14/12/2023
I nuovi poli della Basilica di San Vittore in Arcisate. Altare, ambone e sede del celebrante.
Scopriamone il significato e le scelte.
Il progetto dei nuovi poli per la chiesa di San Vittore ha costituito una sfida entusiasmante per i vincoli in gioco e la necessità di rapportarsi efficacemente con lo spazio liturgico.
Un presbiterio di dimensioni contenute, la nuova pavimentazione e il rapporto con l’altare preconciliare hanno costituito i principali temi del progetto. La soluzione proposta mira a soddisfare le esigenze del culto e le istanze di conservazione dell’architettura nella quale si inserisce.
Secondo la nota pastorale della CEI “L’altare è il punto centrale per tutti i fedeli, è il polo della comunità che celebra”.
Insieme agli altri poli liturgici disegna lo spazio della celebrazione, conforma il punto focale dell’architettura della chiesa.
La progettazione ha preso avvio da una riflessione sul tema dell’altare che ha poi generato gli altri poli, focalizzandosi sul suo significato simbolico. L’elemento ispiratore è stato l’albero che, nella mistica cristiana, è strettamente legato al simbolo della Croce che nell’altare trova la sua trasposizione in luogo liturgico ove si perpetua il sacrificio salvifico del Signore.
L’albero è un archetipo universale ricorrente in molte religioni, anche nel cristianesimo, come già nella religione ebraica; l’albero che dà la vita è presente nella Genesi, nel giardino dell’Eden accanto all’albero della conoscenza; attraversa poi tutta la storia del popolo di Dio fino ad identificarsi nella croce del Golgota luogo del sacrificio del Cristo.
L’elemento centrale di sostegno della mensa eucaristica si ispira quindi al tronco di un albero che affonda le proprie radici nel terreno e da questo trae nutrimento. La forma che assume consente di non obliterare completamente l’altare borromaico pur dichiarando la propria solidità e centralità nel presbiterio.
La scelta di impiegare il marmo botticino, già usato per il pavimento, sottolinea ulteriormente il profondo legame con il luogo attraverso il radicamento al suolo che conserva le memorie, anche archeologiche, della storia della comunità dei fedeli di Arcisate.
L’ambone, protratto verso l’aula, costituisce la cerniera tra il presbiterio e la navata; è il luogo della parola che trova nelle sue forme un dialogo con l’altare pur rispettando il suo ruolo.
La sede del celebrante, ricavata anch’essa da un unico blocco di botticino, si posiziona in maniera da relazionarsi con gli altri poli adeguandosi allo spazio disponibile. Trova la sua collocazione così da garantire una buona visibilità e, al contempo, consentire i movimenti della liturgia.
Il progetto, che ha ottenuto l’approvazione dalla Commissione Diocesana per l’Arte Sacra, è stato elaborato dagli Architetti Matteo Scaltritti e Lorena Bauce (semarchitettura di Gallarate) ed è stato realizzato dalla ditta Zanella Marmi di Soave (VR).
Vi aspettiamo Sabato 16 Dicembre 2023 alle ore 17 per la Consacrazione da parte del nostro Arcivescovo Sua Ecc. Mons. Mario Delpini
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