02/06/2026
Oggi, al termine della Festa del Santuario, porto nel cuore una certezza ancora più forte: una comunità può crescere davvero solo quando esistono persone disposte a donarsi senza interesse personale, senza protagonismo, ma con amore sincero verso gli altri.
Da presidente MURUM, il mio grazie più grande va ai ragazzi del gruppo.
A chi ha scelto di esserci nel silenzio, nella fatica, nei sacrifici, mettendo da parte il proprio tempo per costruire qualcosa di bello per tutti.
MURUM non è soltanto un nome.
È una famiglia.
È presenza.
È rispetto.
È il coraggio di restare uniti anche nelle difficoltà, continuando a credere che fare comunità sia ancora possibile.
Vi ho visti lavorare fino allo sfinimento senza mai perdere il sorriso.
Ed è proprio lì che si vede la verità delle persone: nella disponibilità, nell’umiltà e nella voglia di servire senza chiedere nulla in cambio.
Un grazie speciale a Padre Giacomo, guida autentica del Santuario, uomo di pace e punto di riferimento capace di insegnarci ogni giorno il vero senso della comunità e dell’unione, anche nei momenti più complessi.
Grazie a tutti coloro che, in qualsiasi modo, hanno contribuito alla riuscita di questa manifestazione.
Ognuno ha lasciato qualcosa di importante, rendendo questi giorni non solo una festa, ma un momento vero di appartenenza e condivisione.
Un ringraziamento sincero va anche a tutte le persone che hanno dato il proprio contributo, la propria presenza e il proprio sostegno pur non essendo state citate singolarmente.
Ogni gesto, anche il più silenzioso, ha avuto un valore enorme per la riuscita di questo cammino condiviso.
Oggi più che mai abbiamo capito che una comunità non si costruisce con le parole, ma con la presenza, con il sacrificio e con il cuore.
Ci vediamo ai prossimi eventi MURUM…
e il prossimo anno, ancora insieme, per continuare questo cammino intrapreso con fede, cuore e amore per la nostra comunità.
Il presidente Giancarlo Caputo