Acli Arezzo

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21 giugno. DOMENICA XII DEL TEMPO ORDINARIOCarissimi amici,                          in quel tempo, Gesù disse ai suoi a...
20/06/2026

21 giugno. DOMENICA XII DEL TEMPO ORDINARIO

Carissimi amici,
in quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Questo vale sia per il bene fatto che per il male. La verità a volte è lenta, ma finisce sempre con il farsi strada. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
Cos'è che Dio mi dice nelle tenebre e che ascolto all'orecchio? È tutto il bene che mi vuole e quanto sono importante per Lui. Questo mi tira fuori dalle tenebre, mi da voglia di vivere. Di cosa ho paura? Di rimanere solo, dimenticato, che nessuno ricordi il bene che ho fatto? Sono tante le paure che posso avere, ma hanno tutte una cosa in comune: non riguardano il presente. Sono un film che mi invento su un futuro ipotetico, e che mi avvelena la vita. Viviamo il presente e affidiamo a Dio il futuro. Pre-occuparsi significa occuparsi di cose che forse non accadranno mai. Abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geenna e l'anima e il corpo.
La Geenna era il luogo dove si buttava la spazzatura. Chi è che ha un così grande potere su di me? Solo io, facendo scelte sbagliate e che mi fanno sentire una schifezza. Meglio sarebbe evitarle, ma cosa può aiutarmi a fare le scelte giuste? Sentirmi figlio di Dio. Questo mi porta spontaneamente ha fare scelte costruttive.
Gesù dice che due passeri non sfuggono allo sguardo di chi li ha creati e che noi valiamo più di molti passeri! Se io mi aspetto la gratitudine, la riconoscenza dagli uomini, sono uno sciagurato, come lo sono quelli che si aspettano la riconoscenza da me. Noi abbiamo la memoria corta riguardo a tutto ciò che abbiamo ricevuto. Ricordiamo più facilmente quello che abbiamo dato, perché quello ci è costato. Meglio aspettare la riconoscenza da Dio, che ci vuole bene comunque, indipendentemente dai nostri meriti. Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli” Posso pensare che sto riconoscendo Gesù davanti agli uomini, quando mi accorgo che mi viene spontaneo parlare di Dio, riconoscere pubblicamente che mi è Padre, che è la mia fonte, il mio sostegno, l'ancora di salvezza, che confido più in Lui che negli uomini, che gli voglio bene perché mi sento amato da Lui. Questo va annunciato. Buona domenica.

𝟓𝐱𝟏𝟎𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐀𝐜𝐥𝐢: 𝐮𝐧 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀📚 Perchè donare il 5x1000 alle Acli? Perchè ogni anno la no...
16/06/2026

𝟓𝐱𝟏𝟎𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐀𝐜𝐥𝐢: 𝐮𝐧 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀
📚 Perchè donare il 5x1000 alle Acli? Perchè ogni anno la nostra associazione mette a disposizione oltre 1.500 ore di servizi gratuiti attraverso la rete degli sportelli lavoro presenti sul territorio.

💼 Sono ore dedicate all’orientamento, alla formazione, all’accompagnamento e alla ricerca di nuove opportunità professionali. Ma soprattutto sono ore che diventano ascolto, sostegno e percorsi concreti per chi cerca di costruire il proprio futuro. Perché il lavoro non è soltanto una fonte di reddito: è dignità, autonomia e possibilità di realizzazione.

🌱 Anche grazie a chi sceglie di destinare il proprio 5x1000 alle ACLI, questo impegno continua ogni giorno, raggiungendo sempre più persone e famiglie. Donare il 5x1000 è un gesto semplice, non comporta alcun costo aggiuntivo, ma può generare un valore enorme per la comunità. Grazie al tuo contributo tutto questo esiste già. E può continuare a crescere.

🔗 Scopri come destinare il tuo 5x1000 alle ACLI su 5xmille.acli.it

𝐋’𝐎𝐂𝐂𝐈𝐃𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐄̀ 𝐌𝐎𝐑𝐓𝐎 𝐀 𝐆𝐀𝐙𝐀📚 Un intenso confronto su una delle questioni più complesse e drammatiche del nostro tempo. I...
15/06/2026

𝐋’𝐎𝐂𝐂𝐈𝐃𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐄̀ 𝐌𝐎𝐑𝐓𝐎 𝐀 𝐆𝐀𝐙𝐀
📚 Un intenso confronto su una delle questioni più complesse e drammatiche del nostro tempo. Il presidente delle Acli di Arezzo, Luigi Scatizzi, ha moderato l’incontro con Randa Ghazy, scrittrice e giornalista italo-egiziana da anni impegnata nell’analisi dei temi legati ai diritti umani, alle migrazioni e al dialogo interculturale. L’autrice ha presentato il suo libro “L’Occidente è morto a Gaza. Israele e Palestina: il sonno della ragione” presso la Libreria Feltrinelli di Arezzo.

🕊️ L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e riflessione, confermando l’impegno delle Acli nel prendere parte attiva a momenti di dialogo, confronto e crescita culturale sui grandi temi dell’attualità internazionale. Attraverso il confronto con l’autrice, il presidente Scatizzi ha guidato una discussione partecipata e attenta, contribuendo a mantenere alta l’attenzione su vicende che interrogano le coscienze e richiedono strumenti di comprensione, spirito critico e capacità di ascolto.

14.6 XI DOMENICA TEMPO ORDINARIOIl Vangelo dell'undicesima domenica del tempo ordinario ci presenta la figura di Gesù pr...
13/06/2026

14.6 XI DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Il Vangelo dell'undicesima domenica del tempo ordinario ci presenta la figura di Gesù preoccupato il grande gregge di fedeli e discepoli che si era formato intorno alla sua persona e guarda già oltre quella che è la sua personale esperienza di Figlio di Dio. Infatti, Gesù, vedendo le f***e, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Gesù attento osservatore si accorge chi lo segue e chi non lo segue sono come quelle pecore che non hanno una guida e quindi sono sbandate, sono lasciate a sé stesse. Da qui nasce la sua tenerezza e preoccupazione per curare il gregge e dare ad esso un'impronta nuova e di interesse verso ciò che conta davvero. Perciò si rivolge ai suoi discepoli con parole di grande apprensione e parimenti di sensibilità umana e religiosa che sollecita una decisione, una presa in carico della questione e del problema: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!” Prima costatazione è affermare che ci troviamo di fronte ad un numero consistente e considerevole di persone che hanno bisogno di guide e di essere guidate. Perciò la prima cosa che raccomanda di fare è quella di pregare il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!». La preghiera è strumento essenziale per muovere a compassione Dio nei confronti degli sbandamenti dell'umanità. Chi sono questi operai? Lo sappiamo benissimo e sono i pastori spirituali e religiosi del gregge che devono assumersi l'onere di guidare le persone verso Dio e verso la salvezza a rischio della loro vita. Nasce la necessità di organizzare la chiesa, di darsi un assetto per quanto attiene l'evangelizzazione e non il proselitismo. Gesù procede quindi nel dare seguito alla sua intenzione di costituire un gruppo di apostoli e di inviarli perché facciano conoscere, amare e servire Dio. Quindi “chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità”. Il mandato missionario ed evangelico è fissato nei termini e nelle concrete possibilità da parte dei discepoli di attuarle: scacciare i demoni e guarire ogni sorta di malattia”. I Dodici scelti da Gesù ebbero anche delle precise indicazioni da parte del Signore. Raccomandò loro di «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; ma di rivolgersi alle pecore perdute della casa d'Israele. Bisogna perciò iniziare dalla propria casa e dalle proprie città, territorio e nazione per evangelizzare e sanare le ferite. Nel camminare verso nuove mete e luoghi i discepoli sono invitati a predicare, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Non vuole una predicazione stanziale e stabile, ma itinerante dinamica. Legarsi troppo a un posto o a luogo significa privare altri luoghi di possibilità di accoglienza e adesione al Vangelo. Non si tratta solo di predicare, ma anche di guarire gli infermi, risuscitare i morti, purificare i lebbrosi, scacciare i demòni. E per ultima anche se non è l'ultima cosa da fare è quella di dare gratuitamente e generosamente ciò che si ha, perché tutto quello che noi possediamo non l'abbiamo acquistato sul mercato, ma l'abbiamo ricevuto gratuitamente da Dio. Non bisogna farsi illusione o appropriarsi di ciò che non è nostro, ma che è di Dio, dalla creazione, alla redenzione, alla salvezza eterna, al benessere dell'umanità. Chiaramente i discepoli di Gesù avevano anche un nome ed una precisa identità personale, di cui diversi sono noti, anche perché citati spesso nel Vangelo, invece altri sono citati solo in questa inziale chiamata alle armi della pace e della fraternità, alla diffusione del vangelo di Cristo nel mondo. E allora per rinfrescarci la memoria li ricordiamo tutti, come sono citati dal vangelo di Matteo di questa domenica XI del tempo ordinario: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì. Tutti santi martiri e testimoni del vangelo in ogni parte della terra, ad eccezione di Giuda che nonostante il suo tradimento non ebbe il coraggio del pentimento e di cambiare il male commesso in una possibile conversione al bene e alla misericordia di Dio. Buona domenica.

DOMENICA 7.6  SOLENNITA’ DEL CORPO E SANGUE DI CRISTO«Ricordati del cammino», sussurra la prima Lettura. Ricordati! Perc...
06/06/2026

DOMENICA 7.6 SOLENNITA’ DEL CORPO E SANGUE DI CRISTO

«Ricordati del cammino», sussurra la prima Lettura. Ricordati! Perché l'oblio è la radice di tutti i mali. Ricorda il deserto e il monte, il vento delle piste, la bellezza dell'anima affaticata dal richiamo di cose lontane. E poi la manna scesa all'improvviso, quando non l'aspettavi più. Ricordati del tuo deserto tra scorpioni e serpenti, ma soprattutto dell'acqua giunta sotto forma di una risposta, un amore bello, un amico, una musica. Improvvisi squarci si sono aperti a dirti che non sei solo, che non sei smarrito tra le dune del deserto. Che Dio è acqua e pane incamminati verso la tua fame. La mia forza è sapermi cercato, con la mia vita distratta e le risposte che non do; sapermi desiderato è tutta la mia pace. Io vivo di Dio. Ricordati del cammino: dialoga con la storia della tua vita, rimani nella tua sorgente limpida. Il Vangelo oggi ha solo otto versetti, e Gesù a ripetere per otto volte: Chi mangia la mia carne vivrà in eterno. Quasi un ritmo incantatorio, una divina monotonia, nello stile di Giovanni, che avanza per cerchi concentrici e ascendenti, come una spirale; come un sasso che getti nell'acqua e vedi i cerchi delle onde che si allargano sempre più. È il discorso più dirompente di Gesù: mangiate la mia carne e bevete il mio sangue. Un invito che sconcerta amici e avversari, e lui che ostinatamente ne ribadisce, per otto volte, come in otto cerchi, la motivazione, sempre più chiara e diretta: per vivere, semplicemente vivere, per vivere davvero. Altro è vivere, altro è lasciarsi vivere. È l'incalzante convinzione di Gesù di possedere qualcosa che cambia la direzione e la qualità della vita. È il dono di Dio. Il dono di Dio è Dio che si dona: si dona e si perde dentro le sue creature come lievito dentro il pane, come pane dentro il corpo. «Carne, sangue, pane di cielo» indicano la totalità della sua vicenda umana e divina, le sue mani di carpentiere con il profumo del legno, le sue lacrime, le sue passioni, la polvere delle strade, la casa che si riempie di profumo, la pietra che rotola via. E Dio in ogni fibra. Un pezzo di Dio in me perché io salvi un pezzetto di Dio nel mondo. Il suo invito pressante significa: mangia e bevi ogni goccia e ogni fibra di me. Vivi di me. Prendi la mia vita come misura alta del vivere, come lievito del tuo pane, seme del tuo campo, sangue delle tue vene, allora conoscerai cosa sia vivere davvero. Mangiare e bere Cristo significa più che «fare la comunione» eucaristica, è «farmi comunione con Lui». Il Verbo si è fatto carne perché la carne si faccia Spirito. L'Eterno cerca la nostra setacciata briciola di cielo; per poi ridarcela, luminosa e serena. Buona domenica,

Il 2 giugno 1946 gli italiani scelsero la Repubblica e, insieme, un’idea nuova di Paese: libero, democratico, fondato su...
03/06/2026

Il 2 giugno 1946 gli italiani scelsero la Repubblica e, insieme, un’idea nuova di Paese: libero, democratico, fondato sulla partecipazione e sulla dignità della persona.

Per la prima volta votarono anche le donne. Un passaggio storico che cambiò per sempre l’Italia.

A ottant’anni da quella scelta, ricordiamo che la Costituzione non è solo memoria: è un impegno quotidiano fatto di pace, giustizia sociale, diritti, partecipazione e responsabilità.

Come ACLI siamo orgogliosi del contributo dei Costituenti aclisti alla scrittura della nostra Carta, ancora oggi bussola fondamentale per costruire una società più giusta e inclusiva.

“E la Costituzione è la via maestra per realizzare la pace nella giustizia.” Emiliano Manftedonia, Presidente nazionale drlle Acli

Leggi l’articolo completo👇https://www.acli.it/2-giugno-80-anni-di-partecipazione-e-democrazia/

“𝐋’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢”: 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐜𝐥𝐢 𝐋𝐢𝐟𝐞 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐄𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚🇮🇹 Il ruolo di beni comuni, welfare e ...
02/06/2026

“𝐋’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢”: 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐜𝐥𝐢 𝐋𝐢𝐟𝐞 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐄𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚
🇮🇹 Il ruolo di beni comuni, welfare e servizi pubblici per procedere verso una società più inclusiva e partecipata. Questo è il tema dell’incontro “L’Italia di tutti - Per una nuova politica dei beni comuni” che, inserito nella rassegna Acli Life Festival, proporrà un’occasione di dibattito e di approfondimento a più voci su possibili modelli di sviluppo sociale per rafforzare coesione, partecipazione civica e tutela dei diritti collettivi.

📌 L’appuntamento, a partecipazione libera e gratuita, sarà alle 18.00 di mercoledì 3 giugno alla Casa dell’Energia di Arezzo e farà affidamento sulla presenza di esperti nei settori di welfare e servizi che condivideranno contributi, riflessioni ed esperienze maturate a livello regionale e nazionale.

Scopri di più sul nostro sito 👉 https://acliarezzo.com/litalia-di-tutti-nuovo-incontro-dellacli-life-festival-alla-casa-dellenergia/

DOMENICA 31.5 SOLENNITA’ DELLA SS. TRINITA’  Carissimi,Chi è Dio? Com'è Dio? La vita degli uomini, la storia dell'umanit...
30/05/2026

DOMENICA 31.5 SOLENNITA’ DELLA SS. TRINITA’
Carissimi,
Chi è Dio? Com'è Dio? La vita degli uomini, la storia dell'umanità, la storia delle religioni... tutto è una ricerca di Dio, del suo essere, del suo volto... Come si esprime la preghiera del salmista: “Quando verrò e vedrò il volto di Dio? ” Tante sono le immagini, le idee, le definizioni, le descrizioni di Dio. Noi sappiamo che il vero Dio è colui che Gesù ci ha rivelato, che ci ha raccontato... Dio è amore, è Trinità d'amore. Gesù è il Figlio mandato dal Padre, una cosa sola con lui e con lo Spirito che il Padre e il Figlio mandano sulla terra. Mi sente spontaneo dire: “Credo sulla tua parola, credo sul tuo amore”. Davanti alla Trinità c'è la nostra lode, l'adorazione, l'amore... Posso chiedermi: sono innamorato della Trinità? Sono innamorato del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo? Perché Dio, il Signore è innamorato di ciascuno di noi. S. Sergio di Russia, grande mistico del 1300, si è espresso così, nel suo cantico alla Ss. Trinità: Dio il Padre, Dio il Figlio, Dio lo Spirito Santo! Immenso il Padre, immenso il Figlio, immenso lo Spirito Santo! Uno il Padre, uno il Figlio, uno lo Spirito Santo! Uno lo Spirito Santo! Uno lo Spirito Santo! Nella Trinità indivisibile ogni persona divina è la potenza, la sapienza, l'amore! Ogni persona è la divinità unica immensa! Tutta l'immensità! L'unità che tutto trascende! Lo Spirito Santo è il dono che dall'abisso si effonde e penetra tutto e riempie di sé tutte le cose, di sé, indivisibile e uno e tutto in luce trasforma. Illuminato dallo Spirito Santo, battezzato dal fuoco chiunque tu sia: vergine, monaco, sacerdote, sposo, tu sei trono di Dio, sei la dimora, sei lo strumento, sei la luce della Trinità! Tu sei Dio! Sei Dio, Dio, Dio! Dio nel padre, Dio nel Figlio, Dio nello Spirito Santo, sei Dio, Dio, Dio! La Trinità di Dio la accogliamo e la crediamo nella vita del mondo e delle persone. Le verità della fede sono le verità della vita. Ciò che è verità in Dio, è verità nell'uomo. Le tre Persone sulla talmente unite da diventare un essere solo. L'essere solo non è una solitudine, ma una comunione di persone. La vita è il riflesso e la presenza della Trinità. La mia vita personale, con la sua dispersione nelle tante cose della giornata, diventa una unità. Le nostre famiglie: ci sono più persone ma costituiscono un'unica realtà. Così è per la Chiesa: dove uno più è sé stesso, come cristiano, più è unito agli altri, più è unito agli altri, più è sé stesso. La società, l'umanità intera, rispecchiando la Trinità di Dio può vivere l'unità, l'amore, la pace, l'armonia, la concordia... Purtroppo esiste tanto peccato nel mondo, ma c'è Dio che salva. Buona domenica.

     𝐏𝐄𝐑 𝐔𝐍𝐀 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐀 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐈 𝐁𝐄𝐍𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈🗣️ Le Acli vi invitano a un momento di confronto e di riflessione sul futuro ...
28/05/2026



𝐏𝐄𝐑 𝐔𝐍𝐀 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐀 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐈 𝐁𝐄𝐍𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈

🗣️ Le Acli vi invitano a un momento di confronto e di riflessione sul futuro dei beni comuni, della partecipazione e del ruolo delle comunità nella costruzione di una nuova idea di politica.

📍 Mercoledì 3 giugno, alle ore 18.00, la Casa dell’Energia di Arezzo ospiterà l’incontro “L’Italia di tutti – Per una nuova politica dei beni comuni”, durante il quale ci confronteremo sui temi della coesione sociale, della responsabilità collettiva e della valorizzazione dei servizi e delle risorse condivise.

Interverranno 👇
• Johnny Dotti, consigliere delegato e presidente di CGM
• Nicola Perini, presidente di ConfServizi Cispel Toscana

Introduce 👇
• Luigi Scatizzi, presidente Acli Arezzo

🎟️ Ingresso libero e gratuito

Indirizzo

Via Montefalco, 3/7
Arezzo
52100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

057521700

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