Badia San Vito

Badia San Vito La naturale bellezza di Aquilonia!

Evviva San Vito!
09/05/2025

Evviva San Vito!

Buon San Vito a tutti voi ❤️
15/06/2023

Buon San Vito a tutti voi ❤️

Buon San Vito Piccolo a tutti voi ❤️
09/05/2023

Buon San Vito Piccolo a tutti voi ❤️

Ph. 's
15/02/2023

Ph. 's

L'albero spoglio richiede uno sguardo più attento e contemplativo perchè senza foglie e fiori non riusciamo a percepirne...
08/02/2023

L'albero spoglio richiede uno sguardo più attento e contemplativo perchè senza foglie e fiori non riusciamo a percepirne in pieno la bellezza.

Nella foto, le prime luci della sera donano mistero alla quercia di , uno degli alberi più vecchi che io abbia mai visto prima d'ora! È una quercia secolare dalle dimensioni eccezionali e le sue origini risalgono all'XIII secolo . Si trova all’esterno della badia di San Vito ad , in provincia di Avellino e per la gente del luogo, è un albero sacro. La signora Maria Antonia mi ha raccontato una storia conosciuta dalla sua famiglia da piu di cento anni: la raccontava sua nonna che a sua volta l'aveva sentita dalla madre.

Quando qualcuno tentava di tagliare la quercia di San Vito per fare legna, al primo colpo l'accetta rimaneva incastrata nel tronco senza possibilità di estrarla, mentre i rami, a loro volta, lacrimavano sangue. Solo quando i malfattori rinunciavano alle loro intenzioni, la quercia restituiva l'accetta la notte successiva ed i rami terminavano il loro pianto. Il 9 maggio ed il 15 e 16 giugno la comunità si raccoglie sotto l'ombra della grande quercia per i festeggiamenti in onore del santo Protettore di Aquilonia.
# Irpinia World

SantoVito e la protezione per semine, epilettici e naufragatiPatrono degli osti, dei farmacisti e dei minatori. Dei fabb...
16/06/2022

SantoVito e la protezione per semine, epilettici e naufragati

Patrono degli osti, dei farmacisti e dei minatori. Dei fabbricanti di pentole, dei fabbri, dei birrai e dei viticultori.
Santo da invocare da lanzichenecchi e soldati di ventura, sordomuti, attori, danzatori, epilettici e posseduti. Che ti piglia, SantuVìt?
Protettore dai lampi, dai tuoni, dal pericolo di incendi e dal maltempo; strenuo difensore della terra, della semina e dei raccolti. Santo di fecondità e di abbondanza. Sett vòt se mangia a SantuVìt.
Santo uno e trino, siciliano, lucano e finanche romano.
Ostrogoto, italico, figlio di una turca, francese, slavo, greco, africano.
Santo dei pastori e dei contadini, che raccoglie l’onere pagano di proteggere da Sirio, il Cane Celeste, la sua costellazione e la siccità che può portare.
Salva da quel cane e dalla rabbia di quelli terreni, li doma come San Francesco.
É Santo della terra e più che Chiese urbane merita Badie, fuori le mura, in campagna, a difendere dalle carestie.
Reca la sua fontana acqua benedetta contro la siccità e tutti i mali.
Intorno alla sua chiesa, per buono augurio e devozione, cristiani e animali di masseria praticano tre giri in rotazione.
Tre è numero anticamente perfetto e alla cristianità da sempre caro.
Ruotar intorno a una ca****la non è distante dal replicare un rito universale, praticato da sempre, lambendo un simbolo di fecondità. Circumambulatio, lustrum, ognuno ha il suo modo di girare a tondo, anche tra islamici, induisti, buddisti e meditanti. Son similitudini su cui riflettere, in effetti.
Taumaturgo, curatore degli infermi e in particolare di quelli affetti dal morbo che lo prende a nome e si fa ballo. Il ballo di San Vito. Che sia stata popolare intossicazione da segale cornuta o collettiva allucinazione, San Vito si impone e allontana musca e tafano. Cura finanche la figlia dell’Imperatore e – sacrilegio – la rifiuta in sposa. Rompe la tradizione per qualcosa che per lui è più alto, è superiore.
Si fa finanche piccolo, unico tra i santi, e presta il nome suo per un rito legato alle messi, alla terra, alle idi di maggio, il nove. Sono quelli i giorni in cui si invoca la stagione, si chiede venga propizia e generoso sia il raccolto.
Ben prima del 15 giugno, giorno della sua venerazione in ricordo del martirio e della sua afflizione.
E in quel giorno, per tradizione, si fanno benedire i pani, per tutti, anche per i cani. Figuriamoci per quelli che si presentano umani. Poco importa se son italiani, boemi, ostrogoti o africani.
Evviva SantoVito e SantoVito Evviva.





http://www.domanimipettino.it/2019/05/09/santovito-e-la-protezione-per-semine-epilettici-e-naufragati/

Indirizzo

Via San Vito
Aquilonia
83041

Telefono

082783000

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Badia San Vito pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi