Monastero DI Arsoli

Monastero DI Arsoli Il monastero che domina il borgo di Arsoli, appartenne nel XII secolo ai Benedettini di Subiaco.

Nel secolo XIII la signoria di Arsoli passò alla famiglia Passamonti, che lo trasformarono in rocca.

https://www.youtube.com/watch?v=LayFjXlvNfY
12/09/2017

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In questo video si evince, tutta la bellezza storica, artistica e naturale di questo splendido borgo medievale. Lo stesso Pirandello definì Arsoli “La piccol...

20/08/2017

Il monastero che domina il borgo di Arsoli, venne edificato nel XII secolo dai Benedettini di Subiaco. Nel secolo XIII la signoria di Arsoli passò alla famiglia Passamonti, che lo trasformarono in rocca, mantenendolo a loro volta sino al 1536, eccetto il periodo dal 1495 al 1502 nel quale fu tenuto, per forza d'armi, dai Colonna. Durante l'ultima fase del dominio dei Passamonti, la stessa casata era stata colpita da un grave dissesto finanziario, oltre al fatto che la peste dei lanzichenecchi aveva quasi completamente spopolato il borgo e che la famiglia aveva perso Amico Passamonti, signore di Arsoli, trucidato da Marzio Colonna. Queste ragioni indussero la famiglia Passamonti a vendere nel 1536 il castello di Arsoli agli Zambeccari, mediante strumento notarile del 21 settembre.
La cittadina di Arsoli si trovava allora in tristissime condizioni dal momento che oltre alla mancanza di popolazione le case erano in rovina ed i terreni agricoli erano incolti o pantanosi, con pochissime attività ancora attive. A questa situazione disperata ed al sostanziale disinteresse manifestato dagli Zambeccari per il borgo, si aggiunse la guerra della Campagna Romana che infuriò sotto Paolo IV dal 1557, dal momento inoltre che il borgo era posto a breve distanza da Oricola, piazzaforte di tedeschi e spagnoli.
Dopo poco tempo, San Filippo Neri, che era confessore, direttore spirituale e consigliere per quelle materiali del principe Fabrizio Massimo, gli consigliò l'acquisto di Arsoli ed il contratto con Flaminio Zambeccari venne siglato il 30 ottobre 1574 per gli atti del notaio Prospero Campano.
Sotto i Massimi il borgo iniziò a risplendere nuovamente dal momento che Fabrizio si occupò del rifacimento della chiesa e della riordinazione dei benefici ecclesiastici, probabilmente su impulso dello stesso Neri. Si occupò inoltre come feudatario di emanare dei decreti per la corretta amministrazione della giustizia e fece costruire un acquedotto nuovo per rifornire di acqua il borgo e la rocca presente in loco.

Indirizzo

Via Laura Mantegazza 45
Arsoli
00023

Sito Web

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