Tegis

Tegis Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Tegis, Piazza Risorgimento 2, Albano Laziale.

TEGIS, prodotto da Servizi Professionali Innovativi Srl, digitalizza il Piano Protezione Civile, consente ai Centri Operativi Comunali lo svolgimento delle esercitazioni in tempo di pace e li supporta nella gestione delle emergenze.

09/12/2025

A seguito dei recenti finanziamenti destinati ai Piani di Protezione Civile, questo rappresenta il momento ideale per trasformare il proprio Piano in uno strumento digitale avanzato, immediatamente fruibile e pienamente conforme alle linee guida regionali. Per approfondire le opportunità e le soluz...

30/11/2025

A Rho, evento notevole, in una bellissima villa, hanno partecipato addetti ai lavori e cittadini. Il Sindaco dr. Andrea Orlandi e l'Assessore dr.ssa Emiliana Brognoli hanno dimostrato di avere le idee molto chiare su come operare nel loro territorio a maggior tutele delle famiglie e di chi vi opera.
Le Dottoresse Gaia Limonta e Antonella Cuccurullo, Funzionarie della Protezione Civile della Regione Lombardia hanno dimostrato come, i Giovani che operano in Protezione Civile, abbiano le idee chiare, siano competenti e meritino fiducia.
Ho fatto un intervento illustrativo del Piano di Protezione Civile Comunale Nativo Digitale, creato con TEGIS e dimostrato come, inquadrando un qrcode, i cittadini possono essere informati ed allertati.
Un'altra Comunità dispone di TEGIS per mitigare i rischi e conoscere le buone prassi di protezione civile ed è allertata con App24 in caso di calamità.

A Isola del Liri ho partecipati al Consiglio Comunale per l’approvazione di un VERO piano di protezione civile comunale ...
30/11/2025

A Isola del Liri ho partecipati al Consiglio Comunale per l’approvazione di un VERO piano di protezione civile comunale nativo digitale, spiegando che la forza del piano digitale è la sua costante aggiornabilità e il fatto che risieda su di un cloud autorizzato dall’Autority per la Cybersicurezza Nazionale.
I Consiglieri hanno posto domande estremamente pertinenti sul rapporto fra eventi a rilevante impatto locale e Piano Comunale ed abbiamo visto come sia importante avere un Piano di Protezione Civile Comunale aggiornato quando viene redatto un Piano sicurezza di un evento: sono perfettamente complementari e devono “funzionare” entrambi senza sbavature perché la popolazione che non partecipa all’evento deve comunque essere soccorsa in caso di necessità come se l’evento non ci fosse. L’ambulanza non può arrivare in ritardo a casa di qualcuno perché c’è un concerto in piazza.

Questa è stata una settimana in giro per l’Italia, come tutte. A Grottaglie mercoledì abbiamo condiviso con la Polizia L...
30/11/2025

Questa è stata una settimana in giro per l’Italia, come tutte.
A Grottaglie mercoledì abbiamo condiviso con la Polizia Locale l’utilizzo di Tegis in tempo ordinario e durante una calamità, In tempo ordinario ci siamo soffermati sull’importanza dell’aggiornamento dei dati delle anagrafiche di Tegis (esattamente come previsto dalle normative) e, poi, abbiamo visto come si determina il valore esposto in caso di evento calamitoso e quali sono le azioni da porre in essere per mitigarne gli impatti.

Oggi, 23/02/2023 alle 10.33 a.m., c’è stato un terremoto, magnitudo 4.7, a largo nell’Adriatico, all’altezza di Bari. Fo...
23/02/2024

Oggi, 23/02/2023 alle 10.33 a.m., c’è stato un terremoto, magnitudo 4.7, a largo nell’Adriatico, all’altezza di Bari. Fortunatamente non sono stati rilevati danni a persone e cose.
I Piani di Protezione civile comunali digitalizzati ed aggiornati con TEGIS in quell’area sono quelli di: Manfredonia, Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta, Bari, Brindisi, sulla costa e Cerignola, Andria e tanti altri, nell’entroterra.
Tutti i sindaci ed i COC di quei comuni, in caso di allarme maremoto (e di ogni altra minaccia), con un paio di semplicissimi click, dispongono delle informazioni relative al numero dei residenti, alle scuole ed alle RSA, agli edifici strategici e rilevanti e tanto altro (centrali elettriche, studi medici, farmacie, ospedali…) presenti nelle aree interessate dalla calamità, fino all’elenco degli appartenenti alle categorie deboli (se pre-caricato), da evacuare.
Non solo.
In TEGIS è anche indicata la lunghezza dei percorsi per uscire dall’area potenzialmente inondabile e la conseguente possibilità/necessità di usare i piani alti degli edifici per mettere in salvo la popolazione qualora il tempo a disposizione per raggiungere zone sicure fosse insufficiente.
Se, poi, il comune dispone di un sistema di allertamento della popolazione collegato a TEGIS, può contattare uno per uno i cittadini con messaggi pre registrati, sms e altro.
In fondo non è poi così poco.
TEGIS pianifica la sicurezza in tempo di pace e supporta negli interventi durante le emergenze ed il ritorno alla normalità.

Alberi Cadenti.“Alle 3:27 del mattino di domenica 28 settembre 2003, l'intero territorio nazionale dell'Italia si ritrov...
07/02/2024

Alberi Cadenti.
“Alle 3:27 del mattino di domenica 28 settembre 2003, l'intero territorio nazionale dell'Italia si ritrovò senza energia elettrica. Il fenomeno causò ingenti disagi tra cui l'interruzione dei trasporti (tra cui aeroporti e ferrovie), lo spegnimento dei semafori e il blocco degli ascensori. La circolazione stradale fu inoltre aggravata dalla pioggia che in quel momento si stava abbattendo in tante zone d’Italia. Il black-out colpì mentre a Roma si stava svolgendo la prima edizione della notte bianca, alla quale stavano partecipando circa 500 000 persone, molte delle quali rimasero bloccate nelle strade e nella metropolitana. Le uniche aree del territorio italiano che non furono coinvolte nell'evento furono le isole di Pantelleria, di Capri e della Sardegna”.
Lezioni che non si dimenticano.
I cigni neri (che sono molti più di quanto si immagini) lasciano il segno. Ci sono, poi, persone e contesti che, per la loro intrinseca fragilità, possono essere più danneggiati della media delle persone, ed impiegare più tempo per ritornare alla normalità pre-evento o, perlomeno ri-avvicinarvisi. L’importanza della Routine è enormemente amplificata per gli appartenenti alle categorie deboli che vivono rassicurati dalle loro abitudini, confortati dal ritmo scadenzato delle loro giornate.
Un blackout elettrico imprevisto, un allagamento per un’esondazione, il ritardo nella fornitura di medicinali, se non gestiti con la dovuta cura da parte dei Soggetti Operativi e dalle Organizzazioni di Protezione Civile si configurano come potenziali cause di regressione in persone che, grazie all’inesauribile amore per la Vita ed alla loro perseveranza e con il supporto di intere comunità, sono protette da una routine rassicurante.
Non serve l’intelligenza artificiale per fare modelli di intervento su misura affinchè gli impatti di una situazione emergenziale vengano ridotti, mitigati, per proteggere chi ne potrebbe maggiormente risentire.
Basta un Piano di Protezione Civile Comunale realmente digitalizzato e presente nel cloud (su una piattaforma autorizzata ACN e certificata in materia di sicurezza e privacy), da cui il Sindaco, le Funzioni di Supporto e gli Operatori del Volontariato possano facilmente reperire l’elenco delle persone fragili e le attività da compiere caso per caso così come pianificate, archiviate e provate nelle esercitazioni in tempo di pace.

Come Digitalizzare (sul serio) un Piano di Protezione Civile Comunale.Ultimamente, grazie al famoso PNRR, ci sono termin...
24/01/2024

Come Digitalizzare (sul serio) un Piano di Protezione Civile Comunale.
Ultimamente, grazie al famoso PNRR, ci sono termini che spesso vengono impiegati in modo perlomeno discutibile, per soddisfare necessità contingenti che poco si sposano alle esigenze reali.
Digitalizzare significa convertire in formato digitale (zero ed uno) informazioni analogiche che per loro natura sono continue (ad esempio le sfumature di un tramonto o il tono della voce).
Digitalizzare un Piano di Protezione Civile Comunale, nella stragrande maggioranza dei casi, significa semplicemente riportarlo su supporto magnetico invece che su carta… Questa non è digitalizzazione… Un po’ come quando da bambini sceglievamo tra un triciclo e una macchina a pedali, sembrano cambiamenti epocali ma in realtà non ci sono grandi differenze.
La vera Digitalizzazione c’è quando il Piano di Protezione Civile Comunale risiede in un unico repository, è costantemente disponibile e modificabile in ogni sua componente e, soprattutto, è archiviato su un cloud e segue lo sviluppo del territorio cui si riferisce giorno dopo giorno.
Non a caso i comuni italiani devono acquisire solo soluzioni certificate dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
Avere un Piano digitalizzato ottenuto impiegando soluzioni certificate significa avere sempre (soprattutto durante una calamità) a disposizione le informazioni per gestire al meglio ogni situazione.
Il Piano in ogni sua componente, a partire dai modelli di intervento, rientra fra quegli strumenti imprescindibili nella corretta gestione di un evento emergenziale.
Averlo su una cartella, un DVD o, peggio, in fascicoli di carta lo rende implicitamente inutilizzabile in tempo reale e difficilmente aggiornabile.
Un Piano digitalizzato correttamente e disponibile su cloud è anche il migliore strumento di formazione ed informazione nella gestione dei rischi e di confronto con tutti coloro che vivono nel territorio. Costoro possono segnalare elementi di attenzione o rischi non censiti: il loro recepimento è immediato e permette di valutare probabilità ed impatto.

Indirizzo

Piazza Risorgimento 2
Albano Laziale
00041

Telefono

+390692084777

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