06/09/2026
DEDICAZIONE DELLA CHIESA CATTEDRALE
6 SETTEMBRE
Oggi facciamo memoria del giorno in cui la Basilica Cattedrale di Agrigento è stata dedicata, il giorno in cui il tempio materiale è stato riservato in modo esclusivo e permanente alla celebrazione dei divini misteri, ed è stato destinato a radunare il popolo di Dio perché si realizzasse, nella fede, un autentico incontro con il Signore.
A dire di questo incontro è la bellezza di un edificio fatto di pietre materiali, preziose e antiche. Pietre preziose, perché l’arte nel corso dei secoli ha espresso in modo sublime il mistero. Pietre antiche, visto che la prima struttura di questo tempio risale a quasi un millennio fa.
La bellezza della Chiesa, tempio costituito dai figli di Dio, è che segno visibile dell’edificio spirituale fatto di tutti noi battezzati in Cristo, e quindi pietre vive. La più autentica dimora di Dio non è fatta dalle sapienti mani dell’uomo. Autentica dimora di Dio è la Chiesa stessa, ‘stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, ‘ abbiamo ascoltato dalla seconda lettura ‘ popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui‘ (cf. 1Pt 2,9). Questa è la realtà che contempliamo nel mistero, e che ci ritroviamo a vivere stasera nella liturgia.
La cattedrale è la chiesa principale della diocesi perché ospita la cattedra, il seggio da cui il vescovo presiede l'assemblea e guida la sua Chiesa locale.
La chiesa cattedrale è un edificio costruito non tanto per essere ammirato dall’esterno, ma per essere aperto ad accogliere la comunità dei credenti.
La cattedrale è certamente la casa di Dio, ma è anche la casa del suo popolo.
Come nella maggior parte delle cattedrali d’Italia, anche nella nostra entrano abitualmente in chiesa due categorie di persone: i turisti e i fedeli. Turisti e fedeli hanno tuttavia un’intenzione diversa: i turisti entrano per vedere, i fedeli per pregare. Il turista entra in chiesa senza avere un luogo o un punto preciso da cercare, si limita a guardarsi attorno alla ricerca di qualche cosa che lo interessi: egli guarda ovunque, dal pavimento alle pareti, al soffitto, ma il suo guardare è finalizzato solo a informarsi. Il credente, invece, quando entra in chiesa sa dove andare e dove guardare. Va alla ricerca di luoghi precisi: va subito all’acquasantiera per farsi il segno della croce con l’acqua benedetta, poi è attratto dall’altare, dalla croce, dalla ca****la del SS.mo Sacramento. Egli va alla ricerca dei luoghi di culto, luoghi che esigono una sosta, luoghi che invitano e aiutano a pregare e a contemplare il mistero.