Parrocchia Madonna della Salute - Amendolara

Parrocchia Madonna della Salute - Amendolara Pagina ufficiale della Parrocchia Madonna della Salute di Amendolara Marina (CS).

🔵 Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di CristoUna chiesa gremita, la presenza emozionata dei bambini che hanno rice...
08/06/2026

🔵 Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

Una chiesa gremita, la presenza emozionata dei bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione qualche domenica fa e le strade della Marina di Amendolara addobbate a festa per il passaggio del Santissimo Sacramento. È così che ieri, domenica 7 giugno, la comunità di Amendolara ha vissuto la solennità del Corpus Domini, con una solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal parroco don Nicola Mobilio e concelebrata da don Franco Gimigliano e dal diacono Vincenzo Gentile, a cui è seguita la tradizionale processione.

Eppure, dietro la bellezza della celebrazione e dei riti, si nasconde una provocazione fortissima che don Nicola ha voluto consegnare a tutta la parrocchia durante l'omelia. Una riflessione cruda, onesta e necessaria sul senso stesso del rapporto con l'Eucaristia.

«Chi mangia me, vivrà per me», dice Gesù nel Vangelo. E proprio da questa frase è partita la riflessione del parroco. «Mangiare il corpo di Cristo non è un atto fisico, non è fare una passerella. Mangiare Cristo significa assimilarlo a tal punto che la Sua logica deve diventare la mia», ha spiegato don Nicola.

Testo integrale: https://www.parrocchiamadonnadellasalute.it/l/solennita-del-santissimo-corpo-e-sangue-di-cristo/

🔴 𝐂𝐚𝐥𝐞𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐋𝐢𝐭𝐮𝐫𝐠𝐢𝐜𝐨 | 07 - 14 giugno 2026 🔴
06/06/2026

🔴 𝐂𝐚𝐥𝐞𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐋𝐢𝐭𝐮𝐫𝐠𝐢𝐜𝐨 | 07 - 14 giugno 2026 🔴

🔵 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚C'è un filo invisibile ma fortissimo che lega la comunità di Amendolara al santo dei mi...
05/06/2026

🔵 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚

C'è un filo invisibile ma fortissimo che lega la comunità di Amendolara al santo dei miracoli. Lo abbiamo sperimentato pochi giorni fa accogliendo le sue Reliquie e siamo pronti a riviverlo sabato 13 giugno, giorno in cui la Chiesa fa memoria di Sant'Antonio di Padova.

Il pomeriggio si aprirà alle 18.30 con la Solenne Processione che, accompagnata dalla preghiera e dai canti, ci condurrà verso la Ca****la del Santo, dove subito dopo, alle 19, vivremo il cuore pulsante dei festeggiamenti: la Santa Messa solenne (valida per l'XI Domenica del Tempo Ordinario).

Durante la celebrazione avverrà uno dei momenti più sentiti e simbolici della giornata: la tradizionale benedizione dei pani, un gesto antico che ci ricorda l'importanza della ca**tà, della condivisione e dell'attenzione verso chi ha più bisogno, proprio come ci ha insegnato Sant'Antonio.

A partire dalle 20, la serata prenderà vita con l'intrattenimento musicale e il caratteristico «incanto» dei doni votivi. Grazie al prezioso e instancabile lavoro del Comitato Feste, potremo anche deliziare il palato presso lo stand gastronomico, dove saranno preparati i tradizionali e inconfondibili «Crispi».

La serata si concluderà infine con gli occhi rivolti al cielo: un suggestivo spettacolo di fuochi pirotecnici farà calare il sipario su questa bellissima giornata di grazia e comunità.

✍🏻 Nunzio Bartolini
Responsabile comunicazione - Parrocchia Madonna della Salute

https://www.parrocchiamadonnadellasalute.it/l/festa-di-santantonio-di-padova/

🔵 𝐒𝐨𝐥𝐞𝐧𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐩𝐮𝐬 𝐃𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢«L'Eucaristia è il cuore della nostra fede, la sorgente della nostra vita». È con questa p...
04/06/2026

🔵 𝐒𝐨𝐥𝐞𝐧𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐩𝐮𝐬 𝐃𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢

«L'Eucaristia è il cuore della nostra fede, la sorgente della nostra vita». È con questa profonda consapevolezza che la comunità si prepara a celebrare la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, il Corpus Domini, nel prossimo fine settimana.

Questa festa ci ricorda la vicinanza tangibile di Dio, che decide di farsi nutrimento per ciascuno di noi. Sulla locandina ufficiale che annuncia l'evento, non a caso, risuonano le potentissime parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà più sete» (Gv 6,35). Celebrare il Corpus Domini significa proprio questo: riconoscere in quel Pane spezzato la forza e la speranza per affrontare il cammino di ogni giorno, senza sentirsi mai soli.

Il momento culminante della solennità sarà, come da tradizione, la processione eucaristica. È il giorno in cui non siamo solo noi a recarci dal Signore, ma è Lui stesso a mettersi in cammino con noi attraversando le strade di Amendolara. Un gesto bellissimo per portare la Sua benedizione fin dentro le nostre case, nei luoghi dove viviamo, soffriamo e gioiamo quotidianamente.

Per prepararsi a questo grande evento, le celebrazioni inizieranno già sabato 6 giugno con la Messa vespertina in programma alle ore 18.30. Il fulcro della solennità sarà però l'indomani, domenica 7 giugno: ci si ritroverà in chiesa alle ore 18.00 per vivere insieme la Santa Messa solenne. Subito dopo la celebrazione eucaristica, si uscirà sul sagrato per dare inizio alla solenne processione che attraverserà le vie del paese.

Non restiamo a guardare dai balconi. L'invito del nostro parroco don Nicola è quello di scendere in strada, di aprire le porte delle nostre case e di unire i nostri passi a quelli di Cristo. Perché un Dio che decide di farsi Pane è un Dio che ha fame di stare con noi, proprio lì, tra le pieghe della nostra quotidianità.

✍🏻 Nunzio Bartolini
Responsabile Comunicazione - Parrocchia Madonna della Salute

https://www.parrocchiamadonnadellasalute.it/l/solennita-del-corpus-domini/

🔵 : 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐀𝐦𝐞𝐧𝐝𝐨𝐥𝐚𝐫𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚 𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐥𝐢𝐪𝐮𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨Si è concluso questa mattina, con il saluto ufficiale d...
03/06/2026

🔵 : 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐀𝐦𝐞𝐧𝐝𝐨𝐥𝐚𝐫𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚 𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐥𝐢𝐪𝐮𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨

Si è concluso questa mattina, con il saluto ufficiale delle 10, lo storico pellegrinaggio delle reliquie di Sant'Antonio di Padova nella parrocchia «Madonna della Salute». Sono stati tre giorni indimenticabili, in cui Amendolara si è trasformata in un vero e proprio «santuario a cielo aperto», accogliendo fedeli, curiosi, ammalati e giovani in cerca di speranza.

Ripercorrere questi giorni significa sfogliare l'album di una famiglia che si è ritrovata unita attorno alla preghiera. Tutto è iniziato la sera del 31 maggio, con l'emozionante accoglienza in Piazza Fanfani e, a chiudere la giornata, la suggestiva fiaccolata notturna dalla ca****la di Sant'Antonio fino alla chiesa.

Le due giornate centrali del 1° e 2 giugno sono state scandite da un ritmo di grazia incessante: l'esposizione mattutina del Santissimo Sacramento con le Confessioni, le intense catechesi comunitarie, il momento speciale dedicato ai bambini e ai giovani, fino ad arrivare alla profonda Veglia di preghiera e alla bellissima proiezione serale del film sul Santo in piazza.

A ti**re le somme di questa meravigliosa esperienza è stato il parroco don Nicola, al termine della Santa Messa di ieri pomeriggio. Con il cuore pieno di gratitudine, ha riassunto questi giorni con una frase stupenda: «Tutto è grazia».

«Sono stati tre giorni intensi e veloci, ma la prima grande grazia è stata proprio avere in mezzo a noi queste due reliquie della Massa Corporis di Sant'Antonio, le uniche ad uscire dalla Basilica per percorrere l'Italia intera», ha ricordato don Nicola.

Un ringraziamento speciale, carico di affetto, è stato rivolto a padre Giovanni Milani, che ci ha guidati in questa tre giorni: «Grazie per la tua presenza, per la tua testimonianza, per le tue prediche e le tue catechesi che, in ogni momento della giornata, ci hanno fatto bussare al cuore del Signore per farci vedere la Sua bellezza. Grazie per il ministero che porti in tutta Italia».

I momenti forse più toccanti, però, si sono vissuti lontano dai riflettori, durante le visite delle 11, quando la reliquia ha varcato le porte delle case dei nostri ammalati. Proprio su questo don Nicola ha offerto una riflessione che deve far riflettere:
«Noi spesso, pur stando bene, mettiamo in atto delle vere e proprie liturgie di tristezza che non finiscono mai. Ci lamentiamo per nulla. In questi giorni abbiamo visto tante persone sofferenti, costrette a letto o su una sedia a rotelle, che nonostante la grande prova riescono a vivere quella sofferenza nella gioia e in una speranza che non si spegne. È stata una grazia e una lezione immensa per tutti noi».

Oggi le reliquie hanno lasciato Amendolara per riprendere il loro cammino, perché è giusto che anche altre parrocchie e altre comunità possano ricevere questa visita speciale. Il reliquiario è partito, ma la traccia d'amore, il profumo di quel «giglio» e la pace che Sant'Antonio ha portato nelle nostre strade resteranno qui, insieme a noi.

✍🏻 Nunzio Bartolini
Responsabile comunicazione - Parrocchia Madonna della Salute

https://www.parrocchiamadonnadellasalute.it/l/tutto-e-grazia-la-comunita-di-amendolara-saluta-le-reliquie-di-santantonio/

🔴 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐨𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 🔴Si comunica a tutta la comunità che, a partire da oggi 1° giugno, la nostra parrocchia osser...
01/06/2026

🔴 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐨𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 🔴
Si comunica a tutta la comunità che, a partire da oggi 1° giugno, la nostra parrocchia osserverà i nuovi orari per le Sante Messe.

Nel dettaglio:
➡️ Lunedì - Venerdì: Ore 18.30;
➡️ Sabato: Ore 09:00;
➡️ Domenica e festivi: Ore 08.30 e 18:30

Si ringrazia per la collaborazione.

https://www.parrocchiamadonnadellasalute.it/l/nuovi-orari-celebrazioni-2/

🔵 𝐀𝐦𝐞𝐧𝐝𝐨𝐥𝐚𝐫𝐚 𝐚𝐛𝐛𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐥𝐞 𝐑𝐞𝐥𝐢𝐪𝐮𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐞 𝐝𝐚̀ 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐫𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚Gioia, devozione e un senso di profonda gr...
01/06/2026

🔵 𝐀𝐦𝐞𝐧𝐝𝐨𝐥𝐚𝐫𝐚 𝐚𝐛𝐛𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐥𝐞 𝐑𝐞𝐥𝐢𝐪𝐮𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐞 𝐝𝐚̀ 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐫𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚

Gioia, devozione e un senso di profonda grazia hanno inondato ieri sera Piazza Fanfani, dove la comunità amendolarese si è radunata numerosa per l'accoglienza solenne delle reliquie di Sant'Antonio di Padova. Dalla piazza, una sentita processione ha accompagnato le reliquie fino alla chiesa parrocchiale, dando ufficialmente inizio alla tradizionale Tredicina in preparazione alla festa del 13 giugno.

La Santa Messa è stata presieduta da Padre Giovanni Milani, giunto direttamente da Padova, e concelebrata dal parroco don Nicola Mobilio e dal diacono Vincenzo Gentile.

All'inizio della celebrazione, Padre Giovanni ci ha ricordato quanto sia grande il privilegio che stiamo vivendo in questi giorni. Le due reliquie che ospitiamo sono le uniche che escono dalla Basilica pontificia e dal 1981 a oggi hanno fatto per ben tre volte e mezzo il giro del mondo intero.

Non si tratta di reliquie comuni, ma della «Massa Corporis». Nel 1981, durante la seconda ricognizione della tomba (la prima fu nel 1263, quando fu ritrovata la lingua incorrotta), si scoprì che la carne del santo non si era consumata appoggiandosi alle ossa, ma si era unita in un agglomerato contenente Dna, massa cardiaca e muscolare, all'interno del quale furono persino notate gocce di sangue vivo. Da lì sono state estratte la reliquia più grande, custodita nel mezzo busto dorato, e quella più piccola nel cilindro. Fu Papa San Giovanni Paolo II a volere che quest'ultima reliquia viaggiasse per il mondo, affinché fosse per tutti — specialmente per gli ammalati — un «soffio di speranza e un battito di vita».

Nella domenica in cui la Chiesa ha celebrato la solennità della Santissima Trinità, Padre Giovanni ci ha ricordato, citando un celebre episodio di Sant'Agostino, che è impossibile contenere il mistero di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo nella nostra piccola mente umana. Tuttavia, Sant'Antonio definiva la Trinità semplicemente come un meraviglioso «progetto d'amore».

Per aiutarci a entrare in questo progetto d'amore, Padre Giovanni ha ripercorso i tre simboli con cui Sant'Antonio viene tradizionalmente raffigurato, a cominciare dal giglio. Il nome Antonio, infatti, dal greco significa proprio «fiore nuovo», e questo fiore così piccolo ma dal profumo capace di inondare intere stanze ci richiama alla bellezza, alla purezza e al candore. «Tutti noi dovremmo profumare di Cristo», ha affermato Padre Giovanni, invitandoci a non essere cristiani che spiritualmente «puzzano», ma a diffondere ovunque il profumo dello Spirito Santo. Il secondo simbolo è la Parola di Dio aperta, in ricordo della straordinaria sapienza del santo, che conosceva a memoria le Scritture. Da qui è nata una sfida bellissima per tutta la comunità: in questi giorni, tiriamo fuori la Bibbia o il Vangelo dalle nostre librerie e lasciamoli aperti all'ingresso delle nostre case. Leggiamone anche solo un verbo e proviamo ad appuntarci sopra i pensieri che lo Spirito ci suggerisce nel cuore. Infine, la commovente immagine di Gesù Bambino in braccio. Pochi giorni prima di morire, Antonio fu ospitato a Camposampiero dal conte Tiso: fu proprio lui a scorgerlo nel cuore della notte, avvolto da una luce sfolgorante, mentre stringeva a sé il Bambinello. «Noi non lo porteremo mai fisicamente in braccio», ha sorriso Padre Giovanni, «ma a ogni Eucaristia lo portiamo dentro il nostro cuore. Diventiamo noi il tabernacolo di Cristo».

Al termine della celebrazione, prima della solenne benedizione impartita con la reliquia, don Nicola ha ringraziato di cuore Padre Giovanni — legato a lui da un'amicizia lunga quattro anni — invitando tutta la comunità a non sprecare questa occasione. Avere qui queste reliquie è un onore immenso. L'invito è di vivere con massima intensità questi giorni di grazia, che si concluderanno la mattina del 3 giugno con il saluto alle reliquie.

✍🏻 Nunzio Bartolini
Responsabile comunicazione - Parrocchia Madonna della Salute

https://www.parrocchiamadonnadellasalute.it/l/amendolara-abbraccia-le-reliquie-di-santantonio-e-da-inizio-alla-tredicina/

🔴 𝐂𝐚𝐥𝐞𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐋𝐢𝐭𝐮𝐫𝐠𝐢𝐜𝐨 | 31 maggio - 07 giugno 2026 🔴
31/05/2026

🔴 𝐂𝐚𝐥𝐞𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐋𝐢𝐭𝐮𝐫𝐠𝐢𝐜𝐨 | 31 maggio - 07 giugno 2026 🔴

🔵 𝐂𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐧𝐧𝐨 𝐂𝐚𝐭𝐞𝐜𝐡𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨È stato un sabato indimenticabile quello che ha vissuto ieri la comunità parrocchiale del...
31/05/2026

🔵 𝐂𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐧𝐧𝐨 𝐂𝐚𝐭𝐞𝐜𝐡𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨

È stato un sabato indimenticabile quello che ha vissuto ieri la comunità parrocchiale della Madonna della Salute. Un pomeriggio iniziato tra i giochi e i sorrisi in Piazza Madonna della Salute, per concludere insieme, nel migliore dei modi, il cammino ACR e l'anno catechistico 2025/2026.

Al centro dell'evento c'è stato il tema che ha guidato questi mesi: «C'è spazio per te!». I ragazzi, che per tutto l'anno si sono trasformati in coraggiosi «astronauti» alla scoperta delle meraviglie della fede, hanno finalmente fatto ritorno sulla Terra!

Dopo i giochi all'aperto, infatti, la navicella è atterrata in chiesa, dove i vari gruppi di catechismo hanno tenuto una speciale «conferenza stampa». Con parole semplici e sincere, i bambini e i ragazzi hanno raccontato ai genitori e alla comunità le loro scoperte spaziali: dai Dieci Comandamenti all'importanza del Battesimo, dalla bellezza della Confessione fino all'Eucaristia come «autostrada per il Cielo», seguendo l'esempio luminoso del Beato Carlo Acutis. Hanno testimoniato che nella navicella della Chiesa nessuno è superfluo e che, davvero, c'è sempre spazio per tutti.

Al termine dell'incontro, la festa si è spostata all'altare con la Santa Messa prefestiva della Santissima Trinità, concelebrata da don Nicola e don Franco Gimigliano.

Rivolgendosi ai bambini, don Nicola ha spiegato in modo semplice ma profondo uno dei misteri più grandi della fede, a partire dal segno della croce che facciamo ogni giorno. Padre, Figlio e Spirito Santo sono tre Persone divine, uguali nell'onore ma distinte. Ma cosa insegna oggi la Trinità alla comunità e al mondo degli adulti?

«La Trinità è il modello perfetto di ciò che dovremmo essere noi», ha sottolineato il parroco. «Ciò che tiene unite le tre Persone divine, pur nella loro distinzione, è l'amore. Dio è famiglia, Dio è relazione. Celebrare questa festa significa ricordarci che le nostre relazioni, spesso tossiche, finte o ipocrite, devono ritrovare autenticità. Se nelle nostre amicizie, nelle nostre famiglie e in parrocchia non viviamo relazioni vere, a immagine della Trinità, possiamo farci tutti i segni di croce che vogliamo, ma la nostra fede sarà vuota. La diversità non deve farci paura, ma deve diventare la forza per camminare come un unico corpo».

Prima della benedizione finale, don Nicola ha voluto rivolgere un ringraziamento di cuore a tutti i catechisti che hanno reso possibile questa «missione spaziale»:

«Grazie perché, con gioia, avete messo da parte il vostro tempo per i bambini. Quando Gesù ci affida la missione di evangelizzare, ci dice anche che arriveranno prove e fatiche. Ma il Signore non sceglie persone perfette: guarda al nostro cuore e al desiderio che ci mettiamo. Nonostante le difficoltà, è stato un anno bellissimo. Impegniamoci a migliorarci sempre, ricordandoci che ciò che conta davvero è amare il Signore in tutto ciò che facciamo».

La missione dei ragazzi ora non finisce: il compito che hanno ricevuto è quello di brillare e portare la luce e le scoperte di questo viaggio ovunque andranno durante l'estate. Buone vacanze, piccoli astronauti!

✍🏻 Nunzio Bartolini

Responsabile comunicazione - Parrocchia Madonna della Salute

https://www.parrocchiamadonnadellasalute.it/l/conclusione-anno-catechistico/

🔵 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞 𝐦𝐚𝐫𝐢𝐚𝐧𝐨Con la tappa conclusiva nel quartiere che ha ospitato l'ultima celebrazione, si...
30/05/2026

🔵 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞 𝐦𝐚𝐫𝐢𝐚𝐧𝐨

Con la tappa conclusiva nel quartiere che ha ospitato l'ultima celebrazione, si è conclusa ad Amendolara la Peregrinatio Mariae che ha accompagnato la comunità parrocchiale della "Madonna della Salute" durante tutto il mese di maggio. La serata è stata caratterizzata da una partecipata celebrazione e dalla benedizione delle famiglie impartita da don Nicola.

La Madonnina, che nel corso del mese ha visitato strade e abitazioni del paese, ha terminato il suo cammino con un momento di preghiera vissuto in un clima di raccoglimento e condivisione.

Nel corso dell'omelia, don Nicola ha proposto una riflessione ispirata alla Prima lettera di Pietro, soffermandosi sull'importanza della preghiera e della ca**tà nella vita cristiana. «La ca**tà copre una moltitudine di peccati», ha ricordato il sacerdote, invitando i fedeli a vivere ogni gesto con umiltà, orientandolo alla gloria di Dio piuttosto che alla propria affermazione personale.

Un altro passaggio dell'omelia ha riguardato il significato delle prove nella vita del credente. Il sacerdote ha evidenziato come una fede autentica non possa prescindere dall'esperienza della sofferenza e delle difficoltà quotidiane, sottolineando che evitare la croce significa rischiare di vivere un Vangelo privo della sua dimensione più profonda.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al brano evangelico dell'albero di fichi e della cacciata dei mercanti dal tempio. Richiamando queste immagini, don Nicola ha invitato i presenti a verificare la coerenza tra la propria vita e la fede professata. «Possiamo essere come quell'albero di fichi: bellissimi esteriormente, ma secchi e vuoti dentro se non accogliamo davvero il Signore», ha affermato.

Il sacerdote ha inoltre messo in guardia da una concezione «commerciale» del rapporto con Dio, ricordando che la relazione con il Signore non può essere fondata sullo scambio o sull'interesse personale, ma sulla consapevolezza di essere figli amati.

A conclusione della celebrazione, don Nicola ha affidato alla comunità un messaggio legato alla spiritualità mariana: «Le virtù di Maria non vanno in ferie alla fine di maggio. L'amore per una mamma terrena dura per sempre, figuriamoci quello per la Mamma del cielo». Un invito a proseguire durante tutto l'anno il cammino di fede e di devozione vissuto intensamente nel mese mariano.

✍🏻 Nunzio Bartolini
Responsabile comunicazione - Parrocchia Madonna della Salute

https://www.parrocchiamadonnadellasalute.it/l/santa-messa-conclusiva-del-mese-mariano/

Indirizzo

Largo Madonna Della Salute
Amendolara
87071

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