Parrocchia Santa Maria degli Angeli

Parrocchia Santa Maria degli Angeli Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Parrocchia Santa Maria degli Angeli, Chiesa cattolica, Piazza Madonna degli Angeli, Agrigento.

🙏È bello intrattenersi con Cristo e, chinati sul petto di Gesù come il discepolo prediletto,  possiamo essere toccati da...
03/09/2026

🙏È bello intrattenersi con Cristo e, chinati sul petto di Gesù come il discepolo prediletto, possiamo essere toccati dall’amore infinito del suo Cuore. 👇
Questa sera Adorazione Eucaristica a S. Maria degli Angeli alle 19.15 , subito dopo la S. Messa delle 18.30. Gesù vi aspetta!

03/08/2026
🏠Festa di S. Maria degli Angeli e Indulgenza Plenaria nel Perdono di Assisi✔Domenica 2 Agosto Festa di S. Maria degli An...
02/08/2026

🏠Festa di S. Maria degli Angeli e Indulgenza Plenaria nel Perdono di Assisi
✔Domenica 2 Agosto Festa di S. Maria degli Angeli
🙏ore 8.30 - 10.30 Confessioni, ore 11.00 S. Messa presieduta da P. Martino e animata dalla corale agrigentina diretta dal M° Giuseppe Pumo, ore 12.00 Supplica alla Madonna degli angeli, ore 16.30 - 17.30 Confessioni, ore 17.30 Canto dell’antico Inno AKATHISTOS in onore della Beata Vergine Maria, ore 19.00 S. Messa presieduta dal Vicario Generale DON Giuseppe Cumbo e animata dal Coro Diocesano diretto dal M° Graziella Fazzi, ore 20.30 Memorial ‘’IO... Francesco’’ Presentato dalla compagnia amatoriale CONCORDIA, in Piazzetta Madonna degli Angeli.

✔Festa di S. Maria degli Angeli e Indulgenza Plenaria nel Perdono di Assisi🙏Sabato 1 Agosto(Basilica B.M.V Immacolata) o...
01/08/2026

✔Festa di S. Maria degli Angeli e Indulgenza Plenaria nel Perdono di Assisi
🙏Sabato 1 Agosto(Basilica B.M.V Immacolata)
ore 09.00 S.Messa, ore, 9.30 Lodi mattutine e adorazione eucaristica, ore 11.30 Solenne apertura dell’ indulgenza plenaria, ore 12.00 S. Messa presieduta da P. Martino della comuntà dei figli di Dio di Raffadali, ore 17.15 Annuncio francescano: Catechesi di fr. Arturo Milici O.F.M del convento di Santa Maria degli Angeli Maessina e testimonianza dell’ O.F.S, ore 18.30 Vespri. ore 19.00 S. Messa presieduta da S.E.REV. MONS. Alessandro Damiano e animata dal coro magnificat diretto dal M° Lilia Cavaleri

✔Festa di S. Maria degli Angeli e Indulgenza Plenaria nel Perdono di Assisi🙏Venerdì 31 Luglio ore 17.00 Corona Francesca...
31/07/2026

✔Festa di S. Maria degli Angeli e Indulgenza Plenaria nel Perdono di Assisi
🙏Venerdì 31 Luglio ore 17.00 Corona Francescana, ore 17.30 Liturgia Penitenizale, ore 19.00 S. Messa presieduta da Don Emanuele Casola, ore 20.00 Agape Fraterna.

30/07/2026
Ancora una volta  il Signore ci visita nella sua Casa di Accoglienza Santa Maria del Soccorso di Agrigento Ancora una vo...
18/07/2026

Ancora una volta il Signore ci visita nella sua Casa di Accoglienza Santa Maria del Soccorso di Agrigento

Ancora una volta la grazia di Dio visita la nostra comunità parrocchiale attraverso la Casa di Accoglienza Santa Maria del Soccorso della Parrocchia San Michele alla Badiola.
In questi giorni le porte della nostra casa si sono aperte a un fratello ucraino, costretto a lasciare la propria terra perché la sua abitazione è stata distrutta dai bombardamenti. Ultimamente , abbiamo aggiunto un posto a tavola , e non solo, a un giovane siciliano accolto in un primo momento dal Comune di Agrigento nell’ambito delle misure di prima assistenza e che oggi continua il suo cammino trovando nella nostra comunità una famiglia pronta a sostenerlo. Anche un fratello adulto che fin’ora era ospitato da un housing, chiuso per mancanza di fondi in un paese limitrofo ad Agrigento, è da qualche giorno ospite nella nostra struttura, su richiesta dei servizi sociali.
Per noi questa non è soltanto un’opera di solidarietà: è una grazia che il Signore concede alla nostra parrocchia. È il Vangelo che prende vita nelle nostre scelte quotidiane. Gesù ci ricorda:
“Ero straniero e mi avete accolto; ero n**o e mi avete vestito; ero senza un tetto e mi avete ospitato… Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.” (cfr. Mt 25,35-40). Il Signore continua a insegnarci che il volto di Dio si riconosce soprattutto nella capacità di amare, comprendere e rialzare chi incontriamo sul cammino.
Desideriamo precisare che la condivisione di queste notizie non nasce dal desiderio di metterci in mostra o di cercare riconoscimenti. Molti, dimenticando che tutto quello che riusciamo a realizzare è opera di Dio e che noi siamo solo servi inutili , e se riusciamo a farle è perché Lui ce lo suggerisce, umanamente si pavoneggiano, cercando applausi spettacolari.
Ma il Signore vuole cambiare il nostro sguardo, vuole insegnarci a riconoscere la presenza di Dio lontano dai riflettori e dagli squilli di tromba. Al contrario, vorremmo che questa testimonianza fosse, nel nostro piccolo, un invito rivolto alla comunità civile ed ecclesiale a riscoprire il significato autentico dell’essere Chiesa: una Chiesa che accoglie, che serve e che si fa prossima a chi soffre.
Sono state per noi motivo di consolazione e di conferma nel cammino della ca**tà le parole che Papa Leone ha rivolto recentemente a Lampedusa, esortando le comunità parrocchiali a diventare vere case di accoglienza, capaci di aprire le proprie porte senza distinzione a chiunque abbia bisogno di essere accolto, curato, ascoltato e amato.
La Casa di Accoglienza Santa Maria del Soccorso vive esclusivamente della Provvidenza. Gli ospiti che ne hanno la possibilità possono, liberamente, offrire un contributo per le spese delle utenze e della gestione ordinaria. Tuttavia, il sostegno principale lo si aspetta dalla generosità di tante persone sensibili, animate da un autentico spirito evangelico, che con le loro offerte permettono a questa opera di continuare a garantire un’accoglienza dignitosa e servizi efficienti.
Continueremo a operare nel silenzio, senza cercare clamore. Ci auguriamo soltanto che l’esempio della nostra comunità parrocchiale, che fin dall’inizio della guerra in Ucraina ha voluto fortemente questa casa di accoglienza, possa diventare uno stimolo per altre parrocchie che dispongono di spazi da mettere a disposizione dei più fragili. Allo stesso tempo, rivolgiamo un appello anche ai tanti fedeli che possiedono abitazioni inutilizzate: possano valutare la possibilità di offrirle o affittarle a quanti cercano semplicemente un tetto stabile sotto cui ricominciare una vita dignitosa.
L’accoglienza non risolve tutti i problemi del mondo, ma cambia profondamente la vita di chi viene accolto e di chi accoglie. È proprio nell’incontro con il fratello che scopriamo il volto di Cristo e comprendiamo che la ca**tà non è un’opera straordinaria riservata a pochi, ma la vocazione quotidiana di ogni cristiano.
Affidiamo i nostri fratelli attualmente ospiti e tutti coloro che bussano alla nostra porta alla materna protezione della Vergine Maria del Soccorso, perché possano ritrovare serenità, speranza e un futuro di pace. E chiediamo al Signore di continuare a rendere la nostra comunità una casa aperta, dove nessuno si senta straniero e tutti possano sperimentare la tenerezza dell’amore di Dio.
“ Nella Chiesa c’è posto per tutti:
Tutti, tutti, tutti !
Il Signore non punta il dito,
ma apre le sue braccia “
( Papa Francesco)

🙏Dal 31 Luglio al 2 Agosto 2026.. Festa di S. Maria degli Angeli✔👉Indulgenza Plenaria nel Perdono di Assisi⛪
16/07/2026

🙏Dal 31 Luglio al 2 Agosto 2026.. Festa di S. Maria degli Angeli✔
👉Indulgenza Plenaria nel Perdono di Assisi⛪

13/06/2026

C’è un dettaglio, all'inizio del Vangelo di questa domenica, che rischia di sfuggirci e che invece cambia tutto: l'ordine dei verbi. Gesù prima vede le f***e, poi ne sente compassione, e solo alla fine agisce. Oggi siamo travolti da immagini, notizie e stimoli continui, ma facciamo un’enorme fatica a vedere davvero. Spesso ci limitiamo a registrare la presenza degli altri, oppure li incaselliamo in categorie. Gesù no. Il suo sguardo rompe la superficie. Vede una folla "stanca e sfinita", letteralmente sfigurata e svuotata da guide che hanno smarrito il senso della cura.
La sua compassione non è un vago sentimento di dispiacere, di quelli che durano il tempo di un clic sullo schermo. È un movimento viscerale che genera responsabilità. Il Vangelo ci dice una cosa scomoda ma bellissima: la nostra vita interiore e il nostro modo di stare al mondo non nascono dall'osservanza di regole astratte, ma da come impariamo a guardare chi ci sta accanto. La risposta di Gesù a questa sofferenza non è un gesto solitario da supereroe, ma la scelta di condividere la missione. Chiama dodici persone. E se leggiamo la lista dei loro nomi, ci accorgiamo di quanto quel primo gruppo fosse incredibilmente fragile e diviso. Accanto a semplici pescatori, Gesù mette insieme Matteo il pubblicano (un collaborazionista degli occupanti romani, visto come un traditore del popolo) e Simone lo Zelota (un nazionalista radicale e anti-romano). In termini moderni, ha messo nella stessa stanza due nemici politici giurati. Questo è il primo grande miracolo, ed è un messaggio potentissimo per la nostra parrocchia: la Chiesa non è un club di persone che la pensano allo stesso modo o che si sono scelte per simpatia. È lo spazio in cui persone diversissime tra loro accettano di camminare insieme, riconciliate da Qualcuno che è più grande delle loro idee. In un'epoca di forti polarizzazioni e tensioni, questa capacità di accogliersi è già di per sé il primo annuncio del Vangelo. Il mandato si chiude con una frase che scuote alla radice la nostra mentalità: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Viviamo immersi nella logica del contratto e del profitto, dove ogni cosa ha un prezzo, ogni favore richiede un ritorno e vali solo se produci o sei utile. Gesù spezza questo cerchio commerciale. La gratuità non è un optional per i più buoni, è la carta d'identità del cristiano. Abbiamo ricevuto la vita, l'amore, il perdono e la fede senza aver fatto nulla per meritarli; l'unico modo per custodire questi doni è farli circolare gratis. Portiamo questo testo nella vita della nostra parrocchia e delle nostre famiglie questa settimana:
Guarire i malati e sanare i lebbrosi oggi significa accorciare le distanze. Significa accorgerci di chi, sul nostro pianerottolo o nella panchina della piazza, è "morto dentro" per la solitudine, o si sente escluso e invisibile come i lebbrosi di un tempo.
Uscire dai recinti. La parrocchia non è un rifugio per difendersi dal mondo, ma una fontana del villaggio a cui tutti devono poter attingere. La nostra sfida è intercettare quella stanchezza silenziosa di chi non frequenta le nostre stanze ma incrocia le nostre vite ogni giorno. Non ci viene chiesto di essere perfetti o di avere tutte le risposte prima di metterci in cammino. Ci viene chiesto solo di prestare a Cristo i nostri occhi per vedere, e le nostre mani per offrire un pezzo di strada insieme. Senza chiedere nulla in cambio.

Salvo Principato

Indirizzo

Piazza Madonna Degli Angeli
Agrigento
92100

Telefono

+393339059661

Sito Web

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