Assemblea Cristiana Evangelica "Dei Fratelli" - Bergamo

Assemblea Cristiana Evangelica "Dei Fratelli" - Bergamo Assemblea Cristiana Evangelica “dei Fratelli" in Chi crediamo? Siamo UNO. Tutto questo Dio lo offre anche a te!.

Crediamo in DIO (Padre, Figlio e Spirito Santo) e nella Chiesa del Signore UNICA, SANTA ed INDIVISIBILE, la quale superando barriere umane di nome, lingua o razza, raccoglie tutti coloro che hanno fondato la loro fede sulla salvezza tramite il sacrificio di Gesù sulla croce e sull’insegnamento dell’immutabile Parola di Dio, la Bibbia. Il nome cristiano venne dato per scherno, anticamente, ai crist

iani di Antiochia, perché “seguivano Cristo”. Anche noi diciamo non tanto di essere nati cristiani, ma di esserlo diventati “nascendo di nuovo” (secondo il comandamento dato da Gesù nel vangelo di Giovanni, 3:3). Siamo convinti che la nostra vita dovrà rendere buona testimonianza al nome che portiamo

Chi siamo
Siamo Evangelici, la parola vangelo vuol dire Buona Notizia, Gesù è il Figlio di Dio, venuto su questa terra per darci “una nuova vita”, la possibilità, cioè di ricominciare un rapporto personale con Dio nostro creatore che noi avevamo interrotto a causa dei nostri peccati e questa è una buona notizia!, C’è un nuovo inizio con Cristo, che è l’Unica via per ritornare al Padre. Siamo una famiglia; di solito ci chiamiamo fratelli e sorelle, e le nostre assemblee danno quel senso di “famiglia allargata”, nella quale tutti possono conoscersi e mostrare fraternamente l’amore del Signore. In questo senso ogni assemblea di credenti diventa un luogo dove chiunque potrà trovare una nuova famiglia nella fede, pur con tutti i difetti che ancora ci accompagneranno finche saremo in questa terra. Al di là dei diversi nomi scritti fuori delle sale evangeliche, frutto del ricordo di vari momenti di risveglio, o di particolari enfasi dottrinali, abbiamo tutti condiviso la buona notizia del Vangelo: Gesu Cristo ci ama, ha vissuto una vita pura, senza peccato ed ha offerto la sua vita come riscatto per la nostra e per la tua, dopo di che è risorto dai morti, per dimostrare a tutti che Lui è Dio; è asceso dal Padre e ci ha dato lo Spirito Santo, che vive in noi e ci fortifica nella nostra testimonianza. Egli ti ha amato cosi tanto che ha dato il suo unico Figlio in modo che nessuno debba vivere nella morte e nel giudizio di Dio, ma abbia la vita Eterna.

01/08/2020
18/01/2015

RICORDO LE CARTOLINE PER P. APERTE:

DAL 11 /1 - 18/1 vedova Renè V. rep. Centrafricana, inglese
Dal 21/1 - 1/2 vedova Yagana K. Rep. Centrafricana, inglese

Mendiamo tante cartoline, ricordando che siamo un sol corpo in Cristo con loro

18/01/2015
ecco la wwlist 2014, teniamone conto nelle nostre preghiere quotidiane!
10/01/2014

ecco la wwlist 2014, teniamone conto nelle nostre preghiere quotidiane!

10/01/2014

Cari fratelli/sorelle,
desidero ricordarvi di scrivere le cartoline per porte aperte.

Desidero anche sottolineare l'importanza di farlo, perchè se noi saremmo nella loro situazione ci farebbe grande piacere ricevere forza e incoraggiamento da chi è lontano... soprattutto farlo con amore e impegno e non farlo di forza, pensando alla loro situazione...

• Dal 5/1 al 15/1/ 2014 spediamo in grande quantità delle cartoline alla sorella vedova Buze Kebede - Etiopia ( inglese)

• Dal 19/1 al 29/1/2014 spediamo cartoline alla famiglia del fratello Umar Mulinde – Uganda ( inglese).

Dio vi benedica!

16/12/2013

"Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio, ed egli si avvicinerà a voi."
(Giacomo 4:7-8)

12/12/2013

"Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole". 2Timoteo 4. 3-4

Natale: festa pagana, nata dal sincretismo.La festa del Natale è nata in una cultura pagana per essere poi assorbita dal...
06/12/2013

Natale: festa pagana, nata dal sincretismo.

La festa del Natale è nata in una cultura pagana per essere poi assorbita dalla cultura "cristiana" con una chiara operazione di sincreti­smo (=Incontro fra culture diverse che genera mescolanze, interazioni e fusioni fra elementi culturali eterogenei.)

Invece di "festeggiare" Gesù, vi dovrebbe essere il desiderio di cono­scere i motivi della sua incarnazione, della sua morte e della sua risurrezione.

Questa festa avrebbe quindi lo scopo di festeg­giare la nascita del Signore Gesù. Ma in primo luogo mi domando: "Che senso ha festeggiare la nascita di Gesù se la maggior parte delle persone non lo conosce affatto o ne ha sentito parlare ma senza mai mostrare il desiderio di conoscerlo veramente?".

Ci si pone spesso la domanda:
"'È una festa cristiana o è una festa pagana?".

La festa di Natale del 25 dicembre fu del tutto sconosciuta ai cristiani dei primi tre secoli. Fino all'inizio del quarto secolo questa data tra­scorse infatti senza alcuna importanza e senza che i cristiani di allora si riunissero quel giorno per particolari incontri celebrativi. Anzi la nasci­ta del Signore Gesù non solo non era ricordata, ma non era neppure menzionata.

In quel tempo in realtà la giornata del 25 dicem­bre era dedicata dall'Impero Romano al culto pagano della festa del dio Sole.

La Chiesa dei primi secoli, fra l'altro, non cono­sceva affatto la data della nascita del Signore Gesù e non se ne preoccupò più di tanto.

Gli stessi Evangelisti non ci indicano tale data (dall'inizio del Vangelo di Luca possiamo trarre alcune deduzioni non del tutto precise ma soltanto relativamente all'anno, non al giorno!) e, se gli Evangeli tacciono, noi non possediamo altre fonti storicamente attendibili.

Per altro, tornando al Vangelo di Luca, vi leggiamo che nel racconto della storia della nascita di Gesù (Lu 1:26-35; 2:8) si fa riferimento a dei pastori che "stavano nei campi". Si tratta di un indizio dal quale si potrebbe dedurre perlomeno in quale periodo dell'anno sia avvenuta la nascita di Gesù.

In Palestina infatti i pastori trascorrevano il loro tempo con le greggi "nei campi" soltanto da marzo-aprile fino a novembre. Secondo questa indicazione, per collocare il giorno della nascita di Gesù, dovremmo prendere in considerazione la primavera, l'estate e i due primi mesi autunnali. Dai racconti che leggiamo negli Evangeli non possiamo saperne di più circa la data della nascita di Gesù.

In base a calcoli e, soprattutto, a speculazioni di ogni genere che non hanno però alcun valore storico e che non sono state riconosciute dalla Chiesa antica, gli uni indicano come data della nascita di Gesù il 19 aprile, gli altri il 20 maggio ed altri ancora anche il 2 aprile. In altri casi, però meno accreditati, si individuò una data d'inverno, ponendo in primavera il concepimento di Gesù e, di conseguenza, la sua nascita nove mesi dopo, in inverno.

Gli avvenimenti verso i quali essi mostravano di avere maggiori interesse e attenzione erano la sua morte e la sua risurrezione, certamente molto più che la sua incarnazione. Infatti "il giorno del Signore" (Ap 1:10) da festeggiare era ogni primo giorno della settimana, il giorno della risurrezione, quello che sarebbe poi diventato la nostra domenica.

Le cose cambiarono con l'avvento al potere dell'imperatore romano Costantino I il Grande, Caio Flavio Valerio Aurelio, che regnò dall'anno 306 fino al 337. Egli, per puro opportunismo politico, si convertì (!) al cristianesimo e da allora le cose cambiarono.
Come ho già detto, nel mondo pagano il 25 dicembre veniva celebrata la festa, particolarmente importante, dedicata al dio Sole. Ebbene, l'imperatore volle subito unire coscientemente il culto del dio Sole con il culto del Dio Cristo e praticarli congiuntamente.

Nell'Impero Romano era molto venerata la divinità di Mitra, che si identificava con il Sole, e che veniva celebrata in modo speciale il 25 dicembre perché era il giorno in cui il sole raggiungeva la massima distanza dall'equatore. Gli imperatori romani, prima ancora della diffusione del culto di Mitra, avevano eretto templi al "Sol Invictus", cioè al dio Sole invitto ed invincibile.

Questo culto veniva celebrato con giochi, con grandi fuochi accesi, che avevano lo scopo di aiutare il Sole ad elevarsi sull'orizzonte.

Oggi si può ritenere per certo che Costantino, più che cristiano, sia stato un convinto "sincretista", che abbia cioè mirato ad una fusione fra il cristianesimo e gli elementi più popolari del paganesimo.

Fu quindi proprio sotto Costantino che il giorno dedicato al culto di Mitra e del dio Sole divenne una festività celebrata in tutto l'impero. Contestualmente fu per la sua influenza e per la sua volontà che egli determinò come giorno della nascita di Cristo il 25 dicembre.

In conclusione da questa breve storia sull'origine del Natale, cosa ricaviamo?

1. I cristiani non celebrarono e non celebrano il 25 dicembre come data propriamente storica della nascita di Gesù.

2. Gli avvenimenti centrali nella storia di Cristo, secondo il contenuto dei testi del Nuovo Testa-mento, sono la sua morte e la sua risurrezione.

È solo su questi avvenimenti, così come faceva la Chiesa antica, che siamo chiamati a celebrare in suo onore "Il giorno del Signore", cioè la domenica. Lo facciamo con i simboli del pane e del vino che ci ricordano la morte di Gesù, ma anche la sua risurrezione perché egli è risorto, è vivente e sta per tornare.

(da "Il cristiano" articolo di Nicola Marozzelli)

28/11/2013

Chi crediamo?
Crediamo in DIO (Padre, Figlio e Spirito Santo) e nella Chiesa del Signore UNICA, SANTA ed INDIVISIBILE, la quale superando barriere umane di nome, lingua o razza, raccoglie tutti coloro che hanno fondato la loro fede sulla salvezza tramite il sacrificio di Gesù sulla croce e sull’insegnamento dell’immutabile Parola di Dio, la Bibbia. Il nome cristiano venne dato per scherno, anticamente, ai cristiani di Antiochia, perché “seguivano Cristo”. Anche noi diciamo non tanto di essere nati cristiani, ma di esserlo diventati “nascendo di nuovo” (secondo il comandamento dato da Gesù nel vangelo di Giovanni, 3:3). Siamo convinti che la nostra vita dovrà rendere buona testimonianza al nome che portiamo

Chi siamo 2
Siamo Evangelici, la parola vangelo vuol dire Buona Notizia, Gesù è il Figlio di Dio, venuto su questa terra per darci “una nuova vita”, la possibilità, cioè di ricominciare un rapporto personale con Dio nostro creatore che noi avevamo interrotto a causa dei nostri peccati e questa è una buona notizia!, C’è un nuovo inizio con Cristo, che è l’Unica via per ritornare al Padre.

Chi siamo 3
Siamo una famiglia; di solito ci chiamiamo fratelli e sorelle, e le nostre assemblee danno quel senso di “famiglia allargata”, nella quale tutti possono conoscersi e mostrare fraternamente l’amore del Signore. In questo senso ogni assemblea di credenti diventa un luogo dove chiunque potrà trovare una nuova famiglia nella fede, pur con tutti i difetti che ancora ci accompagneranno finche saremo in questa terra.

Siamo UNO. Al di là dei diversi nomi scritti fuori delle sale evangeliche, frutto del ricordo di vari momenti di risveglio, o di particolari enfasi dottrinali, abbiamo tutti condiviso la buona notizia del Vangelo: Gesu Cristo ci ama, ha vissuto una vita pura, senza peccato ed ha offerto la sua vita come riscatto per la nostra e per la tua, dopo di che è risorto dai morti, per dimostrare a tutti che Lui è Dio; è asceso dal Padre e ci ha dato lo Spirito Santo, che vive in noi e ci fortifica nella nostra testimonianza. Tutto questo Dio lo offre anche a te!. Egli ti ha amato cosi tanto che ha dato il suo unico Figlio in modo che nessuno debba vivere nella morte e nel giudizio di Dio, ma abbia la vita Eterna.

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Alzano Lombardo

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