al tempo della fine e al ritorno del Signore, un evento che certamente si compirà. Gesù ritornerà!

Dio ci ha donato il tempo della nostra vita affinché possiamo conoscerLo, ricevere la salvezza e prepararci al Suo ritorno. Per questo Gesù ci ha esortati a vegliare, ad avere discernimento spirituale, a p***everare fino alla fine e a non cadere in tentazione. Ci chiama anche a ravvederci continuamente, perché desidera che nessuno perda la vita eterna.

Il versetto 3 ci presenta due caratteristiche fondamentali del credente fedele: essere saggi e guidare altri alla giustizia.

I saggi sono coloro che conoscono Dio e hanno ricevuto la salvezza. Ma la vera saggezza non consiste soltanto nella conoscenza della Parola: significa camminare ogni giorno con il Signore, affidandosi a Lui passo dopo passo. Il cammino della fede è lungo e spesso difficile, ma è Dio che ci sostiene e ci dà la forza di p***everare.

Essere saggi significa anche resistere nella fede durante le prove, affrontare le difficoltà senza arrendersi e vincere gli attacchi del nemico rimanendo saldi in Cristo. Ogni giorno siamo chiamati a crescere in questa saggezza, perché la saggezza biblica è una vita vissuta in comunione con Dio.

Daniele parla poi di coloro che risplenderanno come le stelle: sono quelli che avranno insegnato a molti la giustizia, dedicando la propria vita ad ammaestrare, incoraggiare e guidare altri verso il Signore.

Gesù desidera una Chiesa che ammaestra, incoraggia e forma discepoli fedeli. Come credenti siamo chiamati a essere luce nel mondo, punti di riferimento che indicano Cristo, come stelle che brillano nella notte.

Viviamo dunque con uno scopo: conoscere sempre di più il Signore, camminare con Lui ogni giorno e fare del bene agli altri, guidandoli verso la salvezza.

✨ Siate saggi e fate il bene!

26/07/2026

📖 Luca 7:36-50

Due persone avevano sentito parlare di Gesù, ma il loro atteggiamento fu completamente diverso.

Simone, il fariseo, invitò Gesù in casa sua, ma non ebbe il desiderio di conoscerLo davvero. Lo trattò con indifferenza, tanto da non offrirGli neppure l’acqua per i piedi, un bacio di benvenuto o l’olio per onorarLo. Arrivò persino a mettere in dubbio il ministero di Gesù.

La donna peccatrice, invece, pur non essendo stata invitata, appena seppe che Gesù era lì andò da Lui. Si mise ai Suoi piedi con un cuore umiliato, riconoscendo il proprio bisogno di perdono. Portò ai piedi del Maestro tutto il peso della sua vita e trovò misericordia.

Gesù conosce il cuore di ogni persona e sa quali sono i nostri bisogni. Egli ci insegna che il debito del peccato non possiamo pagarlo con le nostre forze: possiamo soltanto confessare i nostri peccati e affidarci alla Sua grazia.

Anche oggi la domanda è: cosa ha fermato il tuo cammino con il Signore? Quale peso stai ancora portando da solo?

Come quella donna, scegliamo di andare ai piedi di Gesù. Umiliamoci davanti a Lui, confessiamo i nostri peccati e onoriamo il Signore con la nostra vita, con le nostre parole e con il nostro comportamento.

Chi si umilia davanti a Dio sarà innalzato, e chi onora il Signore sarà da Lui onorato.

“La tua fede ti ha salvata; va’ in pace.” (Luca 7:50)

19/07/2026

📖 1 Samuele 25:29-32

Ci sono momenti in cui, a causa della delusione, della rabbia o delle ingiustizie subite, rischiamo di prendere decisioni impulsive. È proprio quello che accadde a Davide.

Dopo aver fatto del bene a Nabal, Davide si aspettava un gesto di riconoscenza. Invece ricevette soltanto disprezzo. Ferito nell’orgoglio, prese la spada e decise di vendicarsi. In quel momento non stava più agendo secondo il cuore di Dio, ma secondo la carne.

Ma il Signore non rimase a guardare. Nel Suo amore intervenne, servendosi di Abigail. Attraverso le sue parole, Davide comprese che Dio lo stava fermando prima che commettesse un errore che gli avrebbe lasciato un rimorso per tutta la vita.

Quante volte anche noi, presi dall’emozione del momento, siamo tentati di agire senza riflettere? Eppure Dio, nella Sua grazia, continua a parlarci. Spesso non lo fa con eventi straordinari, ma attraverso una predicazione, un consiglio, un fratello o una sorella, una parola giusta al momento giusto.

La domanda è: sapremo riconoscere quei segnali?

Davide li riconobbe e disse: «Sia benedetto il Signore, il Dio d’Israele, che oggi ti ha mandata incontro a me!» (v. 32).

Che il Signore ci doni un cuore umile, capace di ascoltare la Sua voce anche quando arriva attraverso i Suoi servi. E che possa usare anche noi come strumenti nelle Sue mani per incoraggiare, correggere e guidare altri verso Cristo.

06/07/2026

📖 Luca 17:13-19

“Uno di loro, vedendo che era stato guarito, tornò indietro glorificando Dio ad alta voce… E Gesù gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato.»”

Dieci lebbrosi gridarono a Gesù chiedendo misericordia. Tutti e dieci furono guariti, ma solo uno tornò indietro per ringraziarlo.

Quell’uomo comprese che il miracolo non era il punto di arrivo, ma l’inizio di una relazione con Colui che lo aveva guarito.

Quante volte anche noi chiediamo a Dio un intervento, una guarigione, una risposta, una liberazione… e, una volta ricevuta, continuiamo il nostro cammino senza fermarci ai piedi di Gesù?

Dio non opera nelle nostre vite perché siamo più meritevoli o più speciali degli altri. Tutto ciò che riceviamo è frutto della Sua grazia. E ogni opera che Egli compie ha uno scopo più grande: rivelarci il Suo amore e attirare il nostro cuore a Lui.

Il lebbroso samaritano tornò glorificando Dio ad alta voce, si gettò ai piedi di Gesù e lo ringraziò. La sua umiltà e la sua gratitudine gli fecero ricevere qualcosa di ancora più grande della guarigione: la salvezza.

Non fermarti al miracolo. Torna sempre a Gesù.

Ringrazialo quando tutto va bene.
Ringrazialo quando stai aspettando una risposta.
Ringrazialo nelle difficoltà.
Ringrazialo nelle malattie.

La gratitudine apre il nostro cuore a riconoscere chi è Dio, non solo ciò che Dio fa.

“Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato.” (Luca 17:19)

28/06/2026

📖 Daniele 10:12-14, 18-19

“Non temere, Daniele… dal primo giorno che ti mettesti in cuore di capire e di umiliarti davanti al tuo Dio, le tue parole sono state udite… Non temere, o uomo molto amato! La pace sia con te. Coraggio! Sii forte!”

Daniele stava vivendo un periodo difficile, così come il popolo d’Israele. Le difficoltà erano reali, ma Dio gli mostrò che dietro ciò che era visibile si combatteva una battaglia spirituale.

L’angelo gli rivelò che la risposta alla sua preghiera era stata inviata fin dal primo giorno, ma aveva incontrato una forte opposizione. Questo ci insegna che il ritardo della risposta non significa che Dio non ci abbia ascoltati.

Anche oggi affrontiamo problemi familiari, lavorativi, economici e personali. Non tutto ciò che accade è necessariamente un attacco del nemico, ma la Parola di Dio ci ricorda che esiste un combattimento spirituale e che il nostro avversario cerca di scoraggiarci, distrarci e rallentare l’opera di Dio nella nostra vita.

Daniele p***e ogni forza davanti alla visione. Eppure il Signore non eliminò subito i suoi problemi: prima lo fortificò. Gli disse: “La pace sia con te. Coraggio! Sii forte!” Solo dopo aver ricevuto quella forza, Daniele fu pronto a continuare.

Anche noi abbiamo bisogno della forza che viene da Dio. Con le nostre capacità non possiamo vincere questa battaglia, ma con la potenza del Signore possiamo restare saldi e continuare il cammino.

Non permettere che il nemico rallenti l’opera del Signore nella tua vita. Continua a pregare, continua a cercare Dio e continua a nutrirti della Sua Parola. Egli ti darà la forza necessaria per affrontare ogni opposizione.

“Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà…” (Efesini 6:12)

Ieri sera, 20 giugno, abbiamo avuto la nostra prima riunione di evangelizzazione presso la Villa Comunale di Arzano. Rin...
21/06/2026

Ieri sera, 20 giugno, abbiamo avuto la nostra prima riunione di evangelizzazione presso la Villa Comunale di Arzano. Ringraziamo il Signore per quanti si sono fermati ad ascoltare il messaggio della salvezza, per i momenti di testimonianza, di canto e per la semina della Sua preziosa Parola.

Continuiamo a pregare affinché il Signore tocchi i cuori e benedica anche i prossimi incontri.

Vi aspettiamo sabato 27 giugno e sabato 4 luglio alle ore 19:30 per condividere insieme il lieto messaggio dell’Evangelo.

21/06/2026

📖 Luca 18:31-34

«Ed essi non capirono nulla di tutto questo; quel discorso era per loro oscuro, e non capivano ciò che Gesù voleva dire.»

Gesù aveva annunciato chiaramente ai suoi discepoli ciò che sarebbe accaduto a Gerusalemme, eppure essi non compresero le sue parole. Questa non è soltanto la loro storia, ma spesso è anche la nostra.

Perché facciamo fatica a comprendere la volontà di Dio?

🔹 I nostri ragionamenti possono ostacolarci. Come i discepoli sulla via di Emmaus, a volte abbiamo aspettative che non corrispondono ai piani di Dio. Solo attraverso la Sua Parola i nostri occhi possono essere aperti.

🔹 La resistenza del nostro cuore. Non sempre accettiamo il modo in cui il Signore guida la nostra vita. La nostra natura umana entra spesso in conflitto con la Sua volontà. Per questo dobbiamo umiliarci davanti a Lui e lasciare che operi nei nostri cuori.

🔹 L’incomprensione dei tempi di Dio. Vorremmo spesso decidere noi quando Dio deve intervenire, ma il Signore conosce ogni cosa e agisce nel momento perfetto.

Oggi chiediamo al Signore di aiutarci a comprendere la Sua volontà, a vincere ogni resistenza e ad affidarci completamente ai Suoi tempi.

🙏 “Signore, aiutami a comprendere la Tua volontà, a rispettare i Tuoi tempi e ad abbandonarmi con fiducia nelle Tue mani.”

10/06/2026
07/06/2026

📖 2 Re 8:1-6

Mentre Gheazi raccontava al re uno dei più grandi miracoli compiuti da Dio attraverso Eliseo, la risurrezione del figlio della Sunamita, proprio in quel momento si presentò davanti al re la donna insieme a quel figlio che era stato riportato in vita.

Dio volle che la testimonianza del miracolo fosse confermata dalla presenza stessa di coloro che lo avevano vissuto.

Anche oggi, quando parliamo di Gesù Cristo, non annunciamo soltanto una storia del passato, ma una realtà vivente. Tra le tante cose che potremmo dire di Dio, la risurrezione di Cristo è il fondamento della nostra fede e della nostra salvezza.

Come lo sguardo del re fu attirato verso il figlio risuscitato, così il nostro sguardo deve essere rivolto a Gesù, il Figlio risorto. Non alle circostanze, non alle difficoltà, ma a Colui che ha vinto la morte e vive per sempre.

Dopo la Sua risurrezione, Gesù si mostrò ai discepoli e a molti altri testimoni, lasciando una prova evidente della Sua vittoria. Ancora oggi Egli continua a manifestarsi attraverso le vite trasformate dalla Sua grazia.

Noi siamo la testimonianza della Sua risurrezione. Siamo il segno vivente che Cristo salva, restaura e si prende cura dei Suoi figli. In Lui abbiamo ricevuto un'eredità eterna e siamo diventati coeredi della Sua gloria.

Teniamo quindi gli occhi fissi su Gesù Cristo, perché il Signore risorto continua a operare e a confermare la Sua Parola nella vita di coloro che confidano in Lui.

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