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𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀, 𝐆𝐈𝐔𝐒𝐓𝐈𝐙𝐈𝐀 𝐄 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐈: 𝐈𝐋 𝐕𝐎𝐋𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐕𝐈𝐓𝐓𝐈𝐌𝐄 𝐒𝐔𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎👥 Quale tutela per le vittime degli incidenti sul lavor...
20/10/2026

𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀, 𝐆𝐈𝐔𝐒𝐓𝐈𝐙𝐈𝐀 𝐄 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐈: 𝐈𝐋 𝐕𝐎𝐋𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐕𝐈𝐓𝐓𝐈𝐌𝐄 𝐒𝐔𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎

👥 Quale tutela per le vittime degli incidenti sul lavoro? E quale ruolo può svolgere la Costituzione nel garantire sicurezza, giustizia e diritti a chi ha subito un infortunio e alle loro famiglie?

⚖️ Le Acli di Arezzo promuovono un incontro di approfondimento dedicato alla proposta di modifica dell’articolo 24 della Costituzione in materia di tutela delle vittime, con la partecipazione di Felice Casson, già magistrato e senatore.

🗣️ Interverranno Maria Grazia Maestrelli, consigliera di Parità della Regione Toscana, l’avvocato Alessandro Rombolà e Lalla Quinti, del direttivo nazionale di Medicina Democratica. Modera Marco Salvadori della Presidenza Acli Arezzo.

📅 Sabato 24 ottobre, ore 10.00
📍 CAMU, Palazzo di Fraternita, Piazza Grande 1

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19/10/2026

𝙇𝘼 𝙂𝙐𝙀𝙍𝙍𝘼 𝙄𝙉𝙄𝙕𝙄𝘼 𝘼𝙉𝘾𝙃𝙀 𝘿𝘼 𝙌𝙐𝙄. 𝙀𝘾𝙊𝙉𝙊𝙈𝙄𝙀, 𝙏𝙀𝙍𝙍𝙄𝙏𝙊𝙍𝙄 𝙀 𝙇𝙊𝙂𝙄𝙎𝙏𝙄𝘾𝘼 𝙉𝙀𝙇 𝘾𝙊𝙈𝙈𝙀𝙍𝘾𝙄𝙊 𝘿𝙄 𝘼𝙍𝙈𝙄

🏳‍🌈 Le Acli vi invitano a partecipare a un incontro di approfondimento promosso dalla Rete Aretina Pace e Disarmo, per conoscere più da vicino i meccanismi del commercio internazionale di armi e riflettere sulle responsabilità che coinvolgono anche le nostre comunità.

🎤 Ospite del dialogo sarà Carlo Tombola, fondatore di The Weapon Watch, l'osservatorio che studia il traffico di armi nei porti europei e mediterranei. A moderare l'incontro sarà Sara Nocciolini.

🕊 Sarà un'occasione importante per informarsi, comprendere le connessioni tra economia, logistica e conflitti armati e alimentare una cultura di pace fondata sulla consapevolezza e sulla responsabilità collettiva.

📍 Venerdì 23 ottobre, alle 17.30 | Auditorium comunale “Aldo Ducci”- Via Cesalpino 53, Arezzo

DOMENICA 18 OTTOBRE XXIX DEL TEMPO ORDINARIO Cari amici, come vivere questa Parola?Proseguiamo sulla spianata del tempio...
17/10/2026

DOMENICA 18 OTTOBRE XXIX DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici, come vivere questa Parola?
Proseguiamo sulla spianata del tempio di Gerusalemme, in mezzo agli scontri di vari gruppi con Gesù. Questa volta, i farisei e gli erodiani lo metteranno in un serio vicolo cieco chiedendogli della legittimità del tributo all'imperatore romano. A quel tempo, oltre alle tasse pagate attraverso i pedaggi, le dogane, le tasse di successione e di vendita, gli ebrei dovevano pagare un tributo a Cesare, che era il segno per eccellenza della sottomissione a lui. La domanda posta a Gesù se sia lecito pagare un tributo potrebbe comprometterlo seriamente davanti alle autorità romane (se avesse detto di no), o davanti ai settori più progressisti e politicizzati del paese (se avesse detto di sì). Inoltre, la questione è particolarmente insidiosa, perché non si muove sul piano dei fatti, ma sul piano dei principi, della liceità o dell'illegalità.
Le parole: "Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio" non sono evasive, ma vanno dritte al cuore del problema. I farisei e gli erodiani si sono chiesti se sia lecito pagare un tributo da un punto di vista religioso, se offende Dio il fatto che venga pagato. La risposta clamorosa di Gesù è che Dio si interessa di altre cose, più importanti, e non vuole dargliele. Tenendo presente tutto il Vangelo, "le cose di Dio", ciò che gli interessa è che Gesù, il suo messaggero, sia ascoltato, che si accolga il messaggio del Regno, che si assuma un atteggiamento di conversione, che si ponga fine al rachitismo spirituale e religioso, che si sappia accogliere i deboli, i bisognosi e gli emarginati. Questo non interessa o preoccupa i farisei e gli erodiani, ma è il problema principale. Signore Gesù, ti chiedo, come l'immagine di Cesare è stata stampata sulla moneta, di imprimere la tua immagine nel mio cuore. Illuminami con la tua Parola, perché "non sono io che vivo, ma Tu che vivi in me".

🗣️ Le radici e lo spirito di Raggiolo protagonisti dell’Acli Life Festival 📌 Mercoledì 21 ottobre, alle 18.00, la Feltri...
16/10/2026

🗣️ Le radici e lo spirito di Raggiolo protagonisti dell’Acli Life Festival

📌 Mercoledì 21 ottobre, alle 18.00, la Feltrinelli ospiterà la presentazione di “Raggiolo - Elegia della marginalità”

📖 Il libro, scritto da Paolo Schiatti, riunisce una serie di brani sulla sincera identità del piccolo borgo casentinese

Scopri di più dal nostro sito 👇
https://acliarezzo.com/le-radici-e-lo-spirito-di-raggiolo-protagonisti-dellacli-life-festival/

       𝗣𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗼 "𝗥𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗹𝗼 - 𝗘𝗹𝗲𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗿𝗴𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀"📚 Le Acli vi invitano a partecipare alla presentazi...
15/10/2026


𝗣𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗼 "𝗥𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗹𝗼 - 𝗘𝗹𝗲𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗿𝗴𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀"

📚 Le Acli vi invitano a partecipare alla presentazione di “Raggiolo – Elegia della marginalità”, il libro di Paolo Schiatti, dedicato al piccolo borgo casentinese e al delicato equilibrio tra spopolamento, memoria e futuro.

🎤 Insieme all’autore interverranno Attilio Brilli e Carlo Sisi. L’incontro sarà moderato da Maurizio Schoepflin, con letture a cura di Samuele Boncompagni.

📅 Mercoledì 21 ottobre 2026, alle ore 18
📍 Libreria Feltrinelli, via Garibaldi 107, Arezzo

👥 Un’occasione per riflettere sul rapporto tra comunità e territorio, riscoprendo il valore dei luoghi e delle storie che custodiscono.

Domenica 11.10 XXVIII del tempo ordinarioCari amici, dopo la parabola dei due figli, di quella dei vignaioli assassini, ...
10/10/2026

Domenica 11.10 XXVIII del tempo ordinario

Cari amici, dopo la parabola dei due figli, di quella dei vignaioli assassini, Gesù ci presenta una terza parabola quella della festa di nozze. Con queste tre (tre è il numero della totalità) parabole Gesù polemizza con le autorità, i capi dei sacerdoti e i farisei, che si pongono duri, refrattari, ciechi davanti ai segni, agli inviti che Dio fa per ritornare a Lui. In questa parabola Gesù smaschera il motivo della loro durezza, della loro resistenza: ormai il cuore è pieno di “altro”: di convenienze, di interessi “altri”, di “idoli” che hanno rubato il loro cuore. Non lo riconoscono più come il Dio dell'Alleanza, il Dio che si è compromesso e si compromette tanto da invitare gratuitamente ad una festa di nozze. Dio ormai è “altro” dalla loro vita, è colui che si può anche non prendere in considerazione, del quale si può rifiutare anche le proposte, gli inviti, i doni. Ormai quello che conta è l'idea che si sono fatti di Dio; quello che conta, è quello che loro ritengono vero. Gesù con questa parabola parla anche a noi. Anche a noi Dio continua a porgere l'invito a nozze, perché Lui ci vuole bene, per lui siamo prossimi, siamo figli,... e Lui anche oggi ci invita e attende la nostra risposta...Signore Gesù, fa' che il nostro cuore non sia mai così indifferente di fronte ai tuoi inviti... Aiutaci a credere nel tuo bene per noi... e ad accettare l'invito a nozze che oggi tu ci fai! “Gesù ci parla della risposta che viene data all'invito di Dio - rappresentato da un re - a partecipare ad un banchetto di nozze. L'invito ha tre caratteristiche: la gratuità, la larghezza, l'universalità. Gli invitati sono tanti, ma avviene qualcosa di sorprendente: nessuno dei prescelti accetta di prendere parte alla festa, dicono che hanno altro da fare; anzi alcuni mostrano indifferenza, estraneità, perfino fastidio. Dio è buono verso di noi, ci offre gratuitamente la sua amicizia, ci offre gratuitamente la sua gioia, la salvezza, ma tante volte non accogliamo i suoi doni, mettiamo al primo posto le nostre preoccupazioni materiali, i nostri interessi e anche quando il Signore ci chiama, tante volte sembra che ci dia fastidio...” Buona domenica.

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09/10/2026

𝐂𝐎𝐍𝐕𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝟐𝟎𝟐𝟔
🎁 Essere soci ACLI significa entrare a far parte di una comunità che mette al centro le persone e i loro bisogni. Significa anche poter accedere a tante convenzioni dedicate,con vantaggi e agevolazioni per risparmiare su servizi, attività e acquisti di tutti i giorni.

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DOMENICA 4-10 XXVII PER ANNUM- RICORDIAMO SAN FRANCESCOCari amici, questo brano è in diretta continuità con quello che a...
03/10/2026

DOMENICA 4-10 XXVII PER ANNUM- RICORDIAMO SAN FRANCESCO

Cari amici, questo brano è in diretta continuità con quello che abbiamo ricevuto domenica scorsa: dopo la parabola dei due figli, arriva questa dei vignaioli omicidi. Da domenica scorsa è iniziata dunque una raffica di dure contestazioni a cui Gesù sottopone mediante il linguaggio parabolico gli intellettuali e i religiosi a lui ostili, nei quali coglie quell'intenzione omicida che nella parabola odierna è espressa chiaramente. C'è una sorta di crescendo: domenica scorsa a costoro Gesù aveva anteposto nel Regno “pubblicani e prostitute”, perché loro al Battista avevano creduto, mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo no; oggi Gesù rincara la dose, e li dichiara non solo superati, bensì privati del Regno, perché infruttuosi e assassini. Domenica prossima andrà ancora oltre: non solo superati e privati del Regno, ma addirittura gettati fuori, nelle tenebre infernali.
Non dobbiamo però dimenticare che dietro ogni invettiva del Signore, in filigrana, c'è un appello speranzoso alla conversione, rivolto proprio ai suoi nemici: è a loro che Cristo chiede di giudicare l'operato dei vignaioli, perché si rendano conto dell'iniquità del proprio comportamento e, contattato il male che è in loro, possano pentirsi e cambiare vita, come quando il profeta Natan aveva raccontato al re Davide la parabola dell'uomo e della pecorella, per far comprendere al re che era lui il traditore e l'assassino. Ma qui, niente: “Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.” Nessuna conversione, nessun ravvedimento. Nell'incedere dei nemici di Gesù vediamo la più completa idiozia all'opera: l'idiota è la persona incapace di uscire dalla propria scatola cranica; incapace di ascolto e di risposta, va avanti come un rullo compressore, pieno e convito di sé, delle proprie solide e stolide sicurezze. Costoro hanno dimostrato che quanto Gesù diceva era vero: non si sono voluti pentire, non hanno voluto cambiare. Abilissimi nel giudicare l'ingiusto comportamento altrui, dirottano verso l'esterno quella lucidità che avrebbero dovuto avere con sé stessi: una strategia infallibile per finire all'inferno......e non è forse la tentazione che stiamo avendo anche io e te, mentre leggiamo questo brano, e vi applichiamo volti e atteggiamenti altrui anziché i nostri? Buona domenica

Indirizzo

Via Montefalco, 3/7
Arezzo
52100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

057521700

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