Il rione di Santa Maria Vetere nasce attorno al convento di Santa Maria Vetere retto dal 1438 dai frati minori francescani. Posto fuori della cinta muraria della Città di Andria, su di una collina dalla quale si ha una completa visuale di tutta la città. La parte più antica del quartiere parte dalla piazza di Santa Maria Vetere scende per via Arimondi fin giu a via Trimoggia raggiungendo Porta La
Barra e la chiesa dell'Annunziata, risale per via Santa Maria Vetere via che nei secoli scorsi collegava la città con Castel del Monte. "L'omm'n d' ind a "P'pù" tèin pìzz i s' pigghië sèmb abbùil." L'uomo del rione Pupù nonostante con molto danaro, si preoccupa sempre. Lombardi Vescovo di Andria nel 1811 in una lettera che invitava le autorità a non sopprimere e chiudere il convento dei frati, sottolineando l'importanza che il Convento aveva in un "frequentatissimo e popolato Borgo della città" di carattere contadino e popolare. E' ancora possibile vedere le date di costruzione ( nel periodo fra il 1800 e 1900 ) sugli stipidi di alcune porte. Già nel 1944 data di erezione della parrocchia il quartiere contava quasi 2000 abitanti. Dal 1944 inizia pian piano lo sviluppo urbanistico della zona, molti terreni coltivati ad orto e vigne (delle Famiglie Ceci) si iniziano a costruire le varie abitazioni e nell'Aprile 1961, spinti dal forte aumento demografico che interessò la zona, iniziano i lavori (terminati nel Luglio 1962) della Costruzione della scuola Elementare "Prof Riccardo Jannuzzi", la storia della Scuola Jannuzzi termina con Ordinanza Sindacale n. 368 del 06.11.2002, conseguente alla constatazione dello stato di fessurazione e di forte degrado delle strutture, ne dichiara l'inagibilità. Nel quartiere occupa un intero isolato l'ex carcere mandamentale realizzato e mai terminato (nella sola parte strutturale) negli anni 60. Il fabbricato è ubicato in un lotto di circa 2500 mq che occupa un intero isolato cittadino, compreso tra le vie: Saccotelli e Lotti, Broschi, Medaglia d’Oro Lorusso e Francesco II del Balzo.