06/09/2026
Mt 18,15-20 — “Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo” (18,15).
L’insegnamento evangelico consegna uno degli impegni più importanti per vivere da fratelli e, al tempo stesso, una delle cose più difficili da mettere in pratica. Desidero partire da una realistica considerazione di sant’Agostino:
“Cerchiamo di viver bene, ma, pur vivendo bene, non possiamo avere la presunzione di essere senza peccato. Per quanto una vita possa esser degna di lode, si ha sempre bisogno di chiedere perdono” (Discorsi, 21, 2).
Dal momento che la fragilità accompagna la nostra vita, se non vogliamo impantanarci nella mediocrità, dobbiamo aiutarci l’un l’altro a camminare nelle vie di Dio: nasce qui il dovere della correzione fraterna, intesa nella sua duplice e complementare forma: correggere e lasciarci correggere. È questo il cuore della fraternità evangelica. Questa disponibilità manifesta, nella maniera più concreta possibile, il desiderio di fare della vita un costante cammino, lasciandoci costantemente purificare dal Vangelo. Questo impegno fa della comunità ecclesiale non una semplice aggregazione di uomini ma una famiglia in cui tutti si aiutano a vivere come figli di Dio.
Dobbiamo constatare purtroppo che la correzione fraterna è cosa molto rara nella comunità ecclesiale. Questo accade perché facciamo fatica a riconoscere i nostri errori e, anche quando siamo costretti a farlo, lasciamo prevalere l’orgoglio. Teresa di Lisieux offre invece una luminosa testimonianza di umiltà. Nella sua autobiografia c’è questo dettaglio sorprendente:
“Un giorno che avevo particolarmente desiderio di essere umiliata, capitò che una novizia si prese l’incarico di accontentarmi così bene che pensai subito a Simeì quando malediva Davide e mi dicevo: Sì, è proprio il Signore che le ordina di dirmi tutte queste cose… E la mia anima assaporava deliziosamente il cibo amaro che le veniva servito con tanta abbondanza” (Ms C 27r).
Oggi chiediamo la grazia di coltivare un’umiltà più sincera per imparare ad accogliere anche la correzione come una benedizione di Dio.
https://www.puntofamiglia.net/puntofamiglia/2026/09/06/se-non-vogliamo-restare-nella-mediocrita/