27/01/2026
Oggi don Riccardo Arpino ha concluso il suo pellegrinaggio terreno alla veneranda età di 92 anni. Nato a Tramonti, fu ordinato sacerdote in Cattedrale l’8 luglio del 1956 insieme a don Catello Coppola e a don Raffaele Talamo e fu nominato giovanissimo Canonico della Cattedrale da S. E. mons. Angelo Rossini, diventando il primo canonico nella storia non residente ad Amalfi. Del Capitolo Cattedrale è diventato presidente nel 2013 fino ad oggi.
Ha vissuto intensamente nel cuore l’amore e la devozione verso l’Apostolo Andrea e verso la Cattedrale dimora delle sue reliquie, esercitando in essa una parte significativa del ministero sacerdotale, in modo particolare come Confessore.
Ha amato la Chiesa Diocesana con devozione filiale, servendola nei vari incarichi da lui rivestiti - tra cui sono da ricordare quello Vicario generale, Cancelliere della Curia e Assistente unitario dell'Azione Cattolica - con intelligenza e competenza, e resterà indimenticabile l’impegno da lui profuso nell’organizzazione del Millenario dell’Arcidiocesi di Amalfi nel 1987.
Ha svolto il compito di educatore di generazioni di giovani presso l’Istituto Tecnico per il Turismo, di cui diventò autentica istituzione, e presso il quale l’insegnamento della religione diventava per lui la chiave per entrare nel cuore degli studenti, molti dei quali hanno goduto nel tempo della sua paternità illuminante.
Con animo grato si ricorda l’impegno pastorale da lui riccamente profuso nella nostra Comunità Parrocchiale in modo particolare come cappellano della Confraternita della SS. Trinità e poi per decenni come rettore della chiesa di S. Maria di Porto Salvo, dove per decenni ogni domenica ha spezzato il Pane della Parola e ha distribuito il nutrimento eucaristico.
Rimarrà nel cuore di generazioni di amalfitani, che lo hanno scelto come confessore, confidente e padre spirituale, la ricchezza della sua spiritualità e l’afflato della sua cura paterna che egli sapeva condire con il suo temperamento arguto e bonario.
L'intercessione di S. Maria di Porto Salvo e dell'Apostolo Andrea, gli assicurino la contemplazione gioiosa della Gloria dell’Augusta Trinità.