12/09/2026
24a DOMENICA anno A 13 settembre 2026
La nostra vita è diventata un incubo ad aria condizionata: affollata di sensazioni e vuota di scopi, sazia di cose e affamata di significati; o piuttosto noi tentiamo di attingere tutti i nostri significati e i nostri valori dal mondo degli oggetti disumanizzati.
Domenica del “perdono”.
Celebriamo la XXIV Domenica del Tempo Ordinario.
Dopo l’invito di Domenica scorsa alla correzione fraterna, la Liturgia odierna ci consegna l’impegno forte del perdono.
La nostra storia, tanto amara e dolorosa, trafitta dal peccato e dalla morte, dalla guerra e dalla violenza, dalla furbizia e dalla disonestà, dall’opulenza e dall’oppressione, dal desiderio di vendetta e di giustizia alla maniera degli uomini… ha tanto bisogno di riscoprire la gioia del Perdono e della Riconciliazione.
Tutti siamo chiamati a costruire il mondo nuovo della giustizia e dell’Amore, della pace e della vita, della libertà e della fraternità.
Celebrando l’Eucaristia, sacramento di riconciliazione e di pace, chiediamo al Signore di riuscire - forti del suo perdono - a consegnare alla storia gesti di amore e di fraternità, nella certezza di vivere nel perdono del Signore.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.
PER CHIEDERE PERDONO:
Il Signore oggi ci ricorda che, sul suo esempio, dobbiamo saper perdonare sempre i nostri fratelli. Riconosciamo e confessiamo i nostri peccati, in particolare, per non essere riusciti a vivere in pienezza il gesto misericordioso del perdono.
- Signore Gesù, tu sei buono e grande nell’amore; insegnaci ad imitare il tuo stile per crescere nell’amore… e abbi pietà di noi. Signore pietà!
- Cristo Gesù, la tua misericordia è potente per quanti ti amano; insegnaci a confidare sempre nel tuo perdono e a donarlo senza misura… e abbi pietà di noi. Cristo pietà!
- Signore Gesù, tu ci circondi di bontà; ricordaci sempre il tuo perdono che ci affidi perché lo condividiamo con i nostri fratelli… e abbi pietà di noi. Signore pietà!
(Diciamo insieme) Padre buono, che largamente perdoni a chi a te si affida, ascolta la nostra preghiera e risollevaci con il tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.
GLORIA A DIO
e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.
PREGHIAMO
O Dio di giustizia e di amore, che perdoni a noi se perdoniamo ai nostri fratelli, crea in noi un cuore nuovo a immagine del tuo Figlio, un cuore sempre più grande di ogni offesa, per ricordare al mondo come tu ci ami.
Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
La Parola di Dio ricorda come sia impensabile chiedere il perdono a Dio se in noi manca la disponibilità a saper perdonare. La cifra del perdono, ricorda Gesù nel Vangelo, va oltre la parzialità e deve entrare nella dimensione della totalità e della profondità del cuore.
Lo stile del cristiano è chiaro: perdonati, perdoniamo e perdonando siamo certi di diventare perdonati.
PRIMA LETTURA
Dal libro del Siràcide (27,30-28,1-7)
Sdegno e collera sono cose orrende eppure sono il pane quotidiano del peccatore. Ricorda che il Signore scrive sul suo Libro i tuoi peccati e se ti vendichi di qualcuno, il Signore si vendicherà di te. Se il tuo vicino ti ha offeso, perdonalo e quando sarai tu a pregare, Dio perdonerà i tuoi peccati. Infatti, se uno rimane in collera contro un altro, come potrà chiedere perdono al Signore? Se non sa perdonare a un uomo che è simile a lui, come fa a chiedere perdono dei suoi peccati? Se l’uomo, che è fragile, conserva rancore, da chi potrà avere il perdono per quello che ha fatto? Pensa che devi morire e smetterai certo di odiare, ricorda che finirai sotto terra e osserverai i comandamenti. Insomma: osserva i comandamenti e non conservare rancore al tuo vicino; ricorda che Dio ha fatto alleanza con gli uomini e non badare all’offesa ricevuta.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Salmo 102)
Rit. Il Signore è buono e grande nell’amore.
Benedici il Signore, anima mia: / dal profondo del cuore loda il Dio santo. / Benedici il Signore, anima mia: / non dimenticare tutti i suoi doni. Rit.
Egli perdona tutte le mie colpe, / guarisce ogni mia malattia. / Mi strappa dalla fossa della morte, / mi circonda di bontà e tenerezza. Rit.
Il Signore é bontà e misericordia; / è paziente, costante nell’amore. / Non ci ha trattati secondo i nostri errori, / non ci ha ripagati secondo le nostre colpe. Rit.
Come il cielo è alto sulla terra, / grande è il suo amore per chi gli è fedele. / Come è lontano l’oriente dall’occidente, / egli allontana da noi le nostre colpe. Rit.
SECONDA LETTURA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (14,7-9)
Nessuno di noi infatti vive per se stesso o muore per se stesso. Perché se viviamo, viviamo per il Signore, e se moriamo, moriamo per il Signore. E così, sia che viviamo, sia che moriamo, apparteniamo al Signore. Infatti Cristo é morto ed é tornato in vita per essere il Signore dei morti e dei vivi.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia. Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore, che vi amiate a vicenda come io ho amato voi.
VANGELO
Dal vangelo secondo Matteo (18,21-35)
Allora Pietro si avvicinò a Gesù e gli domandò: «Signore, quante volte dovrò perdonare a un mio fratello che mi fa del male? Fino a sette volte?». Rispose Gesù: «No, non dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette! Perché il regno di Dio è così. Un re decise di controllare i servi che avevano amministrato i suoi beni. Stava facendo i suoi conti, quando gli portarono un servitore che doveva pagargli un’enorme somma di denaro. Ma costui non poteva pagare, e per questo il re ordinò di venderlo come schiavo e di vendere anche sua moglie, i suoi figli e ciò che possedeva, per fargli pagare il debito. Allora il servitore si inginocchiò davanti al re e si mise a pregarlo: “Abbi pazienza con me e ti pagherò tutto!”. Il re ebbe pietà di lui: cancellò il suo debito e lo lasciò andare. Il servitore uscì e per la via incontrò un suo compagno che doveva pagargli una piccola somma di denaro. Lo prese per il collo e lo stringeva fino a soffocarlo mentre diceva: “Paga quel che mi devi!”. L’altro cadde ai suoi piedi e si mise a supplicarlo: “Abbi pietà con me e ti pagherò”. Ma costui non volle saperne, anzi lo fece mettere in prigione fino a quando non avesse pagato tutto il debito. Gli altri servitori videro queste cose e rimasero molto dispiaciuti. Andarono dal re e gli raccontarono tutto quel che era accaduto. Allora il re chiamò di nuovo quel servitore e gli disse: “Servo crudele! io ti ho perdonato quel debito enorme perché tu mi hai supplicato. Dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te”. Poi, pieno di collera, lo fece mettere in prigione fino a quando non avesse pagato tutto il debito». E Gesù aggiunse: «Così il Padre mio che è in cielo farà con ciascuno di voi, se non perdonerete generosamente al vostro fratello».
Parola del Signore.
Lode a te o Cristo
PROFESSIONE DI FEDE.
Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero dà Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
PREGHIERA DEI FEDELI
Signore Dio, tu non ci chiedi di perdonare al nostro fratello solo qualche volta, ma sempre. Tu stesso hai mostrato verso di noi una misericordia senza limiti. È per questo che ci rivolgiamo a te e ti diciamo:
Ascoltaci, Padre buono!
1. Signore, che ami la giustizia e ci avvolgi di perdono, crea in tutti gli uomini un cuore più grande di ogni offesa per vincere il male con il perdono; noi ti preghiamo.
2. Signore, dona ad ogni battezzato un cuore più grande di ogni offesa, per nutrire profondi sentimenti di perdono per rinnovare il mondo nella pace; noi ti preghiamo.
3. Spirito del Cristo, che ricordi al mondo l’amore senza misura di Dio, concedi a tutti gli uomini un cuore più luminoso di ogni ombra perché si realizzi il progetto di Dio su ogni creatura; noi ti preghiamo.
4. Signore Dio sostieni il cammino di ogni credente per realizzare il desiderio di un mondo solidale, unito nella giustizia e nella pace; noi ti preghiamo.
(Diciamo insieme) Ma perché, Signore Dio, non ti accontenti che perdoniamo “solo” molte volte? Perché dovremmo perdonare sempre? È così difficile! Eppure, Padre, è proprio in questo modo che tu ti comporti con noi, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.
SULLE OFFERTE
Accogli con bontà, Signore, i doni e le preghiere del tuo popolo, e ciò che ognuno offre in tuo onore giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Chiamati a dare una risposta con la vita alle parole forti ed esigenti del tuo Figlio, siamo riuniti per cantare la tua misericordia infinita, o Padre che offri a tutti il perdono e chiedi di imitare la tua bontà senza confini.
Gesù ci ricorda che sei tu la fonte del perdono, una sorgente che mai si esaurisce: a tutti offri la grazia che ridona speranza e chiedi di imitare il tuo stile di amore. Se non chiudiamo il cuore al fratello che invoca con fiducia anche la nostra misericordia, allora siamo davvero tuoi figli, e abbiamo fatto tesoro delle parole e dei gesti di Gesù che con larghezza offre a tutti il perdono perché lo seminiamo nei nostri cuori per spezzarlo, come pane condiviso, con tutti.
Educati dalle sue parole, consapevoli della responsabilità che ci assumiamo, insieme con la Chiesa santa e peccatrice, e con quanti vedono già la bellezza del tuo volto gustiamo la gioia di cantare la tua lode:
Santo…
(Diciamo assieme) Guarda, o Padre, questa tua famiglia, che ricongiungi a te nell’unico sacrificio del Cristo, e donaci la forza dello Spirito Santo, perché vinta ogni divisione e discordia siamo riuniti in un solo corpo. Custodisci tutti noi in comunione di fede e di amore con il nostro Papa Leone e il nostro vescovo Riccardo.
Aiutaci a costruire insieme il tuo regno fino al giorno in cui verremo davanti a te nella tua casa, santi tra i santi, con la beata Vergine Maria, con san Giuseppe, suo sposo, gli Apostoli e i nostri fratelli e sorelle defunti che raccomandiamo alla tua misericordia.
Allora nella creazione nuova, finalmente liberata dalla corruzione della morte, canteremo l’inno di ringraziamento che sale a te dal tuo Cristo vivente in eterno.
AL PADRE NOSTRO
La preghiera che il Signore Gesù ci ha lasciato come modello di ogni preghiera cristiana indica l’itinerario del perdono. Invochiamo il Padre perché, rendendoci capaci di perdonare, ci faccia degni di accogliere sempre il suo perdono senza limiti. Diciamo insieme:
Padre nostro...
DOPO LA COMUNIONE
La potenza di questo sacramento, o Padre, ci pervada corpo e anima, perché non prevalga in noi il nostro sentimento, ma l’azione del tuo Santo Spirito. Per Cristo nostro Signore. Amen.
PERDONA, PERCHÉ SEI PERDONATO!
Il vangelo di oggi ci mette davanti a una realtà che molti considerano addirittura impossibile: il perdono.
In effetti perdonare non è istintivo, spontaneo. Tutt’altro!
Facciamo fatica a perdonare a noi stessi: il ricordo dei nostri sbagli rappresenta un peso che non riusciamo a sopportare, il rimorso ci perseguita e offusca la nostra percezione della realtà. Integrare anche le colpe nel proprio percorso di vita è un’operazione di non poco conto.
Facciamo fatica a perdonare agli altri. Per quello che consideriamo un “senso di giustizia”: “Quando uno sbaglia, deve in qualche modo pagare. Altrimenti dove andremmo a finire?”. Perché quello che ci è stato fatto ha provocato dentro di noi un rancore, un astio, talvolta addirittura un desiderio di vendetta, che non abbiamo neanche il coraggio di chiamare per nome, dal momento che sappiamo bene che è un atteggiamento sbagliato.
La domanda è lo stesso Pietro a lanciarla: “Signore, se mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?”. È interessante perché l’apostolo non si limita a formulare una richiesta, ma offre addirittura una via d’uscita, che considera generosa. Non tre volte, che era quanto suggerivano i rabbini dell’epoca, ma più del doppio, che poi corrisponde a “tante”.
Tuttavia la risposta di Gesù lo spiazza: “Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette”. Il che non corrisponde a 490, ma è come dire “devi perdonare tutto e sempre”. E per far capire di che cosa si tratta il Signore racconta una parabola. La sproporzione tra “tante” e “tutto e sempre” continua, in effetti, nel racconto, attraverso la differenza vistosa che c’è tra il primo e il secondo debito e, a cascata - in modo del tutto paradossale - tra l’atteggiamento del padrone e quello del primo servo.
Il debito contratto nei confronti del re è talmente enorme da rendere impossibile una restituzione (36 kg di oro? 100 milioni di denari?). Ma, di fronte alla supplica del servo, il re compie un gesto inatteso: gli condona addirittura il debito.
Il debito contratto dal compagno del servo è, al contrario, una somma non importante: 100 denari, poco più di tre mensilità di un bracciante agricolo. La preghiera che raggiunge il servo è la stessa che egli ha fatto al re, ma mentre il re ha avuto compassione, il servo fa gettare il compagno in prigione «fino a che non avesse pagato il debito».
Una simile reazione non può che indispettire tanto è palpabile l’ingiustizia palese che vi si manifesta, l’evidente contrasto tra quello che si è ricevuto in abbondanza e quello che si è negato per molto meno...
Ecco perché gli altri servi lo riferiscono al padrone e così tutto viene rimesso in discussione.
Perché perdonare, allora?
Perché perdonare tutto e sempre? Perché Dio fa così con noi e dunque anche noi siamo disposti a farlo con i nostri fratelli.
Perché solo il perdono immette nella nostra storia una novità che la trasforma.
Informazioni interparrocchiali
PIEDIM: VENERDÌ 11, SABATO 12 E DOMENCA 13 SAGRA DEAI CJRSONS
SABATO 19 SETTEMBRE 2026
CABIA BATTESIMO: ELIZABETH GORTANI DI ANTHONY E DI EMILY LEBON
DOMENICA 20
PIANO: DURANTE LA SANTA MESSA DELLE ORE 11.00 SI RICODANO I 100 ANNI DI CELESTINA CIMIOTTI
PIEDIM: BATTESIMO DI LUCE CACITTI DI FABIO E DI ILARY RIGHINI
Suore: Cedarchis 334 185 2226 - 348 566 3540
don Ivo 334 57 85 102; e-mail: [email protected]
Per eventuali offerte:
IBAN IT66D0623064320000015306127
ORARI SANTE MESSE
PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE: lunedì a Chiusini ore 18.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 - CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 - PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 18.00 - CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 - RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 - LOVEA: FESTIVO ORE 11.15