Amicizia Missionaria - Missioni Carmelitane in Centrafrica

Amicizia Missionaria - Missioni Carmelitane in Centrafrica Dal 2003 diventa ONLUS

Nel 1989, nasce l’Associazione “Amicizia Missionaria” che devolve tutto il ricavato di iniziative di beneficenza ai Paesi in via di sviluppo, in particolar modo in Centrafrica.

𝐈𝐧 𝐀𝐟𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐢 𝐯𝐚 𝐬𝐜𝐚𝐥𝐳𝐢𝐿𝑎 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝐹𝑟𝑎 𝐺𝑖𝑢𝑠𝑒𝑝𝑝𝑒, 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑖𝑛 𝐶𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑓𝑟𝑖𝑐𝑎Cari lettori e care...
17/06/2026

𝐈𝐧 𝐀𝐟𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐢 𝐯𝐚 𝐬𝐜𝐚𝐥𝐳𝐢

𝐿𝑎 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝐹𝑟𝑎 𝐺𝑖𝑢𝑠𝑒𝑝𝑝𝑒, 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑖𝑛 𝐶𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑓𝑟𝑖𝑐𝑎

Cari lettori e care lettrici, barala kwe! Vi saluto tutti!
Sono Fra Giuseppe, frate Carmelitano Scalzo. Vi scrivo dal Centrafrica dove sto vivendo l’anno pastorale: una tappa che noi religiosi e seminaristi attraversiamo tra la conclusione degli studi filosofici e l’inizio di quelli teologici. Quest’anno, per me, ha il volto concreto della missione nella Repubblica Centrafricana. Ho ricevuto il crocifisso missionario dalle mani di monsignor P. Aurelio Gazzera, nostro confratello, missionario e vescovo a Bangassou e, il 7 ottobre 2025, giorno della Madonna del Rosario, sono partito da Genova, insieme a padre Stefano Molon e a una coppia di sposi, per prestare servizio presso il seminario Gesù Bambino a Yolé, alla periferia di Bouar.
La mattina della mia partenza sono stato assalito da un forte sentimento di paura e di inadeguatezza. Mentre stavo sistemando le ultime cose nelle valigie, ho trovato un Vangelo tascabile che non ricordavo neanche più di avere. Ho notato che c’era una piega su una pagina: l’ho aperto e mi è capitato il brano della chiamata dei Dodici e l’invio missionario. Ho capito che era il Signore che mi voleva in Africa e che, una volta di più, mi rinnovava la sua fiducia. Ora mi trovo insieme ad altri quattro confratelli; ci occupiamo della formazione scolastica e spirituale di ottantuno seminaristi dai 10 ai 25 anni. Io mi occupo dell’insegnamento della religione in 5° elementare, del catechismo alla seconda media e, quando non sono a scuola, lavoro nel nostro allevamento che ci procura il sostentamento.
Il primo mese non è stato facile: la prima malaria, i parassiti intestinali... Non nascondo di avere anche pensato di chiamare il mio superiore per chiedere di rientrare in Italia, ma il Signore mi ha messo accanto una comunità che mi ha aiutato a superare le difficoltà. Non parlavo francese e non conoscevo nemmeno una parola di sango, però mi sono reso disponibile quando c’è stato bisogno di fare lezione; non avevo nozioni sanitarie, ma quando siamo rimasti senza suora infermiera e i ragazzi venivano a svegliarmi in piena notte perché stavano male, mi sono preso cura di loro.
Insomma, nella mia piccola esperienza, sto sperimentando quanto la Missione sia servizio e mi faccia uscire da me stesso e dai miei spazi.
Ora che sono trascorsi alcuni mesi, comincio a comprendere che l’importante è restare dove il Signore mi ha messo e anche se sperimento di sentirmi poco utile, offro la mia incapacità a Dio.
Ho fatto l’esperienza che per partire come missionario non è necessario essere chissà chi o aver studiato chissà cosa, anzi: in Africa si va scalzi. Se vorrete mettervi in cammino, io vi aspetto. Un abbraccio e una preghiera. Ala ngba nzoni! Arrivederci!

Fra Giuseppe Thomas Cameroni

✨ 𝐓𝐮𝐟𝐟𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐚 𝐘𝐨𝐥𝐞́Alle cascate di Bawi, tra natura incontaminata e paesaggi suggestivi
15/06/2026

✨ 𝐓𝐮𝐟𝐟𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐚 𝐘𝐨𝐥𝐞́

Alle cascate di Bawi, tra natura incontaminata e paesaggi suggestivi

Buongiorno cari Amici, ancora pochi posti per la cena di sabato: affrettatevi a prenotare ✨Per info e prenotazioni:347 8...
15/06/2026

Buongiorno cari Amici, ancora pochi posti per la cena di sabato: affrettatevi a prenotare ✨

Per info e prenotazioni:
347 8971121
[email protected]

📍Arenzano (GE)
🗓 20 giugno 2026
🕑 ore 19:00

𝐓𝐮𝐟𝐟𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐒. 𝐄𝐥𝐢𝐚I bambini di Zegonta, lo scorso aprile, mentre preparano il fuoco p...
13/06/2026

𝐓𝐮𝐟𝐟𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐒. 𝐄𝐥𝐢𝐚

I bambini di Zegonta, lo scorso aprile, mentre preparano il fuoco per la Veglia pasquale

𝐈𝐥 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐢𝐧 𝐀𝐟𝐫𝐢𝐜𝐚𝐸𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑏𝑙𝑜𝑔 𝑑𝑖 𝑀𝑜𝑛𝑠. 𝑃. 𝐴𝑢𝑟𝑒𝑙𝑖𝑜 𝐺𝑎𝑧𝑧𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑙𝑖𝑛𝑜 𝐴𝑚𝑖𝑐𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑀𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎Stia...
10/06/2026

𝐈𝐥 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐢𝐧 𝐀𝐟𝐫𝐢𝐜𝐚

𝐸𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑏𝑙𝑜𝑔 𝑑𝑖 𝑀𝑜𝑛𝑠. 𝑃. 𝐴𝑢𝑟𝑒𝑙𝑖𝑜 𝐺𝑎𝑧𝑧𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑙𝑖𝑛𝑜 𝐴𝑚𝑖𝑐𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑀𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎

Stiamo vivendo, con molta attenzione, il viaggio di Papa Leone XIV in Africa. Dopo l'Algeria, ha visitato il Camerun, nostro vicino (in molti sensi), e ora è in Angola, da dove raggiungerà la Guinea Equatoriale, l'ultima tappa. È interessante che Papa Leone, per questo suo primo grande viaggio, abbia scelto proprio l'Africa. I viaggi precedenti, in Turchia e in Libano, erano già stati fissati da Papa Francesco. L'Africa è un continente di speranza, per l'umanità e per la Chiesa. Il viaggio, e soprattutto i discorsi, sono molto profondi e ricchi, e suscitano echi fortissimi anche qui in Centrafrica. A Bamenda, una zona sconvolta dalle tensioni tra anglofoni e francofoni, parlando delle sfide che il Paese si trova ad affrontare – povertà, corruzione, violenza, migrazione – ha ricordato con forza a tutti che «Dio è nuovo» e che rende i credenti «capaci di affrontare il male e costruire il bene». E questo non vale solo per il Camerun! Dopo la missione a Zemio, ho avuto qualche giorno un po’ più tranquillo. Domenica 12 aprile ho celebrato nella ca****la di Nostra Signora della Speranza, nel quartiere di Maliko. Inaugurata l'anno scorso, il 25 marzo, sta diventando un comunità vivace. Lunedì a Lanomé, abbiamo ripreso i lavori per la costruzione della chiesa. Martedì 14 aprile Mons. Aguirre è rientrato a Bangassou, dopo quasi tre settimane trascorse a Obo e a Mboki. Sabato mattina a Bandoufou, celebro la Messa, animata da un gruppetto di coristi, e accompagnata da un bambino che suona una specie di batteria fatta con mezzi di fortuna! Incontro la popolazione, dopo la Messa, perché qui costruiremo una scuola per oltre duecento bambini. Finora i corsi erano tenuti sotto alcune tettoie in paglia, ed è tempo di offrire qualcosa di meglio al futuro del paese.

𝐶𝑎𝑟𝑖 𝐴𝑚𝑖𝑐𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑣𝑖𝑐𝑖𝑛𝑖, 𝑒𝑐𝑐𝑜 𝑙𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑑𝑟𝑒 𝐷𝑎𝑣𝑖𝑑𝑒 𝑆𝑜𝑙𝑙𝑎𝑚𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝐴𝑚𝑖𝑐𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑀𝑖𝑠...
08/06/2026

𝐶𝑎𝑟𝑖 𝐴𝑚𝑖𝑐𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑣𝑖𝑐𝑖𝑛𝑖, 𝑒𝑐𝑐𝑜 𝑙𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑑𝑟𝑒 𝐷𝑎𝑣𝑖𝑑𝑒 𝑆𝑜𝑙𝑙𝑎𝑚𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝐴𝑚𝑖𝑐𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑀𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎

Cari Amici sempre vicini,
oggi, a Praga, festeggiamo il nostro Gesù Bambino e, come ogni anno, rinnoviamo i gesti di devozione della processione con le rose e dell’incoronazione della statua custodita nella Chiesa di Nostra Signora della Vittoria in Repubblica Ceca. La statuetta è vestita come «Re della Pace», quella pace che è dono di Dio e di cui l’umanità intera ha ancora profondo bisogno e annunciata da Papa Leone XIV nella sua prima visita apostolica nel continente africano. Lo abbiamo seguito momento per momento, come fossimo con lui quando visitava quella terra che anche noi missionari spesso chiamiamo casa. Leone XIV ci ha consegnato una convinzione semplice e profonda: «Il mondo ha sete di pace. […] La pace non può essere ridotta a uno slogan: va incarnata in uno stile, personale e istituzionale, che ripudi ogni forma di violenza. […] La pace, infatti, non si decreta: si accoglie e si vive. È un dono di Dio per ogni Nazione».
Come aveva già ricordato all'inizio di quest'anno ci ha incoraggiato ad abbracciare una pace disarmata e disarmante. Papa Leone ha denunciato senza giri di parole quella «logica estrattivistica» che spolpa la terra - anche quella del Centrafrica - per nutrire il mercato delle armi. Il Santo Padre ci ha detto con chiarezza che «vale anche nelle relazioni internazionali il comandamento: ama il tuo prossimo come te stesso! […]. Il mondo è distrutto da pochi dominatori ed è tenuto in piedi da una miriade di fratelli e sorelle solidali! Sono la discendenza di Abramo, incalcolabile come le stelle del cielo e i granelli di sabbia sulla spiaggia del mare». Ha guardato l’Africa e ha visto una riserva di gioia e speranza. Quando ha visitato i bambini di un istituto di accoglienza di Yaoundé, in Camerun, il nostro pensiero è subito volato all’orfanotrofio di Bozoum Arc en ciel che ogni giorno educa e sfama piccoli che hanno perso i genitori durante la guerra o che sono stati abbandonati; anche noi come Papa Leone cerchiamo di dire non solo a parole che ognuno di loro è portatore di una promessa e che il futuro a cui sono chiamati è più grande delle ferite che portano nel cuore se saranno uomini e donne di pace. Il Santo Padre ai fedeli ha raccomandato «quando sopraggiungeranno le difficoltà, ricordatevi dell’eroica testimonianza di fede di missionari e missionarie nati qui o venuti dall’estero, che hanno avuto il coraggio di dare la vita per questo popolo e per il Vangelo».
Anche noi, nel nostro piccolo, continuiamo la Missione che Gesù ci ha affidato, dove il Signore ci colloca quotidianamente. Ad Arenzano, il 18 aprile, Missio Giovani Liguria ha radunato ragazze e ragazzi che hanno già vissuto un’esperienza della Missione e chi invece la custodisce nel cuore come desiderio. Era presente Don Sergio Gamberoni, formatore e responsabile del CUM di Verona che ha portato in mezzo a noi una domanda tanto semplice quanto scomoda: perché spendere più di mille euro per attraversare una frontiera? La risposta non è scontata e Don Sergio non l'ha semplificata. Si va perché si è alla ricerca di qualcosa di buono, per sé e per gli altri. Si parte per incontrare e comprendere come vivono le persone oltre i confini che abbiamo tracciato, non solo sulle mappe, ma anche dentro di noi. Uscire dall’Unione Europea significa anche questo: scoprire che la nostra tranquillità non è neutrale, ma ha un costo e spesso ricade sugli altri. Poi, però, accade qualcosa di bello e inatteso: si scopre che ci sono già persone all'opera, da anni, impegnate a vivere concretamente il Vangelo, costruendo relazioni e storie con pazienza e amore. Don Sergio ha raccontato dodici anni in Bolivia attraverso volti, nomi e storie concrete: «Entrare in missione chiede rispetto, senza la fretta di chi vuole portare qualcosa, ma con la disponibilità di chi è pronto a ricevere». Può accadere dall'altra parte del mondo, ma anche in un carcere, in famiglia, al lavoro, in università: cambia il luogo, ma non cambia la sostanza.
Con questo spirito, ci prepariamo all’esperienza di volontariato missionario della prossima estate, proposta ai ragazzi dai 18 ai 35 anni. La Missione smuove e apre i cuori di ogni età, soprattutto quelli giovani così assetati di verità ed essenzialità, valori di cui c’è sempre un gran bisogno! Le volontarie e i volontari, anche quelli più timorosi e preoccupati, che hanno vissuto poche settimane in terra africana, dopo il loro ritorno in Italia, hanno saputo mantenere viva l’amicizia tra loro, sono sempre disponibili ad aiutare con entusiasmo, coinvolgono altri amici e coetanei nelle iniziative di aggregazione e servizio, testimoniando e rimanendo fedeli a quella bellezza sperimentata durante quei giorni estivi. Una di loro, ad esempio, ha realizzato una mostra missionaria itinerante che racconta la nostra Missione, partendo dalla spiritualità di Santa Teresina di Lisieux; con sei totem fotografici molto facili da leggere, il messaggio del Vangelo incarnato in Centrafrica si sta diffondendo nelle parrocchie, nei santuari… anzi, vi propongo di ospitare questa piccola mostra nelle vostre comunità parrocchiali per fare conoscere le nostre opere missionarie!
In questi mesi abbiamo accolto in Italia alcuni confratelli missionari. P. Stefano Molon ha potuto ritemprare corpo e spirito a Bocca di Magra ed è già tornato a Bangui, dove, oltre alla comunità religiosa, lo attendevano con affetto anche gli alunni della scuola agricola, insieme ai suoi orti e agli allevamenti.
P. Mesmin Dingbedi, P. Cyriaque Soumbou e P. Marco Poggi ci hanno raggiunti in Italia per il Capitolo che ha eletto il nuovo Superiore Provinciale e i suoi consiglieri. P. Federico Trinchero, che ben conosce il Centrafrica, è stato confermato nel suo servizio di guida dei Carmelitani della Liguria, della Repubblica Ceca e di quella Centrafricana. Il compito che li attende non è semplice: li accompagniamo con la preghiera e l’incoraggiamento. Da poco eletto, P. Federico ci ha comunicato una bella notizia: Fra Aristide-Marie di San Giuseppe e del Volto Santo e Fra Léonce-Marie della Piccola Teresa saranno ordinati sacerdoti a Bangui il prossimo 13 giugno, per l’imposizione delle mani di Mons. Aurelio Gazzera. Il Signore che non fa mai mancare i segni del suo aiuto dona alla Chiesa nuovi sacerdoti. Vi saluto e, insieme a P. Anastasio che vi porta sempre nel cuore, invoco la benedizione di Gesù Bambino su tutti voi, amici delle Missioni.

P. Davide Sollami
Arenzano, 3 maggio 2026

Cari Amici che ci seguite da vicino e da lontano, buongiorno e buona settimana a tutti ❤️Siete invitati alla Cena di Ben...
08/06/2026

Cari Amici che ci seguite da vicino e da lontano, buongiorno e buona settimana a tutti ❤️

Siete invitati alla Cena di Beneficenza per aiutare le Missioni Carmelitane in Centrafrica 🇨🇫
Sarà un sabato bellissimo ❣️

📍Arenzano (GE)
🗓 20 giugno 2026
🕑 ore 19:00

Per info e prenotazioni:
347 8971121
[email protected]

Per chi non potrà partecipare, è possibile fare una donazione.

Volontariato Missionario per giovani dai 18 ai 35 anni in cerca di un'esperienza di fede e servizio ⬇
25/05/2026

Volontariato Missionario per giovani dai 18 ai 35 anni in cerca di un'esperienza di fede e servizio ⬇

❤️ 𝐈𝐋 𝟓 𝐗 𝟏𝟎𝟎𝟎 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀!Nel 2025 abbiamo ricevuto 19.748 € grazie a chi, nella Dichiarazione dei Redditi 2023, ha scelto...
20/05/2026

❤️ 𝐈𝐋 𝟓 𝐗 𝟏𝟎𝟎𝟎 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀!

Nel 2025 abbiamo ricevuto 19.748 € grazie a chi, nella Dichiarazione dei Redditi 2023, ha scelto di donare il 5 per mille ad Amicizia Missionaria!

📣 Il 5x1000 è di grande aiuto per le nostre Missioni.

👉 Come contribuire? Basta scrivere il Codice Fiscale di Amicizia Missionaria ONLUS:
9 5 0 2 1 4 9 0 1 0 7

𝐕𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐞 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐌𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 ✨Bozoum, con Gesù risorto, la comunità è in festa per 279 battesimi, 38 prime comunioni e ...
18/05/2026

𝐕𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐞 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐌𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 ✨

Bozoum, con Gesù risorto, la comunità
è in festa per 279 battesimi,
38 prime comunioni
e 4 matrimoni

Indirizzo

Salita Santo Bambino 1
Arenzano
16011

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