Monastero Ortodosso del Cristo Pantocratore di Arona

Monastero Ortodosso del Cristo Pantocratore di Arona Arcivescovado per le Chiese Ortodosse di tradizione russa in Europa Occidentale

Igumeno Nikon (Vorob’ëv)† 7 settembre 1963Non giustificare te stesso e i tuoi errori, ma davanti a te stesso e davanti a...
07/09/2026

Igumeno Nikon (Vorob’ëv)
† 7 settembre 1963

Non giustificare te stesso e i tuoi errori, ma davanti a te stesso e davanti a Dio chiama le cose con il loro nome; riconosci i tuoi peccati, la tua incapacità di affrontarli da solo e di vincere i demoni che ti suggeriscono e ti spingono al peccato; piangi davanti a Dio per la tua schiavitù al peccato e al diavolo e chiedi che il Signore ti liberi da essi.

L’Apostolo dice che Gesù Cristo è venuto sulla terra per distruggere le opere del diavolo e liberare l’umanità dal peccato e dalla schiavitù del demonio.

Se non riusciamo a non peccare, almeno piangiamo davanti a Dio per la nostra indegnità, umiliamoci e smettiamo di giudicare gli altri. Dobbiamo pregare di più e supplicare il Signore per il perdono e per il Suo aiuto.

Se una persona, pur avendo forze deboli, continua incessantemente a lottare contro il nemico, il Signore, a suo tempo, l’aiuterà e la libererà dal potere del diavolo.

Dobbiamo dimostrare la nostra fedeltà al Signore combattendo contro il peccato e, se abbiamo peccato in qualcosa, attraverso un profondo e sincero pentimento del cuore.

Ogni secondo, qualcuno lascia la Terra. Tutti noi siamo in una fila invisibile, senza sapere quanto tempo ci rimane prim...
06/09/2026

Ogni secondo, qualcuno lascia la Terra. Tutti noi siamo in una fila invisibile, senza sapere quanto tempo ci rimane prima che arrivi il nostro turno…

Non possiamo cambiare posto e nemmeno abbandonare questa fila. Ma, prima di andarcene, possiamo offrire:

✔️️amore,
✔️perdono,
✔️bontà,
✔️amicizia,
✔️aiuto,
✔️gioia,
✔️fiducia,
✔️gratitudine.

Tutto questo verrà con noi oltre.

Testo ripreso.

06/09/2026

Divina Liturgia domenicale

05/09/2026

Grandi Vespri

"Il pentimento non è una semplice lista di peccati confessati. È uno stato d'animo permanente, un desiderio continuo di ...
05/09/2026

"Il pentimento non è una semplice lista di peccati confessati. È uno stato d'animo permanente, un desiderio continuo di non più addolorare Colui che ti ama."

Padre Arsenie Papacioc

04/09/2026

Veglia notturna e Divina Liturgia

04/09/2026

📹Tredicesima domenica dopo la Pentecoste

Con grande gioia abbiamo accolto al Monastero Ortodosso del Cristo Pantocratore di Arona i giovani partecipanti alla seconda edizione del Pellegrinaggio Olimpico, quest'anno in Italia, organizzato con la benedizione di Sua Beatitudine il Metropolita Sawa di Varsavia e tutta Polonia nell’ambito dell’Olimpiade della Conoscenza Religiosa Ortodossa di Varsavia.

Per quattro giorni abbiamo condiviso con loro la preghiera, la vita del monastero, la Divina Liturgia e momenti di fraternità, vivendo insieme la bellezza dell’Ortodossia e della comunione tra giovani provenienti dalla Chiesa Ortodossa Polacca e la nostra comunità monastica.

È stata per noi una grande gioia poterli accogliere e accompagnare, anche solo per alcuni giorni, nel loro cammino di fede.

Ringraziamo gli organizzatori in particolare l'igumeno Panteleimone, che ha presieduto la Divina Liturgia, e tutti i pellegrini per la loro visita e per il bellissimo dono della comunione fraterna. Che il Signore benedica i loro passi e custodisca nel cuore dei giovani la gioia di cercare e conoscere Cristo!

Leggi l’articolo completo: https://cerkiew.pl/swiat/pielgrzymka-olimpijska-do-wloch

10 curiosità su San Isacco di Optina, di cui oggi celebriamo la memoria: ☘️Origini mercantili. Il futuro grande starec n...
04/09/2026

10 curiosità su San Isacco di Optina, di cui oggi celebriamo la memoria:

☘️Origini mercantili. Il futuro grande starec non nacque in una famiglia povera, ma in una benestante e rispettata famiglia di mercanti della città di Kursk, nota per la sua onestà, misericordia e pietà.

☘️Una vocazione matura. Nonostante pensasse da tempo alla vita monastica, Ivan Antimonov (questo il suo nome al secolo) entrò in monastero solo a 36 anni, dopo aver aiutato per molto tempo il padre negli affari e aver condotto una vita laica.

🍀L'influenza della famiglia. Un ruolo decisivo nella sua scelta fu l'esempio del fratello maggiore Michail, che per primo scelse di prendere i voti monastici.

🍀 I diversi obbedienze. A Optina Pustyn' svolse i compiti più svariati: fu apicoltore, panettiere, cuoco, cantore del coro e persino rilegatore di libri.

🍀L'eredità spirituale. Fu figlio spirituale e diretto successore di due tra i più grandi padri di Optina: prima ebbe come guida San Macario, e in seguito San Ambrogio.

🍀 Il rifiuto delle cariche. Isacco era un uomo di profonda umiltà e fuggiva ogni forma di elevazione. Accettò l'ordinazione a ierodiacono e poi a ieromonaco unicamente per obbedienza al suo padre spirituale, lo starec Macario.

🍀Un abile amministratore. Nei suoi 30 anni di guida, il monastero di Optina visse un periodo di grande prosperità: vennero costruiti e restaurati numerosi edifici (chiese, un ospedale, un foresteria, una fabbrica di candele), fu installato l'acquedotto e furono acquistati terreni e boschi.

🍀Umiltà da egumeno. Perfino da archimandrita e abate, continuò a comportarsi come un semplice novizio: attendeva il suo turno in fila ed interloquiva in ginocchio con il suo padre spirituale, lo starec Ambrogio, offrendo un esempio di umiltà a tutta la confraternita.

🍀L'epilogo doloroso. I suoi ultimi anni furono segnati dalla partenza dello starec Ambrogio e da alcune denunce anonime che lo accusavano di "incapacità di gestire il monastero" a causa della vecchiaia e della malattia, nonostante l'intera comunità lo sostenesse all'unanimità.

🍀Testamento spirituale. Le sue ultime parole di insegnamento ai monaci furono: "Amate Dio e il prossimo, amate la Chiesa di Dio; nella preghiera e nei uffici liturgici non cercate i beni terreni, ma quelli celesti".

Il 3 settembre la Chiesa Ortodossa celebra la manifestazione dell’Immagine «scritta dalla luce» della Santissima Madre d...
03/09/2026

Il 3 settembre la Chiesa Ortodossa celebra la manifestazione dell’Immagine «scritta dalla luce» della Santissima Madre di Dio nel Monastero russo di San Panteleimon sul Monte Athos.

La storia di questa immagine è straordinaria: non ebbe inizio in un laboratorio di iconografia, ma in una camera oscura.

La parola «scritta dalla luce» è la traduzione letterale del termine greco «fotografia». Alla base della storia dell’Immagine «scritta dalla luce» vi è infatti una fotografia, che la tradizione monastica collega a una miracolosa manifestazione della Madre di Dio.

Alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo, il Monastero russo di San Panteleimon era una delle più grandi comunità monastiche del Monte Athos. Vi dimoravano migliaia di monaci di lingua russa e, da Odessa e Taganrog, arrivavano regolarmente navi cariche di viveri.

Presso la Grande Porta del monastero si radunavano abitualmente persone bisognose: monaci poveri e itineranti, pellegrini e viandanti. Ogni settimana circa 600–800 persone ricevevano dalle mani dei monaci delle focacce di pane, chiamate čereki. Questa distribuzione era un’antica tradizione del monastero russo.

Il 14 agosto 1903 giunse al monastero una lettera nella quale veniva espressa disapprovazione nei confronti di questa pratica. Le autorità del Monte Athos ritenevano tale forma di elemosina «inutile» e «dannosa» e chiesero di interrompere l’antica consuetudine, trovando una forma più appropriata di aiuto.

Il 21 agosto secondo il calendario giuliano, corrispondente al 3 settembre secondo il calendario gregoriano, del 1903 avrebbe dovuto essere l’ultimo giorno della tradizionale distribuzione.

Presso la Grande Porta del monastero si radunò nuovamente la consueta folla di persone bisognose. Uno dei monaci, il fratello Gavriil, decise di scattare una fotografia per conservare il ricordo di questa antica tradizione.

Quando la lastra fotografica fu sviluppata, la fraternità vide qualcosa di straordinario: tra le persone riunite appariva nitidamente l’immagine della Santissima Madre di Dio, che umilmente riceveva un pezzo di pane dalle mani di un anziano monaco.

L’evento fu accolto dalla fraternità come una particolare testimonianza della protezione della Madre di Dio e come un richiamo alla necessità di continuare ad aiutare i bisognosi.

In memoria di questo avvenimento, i monaci realizzarono numerose copie della fotografia miracolosa. Così ebbe inizio la venerazione dell’Immagine «scritta dalla luce» della Santissima Madre di Dio.

La memoria di questa immagine ci ricorda una verità semplice ma profonda: la misericordia verso l’uomo, soprattutto verso chi si trova nel bisogno, non è qualcosa di secondario nella vita cristiana. Nel volto di ogni persona che necessita del nostro aiuto siamo chiamati a riconoscere Cristo stesso.

Santissima Madre di Dio, prega Dio per noi!

Le radici dell'ingratitudine risiedono nell'insaziabilità umana; per quanto una persona possa ricevere, le sembra sempre...
02/09/2026

Le radici dell'ingratitudine risiedono nell'insaziabilità umana; per quanto una persona possa ricevere, le sembra sempre troppo poco, non ringrazia, ma si lamenta per ciò che non ha ottenuto di più... Ma quei pochi che sono sempre grati per tutto, riceveranno da Dio grande gloria e onore, grande grazia.

San Luca di Crimea

Indirizzo

Via San Carlo 46
Arona
28041

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