Parrocchia di San Giorgio Monferrato

Parrocchia di San Giorgio Monferrato Pagina delle comunità parrocchiali di Alfiano Natta, Tonco, Cardona e Sanico

03/12/2024

A breve, questa pagina sarà definitivamente disattivata.

Il link alla nuova pagina dedicata alle comunità parrocchiali di Alfiano Natta, Tonco, Cardona e Sanico è il seguente:

https://www.facebook.com/profile.php?id=61570090076048

Vi invitiamo ad unirvi a noi nella nuova pagina!

Pagina delle comunità parrocchiali di Alfiano Natta, Tonco, Cardona e Sanico

23/11/2024

COMUNICATO

Con oggi questa pagina verrà chiusa, e verrà sostituita da quella delle mie nuove parrocchie. Un ringraziamento a quanti ci hanno seguito in questi anni, per aver camminato insieme sulle strade che Cristo ci ha permesso di percorrere. Assicuro il mio ricordo nella preghiera e invoco su ognuno di voi la Benedizione del Padre perchè continui ad accompagnarvi con la Sua paterna presenza.

d. Oscar

PS: Potrete continuare a seguirci sulla nuova pagina delle Parrocchie di Alfiano Natta - Tonco - Cardona - Sanico, presto on-Line sui social!

12/10/2024

UN SALUTO FRATERNO

Dopo circa diciassette anni, termino il mio mandato nelle comunità affidatemi allora da mons. Zaccheo. Inutile dire che questo “strappo” provoca un grande dolore e molta amarezza, soprattutto per come è stato gestito questo avvicendamento.
Se questa chiesa, in cammino verso un Sinodo, fosse stata davvero Madre avrebbe potuto accorgersi del ‘peso gettato sulle spalle di tante persone’ in modo veramente spregiudicato e senza alcun rispetto per coloro che il Padre gli ha affidato, e che invece dovrebbe condurre come un gregge verso ‘pascoli erbosi e verdeggianti’. Mi risparmio di commentare la sgradevole realtà dei fatti e delle circostanze che invece si sono verificate.

Lascio queste comunità che ho amato meglio che ho potuto, facendo tutto il possibile perché camminassero e crescessero nella verità di una fede che la Madre Chiesa ci ha consegnato. Ho sempre offerto il Cristo così com’è (sine glossa, direbbero gli antichi), e quanti lo hanno accolto, hanno scoperto la straordinaria bellezza di essere Figli di Dio nella loro quotidianità e semplicità. Qualcuno ha rifiutato, altri hanno accolto e coltivato le mozioni che lo Spirito Santo concedeva loro. Queste storie, questi volti, le tante lacrime e le speranze più audaci di tanti fratelli e sorelle raccolte in questi anni mi accompagneranno, perché siano un monito anzitutto per me, affinchè non dimentichi mai che Cristo è l’Unico e Vero Signore della storia! Guai a me se tradissi una simile verità, anche a costo di pagare a caro prezzo, come del resto è sempre successo fino ad ora.

Come ho amato la gente di queste comunità così amerò, le persone delle comunità che incontrerò d’ora in avanti, anzi non vedo l’ora di portare anche a questi la stupenda verità di un Dio Signore e Padre, che si china sui suoi figli, provvido di tenerezza e amore. Anche in mezzo alle stridenti contraddizioni umane, quel Cristo trionfa, sempre! Ed è solo questo che dovremmo offrire alla nostra gente, ma sappiamo bene che non sempre succede così.

Quel Padre curvo sui suoi figli, si china anche su di noi, suoi ministri, e nella sua infinita grandezza e onniscienza, apre sempre strade nuove davanti a noi. Strade che a volte si prospettano aspre o insidiose, irte di ostacoli, cariche di incognite ma pur sempre strade che Lui ha preparato, secondo il suo disegno prestabilito. Io mi affiderò come sempre a questa Sua Sapienza ‘sapendo di non restare deluso’ e nella mia piccolezza e ignoranza, userò i doni ricevuti per dare Gloria a Lui, e non per fregiarmi delle mie capacità umane.
In fondo ho sempre lavorato con le mie mani senza paura, perché queste sono gli strumenti dell’operaio e a questo devono servire! Sappiamo bene quanto bene possano fare le mani come quanto dolore e scandalo possono provocare, anche nella chiesa di Dio. Tuttavia quando l’uomo si mette in ascolto di quanto lo Spirito insinua nel cuore, sa riconoscere sempre l’inganno e il pericolo, in modo da evitarlo il più possibile, e percorrere le strade della bellezza e della Verità.

S. Paolo scrivendo agli Efesini delinea l’armatura del testimone, con tanto di scudo, elmo, spada e quanto occorre alla battaglia, spero di riuscire a conservare integra questa armatura, per continuare ad annunciare il Cristo a quanti cercano un Vangelo in sincerità di cuore. E a coloro che ho amato in questi anni chiedo una cosa: “pregate anche per me, affinché, quando apro la bocca, mi sia data la parola, per far conoscere con franchezza il mistero del Vangelo” (Ef 6, 19).
Di tutto il resto non me ne curo perché mi interessa solo che sia data gloria al Padre, che è benedetto nei secoli, al Figlio che ci conduce a quel Padre e allo Spirito Santo che muove i cuori e le menti al Bene sommo di Dio. Un abbraccio fraterno a ogni fratello e sorella che ho incontrato e buon cammino a tutti!
P.S. Con oggi chiuderò anche questa pagina FB della parrocchia che non avrebbe più senso mantenere attiva.

20/07/2024

AVVISO IMPORTANTE!

PER IL MOMENTO NON RITIRIAMO PIU' INDUMENTI E OGGETTI VARI PER LA CARITAS PARROCCHIALE.

Su gentile richiesta di alcune persone abbiamo potuto aggiungere un'altra data a Cellamonte per sabato 20 settembre, sem...
06/07/2024

Su gentile richiesta di alcune persone abbiamo potuto aggiungere un'altra data a Cellamonte per sabato 20 settembre, sempre per le ore 18,00, chi volesse aprofittarne sarà il benvenuto!

Superato il primo momento di smarrimento, ora devo anche pensare a qualcosa di più materiale. Il trasloco, le rate dell'...
29/06/2024

Superato il primo momento di smarrimento, ora devo anche pensare a qualcosa di più materiale. Il trasloco, le rate dell'auto, le nuove utenze, e cosi via. Era tutto impostato e definito, ma adesso è ora di proseguire altrove, e facendomi strada in mezzo agli scatoloni, entrando nel laboratorio di Goccediluna, mi sono accorto di un'enorme quantità di creazioni da imballare e trasportare, oppure da far fuori nel modo più semplice possibile. Ormai siamo abituati ai SALDI, alle SVENDITE, ai BLACK FRIDAY, cosi ho pensato di provarci anche io. Tutti i pezzi creati in SVENDITA a OFFERTA LIBERA, monili, gioielli, biglietti e creazioni per auguri. Chi desidera potrà approfittarne nella date stabilite e cosi mi aiuterà a svuotare le vetrine e magari si porterà via un piccolo ricordo del tempo trascorso insieme, qui a S. Giorgio. Un grazie sincero a chi vorrà darmi una mano!

13/06/2024

URAGANO IN DIOCESI

Pare davvero un uragano, una tromba d'aria quello che è stato deciso dal nostro Vescovo, e mi ha stimolato una riflessione che condivido volentieri con voi.

«L’OPZIONE FONDAMENTALE: L’OBBEDIENZA

La parola caduta in disuso e che oggi tante volte ci fa fremere di stizza è proprio questa: Obbedienza! Carica di retaggi dispotici e reminiscenze autoritarie, l’obbedienza viene spesso considerata con un’accezione negativa. Ma dopo più di trent’anni di vita consacrata (tra francescani e clero secolare) mi ritrovo a dovermi rifare, ancora una volta, a quell’opzione fondamentale che è il cardine di ogni esistenza. Perché scegli questo piuttosto che quello, perchè decidi così anziché in altro modo, sei sicuro di quello che stai scegliendo? Questa è quella che chiamo Opzione Fondamentale, basata non su capricci del momento ma su una scelta ponderata e sofferta, che deve durare PER SEMPRE, ovvero, almeno per me, quella di essere di Cristo e di nessun altro!
Oggi, di fronte a questa nuova sfida che ho davanti, quell’opzione si rifà viva e mi domanda ancora una volta il mio SI come trent’anni fa. E cosa rispondo? Probabilmente tanti anni fa non ci si poneva nemmeno la domanda, si obbediva al Vescovo, piuttosto che al padre Superiore, e basta. Una sorta di obbedienza cadaverica che non ha mai prodotto grandi risultati, se non era corroborata da una adesione vera e incondizionata. Ma oggi a chi obbedisco? Mi vengono in mente le parole di Pietro a Gerusalemme: “Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini!”, e questo farò!
Un Dio che apre altre strade, che indica nuove realtà, che mi porta verso altri cuori e altre mani, attraverso la richiesta di un superiore umano che deve essere per forza portavoce di quel Dio (altrimenti si tratterebbe di mere elucubrazioni mentali) e attraverso il quale Lui mi fa sapere cosa mi sta chiedendo e dove mi vuole portare.
In questi anni di vita nelle mie quattro comunità, ho accumulato così tanta umanità e storie di vita che non ne ho mai abbastanza. Ne vorrei sempre di più perché in queste esistenze, Dio ci parla, e la Sua voce è rassicurante, è dolce, è un vero Magistero, seducente e sempre piena di significato, è piena dei suoi SI per me e per noi, dunque si va!
Le relazioni e i rapporti costruiti in questi anni, non si perderanno, saranno sempre con me, ovunque andrò, e gli insegnamenti ricevuti potranno servire ad altri. Non è un voltare pagina, ma uno scorrere l’indice di questo libro della Vita, dove recuperare fatti e volti ormai insediati nel cuore, e che mi confermeranno sempre che questo Dio Padre, "l'Altissimo, Onnipotente bòn Signore" come lo definiva Francesco, guida i nostri passi in ogni attimo della nostra vita, e sarà bellissimo “rileggere” quelle pagine, una dopo l’altra, con un pò di magone, certamente, ma anche con tanta gratitudine, per ciò che ho vissuto insieme a tantissime persone.
In questi casi si cede alla tentazione di fare un bilancio, di ti**re le somme, e non posso negare di avere tanti ‘debiti’ a mio carico, ma nemmeno posso rifiutare il fatto che Dio ha fatto grandi cose attraverso questo povero strumento che sono, e a Lui devo rendere gloria! Emerge un’immagine di questo tempo della mia vita trascorso qui, in queste colline. Un’immagine forse un pò infantile e sciocca, ma terribilmente vera: la mia vita tra un calice e una chitarra.
Un calice, perché tantissime volte vi ho messo dentro volti, storie, lacrime, speranze, rabbie e ostilità, cuori ardenti e appassionati, vite lacerate dal dolore e dalla disperazione, sorrisi veri e spontanei, mani calorose, ingegno e indolenza, ardore e pigrizia. Tutte cose che ho incontrato quotidianamente nella mia vita e che sono finte li dentro, in quel talamo nuziale dove ogni cosa acquista senso e significato, dove si riprendono le forze e si rianima il cuore. Una chitarra, perché (pur cosciente di non essere un vero musicista) tante volte con la musica, ho visto vibrare il cuore dolorante, ho assaporato la gioia della festa, pregato insieme come comunità, trovato le risposte ai grandi enigmi dell’esistenza, e questo semplicemente con una melodia che penetra nelle profondità dell’anima e lascia uno strascico di benessere e di leggerezza. Questi verranno con me ad Alfiano e nelle altre parrocchie, dove mi riprometto di seminare ancora, a Dio piacendo, i semi di Cristo risorto nei solchi di altri cuori e nelle storie di altri fratelli e sorelle.
Certo non nego la trepidazione e la malinconia nel lasciare i fratelli conosciuti e amati in questi anni, specie quelli più piccoli, ma sono certo che solo i legami fondati in Cristo rimarranno immutati, nonostante le distanze, che però a quel punto saranno talmente ridotte da non farci sentire la lontananza. Rimarremo ancora uniti e vicini, in quell’unico legame che la domenica, attorno all’altare, si rinnoverà sempre, ancora e meglio di prima! E qualora potessimo e Dio lo vorrà, sarà bellissimo ritrovarci anche solo per una merenda o un caffè, come fratelli in Cristo, Colui al quale appartiene il tempo e la storia, e al quale ognuno di noi deve obbedienza! E come tantissime volte ci siamo detti nelle celebrazioni: “la pace di Cristo regni nei vostri cuori, e vi accompagni in ogni vostra giornata!”, e qui ci sta perfettamente l’augurio che mons. Tonino Bello fece a Lourdes concludendo gli esercizi spirituali ai suoi preti, e che ogni tanto, sconvolgendo i presenti, ho usato per concludere l’eucarestia: “La pace è finita, andiamo a messa!”, perché ora si comincia davvero a celebrare la nostra fede!»

06/06/2024

IL RATTO E IL CACTUS

Sulla falsa riga della famosa favola di Esopo, volto pagina su questo penoso capitolo elettorale a cui ho assistito in questi ultimi due mesi, e devo dire anche con una certa apprensione.
La volpe che si affannava per raggiungere la sua uva tanto agognata, non ha insegnato nulla, e nel nostro caso, quello splendido animale dalla coda fluente e dagli occhi vividi, si è trasformato in uno spregevole ratto dalle unghie affilate e dallo sguardo melenso e sibillino, pronto ad azzannare a qualunque costo. Vergogna? Disgusto? Non saprei. Questa acredine diffusa che si distende sul paese, come una nebbia silenziosa e maleodorante, mi sgomenta, e la attribuirei volentieri ai capricci di bambini che litigano per il possesso della palla… se fossero dei bambini! Ma questi paiono piuttosto cresciuti… sembrano quasi uomini! Inoltre qui non c’è nè palla, né trofei, e tantomeno prestigio, e al posto dell’uva mi viene in mente un cactus! Spinoso e nemmeno tanto desiderabile agli occhi, ripieno di sostanze gelatinose che non si sa quale beneficio potranno portare all’uomo.
Ora ci apprestiamo a dare il nostro consenso, forti di un diritto acquisito con lotte e fatiche dei nostri predecessori. Il diritto di poter scegliere tra i candidati alla guida di un paese, che sembra stia rotolando inesorabilmente verso un baratro sempre più profondo, ma rassicurato dalle parole di personaggi d’eccellenza che urlano intenzioni e programmi da realizzare nel prossimo futuro. “Beato chi ci crede ancora…”, mi viene spontaneo pensare. Da anni ormai la realtà ci mostra che il nostro diritto viene impunemente calpestato proprio da coloro che si proponevano ‘artefici del cambiamento’, i quali, il giorno dopo le votazioni, dimenticano troppo velocemente che al nostro diritto corrisponde un dovere: il loro! Magari, penso bonariamente, si dimenticheranno di quei programmi (con tutte le cose che abbiamo in testa), o forse non avranno il tempo per pensare a tutto (bisogna dare delle priorità), o più semplicemente i programmi erano scritti sulla carta e una folata di vento ha spazzato via tutti quei fogli! Può succedere!!!
Mi fa sorridere, per nulla divertito, assistere alle maratone per agguantare quelle poltroncine di velluto rosso, come fossero troni sontuosi, su cui poggiare le proprie stanche membra, ma in certi casi si tratta di sedie impagliate, nemmeno molto gradevoli alla vista, sgangherate e sconnesse, sulle quali è quasi pericoloso sedercisi sopra! Eppure si giunge a qualunque stratagemma pur di arraffare quel posto!
Mi domando sconcertato, quali saranno le nostre modalità per scegliere i candidati di questo o quel partito, o per valutare l’attendibilità di questo o quel ministro, portavoce, sottosegretario o portaborse, perché se il nostro giudizio critico dipenderà dal fiume di parole vomitate sulle nostre teste in questo tempo, allora si che assaggeremo il succo amaro di un cactus anziché il dolce nettare di un grappolo d’uva profumato e desiderabile.
Non mi sento nemmeno di dire: “Vinca il migliore!”, perché non saprei dire quale sia, mi verrebbe piuttosto da dire: "rimbocchiamoci le maniche”, perché se davvero qualcuno desidera far rifiorire il paese, rivalutare il territorio, essere una presenza nelle criticità di una comunità, allora il migliore sarà colui che corre più in fretta per essere di prima mattina sul posto di ‘lavoro’ e non spaparanzato su una cadrega sgangherata!

L'appuntamento che chiude il mese mariano, e che apre a tutto un anno in compagnia della Madre di Gesù. domani sera vivr...
29/05/2024

L'appuntamento che chiude il mese mariano, e che apre a tutto un anno in compagnia della Madre di Gesù. domani sera vivremo una preghiera, non fatta di meccanicismi asettici, ma di coinvolgimento in prima persona, proprio per imitare Maria nella nostra vita. Noi abbiamo spesso il 'vizio' di considerare queste liturgie come la fine di un percorso, invece sono sempre l'inizio di qualcosa, di un'esperienza tutta da vivere! Vi aspettiamo alla Madonna delle Grazie di Rosignano per un piccolo incontro con la Madre di Dio e Madre nostra!

Una donna tenace e forte, capace di vivere per la famiglia, per gli amici, per chiunque fosse in necessità. Molti la ric...
25/05/2024

Una donna tenace e forte, capace di vivere per la famiglia, per gli amici, per chiunque fosse in necessità. Molti la ricorderanno intenta a lavorare nella sua lavanderia, dove aveva occhi e orecchie ben aperti per carpire le fatiche e le speranze di tante persone che con lei si confidavano. Innamorata della Vergine Madre che l'attese per diversi anni nel suo santuario di Lourdes e che ora può finalmente contemplare da vicino. Capa tosta, da vera argentina, è stata capace di affrontare l'ultima sfida contro la malattia che non perdona, e che alla fine è riuscita a vincere, perchè ora Ana non è certo in balia della morte, prigioniera di chissà quale antro spettrale, ma ben viva al cospetto di quel Dio cha seguito e amato. Cara amica, ti auguriamo buon viaggio e da lassù ricordati sempre di noi che continueremo a volerti bene, come e più di prima!

Indirizzo

Piazza S. Giovanni Bosco N. 1
Alfiano Natta
15021

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 19:00
Sabato 08:00 - 19:00
Domenica 08:00 - 22:00

Telefono

+393334916748

Sito Web

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