Collaborazione Pastorale di San Pietro in Carnia

Collaborazione Pastorale di San Pietro in Carnia Collaborazione Pastorale di San Pietro in Carnia (parroco coordinatore: mons. Ivo Dereani)

https://www.cpsanpietroincarnia.it/category/collaborazione-pastorale/
02/06/2026

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2 Giu2026 Collaborazione Pastorale Vicini a don Ivo e alla sua famiglia Pubblicato il2 Giugno 20262 Giugno 2026 La Collaborazione Parrocchiale si stringe con affetto attorno al Parroco coordinatore, don Ivo, e a tutti i suoi familiari per la perdita della cara mamma, Maria Sartori, che il Signore ha...

DOMENICA DELLA SS. TRINITÀ  Anno  A  31 MAGGIO 2026Dio è Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo e quindi amore, comunion...
30/05/2026

DOMENICA DELLA SS. TRINITÀ Anno A 31 MAGGIO 2026

Dio è Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo e quindi amore, comunione, solidarietà, dono.
È modello di vita per ogni comunità.

Celebriamo oggi la solennità della Santissima Trinità.

In Gesù, il Figlio unigenito mandato dal Padre per opera dello Spirito Santo, giunge a compimento la rivelazione del Dio Trinità, comunione d’amore che genera vita. La celebrazione di questa solennità convoca la Chiesa a riscoprire nell’amore trinitario l’origine e il modello della propria esistenza, all’insegna della misericordia e del perdono
Alla luce della celebrazione dell’amore trinitario e del dono eucaristico, la Liturgia ci richiama al cuore della vita cristiana: la fede in Gesù, riconoscendo in lui la presenza amorevole del Padre accogliendo così il dono dello Spirito.
La celebrazione che ci apprestiamo a iniziare faccia della nostra vita un riflesso dell’Amore di Dio Padre e Figlio e Spirito Santo.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi. E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO
La misericordia di Dio Padre col Figlio e lo Spirito Santo ci dona l’esempio della perfetta comunione e perdona le nostre debolezze che non ci consentono di manifestare il suo amore nel rapporto con i fratelli.
Per poter stare alla presenza del Dio chiediamo di essere purificati dai nostri peccati.
- Signore, Figlio del Dio fedele, perdonaci se l’avventura della fede rischia di spaventarci e non cerchiamo la comunione con il Padre per mezzo di te, nello Spirito; e abbi pietà di noi. Signore pietà!
- Cristo, mandato nel mondo per metterlo in relazione con Dio, perdonaci se non diamo valore alla proposta di gioia e di vita che nasce dal Vangelo; e abbi pietà di noi.
Cristo pietà!
- Signore, venuto per salvare ogni uomo e donna, perdonaci se il nostro slancio missionario rimane debole e poco generoso; e abbi pietà di noi. Signore pietà!
(Diciamo assieme) O Dio che col Figlio e lo Spirito Santo disegni l’esempio della perfetta comunione, perdona le nostre debolezze che non ci consentono di manifestare il tuo amore nel rapporto con i fratelli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI
e pace in terra agli uomini amati dal Signore.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre.
Amen.

PREGHIAMO
Padre, fedele e misericordioso, che ci hai rivelato il mistero della tua vita donandoci il Figlio unigenito e lo Spirito di amore, sostieni la nostra fede e ispiraci sentimenti di pace e di speranza, perché riuniti nella comunione della tua Chiesa benediciamo il tuo nome glorioso e santo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
Dio ci rivela il Suo Amore manifestandosi come Padre nel Figlio e, in Lui, colmandoci del suo Spirito, affinché possiamo camminare verso di Lui con fede, speranza e amore. L’Amore di Dio riempie la nostra vita, ci riconcilia con Lui e tra noi ed è la fonte ed il senso anche del nostro amare

PRIMA LETTURA
Dal libro dell’Èsodo (34,4-6.8-9)
In quei giorni, Mosè al mattino, molto presto, salì sul monte Sinai, secondo l’ordine del Signore. Portava con sé le due tavole di pietra. Allora il Signore si manifestò con una nube. Si fermò là, vicino a Mosè, e proclamò il suo nome: “Signore”. Poi il Signore passò ancora davanti a lui e disse: “Io sono il Signore, il Dio misericordioso e clemente, sono paziente, sempre ben disposto e fedele”. Subito Mosé si inchinò fino a terra per adorare il Signore, poi disse: “Signore, tu mi hai dato la tua fiducia, ti prego perciò di ve**re insieme a noi. Riconosco che é gente dalla testa dura, ma tu perdona le nostre disubbidienze e i nostri peccati, e prendici come tua proprietà”.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Daniele 3, 52-56)
Rit. A te la lode e la gloria nei secoli
Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso.
Rit.
Benedetto sei tu sul trono del tuo regno. Rit.
Benedetto sei tu che pénetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini. Rit.
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo. Rit.

SECONDA LETTURA
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (l3,11-13)
Fratelli, vivete nella gioia, correggetevi, incoraggiatevi, andate d’accordo, vivete in pace, e Dio che dà amore e pace sarà con voi. Salutatevi tra di voi con un fraterno abbraccio. Tutti i credenti vi salutano. La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con voi tutti.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia. Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo: a Dio che è, che era e che viene.

VANGELO
Dal vangelo secondo Giovanni (3,16-18)
Gesù disse a Nicodemo: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio perché chi crede in lui non muoia ma abbia vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede nel Figlio non é condannato. Chi non crede, invece, é già condannato, perché non ha creduto nell’unico Figlio di Dio”.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

PROFESSlONE Dl FEDE
Fratelli e sorelle rinnoviamo la professione di fede che ci è stata donata il giorno del nostro battesimo nel quale siamo stati immersi nel mistero della Trinità.

Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero dà Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI
Avvolti dall’amore paziente, gratuito e immeritato di Dio a lui eleviamo la nostra preghiera per viverlo in comunione fraterna e servizio reciproco.
Preghiamo insieme e diciamo:
Ascoltaci, Signore!
1. Il papa Leone e tutti i pastori delle Chiese siano servi dell’amore ricevuto da Dio promuovendo comunione e valorizzando diversità.
Insieme preghiamo.

2. Nessuno, per quanto lontano dalla Chiesa, si senta escluso dall’amore di Dio che tutti ama e tutti attende. Insieme preghiamo.
3. Tutti i cristiani, riconoscendosi amati senza alcun merito da Dio, vivano in mezzo agli uomini da promotori di dialogo, pace, giustizia e legalità. Insieme preghiamo.
4. Quanti esercitano un ministero nella Chiesa lo vivano come umile trasparenza di un Dio che ama sino a presentarsi nell’aspetto del servo.
Insieme preghiamo.
5. I capi dei popoli non ricerchino il potere ma la partecipazione di tutti per la costruzione di un mondo libero da odi, oppressioni, rivalità.
Insieme preghiamo.
6. Quanti, di là del credere in Dio, ne vivono l’amore nelle relazioni umane, possano incontrare il suo abbraccio di Padre. Insieme preghiamo.
(Diciamo insieme) Padre, Figlio e Spirito Santo: è nel tuo nome che cominciamo la nostra giornata, è nel tuo nome che benediciamo la nostra mensa, nel tuo nome che si chiudono le fatiche quotidiane. Padre, Figlio e Spirito Santo, comunione d’amore e di vita, dona alle nostre parole e ai nostri gesti di avere il sapore della tenerezza e della compassione. Amen.

OFFERTORIO
Invochiamo il tuo nome, Signore, su questi doni che ti presentiamo: consacrali con la tua potenza e trasforma tutti noi in sacrificio perenne a te gradito. Per Cristo nostro Signore. Amen.

È bello ritrovarci nella tua casa, a professare la nostra fede in te, Padre che doni il Figlio e lo Spirito, perché ogni uomo venga rinnovato dalla tua grazia e possa lasciarsi coinvolgere nel tuo disegno di amore.
Riconosciamo il dono della vita eterna che Gesù ci ha annunciato con le sue parole e confermato con i suoi gesti.
È la Vita che viene da te, o Padre, e coinvolge ogni uomo che si apre al tuo amore, manifestato pienamente nel Cristo, e comunicato a tutti per la potenza dello Spirito.
Gesù ci ha ricordato che tu ami il mondo e non condanni quanti si rendono disponibili alla grazia, perché siamo liberi di aderire alla tua chiamata.
Gesù ci invita a riconoscere la tua bellezza divina riflessa nel cuore di ogni uomo, nell’armonia del creato, uscito dalle tue mani, e affidato alla nostra cura generosa.
Rinfrancati dalle parole del tuo Unigenito, in sintonia con la Chiesa in cammino nella storia, e i fratelli che già contemplano il tuo volto, cantiamo l’inno di adorazione e di lode:
Santo…

(Preghiamo assieme)
Donaci occhi per vedere le necessità e le sofferenze dei fratelli; infondi in noi la luce della tua parola per confortare gli affaticati e gli oppressi: fa’ che ci impegniamo lealmente al servizio dei poveri e dei sofferenti. La tua Chiesa sia testimonianza viva di verità e di libertà, di giustizia e di pace, perché tutti gli uomini si aprano alla speranza di un mondo nuovo. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle che sono morti nella pace del tuo Cristo, e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede: ammettili a godere la luce del tuo volto e la pienezza di vita nella risurrezione. Concedi anche a noi al termine di questo pellegrinaggio, di giungere alla dimora eterna, dove tu ci attendi. In comunione con la beata Vergine Maria, con san Giuseppe, suo sposo, con gli Apostoli e i martiri, e tutti i santi innalziamo a te la nostra lode nel Cristo tuo Figlio e nostro Signore.

Al Padre Nostro
Lasciandoci guidare dallo Spirito Santo, nella fedeltà al nostro Maestro, il Signore Gesù, vogliamo rivolgerci al Padre che è nei cieli con le stesse parole che lui ha insegnato. Diciamo insieme:
Padre nostro...

RITO DELLA PACE
(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

DOPO LA COMUNIONE
Signore Dio nostro, la comunione al tuo sacramento, e la professione della nostra fede in te, unico Dio in tre persone, ci sia pegno di salvezza dell’anima e del corpo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

BENEDIZIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.
Faccia risplendere il suo volto su di noi e ci doni la sua misericordia.
Amen.
Rivolga su di noi il suo sguardo e ci doni la sua pace.
Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio † e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.
Amen.

«Che il Signore cammini in mezzo a noi».
L’augurio di Mosè nella prima lettura esprime uno dei desideri più radicati nel cuore dei credenti: che Dio non se ne stia lontano, non rimanga a guardarci dall’alto, ma «cammini in mezzo a noi». I bambini piccoli sono smarriti quando non vedono i genitori o i nonni e si trovano in mezzo a degli estranei: anche se sono dentro a un parco giochi, senza le persone care cominciano a lamentarsi e a piangere. Se invece sono in compagnia dei genitori o dei nonni, possono trovarsi anche in un museo degli orrori, ma si sentono tranquilli e sicuri. A fare la differenza non è la situazione esterna, ma la compagnia delle persone care.
La fede non è la convinzione che Dio garantisca una condizione privilegiata a chi lo prega e crede in lui, non è la certezza che la vita sarà un parco-giochi; è piuttosto la convinzione che lui c’è, che «cammina in mezzo a noi», sia quando il sentiero è facile e piacevole, sia quando è difficile e faticoso. La differenza è proprio questa: non viene assicurato al credente un percorso senza ostacoli, ma gli viene assicurata la presenza del Signore. Una presenza così discreta che a volte è silenziosa e sembra piuttosto un’assenza, perché non è una presenza che si impone, che fa rumore, che si fa pubblicità. Mosè, quando chiedeva al Signore di camminare in mezzo al suo popolo, non poteva immaginare che Dio lo avrebbe fatto proprio in carne e ossa, venendo sulla terra. Per quanto gli ebrei fossero ammirati dalla presenza di Dio, dalla sua vicinanza alle creature, dalla sua prossimità alla vita umana, non potevano pensare che si sarebbe coinvolto al punto da diventare uomo e camminare con l’uomo. Ma perché questa vicinanza così stretta? Lo dice il vangelo: «Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui». Gesù non è venuto a complicarci la vita; la sua presenza non è quella del dito accusatore; è venuto per darci una mano nella vita, per farci capire che non siamo qui per caso, che non siamo condannati alla morte per sempre, che ogni lacrima ha un senso e ogni sorriso ha uno scopo.
Ma se Gesù è venuto per aiutarci, lo ha potuto fare perché lui ha davvero «camminato in mezzo a noi». Oggi celebriamo la Trinità: non un Dio solitario ma una famiglia; non un Dio immobile ma in cammino. I padri della nostra civiltà, gli antichi sapienti greci, pensavano che Dio fosse «immobile», che stesse fermo; perché, dicevano, se si muove vuol dire che cerca una condizione migliore e quindi non è perfetto. Se Dio è perfetto, concludevano, non ha bisogno di muoversi, di cambiare. Gesù è venuto a rivelare un’idea molto diversa di Dio: per lui, come per Mosè, è un Signore che cammina insieme al suo popolo, anzi per Gesù è ancora di più: è un Padre che segue con premura le vicende dei suoi figli, che sta loro accanto. E Gesù stesso è un Dio che cammina, che percorre insieme agli uomini le strade polverose della Palestina, che si inoltra nei sentieri del cuore umano, ne condivide i dubbi e le angosce, le speranze e le gioie. Lo Spirito Santo, infine, è il Dio che ci accompagna sempre, è il Consolatore che ci sta vicino nelle fatiche e ci illumina nelle scelte. Un Dio, quello cristiano, totalmente diverso dal Dio immobile dei greci, indifferente alle vicende umane, tutto compreso nella propria perfezione.
La perfezione del Dio cristiano è l’amore. E l’amore si muove, non sta fermo, tenta tutte le strade per incontrare l’amato, non si arrende davanti alle sofferenze, non si accontenta di nessuna gioia ma ne cerca sempre di più grandi. Mentre il Dio dei greci guardava gli uomini con l’occhio distaccato e indifferente di chi vede le vicende degli altri senza esserne minimamente coinvolto, il Dio cristiano guarda gli uomini con l’occhio partecipe del familiare - del papà, della mamma, del fratello - che avverte intimamente quanto accade all’altro. Non c’è nulla di più lontano da Dio e di più offensivo per lui dell’indifferenza; non c’è nulla di più vicino a lui dell’amore. In questo senso Gesù è venuto a salvare gli uomini: ha portato sulla terra un Dio che è amore.

informazioni interparrocchiali

LUNEDÌ 1° GIUGNO 2026
CHIUSINI: CON OGGI SI INIZIA A CELEBRARE LA MESSA FERIALE ALLE ORE 18.00
DOMENICA 7 GIUGNO
FESTA DEL CORPUS DOMINI

CALENDARIO
GIOVEDÌ 11 GIUGNO: AVOSACCO SI INIZIA A CELEBRARE LA MESSA FERIALE ALLE ORE 18.00 - PIEDIM SI INZIA A CELEBRARE LA MESSA ALLE ORE 20.00 CON IL ### DI RICCARDO DELLA SCHIAVA
DOMENICA 14: PIEDIM FESTA DI SAN ANTONIO. RIVALPO - VALLE FESTA DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, SANTA MESSA ALLE ORE 11.00, A LOVEA LA SANTA MESSA VIENE CELEBRATA ALLE ORE 9.45. DOMENICA 21 A LOVEA SI RICORDA SAN LUIGI

Suore: Cedarchis 334 185 2226 - 348 566 3540
don Ivo 334 57 85 102; e-mail: [email protected]
Per eventuali offerte:
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ORARI SANTE MESSE
PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE: lunedì a Chiusini ore 18.00, PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 - CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 - PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 18.00 - CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 - RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 - LOVEA: FESTIVO ORE 11.15

DOMENICA DI PENTECOSTE  Anno  24 maggio 2026Coloro che sono guidati dallo Spirito Santo hanno idee giuste; e ciò spiega ...
23/05/2026

DOMENICA DI PENTECOSTE
Anno 24 maggio 2026
Coloro che sono guidati dallo Spirito Santo hanno idee giuste;
e ciò spiega perchè tanti ignoranti ne sanno più dei dotti. Saint Jean-Baptiste

VENI CREATOR SPIRITUS
Veni, Creàtor Spìritus, / Mentes tuòrum vìsita: / Imple supèrna gratia / Quæ tu crèasti pèctora.
Qui dìceris Paràclitus, / Altìssimi donum Dei, / Fons vìvus, ignis, càritas, / Et spiritàlis ùnctio.
Tu septifòrmis mùnere, / Dìgitus paternæ dèxteræ, / Tu rite promìssum Patris, / Sermòne ditans gùttura.
Accènde lumen sènsibus, / Infùnde amorèm cordibus, / Infìrma nostri còrporis / Virtùte firmans pèrpeti.
Hòstem repèllas lòngius / Pacèmque dones pròtinus: / Ductòre sic te prævio, / Vitèmus omne nòxium.
Per te sciàmus da Patrem, / Noscàmus atque Filium, / Teque utrìusque Spìritum / Credàmus omni tèmpore.
Deo Patri sit gloria: / Et Filio, qui a mortuis / Surrèxit, ac Paraclito, / In sæculorum sæcula. Amen.

VIENI, O SPIRITO CREATORE
Vieni, o Spirito Creatore, / visita le nostre menti, / riempi della tua grazia / i cuori che hai creato. O dolce consolatore, / dono del Padre altissimo, / acqua viva, fuoco, amore, / consacrazione intima. Dito della mano di Dio, / promesso dal Salvatore, / irradia i tuoi sette doni, / suscita in noi la parola. Sii luce all’intelletto, / fiamma ardente nel cuore; / sana le nostre ferite / col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, / reca in dono la pace, / la tua guida invincibile / ci preservi dal male. Luce d’eterna sapienza, / svelaci il grande mistero / di Dio Padre e Del Figlio / uniti in un solo.
A Dio Padre sia gloria / e al Figlio che è risorto da morte, / a te, o Spirito Santo consolatore, / perenne sia la lode.

ACCOGLIENZA
Celebriamo oggi la solennità di Pentecoste.
«Nessuno può dire: “Gesù è il Signore”, se non sotto l’azione dello Spirito Santo». Ancora una volta il Signore ci raduna in assemblea per donarci il suo Spirito, perché lo possiamo riconoscere nella Parola ascoltata e nel Pane spezzato. Questa celebrazione sia per noi una nuova Pentecoste e i nostri cuori siano infiammati dall’amore di Dio.

ANTIFONA D’INGRESSO
Lo Spirito del Signore ha riempito l’universo, egli che tutto unisce, conosce ogni linguaggio. Alleluia.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO
Lo Spirito crea unità non cancellando la diversità. Lo Spirito crea unità senza ridurre tutto a uniformità. Gesù dona lo Spirito per il perdono dei peccati. Chiediamo al Signore il suo Spirito perché ravvivi in noi il desiderio della comunione con lui e tra di noi.
- Signore, tu ci doni lo Spirito che ci rende capaci di amare; perdonaci se abbia o paura ad essere generosi; e abbi pietà di noi.
Signore pietà!
- Cristo, lo Spirito alimenta la nostra speranza; perdonaci se di fronte alle sfide che troviamo nella vita siamo deboli e rinunciatari; e abbi pietà di noi. Cristo pietà!
- Signore, lo Spirito educa la nostra fede nel tuo amore; perdonaci se non nutriamo con la Parola questo tesoro prezioso; e abbi pietà di noi.
Signore pietà!
Diciamo insieme Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

GLORIA A DIO nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO
O Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo, e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti secoli dei secoli. Amen.

PRIMA LETTURA
Dagli Atti degli Apostoli (2,1-11)
Quando venne il giorno di Pentecoste, i credenti erano riuniti tutti insieme nello stesso luogo. All’improvviso si sentì un rumore in cielo, come quando tira un forte vento, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Allora videro qualcosa di simile a lingue di fuoco che si separavano e si posavano sopra ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e si misero a parlare in altre lingue, come lo Spirito Santo concedeva loro di esprimersi. A Gerusalemme c’erano Ebrei, uomini molto religiosi, venuti da tutte le parti del mondo, appena si sentì quel rumore, si radunò una gran folla, e non sapevano che cosa pensare. Ciascuno infatti li sentiva parlare nella propria lingua per cui erano pieni di meraviglia e di stupore e dicevano: «Questi uomini che parlano non sono tutti Galilei? Come mai allora li sentiamo parlare nella nostra lingua nativa? Noi apparteniamo a popoli diversi: Parti, Medi e Elamiti. Alcuni di noi vengono dalla Mesopotamia, dalla Giudea e dalla Cappadocia, dal Ponto e dall’Asia, dalla Frigia e dalla Panfilia, dall’Egitto e dalla Cirenaica, da Creta e dall’Arabia. C’è gente che viene perfino da Roma: alcuni sono nati ebrei, altri invece si sono convertiti alla religione ebraica. Eppure tutti li sentiamo annunziare, ciascuno nella sua lingua, le grandi cose che Dio ha fatto».
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE
Rit. Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
Loda il Signore, anima mia: / Signore, mio Dio, quanto sei grande! / Sei rivestito di maestà e splendore. / Sei avvolto in un manto di luce. Rit.
Togli loro il respiro ed essi muoiono, / tornano ad essere polvere! / Mandi il tuo soffio di vita e sono ricreati, / così rinnovi la faccia della terra. Rit.
Gloria al Signore, per sempre! / Gioisci, Signore, per le tue opere! / Canterò a te, Signore, finché ho respiro. / Loderò il mio Dio, finché ho vita. Rit.

SECONDA LETTURA
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (12,3-7. 12-13)
Nessuno può dire: “Gesù è il Signore”, se non è veramente guidato dallo Spirito Santo. Vi sono diversi doni, ma uno solo é lo Spirito. Vi sono vari modi di servire, ma uno solo é il Signore. Vi sono molti tipi di attività, ma chi muove tutti all’azione é sempre lo stesso Dio. In ciascuno, lo Spirito si manifesta in modo diverso, ma sempre per il bene comune. Cristo è come un corpo che ha molte parti. Tutte le parti, anche se sono molte, formano un unico corpo. E tutti noi credenti, schiavi o liberi, di origine ebraica o pagana, siamo stati battezzati con lo stesso Spirito per formare un solo corpo, e tutti siamo stati dissetati dallo stesso Spirito.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SEQUENZA Diciamo insieme
Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo / un raggio della tua luce. - Vieni, padre dei poveri, / vieni, datore dei doni, / vieni, luce dei cuori. - Consolatore perfetto; / ospite dolce dell’anima, / dolcissimo sollievo. - Nella fatica, riposo, / nella calura, riparo, / nel pianto, conforto. - O luce beatissima, / invadi nell’intimo / il cuore dei tuoi fedeli. - Senza la tua forza, / nulla è nell’uomo, / nulla senza colpa. - Lava ciò che é sòrdido, / bagna ciò che è àrido, / sana ciò che sanguina. - Piega ciò che è rigido, / scalda ciò che é gelido, / drizza ciò ch’è sviato. - Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano / I tuoi santi doni. - Dona virtù e premio, / dona morte santa, / dona gioia eterna.

CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

VANGELO
Dal vangelo secondo Giovanni (20,19-23)
La sera di quello stesso giorno, il primo della settimana, i discepoli se ne stavano con le porte chiuse per paura dei capi ebrei. Gesù venne, si fermò in piedi in mezzo a loro e li salutò dicendo: «La pace sia con voi!». Poi mostrò ai discepoli le mani e il fianco ed essi si rallegrarono di vedere il Signore. Gesù disse di nuovo: «La pace sia con voi! Come il Padre ha mandato me, così io mando voi». Poi soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi non li perdonerete, non saranno perdonati».
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE
IO CREDO IN DIO, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI
“Vi sono diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito”. Cristo ha unificato l’umanità. Lo Spirito ha diversificato le persone. Le sue fiamme si dividono ed ognuna illumina una persona diversa, sposa una libertà irriducibile, annuncia una vocazione originale. Ma la sinfonia è voce di unità.
Preghiamo insieme e diciamo:
Rinnovaci, o Padre, nel tuo Spirito.
1. Padre, diffondi i doni dello Spirito sino ai confini della terra e aiuta la Chiesa ad avvertire la sua presenza anche oltre la comunità dei battezzati; noi ti preghiamo.
2. Signore Gesù, diffondi i doni dello Spirito in quanti sono alla ricerca di una fede sincera e una speranza vivace, e desiderano sentirsi amati dal Padre; noi ti preghiamo.
3. Spirito, illumina chi è nel buio, consola chi è nella tristezza, libera chi è prigioniero del peccato, dona a tutti la speranza che viene da te; noi ti preghiamo.
4. Trinità Santissima, concedici i doni dello Spirito come rugiada benefica che ci rende fecondi nel bene, e faccia rifiorire in tutti il tuo amore; noi ti preghiamo.
Diciamo insieme O Padre, il tuo amore effuso su di noi per mezzo dello Spirito, rigeneri i nostri cuori e li renda capaci di vera comunione fraterna e di fattiva collaborazione per costruire nel mondo il tuo Regno. Per Cristo nostro Signore. Amen!

SULLE OFFERTE
Manda, o Padre, lo Spirito Santo promesso dal tuo Figlio, perché riveli pienamente ai nostri cuori il mistero di questo sacrificio, e ci apra alla conoscenza di tutta la verità. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Per un dono del tuo amore ci hai riuniti oggi nella tua casa insieme con la Chiesa, presente su tutta la terra, per rendere grazie a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Anche oggi, come nella prima Pentecoste, tu porti a compimento il mistero pasquale e su coloro che hai reso figli di adozione in Cristo tuo Figlio continui ad effondere lo Spirito Santo, che agli albori della Chiesa nascente ha rivelato a tutti i popoli il mistero nascosto nei secoli.
Con il dono dello Spirito di Cristo offri ai popoli della grande famiglia umana la possibilità di ritrovarsi uniti nella professione dell’unica fede.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta la bellezza del tuo amore: Santo…

Diciamo insieme Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta nell’amore in unione con il nostro Papa Leone, il nostro Vescovo Riccardo, e tutto l’ordine sacerdotale. Ricordati dei nostri fratelli, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione, e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza: ammettili a godere la luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, con gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi: e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria.

AL PADRE NOSTRO
Lo Spirito ci rende figli di Dio e prega in noi. Come figli del Padre e fratelli e sorelle tra di noi, nella diversità e unicità di ciascuno, ma nell’unità della fede, preghiamo insieme: Padre nostro...

RITO DELLA PACE
Diciamo assieme Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che hai dato alla tua Chiesa la comunione ai beni del cielo, custodisci in noi il tuo dono, perché in questo cibo spirituale che ci nutre per la vita eterna, sia sempre operante in noi la potenza del tuo Spirito. Per Cristo nostro Signore. Amen.

BENEDIZIONE
- Dio, sorgente di ogni luce, che ha illuminato i discepoli con l’effusione dello Spirito Consolatore, vi rallegri con la sua benedizione e vi colmi sempre dei doni del suo Spirito. Amen.
- Il Signore risorto vi comunichi il fuoco dello Spirito e vi illumini con la sua sapienza. Amen.
- Lo Spirito Santo, che ha riuniti i popoli diversi nell’unica Chiesa, vi renda perseveranti nella fede e gioiosi nella speranza fino alla visione beata del cielo. Amen.
- E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio † e Spinto Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre. Amen.

«Erano chiuse le porte». Il vangelo registra la paura dei discepoli, che si rinchiudono in casa per timore dei giudei. Così i nemici non possono entrare e i discepoli evitano di uscire. Le porte chiuse sono una barriera contro i pericoli esterni e quindi sembrerebbero assicurare una certa tranquillità, una certa pace. Invece queste porte chiuse sono segno di turbamento, di mancanza di pace e serenità. E Gesù che, attraversando queste porte chiuse, porta la pace: «Pace a voi!» sono le sue prime parole ai discepoli dopo la risurrezione. Evidentemente prima non erano in pace. Perché la chiusura delle porte, l’impossibilità di uscire fuori e di far entrare qualcun altro dentro, è sempre il segno della mancanza di pace. Chi si chiude dentro, non esce e non lascia entrare, dimostra di non avere la pace del cuore. Vuole essere lasciato in pace, vuole quella pace superficiale che nasce dal fare i propri interessi e non volersi relazionare con altri, non volersi mettere in discussione... ma non ha la pace vera, quella del cuore. Del resto, ne facciamo esperienza tutti. Quando chiudiamo le porte alle nostre relazioni, quando sperimentiamo incomprensione e isolamento, quando abbiamo paura del confronto e del dialogo, quando temiamo tutto quello che è diverso da noi e ci mette in discussione, non abbiamo certo la pace nel cuore. Piuttosto abbiamo timore e paura. L’aria viziata degli ambienti chiusi è fatale per tutte le nostre relazioni. È fatale per la coppia e la famiglia: tante ferite negli affetti di coppia e nelle relazioni tra genitori e figli si potrebbero evitare o almeno alleviare se rimanessero aperte le porte del dialogo e del confronto, sia dentro che fuori la famiglia; a volte una crisi, anche grave, si può risolvere se chi la vive trova il coraggio e l’umiltà di aprire la porta e chiedere una mano. Ma l’aria viziata è fatale anche per le relazioni nelle nostre comunità cristiane, dove il timore di tutto ciò che può mettere in discussione quello che si è sempre fatto a volte ostacola lo spirito della missione e favorisce unicamente la conservazione dell’esistente, provocando stagnazione e impedendo l’apertura a tutti. Le porte chiuse sono poi fatali nel confronto sociale e politico, dove spesso - come purtroppo vediamo nei dibattiti televisivi e sui giornali - prevalgono i pregiudizi e la pratica di gettare discredito su chi la pensa diversamente, evitando un vero dialogo e l’accoglienza di ciò che può esservi di buono nelle posizioni degli altri. Il fatto è che noi uomini, quando siamo presi dai timori e dalle paure, scegliamo la facile soluzione di chiudere le porte, invece di aprirci all’incontro e alla relazione. Ci vuole il Signore, con il suo Spirito, per attraversare le nostre porte chiuse e donarci la pace. È quello che fa Gesù la sera di Pasqua: «Pace a voi! Ricevete lo Spirito Santo». Lo Spirito Santo non sopporta l’aria viziata, passa attraverso le porte chiuse del cuore e porta l’ossigeno dell’amore, perché lo Spirito Santo non è altro che l’amore di Dio donato a noi. Nella prima lettura il dono dello Spirito apre le porte del cuore degli apostoli, che abbandonano la paura e predicano apertamente; e apre le porte del cuore degli ascoltatori, abbattendo persino le barriere linguistiche: «Ciascuno li udiva parlare nella propria lingua». Nella seconda lettura, Paolo dice che la fantasia dello Spirito dona a ciascuno dei carismi diversi, senza che entrino in concorrenza, ma favorendo l’unità nella diversità; l’amore non vuole livellare, non vuole delle truppe di soldatini tutti uguali, ma rispetta i doni diversi di ciascuno. Lo Spirito non ha paura delle diversità, ma le valorizza e le porta a collaborare. E nel vangelo il dono dello Spirito conduce al perdono: «A coloro a cui perdonerete i peccati saranno perdonati»; e spesso è proprio questa la porta più pesante da abbattere, una porta blindata e chiusa con molti catenacci: la porta di un cuore che non riesce a perdonare, che medita risentimento e vendetta. Il miracolo dello Spirito Santo, che vuole la pace profonda del cuore, è di estirpare i germi del risentimento e aprire le porte del cuore al perdono reciproco. Accogliamo il famoso invito che Giovanni Paolo II, all’inizio del suo pontificato, fece a tutti, cristiani e non cristiani: «Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!». La Pentecoste apra, anzi spalanchi le porte ancora chiuse del nostro cuore, vincendo la paura, il risentimento e il tradizionalismo, e aprendoci alle novità che lo Spirito ci fa sperimentare.

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