20/12/2025
TESSERAMENTO PARROCCHIALE 2025/2026
“…Chi vi ha chiamato? Nessuno. Esortazioni ne sono poi venute molte, e quanto autorevoli! Ma il movimento fu spontaneo all’inizio e tale rimase. Il che vuol dire che è movimento composto di uomini liberi. Se un ordine gli dà disciplina e consistenza, ciò non cambia il carattere libero e volontario dei suoi membri. L’Azione Cattolica è un’attività facoltativa. Questo, se è uno dei suoi limiti, uno dei suoi segni e uno dei suoi pregi, è soprattutto uno dei suoi meriti, quello della gratuità, cioè dell’amore alla radice delle sue prestazioni.
Libertà di offerta, ma serietà d’impegno. Non è stata e non è l’Azione Cattolica un effimero entusiasmo, un’impresa di dilettanti: è stata ed è tuttora un dono vero, un sacrificio serio, un servizio permanente. Di qui è emerso un altro carattere, quello dell’organizzazione. Carattere maturato appunto dalla relativa stabilità dell’impegno, dal moltiplicarsi degli aderenti, dalla necessità d’un programma ordinato ed efficiente, da una metodologia sociologica, non certo fine a se stessa, né irrigidita in quadri e forme immutabili, ma indispensabile per i compiti formativi, come per quelli apostolici, che il movimento si propone: azione ed unione è il binomio che definisce questo movimento di Laici a questo punto, che non è l’ultimo.
Ma ricordate sempre l’autenticità religiosa e spirituale del vostro movimento. Non allontanatevi mai dalla sorgente dell’Azione Cattolica, da una vita cioè profondamente imbevuta della parola e della grazia di Cristo; ritornate continuamente ai principii interiori che vi assicurano una lucida e forte coscienza della vostra personalità cattolica, e rettificate continuamente la vostra direzione di marcia, che ha da essere costante e diritta sui sentieri della Chiesa a servizio del prossimo, che dentro e fuori di essa ha bisogno della verità cristiana e del pane benedetto per ogni legittima fame dell’uomo fratello…”
(S. Paolo VI nel I centenario dell’Azione Cattolica Italiana - 8 dicembre 1968)