Parrocchia Arcipretura Santa Maria d'Altofonte

Parrocchia Arcipretura Santa Maria d'Altofonte L'Abazia di Santa Maria di Altofonte nacque per volontà di Federico II D'Aragona in occasione della nascita del suo primo figlio maschio, Pietro. Parroco: Sac.

Vincenzo La Versa
Vice Parroco: vacante

L'Abazia di Santa Maria di Altofonte nacque per volontà di Federico II D'Aragona in occasione della nascita del suo primo figlio maschio, Pietro II futuro re di Sicilia, e per commemorare la pace di Caltabellotta che gli aveva assicurato il potere e la pace sull'isola. Infatti, nell’anno 1282 la Sicilia divenne campo di battaglia di una lotta accanita tra A

ngioini e Aragonesi. Questi ultimi, nel 1302 ebbero il possesso dell’isola, così il re Federico II D’Aragona fece costruire, in segno di ringraziamento, una Abbazia in onore di Maria Santissima in un luogo vicino alla città di Palermo, che allora veniva chiamato Parco Nuovo, fondato da Re Ruggero. Dopo che furono ultimati i lavori, il 25 marzo 1306, giorno dell’Annunciazione, accompagnato da tanti nobili palermitani e dai canonici della cattedrale di Palermo, il Re si recò in questa Abazia, dove fu celebrata la S. Messa, e l’'affidò ai monaci Cistercensi nella persona di Gualtiero de Manna, abate del monastero cistercense di S. Spirito di Palermo, che la riceve in nome del futuro abate. Il posto in cui sorgeva l’Abbazia venne dedicato alla Madonna. Al monastero di Santa Maria vennero concessi numerosi privilegi, tanto che divenne una vera baronia, e attorno ad esso sorse il paese di Parco. Ben presto l’ Abate di Santa Maria di Altofonte divenne membro del braccio ecclesiastico del Parlamento di Sicilia. Tra l’Abate e il re si stabilì un rapporto feudale, che si accentua nel XV secolo, quando l’Abazia viene trasformata in Commenda, non più affidata ai Monaci ma ad abati commendatari, nominati dal Re di Sicilia. Nel XV secolo l’ufficio della commenda era diventato molto ambito, data la ricchezza dell’Abazia, si susseguirono così, come abati, dopo un breve ritorno di frati cistercensi, insigni cardinali ed esponenti di nobili casati. Tra questi, nel 1618, l’elezione spettò al Cardinale Scipione Borghese, nipote di Papa Paolo V, che nel 1633 fece erigere la nuova Chiesa di Santa Maria di Altofonte ancora oggi visibile. Nel 1707 i monaci avanzarono richiesta al re di un sussidio straordinario proponendogli che, se non avesse concesso loro il sussidio, gli permettesse di ritirarsi nel Monastero di Roccamadore vicino Messina. Il re, non solo non concesse il sussidio, ma ordinò ai monaci di trasferirsi nel monastero messinese e consegnare la chiesa e l'abazia ai sacerdoti secolari. Così, nel 1768, per decreto di mons. Testa arcivescovo di Monreale, veniva istituita la Parrocchia di Santa Maria di Altofonte, con un parroco, quattro vicari curati e un coadiutore. Sino al 1770 l’abazia fu dedicata alla Madonna con il titolo di Santa Maria di Altofonte. Nel 1771, appena eletto parroco Don Bartolomeo Gioitto, fu invece dedicata e messa sotto la protezione di S. Anna che, il 10 gennaio 1882, veniva proclamata patrona di Parco con approvazione pontificia. Nel 1930, durante la visita di Mons. Filippi arcivescovo di Monreale, la Parrocchia Santa Maria di Altofonte fu insignita del titolo di Arcipretura. Nello stesso anno il comune di Parco fu autorizzato a modificare la propria denominazione in quella di Comune di Altofonte.

13/09/2026

IL VANGELO DI OGGI: Mt 18,21-35 - (13/09/2026)
Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

SANTO DEL GIORNO: San Giovanni Crisostomo - (Vescovo e dottore della Chiesa)

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Parola del Signore.

12/09/2026

IL VANGELO DI OGGI: Lc 6,43-49 - (12/09/2026)
Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?

SANTO DEL GIORNO: Santissimo Nome della beata Vergine Maria

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico? Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».

Parola del Signore.

11/09/2026

IL VANGELO DI OGGI: Lc 6,39-42 - (11/09/2026)
Può forse un cieco guidare un altro cieco?

SANTO DEL GIORNO: Santi martiri Proto e Giacinto

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

Parola del Signore.

11/09/2026

NOMINE E AVVICENDAMENTI

A conclusione delle due settimane di aggiornamento del clero, S.E.R. Mons. Gualtiero Isacchi rende note nomine e avvicendamenti per la cura pastorale dell’Arcidiocesi di Monreale.

Il Vescovo nomina il Rev.do Don Gaspare Borsellino, Vicario parrocchiale della Parrocchia “Maria SS. delle Grazie” in Villagrazia di Carini in Carini e della Parrocchia “San Giuseppe” alla Stazione in Carini e Assistente spirituale diocesano dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (A.G.E.S.C.I.).

Il Vescovo nomina il Rev.do Don Vito Gallina, Vicario parrocchiale della Parrocchia “Maria SS. Addolorata” in Molara-Palermo e della Parrocchia “San Gioacchino” in Villa Maio – Palermo. Al contempo lo nomina Addetto alla Segreteria dell’Arcivescovo.

Il Vescovo nomina il Rev.do Don Francesco Cucciniello, Vicario parrocchiale della Parrocchia “Maria SS. Annunziata” in Trappeto, sollevandolo dall’incarico di Vicario parrocchiale della Parrocchia “Maria SS. Addolorata” in Molara-Palermo.

Il Vescovo nomina il Rev.do Don Rugiero Ciavarri, Vicario parrocchiale della Parrocchia “San Giuseppe alla Stazione” in Carini, sollevandolo dall’incarico di Parroco della Parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” in Grisì.

Il Vescovo nomina il Rev.do Don Antonino Pileri Bruno, Vicario parrocchiale della Parrocchia “Maria SS. Rosario” in Villaciambra - Monreale e della Parrocchia “San Giuseppe” in Piano Maglio - Altofonte.

Il Vescovo nomina il Rev.do Don Roger Fombo Komlan, Amministratore parrocchiale della Parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” in Grisì e sollevandolo dall’incarico di Vicario parrocchiale della parrocchia “SS. Redentore e S. Nicolò di Bari” in San Giuseppe Jato.

Il Vescovo nomina il Rev.do Don Sergio Albano, Vicario parrocchiale della parrocchia “SS. Redentore e S. Nicolò di Bari” in San Giuseppe Jato.

Il Vescovo nomina il Rev.do Fra Francesco Mendola, Vicario parrocchiale delle Parrocchie “San Martino”, “San Leoluca”, “Maria SS. delle Grazie” e “Santa Maria di Gesù” e collaboratore del Santuario “Maria SS. del Rosario di Tagliavia” in Corleone.

Il Vescovo nomina il Rev.do Don Luca Capuano, Direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto.

Il Vescovo ha nominato il Rev.do don Angelo Bertolino, Assistente spirituale diocesano dell’Ordo Virginum.

Il Vescovo ha nominato il Rev.do don Giuseppe Gradino, Assistente spirituale diocesano del Movimento Apostolico di Shoenstatt.

Le nomine entreranno in vigore a partire da domenica 6 settembre 2026.
Don Ferdinando Toia, Vicario generale

10/09/2026

IL VANGELO DI OGGI: Lc 6,27-38 - (10/09/2026)
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.

SANTO DEL GIORNO: San Nemesio - (Martire)

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

Parola del Signore.

AVVISI DAL 06 AL 13 SETTEMBRE 2026DA DOMENICA 6 A LUNEDÌ 14Ore 17:00 - Santo Rosario e NovenaOre 18:00 - Santa MessaLa d...
09/09/2026

AVVISI DAL 06 AL 13 SETTEMBRE 2026

DA DOMENICA 6 A LUNEDÌ 14
Ore 17:00 - Santo Rosario e Novena
Ore 18:00 - Santa Messa
La domenica la Santa Messa sarà celebrata alle ore 18:30.

SABATO 12 SETEMBRE 2026 - «SS. Nome di Maria»
Ore 06:30 - Pellegrinaggio al Monte Calvario, con arrivo e Santa Messa
Ore 17:00 - Santo Rosario e Novena
Ore 18:00 - Santa Messa con i ragazzi della Prima Comunione e della Cresima

https://www.parrocchiasantamariaaltofonte.it/

09/09/2026

IL VANGELO DI OGGI: Lc 6,20-26 - (09/09/2026)
Beati i poveri. Guai a voi, ricchi.

SANTO DEL GIORNO: San Pietro Claver - (Sacerdote)

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:«Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

Parola del Signore.

08/09/2026

IL VANGELO DI OGGI: Mt 1,1-16.18-23 - (08/09/2026)
Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.

Natività della Beata Vergine Maria

SANTO DEL GIORNO: Sant'Adriano - (Martire)

Dal Vangelo secondo Matteo

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.

Parola del Signore.

07/09/2026

IL VANGELO DI OGGI: Lc 6,6-11 - (07/09/2026)
Osservavano per vedere se guariva in giorno di sabato.

SANTO DEL GIORNO: Santa Regina - (Martire)

Dal Vangelo secondo Luca.

Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

Parola del Signore.

06/09/2026

IL VANGELO DI OGGI: Mt 18,15-20 - (06/09/2026)
Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello.

SANTO DEL GIORNO: San Zaccaria - (Profeta)

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Parola del Signore.

Indirizzo

Piazza Falcone E Borsellino
Altofonte
90072

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